TRATTAMENTO FISCALE E PREVIDENZIALE ASSISTENZE

 

FONTE ISTITUTIVA E BENEFICIARI

Possono beneficiare delle prestazioni assistenziali ASSIDIM i lavoratori dipendenti ed i collaboratori delle aziende associate in virtù di una disposizione del C.C.N.L., di un accordo o regolamento aziendale.

Le prestazioni devono essere destinate alla generalità o a categorie omogenee di dipendenti e collaboratori.

Possono essere individuate “categorie” di dipendenti/collaboratori tutte le volte che sia identificabile un gruppo omogeneo in funzione di elementi quali, a titolo di esempio:

  • la qualifica;
  • il livello;
  • l’ammontare della retribuzione;
  • l'anzianità aziendale;
  • il settore aziendale;
  • gli orari o i turni di lavoro;
  • le aree territoriali di lavoro;
  • il grading interno;
  • etc.

I benefici fiscali e previdenziali di seguito indicati non sono previsti in caso di prestazioni ad personam, ovvero vengano offerti solo ad alcuni e ben individuati lavoratori.

 

TABELLA DI SINTESI

TIPOLOGIA DI ASSISTENZE REGIME FISCALE DIPENDENTE REGIME FISCALE AZIENDA REGIME PREVIDENZIALE
1. Contributi per assistenza sanitaria integrativa

Non costituiscono reddito fino al limite annuale di € 3.615,20.

Ai fini del suo computo, si tiene conto anche dei contributi di assistenza sanitaria versati dall’azienda ad altri fondi integrativi del SSN.

FONTE NORMATIVA: art. 51, comma II, lett. a) TUIR/86

La quota di contribuzione che supera il limite annuale consente di beneficiare in proporzione della detrazione per spese mediche

Costo deducibile dal reddito d’impresa

AZIENDA - Sulle contribuzioni a carico azienda è dovuta la contribuzione di solidarietà INPS del del 10% anziché quella piena.

DIPENDENTE - Sulle somme a carico dipendente è dovuta la contribuzione ordinaria INPS

FONTI NORMATIVE: art. 9-bis del D.L. n. 103/1991 (art. 12, comma 4, lett. f) della L. n.153/1969, come novellato dall’art. 6 del D. lgs. n. 314/1997

2. Contributi per assistenze diverse dall’assistenza sanitaria integrativa

Costituiscono reddito imponibile i contributi versati per:

  1. Morte e invalidità da infortuni extra-professionali
  2. Morte e invalidità permanente da ogni causa
  3. Invalidità permanente da malattia

Non costituiscono reddito imponibile i contributi versati per:

  1. Non autosufficienza (Long Term Care)
  2. Malattie gravi (Dread disease)
  3. Morte e invalidità da infortuni professionali

FONTI NORMATIVE:

  • circ. Ministero Finanze n. 326/1997, par. 2.1
  • art. 51, comma 2,  lett. f- quarter) TUIR/86
  • circ. Agenzia delle Entrate n. 5/E del 29 marzo 2018

Applicabile soglia di esenzione pari a € 258,24 (€ 516,46  per il 2021) per le assistenze che generano reddito imponibile.

Costo deducibile dal reddito d’impresa

AZIENDA - Sulle contribuzioni a carico azienda è dovuta la contribuzione di solidarietà INPS del 10% anziché quella piena.

DIPENDENTE - Sulle somme a carico dipendente è dovuta la contribuzione ordinaria INPS

FONTI NORMATIVE: art. 9-bis del D.L. n. 103/1991 (art. 12, comma 4, lett. f), della L. n. 153/1969, come novellato dall’art. 6 del D.Lgs. n. 314/1997

3. Contributi per assistenza morte e invalidità permanente a beneficio AZIENDA (FONTE NORMATIVA: ex circolare 55/99 Agenzia delle Entrate) Non costituiscono reddito Costo deducibile dal reddito d’impresa. Nessuna contribuzione INPS


N.B. Le informazioni riportate in questa sezione derivano dalla esperienza maturata con le nostre aziende associate e non costituiscono un parere fiscale. Vi invitiamo a verificare le informazioni fornite con i vostri consulenti in materia.

 

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