ASSOCIARSI » Normativa di riferimento e privacy


 

ASSIDIM NON HA TITOLO PER OFFRIRE CONSULENZA SUGLI ARGOMENTI TRATTATI NELLA PRESENTE INFORMATIVA, IL CUI UNICO SCOPO E’ DI FORNIRE ALCUNI ELEMENTI DI RIFERIMENTO CHE DEVONO ESSERE SOTTOPOSTI AL PROPRIO ESPERTO/FISCALISTA/CAF/… DI FIDUCIA. 


1) Aspetti civilistici


ASSIDIM è una libera associazione ai sensi dell'art. 36 e seguenti del codice civile, che non ha scopo di lucro ed è costituita per promuovere, coordinare e prestare in forma diretta o indiretta, nei limiti e nei modi stabiliti dallo statuto e dal regolamento ASSIDIM, interventi integrativi e non di ogni forma di assistenza istituita a favore dei dipendenti in servizio o pensionati delle aziende associate. 


2) Aspetti fiscali


a) versamenti in forma collettiva 

Con riferimento alla determinazione del reddito di lavoro dipendente (art. 51, comma 2, lettera a) il T.U.I.R. stabilisce che non concorrono a formare il reddito, tra l’altro, i contributi di assistenza sanitaria versati dal datore di lavoro o dal lavoratore ad enti o casse aventi esclusivamente fine assistenziale in conformità a disposizioni di contratto o di accordo o di regolamento aziendale, per un importo non superiore a euro 3.615,20. 


b) bozza di regolamento aziendale  


c) dipendenti in servizio 

I contributi versati dal datore di lavoro o dal lavoratore ad enti o casse aventi esclusivamente fine assistenziale in conformità a disposizioni di contratto o di accordo o di regolamento aziendale vanno considerati in diminuzione dell'imponibile fiscale ai sensi dell'art. 51 comma 2 lett. a) del T.U.I.R per un importo complessivamente non superiore a €. 3.615,20. Conseguentemente le spese mediche, nei limiti e nelle percentuali previste, sono detraibili solo per la quota eccedente il rimborso del fondo. 


d) dipendenti in pensione 

La risoluzione n. 114/E del 23.05.2003 ammette la possibilità di applicare la disposizione dei dipendenti in servizio (art. 51, comma 2, lettera a) anche a beneficio dei lavoratori in pensione a condizione che i contributi versati alla cassa, in particolare quelli versati dall’azienda, siano riferibili alla posizione del pensionato così come chiarito dalla risoluzione n. 78/E del 28.05.2004. 

La risoluzione n. 293/E del 11.07.2008 che: 

A) riconferma quanto precisato dalla 114/E del 14.05.2003, cioè ammette per i pensionati che restano assistiti da una cassa - in conformità a disposizioni di accordi collettivi - la deducibilità dei contributi sanitari versati alla cassa stessa; 

B) riprende quanto affermato dalla 78/E del 28.05.2004, cioè ribadisce l'impossibilità di applicare la deducibilità fiscale sui contributi che il datore di lavoro dovesse versare alla cassa in favore di pensionati, se tali contributi non risultino individuabili sulle posizioni dei singoli assistiti (caso FASI). 


3) Aspetti Previdenziali 


I contributi e le somme a carico del datore di lavoro, versate o accantonate, sotto qualsiasi forma, a casse, fondi, gestioni previste da contratti collettivi o da accordi o da regolamenti aziendali, al fine di erogare prestazioni integrative previdenziali o assistenziali a favore del lavoratore e suoi familiari nel corso del rapporto o dopo la sua cessazione, sono assoggettati al contributo di solidarietà del 10% a carico del datore di lavoro e devoluto alle gestioni pensionistiche di legge cui sono iscritti i lavoratori (Decreto Legislativo del 02/09/1997 n. 314 - art. 6). 


4) Privacy 


Informativa privacy ai sensi degli articoli 13 e 14 e seguenti del Regolamento UE 2016/679 (GDPR)


Revoca del consenso al trattamento dei dati personali relativi alla salute



Responsabile protezione dei dati ("DPO") : Federica Rambaldi
Via Uberto Visconti di Modrone 28, 20121 Milano
email: dpo@rbtlegal.it


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