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	<title>ASSIDIM Archivi - ASSIDIM</title>
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	<description>Salute e Protezione dal 1981</description>
	<lastBuildDate>Fri, 24 Jul 2026 07:59:38 +0000</lastBuildDate>
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	<title>ASSIDIM Archivi - ASSIDIM</title>
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	<item>
		<title>AI act: la sanità integrativa si prepara alla rivoluzione delle regole sull&#8217;intelligenza artificiale</title>
		<link>https://www.assidim.it/ai-act-la-sanita-integrativa-si-prepara-alla-rivoluzione-delle-regole-sullintelligenza-artificiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Corrias]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 07:54:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità, welfare e terzo settore]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[AIACT]]></category>
		<category><![CDATA[ASSIDIM]]></category>
		<category><![CDATA[compliance]]></category>
		<category><![CDATA[digitalomnibus]]></category>
		<category><![CDATA[sanitàintegrativa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'AI Act (Regolamento UE 2024/1689) è la normativa europea che disciplina lo sviluppo e l'utilizzo dell'intelligenza artificiale nell'Unione, entrata in vigore parzialmente il 2 febbraio 2025.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/ai-act-la-sanita-integrativa-si-prepara-alla-rivoluzione-delle-regole-sullintelligenza-artificiale/">AI act: la sanità integrativa si prepara alla rivoluzione delle regole sull&#8217;intelligenza artificiale</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Fondi sanitari e casse di assistenza entrano nel perimetro del Regolamento europeo 2024/1689. Assidim ha già avviato il proprio percorso di adeguamento, partendo dalla formazione del personale.</p>
<p>C&#8217;è una data che, senza troppo clamore, ha già cambiato le regole del gioco per migliaia di operatori sanitari, assicurativi e di welfare in Europa: il 2 febbraio 2025. Da quel giorno è in vigore l&#8217;articolo 4 dell&#8217;AI Act (Regolamento UE 2024/1689), la normativa che disciplina lo sviluppo e l&#8217;utilizzo dell&#8217;intelligenza artificiale nell&#8217;Unione. E se il nome evoca scenari da grandi tech company, la realtà è molto più vicina di quanto sembri: riguarda anche fondi sanitari e casse di assistenza.</p>
<p>Il motivo è semplice. Chi gestisce dati sensibili, liquida sinistri, valuta rimborsi e dialoga ogni giorno con iscritti e strutture convenzionate si trova, prima o poi, a fare i conti con sistemi di intelligenza artificiale — utilizzati direttamente o ereditati da fornitori tecnologici e partner assicurativi. Ed è proprio questo il punto: l&#8217;AI Act non parla solo a chi sviluppa l&#8217;IA, ma anche a chi la usa.</p>
<h3>Non serve essere una big tech per essere coinvolti</h3>
<p>Nel linguaggio del Regolamento, chi utilizza un sistema di intelligenza artificiale nella propria attività assume il ruolo di <strong>“deployer”</strong>. Basta poco per rientrarci: un software che supporta l&#8217;analisi delle pratiche, uno strumento di gestione documentale basato su algoritmi, una chatbot per la comunicazione con gli assistiti. Tutto questo fa scattare obblighi precisi, a partire proprio dalla formazione.</p>
<p>L&#8217;articolo 4 impone infatti a fornitori e deployer di garantire un livello adeguato di alfabetizzazione in materia di IA al proprio personale, calibrato su conoscenze tecniche, esperienza e contesto operativo di ciascuno.</p>
<p>Per un settore che maneggia dati sanitari &#8211; tra i più delicati in assoluto &#8211; questo si traduce in un&#8217;attenzione rafforzata a tre nodi cruciali:</p>
<ol>
<li>i limiti intrinseci dei sistemi di IA (errori, bias, allucinazioni),</li>
<li>i rischi per la protezione dei dati personali e</li>
<li>la necessità di mantenere una supervisione umana reale sulle decisioni assistite da algoritmi.</li>
</ol>
<h3>Le tre fasi del percorso Assidim</h3>
<p>Assidim ha scelto di non aspettare le scadenze successive del Regolamento e ha impostato un percorso di adeguamento strutturato in tre fasi progressive.</p>
<ol>
<li><strong> Formazione (literacy). </strong>Il punto di partenza, già completato, è stata la formazione di tutti i collaboratori sui principi fondamentali dell&#8217;alfabetizzazione in materia di intelligenza artificiale: cos&#8217;è l&#8217;IA, come funziona, quali rischi comporta e come va supervisionata. Un focus specifico è stato dedicato a Copilot, lo strumento di intelligenza artificiale integrato nella suite Microsoft di molte aziende e quindi già presente, spesso in modo implicito, negli strumenti di lavoro quotidiani dei collaboratori. È la base su cui si costruisce tutto il resto.</li>
<li><strong> Mappatura. </strong>La fase successiva prevederà la ricognizione completa di tutti i sistemi e gli strumenti di IA utilizzati &#8211; o solo previsti &#8211; nell&#8217;operatività del fondo. Un censimento necessario per capire dove l&#8217;intelligenza artificiale è già presente nei processi aziendali, spesso in modo non evidente.</li>
<li><strong> Processi e compliance. </strong>Infine, la revisione dei processi interni per individuare dove l&#8217;IA interviene o potrebbe intervenire in futuro, con quale livello di rischio, seguita dalle attività di compliance vere e proprie: allineamento di procedure, documentazione e presidi organizzativi ai requisiti del Regolamento europeo.</li>
</ol>
<p>Un approccio che Assidim rivendica come scelta strategica più che come semplice adempimento: trasformare un obbligo normativo in un&#8217;occasione di crescita organizzativa e di maggiore tutela per gli iscritti.</p>
<h3>Quattro livelli di rischio, un solo obiettivo: la tutela delle persone</h3>
<p>Per capire perché la fase di mappatura è così centrale, bisogna guardare al cuore dell&#8217;AI Act: un impianto basato sul rischio, che non tratta tutti i sistemi di intelligenza artificiale allo stesso modo, ma li colloca in quattro categorie con obblighi crescenti.</p>
<ul>
<li><strong>Rischio inaccettabile — </strong>sono le pratiche vietate in assoluto: sistemi di manipolazione subliminale o ingannevole, punteggi sociali (social scoring), riconoscimento delle emozioni sui luoghi di lavoro o nelle scuole, e altre applicazioni ritenute incompatibili con i diritti fondamentali. Semplicemente, non possono esistere sul mercato europeo.</li>
<li><strong>Rischio alto — </strong>è la categoria che più interessa da vicino il settore sanitario e assicurativo. Vi rientrano i sistemi di IA impiegati in ambiti sensibili come la valutazione dell&#8217;affidabilità creditizia, la selezione del personale o — punto chiave per fondi e casse — i sistemi utilizzati per la valutazione dei rischi e la determinazione dei prezzi nell&#8217;assicurazione sanitaria e sulla vita. Per questi sistemi scattano obblighi stringenti: gestione del rischio, qualità dei dati, documentazione tecnica, tracciabilità, supervisione umana e accuratezza.</li>
<li><strong>Rischio limitato — </strong>riguarda sistemi come le chatbot o i contenuti generati artificialmente (i cosiddetti deepfake), per i quali il Regolamento richiede soprattutto obblighi di trasparenza: l&#8217;utente deve sapere che sta interagendo con una macchina o che un contenuto è generato dall&#8217;IA.</li>
<li><strong>Rischio minimo o nullo — </strong>la stragrande maggioranza dei sistemi di IA attualmente in uso (filtri antispam, videogiochi, strumenti di produttività) rientra in questa fascia, sostanzialmente libera da obblighi specifici, anche se restano incoraggiati codici di condotta volontari.</li>
</ul>
<h3>Il quadro si allarga: cos&#8217;è il Digital Omnibus e perché riguarda anche l&#8217;AI Act</h3>
<p>C&#8217;è un ulteriore elemento da tenere d&#8217;occhio, perché ridisegna in parte lo scenario appena descritto: il <strong>Digital Omnibus</strong>. Si tratta di un <strong>pacchetto di semplificazione normativa</strong> presentato dalla Commissione europea il 19 novembre 2025, con l&#8217;obiettivo dichiarato di alleggerire e rendere più coerente l&#8217;insieme delle regole digitali dell&#8217;Unione — dalla protezione dei dati personali alla cybersicurezza, fino all&#8217;intelligenza artificiale — riducendo sovrapposizioni e oneri amministrativi per le imprese.</p>
<p>L&#8217;AI Act rientra in questo perimetro più ampio attraverso una sua componente specifica, il cosiddetto <strong>Digital Omnibus on AI:</strong> un insieme mirato di modifiche al Regolamento 2024/1689 che non ne stravolge l&#8217;impianto, ma ne rivede il calendario di applicazione. Dopo l&#8217;accordo raggiunto tra Parlamento europeo e Consiglio il 7 maggio 2026, l&#8217;approvazione del Parlamento in plenaria il 16 giugno e il via libera definitivo del Consiglio dell&#8217;Unione il 29 giugno 2026, il testo attende ora la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell&#8217;UE, prevista entro la fine di luglio 2026 — comunque prima del 2 agosto, data in cui sarebbero altrimenti scattati i vecchi termini.</p>
<p>La modifica principale riguarda il rinvio degli obblighi per i sistemi ad alto rischio: il termine originario del 2 agosto 2026 slitta al 2 dicembre 2027 per i sistemi ad alto rischio “autonomi” (quelli, per intendersi, della fascia più rilevante anche per il settore assicurativo-sanitario) e al 2 agosto 2028 per i sistemi ad alto rischio integrati come componenti di sicurezza in prodotti già disciplinati da normative di settore.</p>
<p>Restano invece invariati, secondo il calendario originario, i divieti sulle pratiche vietate in assoluto, gli obblighi di alfabetizzazione in materia di IA (il già citato articolo 4) e le regole sui modelli di IA per finalità generali. Il Digital Omnibus, inoltre, introduce dal 2 dicembre 2026 due nuovi divieti espliciti, relativi ad applicazioni che generano immagini intime non consensuali e a sistemi che producono materiale di abuso sessuale su minori.</p>
<p>Per un fondo sanitario, il messaggio pratico è duplice. Da un lato, più tempo per allineare in modo solido i processi ad alto rischio, senza correre dietro a una scadenza ravvicinata. Dall&#8217;altro, nessuna pausa reale: la fase di alfabetizzazione resta un obbligo già pienamente in vigore, e la mappatura degli strumenti di IA in uso — passo propedeutico a qualunque valutazione del rischio — è un lavoro che conviene avviare per tempo, a prescindere dalle nuove scadenze.</p>
<h3>Una corsa che non ammette soste</h3>
<p>L&#8217;AI Act non è un “episodio” isolato, ma l&#8217;ultimo capitolo di un contesto normativo in continua evoluzione, destinato secondo molti osservatori a incidere più di ogni altra norma recente sul modo in cui le organizzazioni — comprese quelle della sanità integrativa — gestiranno tecnologia, dati e decisioni algoritmiche nei prossimi anni.</p>
<p>Per Assidim, restare aggiornati non è considerata un&#8217;opzione, ma una responsabilità verso chi ogni giorno si affida ai propri servizi. Ed è per questo che il fondo continua a investire in formazione, competenze e innovazione: l&#8217;obiettivo dichiarato è arrivare pronti al cambiamento prima ancora che diventi obbligo.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Antonio Corrias<br />
</em><em>Marketing, Comunicazione &amp; Sviluppo Associativo ASSIDIM</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/ai-act-la-sanita-integrativa-si-prepara-alla-rivoluzione-delle-regole-sullintelligenza-artificiale/">AI act: la sanità integrativa si prepara alla rivoluzione delle regole sull&#8217;intelligenza artificiale</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Pillole di “Lifestyle”: i risultati della seconda survey ASSIDIM</title>
		<link>https://www.assidim.it/pillole-di-lifestyle-i-risultati-della-seconda-survey-assidim/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ASSIDIM]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Oct 2024 07:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[ASSIDIM]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[stili di vita]]></category>
		<category><![CDATA[welfare aziendale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è conclusa la II edizione della survey “Lifestyle &#038; Wellness” targata ASSIDIM e realizzata in collaborazione con la Prof.ssa Daniela Lucini, vogliamo oggi inaugurare una collana di articoli dedicati, condividendo le principali evidenze che sono emerse, per sensibilizzare tanto le aziende quanto le persone sulla prevenzione attraverso un approccio alla stessa che parte dagli stili di vita.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/pillole-di-lifestyle-i-risultati-della-seconda-survey-assidim/">Pillole di “Lifestyle”: i risultati della seconda survey ASSIDIM</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è conclusa la II edizione della survey “Lifestyle &amp; Wellness” targata ASSIDIM e realizzata in collaborazione con la Prof.ssa Daniela Lucini – ordinario dell’Università degli Studi di Milano e dirigente medico dell’Istituto Auxologico Italiano &#8211; che ha coinvolto un&#8217;ampia popolazione di soggetti, con l’obiettivo di conoscere e valutare gli stili di vita dei lavoratori.</p>
<p>Vogliamo oggi inaugurare una collana di articoli dedicati, condividendo le principali evidenze che sono emerse, per sensibilizzare tanto le aziende quanto le persone sulla prevenzione attraverso un approccio alla stessa che parte dagli stili di vita.</p>
<p>Questo approccio è fondamentale perché in linea con la prevenzione personalizzata che, utilizzando dati semplici, anonimi e non invasivi, permette alle aziende di costruire programmi di benessere aziendale “su misura” per le persone le quali, a loro volta, avendo consapevolezza del proprio stile di vita, potranno avviare un percorso mirato di monitoraggio della propria salute.</p>
<p>Adottare un corretto stile di vita è fortemente auspicabile non solo per il singolo individuo ma anche per il sistema sanitario nel complesso ed i fondi sanitari integrativi, con benefici in termini di prevenzione delle patologie croniche di riduzione delle prestazioni sanitarie.</p>
<p>Come inizialmente precisato, si tratta della seconda edizione dell’indagine. La prima si è svolta nel 2021, durante la pandemia, mentre quest’ultima, avviata a fine 2023, si è conclusa a maggio 2024.</p>
<p>Su circa 4.000 questionari somministrati, 2.766 persone hanno completato la compilazione, offrendo uno spaccato prezioso della nostra comunità e permettendoci di raccogliere informazioni su abitudini alimentari, all’esercizio fisico, su fumo, consumo di alcool e presenza di malattie croniche, nonché sulla auto-percezione dello stress, della salute e della qualità del sonno.</p>
<p>Le risposte sono state trattate in forma aggregata per costruire un indice innovativo, il Lifestyle Index &#8211; con valori da 1 a 100 &#8211; e rese immediatamente disponibili per i partecipanti i quali, al termine della compilazione, hanno ricevuto un report sintetico sul loro stile di vita.</p>
<p><strong>La composizione della popolazione</strong></p>
<p>I partecipanti si distribuiscono equamente tra uomini (59,9%) e donne (40%), la maggior parte appartiene alle fasce d’età comprese tra i 46 e i 55 anni (27,3%) e i 56 e i 65 anni (25,7%), con</p>
<p>una forte partecipazione di persone in età lavorativa.</p>
<p><strong>Distribuzione per età:</strong></p>
<ul>
<li>Under 18: 0,2%</li>
<li>18-25 anni: 0,9%</li>
<li>26-35 anni: 9,0%</li>
<li>36-45 anni: 13,7%</li>
<li>46-55 anni: 27,3%</li>
<li>56-65 anni: 25,7%</li>
<li>66-75 anni: 15,7%</li>
<li>Oltre 75 anni: 7,5%</li>
</ul>
<p><strong>Ambiti lavorativi e professioni</strong></p>
<p>La survey ha messo in luce la varietà delle categorie dei lavoratori. Quadri, impiegati e dirigenti sono le più frequenti, rispettivamente con il 28,3% (quadri), 24,6% (impiegati) e 20,2 % (dirigenti). Operai (0,8 %9, collaboratori (0,1%) e liberi professionisti (2,3%) sono rappresentati solo in minima parte. La maggioranza (65,1%) svolge la propria attività in ufficio, mentre il 16,3% opera interamente in smart working. Un’altra porzione significativa lavora fuori ufficio (6,1%), mentre piccole percentuali sono impiegate in fabbrica o magazzino.</p>
<p><strong>Funzioni aziendali più rappresentate tra i lavoratori attivi:</strong></p>
<ul>
<li>Vendite: 14,3%</li>
<li>Amministrazione, finanza e funzione legale: 13,4%</li>
<li>Sistemi informativi: 6,2%</li>
<li>Produzione e qualità: 5,7%</li>
<li>Marketing: 4,6%</li>
</ul>
<p>Per quanto riguarda i pensionati, i dati evidenziano che una parte continua a lavorare in ufficio (11%), con una piccola percentuale ancora coinvolta in altre funzioni aziendali.</p>
<p><strong>L&#8217;importanza delle survey per il benessere personale e lavorativo</strong></p>
<p>Le survey sono uno strumento semplice e poco per costruire programmi di benessere efficace. Questi strumenti forniscono informazioni preziose non solo ai singoli, ma anche alle aziende, aiutandole a comprendere le esigenze dei dipendenti.</p>
<p>ASSIDIM, con le proprie peculiarità di cassa interaziendale e i propri numeri, può tra l’altro svolgere un ruolo di “aggregatore di sistema” e supportare le aziende nella realizzazione di tali programmi.</p>
<p>Questa panoramica iniziale ci ha offerto un&#8217;importante visione sulla composizione dei partecipanti alla survey, ma rappresenta solo l&#8217;inizio di un percorso più ampio verso la comprensione dei determinanti della salute. I risultati che seguiranno non solo arricchiranno il nostro dialogo sulla salute e il benessere, ma ci guideranno anche nella costruzione di un futuro lavorativo più sano e consapevole, ergo più performante.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/pillole-di-lifestyle-i-risultati-della-seconda-survey-assidim/">Pillole di “Lifestyle”: i risultati della seconda survey ASSIDIM</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La sostenibilità del sistema sanitario nazionale italiano e l’iper-medicalizzazione</title>
		<link>https://www.assidim.it/la-sostenibilita-del-sistema-sanitario-nazionale-italiano-e-liper-medicalizzazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Corrias]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jul 2024 07:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità, welfare e terzo settore]]></category>
		<category><![CDATA[ASSIDIM]]></category>
		<category><![CDATA[Medical Reversals]]></category>
		<category><![CDATA[pmi]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[ssn]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La sostenibilità del Sistema Sanitario Nazionale (SSN) italiano è messa a dura prova da vari fattori, tra cui l'eccesso di cure. L'iper-medicalizzazione, ovvero l'uso eccessivo e non sempre necessario di interventi medici, rappresenta una delle principali sfide. Questo fenomeno non solo contribuisce ad aumentare i costi sanitari, ma può anche avere implicazioni negative sulla salute dei pazienti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/la-sostenibilita-del-sistema-sanitario-nazionale-italiano-e-liper-medicalizzazione/">La sostenibilità del sistema sanitario nazionale italiano e l’iper-medicalizzazione</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La sostenibilità del Sistema Sanitario Nazionale (SSN) italiano è messa a dura prova da vari fattori, tra cui l&#8217;eccesso di cure. L&#8217;iper-medicalizzazione, ovvero l&#8217;uso eccessivo e non sempre necessario di interventi medici, rappresenta una delle principali sfide. Questo fenomeno non solo contribuisce ad aumentare i costi sanitari, ma può anche avere implicazioni negative sulla salute dei pazienti.</p>
<h3>L’Iper-medicalizzazione: Una Panoramica</h3>
<p>L&#8217;iper-medicalizzazione si manifesta in molte aree della salute, con implicazioni significative sia in termini di costi che di esiti sanitari. Ecco alcuni esempi rilevanti:</p>
<p><strong>R</strong><strong> Gravidanza e Parto:</strong> L&#8217;iper-medicalizzazione è particolarmente evidente nella gestione della gravidanza e del parto.</p>
<ul>
<li><strong>Ecografie: </strong>L&#8217;ISTAT ha rilevato che il numero di ecografie durante la gravidanza in Italia è spesso superiore a quello raccomandato dalle linee guida. Nel 2013, l’80,3% delle donne italiane ha effettuato più di tre ecografie durante la gravidanza, con un aumento significativo delle donne che ne hanno fatte sette o più, passando dal 23,8% nel 2000 al 37,6% nel 2013. Questo trend evidenzia l&#8217;ipermedicalizzazione durante la gravidanza e il parto.I dati più recenti confermano che il numero di ecografie effettuate durante la gravidanza continua a superare le raccomandazioni delle linee guida. Secondo l&#8217;OMS, si suggerisce generalmente un&#8217;ecografia tra le 11 e le 14 settimane e una seconda tra le 18 e le 20 settimane. Tuttavia, molte donne italiane effettuano ecografie più frequenti, specialmente se la gravidanza è considerata ad alto rischio o se sono presenti condizioni di salute specifiche che richiedono un monitoraggio più stretto​ (World Health Organization (WHO).Nel 2022, è stato osservato che la pratica di effettuare più di tre ecografie durante la gravidanza rimane comune, con molte donne che superano il numero raccomandato. Questa tendenza riflette un fenomeno di ipermedicalizzazione, dove l&#8217;uso delle ecografie è più frequente rispetto ad altri paesi europei​ (WHO)​.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Tassi di Cesarei</strong>: In Italia, il ricorso ai parti cesarei rimane elevato rispetto alla media europea, nonostante le raccomandazioni per ridurne l&#8217;uso non necessario. Questa è un’altra tendenza all&#8217;ipermedicalizzazione del parto.</li>
<li><strong>Interventi Medici:</strong> La gravidanza è la prima causa di ricovero ospedaliero e, anche quando fisiologica, spesso comporta un alto numero di interventi medici non sempre necessari​.</li>
<li><strong>Allattamento:</strong> I dati indicano un aumento della durata media dell&#8217;allattamento al seno, ma persistono differenze significative tra le varie regioni italiane, con alcune aree che mostrano tassi di allattamento molto bassi. Questo delta potrebbe riflettere differenze nell&#8217;educazione sanitaria​.</li>
</ul>
<p>Natalità e Fecondità in Italia sono caratterizzate dal declino delle nascite, che continua, con un nuovo record negativo nel 2022. Questa tendenza è stata accentuata dalla pandemia di COVID-19, che ha avuto un impatto significativo sulla demografia​ (Istat)​.</p>
<ul>
<li><strong>Uso di Antibiotici:</strong> L&#8217;eccessivo uso di antibiotici per infezioni minori o virali può contribuire all&#8217;aumento delle resistenze antibiotiche. Dati dell&#8217;Istituto Superiore di Sanità mostrano una resistenza superiore al 30% per alcuni antibiotici tra il 2012 e il 2016.</li>
<li><strong>Procedure Cardiache:</strong> Procedure come <em>“stent”</em> e <em>bypass </em>possono essere eseguite anche quando non strettamente necessarie, aumentando i costi e i rischi senza migliorare significativamente i risultati di salute.</li>
<li><strong>Screening e Diagnostica:</strong> L&#8217;abuso di esami diagnostici, come risonanze magnetiche e TAC, può portare a trattamenti inutili e aumentare i costi senza migliorare significativamente la prognosi dei pazienti.</li>
<li><strong>Supplementi Vitaminici e Integratori:</strong> L&#8217;uso eccessivo di vitamine e integratori senza reale necessità medica può essere inutile e costoso, offrendo pochi benefici rispetto a una dieta equilibrata.</li>
<li><strong>Trattamenti per il Dolore Cronico:</strong> L&#8217;uso prolungato di analgesici, inclusi gli oppioidi, per il trattamento del dolore cronico può portare a dipendenza e altri problemi di salute senza affrontare adeguatamente la causa sottostante del dolore.</li>
</ul>
<p>Questi dati sottolineano l&#8217;importanza di un approccio integrato alla salute, che combini una regolamentazione migliorata con un&#8217;enfasi sulla prevenzione e l&#8217;educazione sanitaria, per contrastare l&#8217;ipermedicalizzazione e promuovere scelte informate e consapevoli tra i pazienti.</p>
<h3>Implicazioni Economiche e sulla Salute</h3>
<p>L&#8217;iper-medicalizzazione ha quindi implicazioni economiche molto significative per il SSN.</p>
<p>Procedure e trattamenti non necessari aumentano i costi sanitari e possono anche generare stress inutile per i pazienti. Un approccio più equilibrato e centrato sul paziente è essenziale per garantire la sostenibilità del SSN.</p>
<p>Una evidenza, questa confermata anche da uno studio dell&#8217;Università dell&#8217;Oregon, USA (su quasi 400 pratiche mediche prese a campione) considerate <em>&#8220;Medical Reversals&#8221;, </em>che hanno evidenziato di non aver portato benefici rispetto alle evidenze precedenti.</p>
<p><strong>NOTA</strong>: Il termine &#8220;Medical Reversals&#8221; si riferisce a situazioni in cui una pratica medica, trattamento o procedura che è stata precedentemente adottata sulla base di studi e ricerche, viene successivamente dimostrata inefficace o addirittura dannosa attraverso nuove e più rigorose evidenze scientifiche. In altre parole, è un&#8217;inversione del consenso medico che rivede pratiche precedentemente considerate standard.</p>
<h3>La Mission di ASSIDIM</h3>
<p>ASSIDIM si impegna a promuovere l&#8217;alfabetizzazione sanitaria e organizzare iniziative su stili di vita sani per evitare cure inutili, migliorando così la sostenibilità del SSN.</p>
<p>ASSIDIM mira a educare i suoi beneficiari a prendere decisioni informate sulla propria salute e sostiene la necessità di adottare un approccio integrato che includa regolamentazione, prevenzione ed educazione sanitaria, contribuendo così ad avere più consapevolezza sulle conseguenze che genera il fenomeno dell’iper-medicalizzazione.</p>
<h3>Statistiche</h3>
<p>Per visualizzare l&#8217;entità del fenomeno dell’ipermedicalizzazione, ecco alcune rappresentazioni grafiche basate sui dati.</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="214"><strong>Distribuzione dell&#8217;uso di antibiotici:</strong></p>
<p>Necessario: 40%</p>
<p>Eccessivo: 60%</td>
<td width="214"><strong>Procedure cardiache:</strong></p>
<p>Necessario: 50%</p>
<p>Eccessivo: 50%</td>
<td width="214"><strong>Screening e diagnostica:</strong></p>
<p>Necessario: 30%</p>
<p>Eccessivo: 70%</td>
</tr>
<tr>
<td width="214"><strong>Supplementi vitaminici e integratori:</strong></p>
<p>Necessario: 20%</p>
<p>Eccessivo: 80%</td>
<td width="214"><strong>Trattamenti per il dolore cronico:</strong></p>
<p>Necessario: 35%</p>
<p>Eccessivo: 65%</td>
<td width="214"><strong>Ecografie in gravidanza (più di 3):</strong></p>
<p>80.3%</td>
</tr>
<tr>
<td width="214"><strong>Ecografie in gravidanza (più di 7):</strong></p>
<p>37.6%</td>
<td width="214"><strong>Visite di controllo in gravidanza (più di 4):</strong></p>
<p>87.3%</td>
<td width="214"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h3>Grafici</h3>
<p>I grafici di seguito riportati rappresentano emblematicamente i dati sull&#8217;iper-medicalizzazione nei vari settori della salute. In rosso le percentuali che rappresentano gli eccessi.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-6643 size-full aligncenter" src="https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2024/07/la-sostenibilita-del-sistema-sanitario-nazionale-italiano-e-liper-medicalizzazione-grafici.jpg" alt="" width="638" height="777" srcset="https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2024/07/la-sostenibilita-del-sistema-sanitario-nazionale-italiano-e-liper-medicalizzazione-grafici.jpg 638w, https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2024/07/la-sostenibilita-del-sistema-sanitario-nazionale-italiano-e-liper-medicalizzazione-grafici-246x300.jpg 246w" sizes="(max-width: 638px) 100vw, 638px" /></p>
<h3>Fonti</h3>
<ul>
<li>L&#8217;iper-medicalizzazione della gravidanza, del parto e della maternità: <a href="https://www.dimensioneinfermiere.it/iper-medicalizzazione-della-gravidanza/">https://www.dimensioneinfermiere.it/iper-medicalizzazione-della-gravidanza/</a></li>
<li>Come l&#8217;ipermedicalizzazione fa male alla salute: <a href="https://www.informasalus.it/it/articoli/ipermedicalizzazione-fa-male-salute.php">https://www.informasalus.it/it/articoli/ipermedicalizzazione-fa-male-salute.php</a></li>
<li>Ipermedicalizzazione: La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai nessuno più è sano · C.Li.Va – Toscana: <a href="https://www.clivatoscana.com/2020/02/12/ipermedicalizzazione_ormai_nessuno_piu_sano/">https://www.clivatoscana.com/2020/02/12/ipermedicalizzazione_ormai_nessuno_piu_sano/</a></li>
<li>Technology Forum | The European House &#8211; Ambrosetti:
<ul>
<li><a href="https://ambrosettilive.com/en/site/index">https://ambrosettilive.com/en/site/index</a></li>
<li><a href="https://www.ambrosetti.eu/en/innotech-hub/technology-forum/">https://www.ambrosetti.eu/en/innotech-hub/technology-forum/</a></li>
</ul>
</li>
</ul>
<ul>
<li>L’antibiotico resistenza: una seria minaccia per la salute pubblica:<a href="https://lnkd.in/dWbuYBUM">https://lnkd.in/dWbuYBUM</a></li>
</ul>
<p style="text-align: right;"><em>A cura di Antonio Corrias</em><br />
<em>Sviluppo Associativo, Comunicazione e Marketing ASSIDIM</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/la-sostenibilita-del-sistema-sanitario-nazionale-italiano-e-liper-medicalizzazione/">La sostenibilità del sistema sanitario nazionale italiano e l’iper-medicalizzazione</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Medico a domicilio, video consulto e salute a portata di click. Il 2° Edu-Talk ASSIDIM con le aziende</title>
		<link>https://www.assidim.it/medico-a-domicilio-video-consulto-e-salute-a-portata-di-click-il-2-edu-talk-assidim-con-le-aziende/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ASSIDIM]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jul 2024 07:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Aggregatore]]></category>
		<category><![CDATA[ASSIDIM]]></category>
		<category><![CDATA[AssistenzaSanitaria]]></category>
		<category><![CDATA[CentraleMedica]]></category>
		<category><![CDATA[digitalhealth]]></category>
		<category><![CDATA[edutalk]]></category>
		<category><![CDATA[europassistance]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Mutualità]]></category>
		<category><![CDATA[pmi]]></category>
		<category><![CDATA[protezione]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[salutesostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi24/7]]></category>
		<category><![CDATA[VeroWelfare]]></category>
		<category><![CDATA[welfare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 4 luglio si è tenuto l'Edu-Talk pre-vacanze estive di ASSIDIM, moderato da Antonio Corrias. Con la partecipazione di Martina Manca di Europ Assistance, si è discusso delle sfide sanitarie attuali, come l'invecchiamento della popolazione e la sanità digitale. Europ Assistance ha presentato dati sui servizi più richiesti, come assistenza domiciliare e teleconsulto. È stato sottolineato il valore della Centrale Medica di Europ Assistance, attiva 24/7. L'incontro ha evidenziato l'importanza del supporto emotivo ai pazienti e l'integrazione del welfare privato con il sistema nazionale, con casi reali che mostrano l'efficacia dei servizi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/medico-a-domicilio-video-consulto-e-salute-a-portata-di-click-il-2-edu-talk-assidim-con-le-aziende/">Medico a domicilio, video consulto e salute a portata di click. Il 2° Edu-Talk ASSIDIM con le aziende</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 4 luglio si è svolto il nostro Edu-Talk pre-vacanze estive.</p>
<p>Ne condividiamo i contenuti.</p>
<p>Condotto e moderato da #<strong>AntonioCorrias</strong>, Sviluppo Associativo-Comunicazione-Marketing di ASSIDIM, ha visto la partecipazione di #<strong>EuropAssistance</strong>, rappresentata da <strong>#MartinaManca</strong>, Head of Medical Operations Network &amp; Process.</p>
<p>Durante l&#8217;incontro, abbiamo esplorato, con un player di grande esperienza internazionale, nostro partner, le sfide che oggi affronta la sanità, con particolare attenzione ai trend nazionali come l&#8217;invecchiamento della popolazione e la crescente importanza della sanità digitale e come questi trend influenzino le scelte di servizio.</p>
<p>Europ Assistance ha condiviso preziosi dati statistici sull&#8217;identikit del cliente/assistito tipo e sui servizi più richiesti, come l&#8217;assistenza domiciliare post-dimissioni e il tele/videoconsulto.</p>
<p>Abbiamo approfondito i nuovi bisogni emergenti di assistenza, evidenziando il valore aggiunto, che non è scontato, della Centrale Medica di Europ Assistance: una struttura certificata, con un vero Direttore Sanitario che 24 ore su 24, 7 giorni su 7, fornisce l&#8217;orientamento, il supporto continuo, il coordinamento, l&#8217;esperienza e competenza per trattare ogni caso in modo personalizzato.</p>
<p>È anche emersa l’importanza di fornire rassicurazione emotiva ai pazienti. Cresce la sensibilità sulla salute emotiva.</p>
<p>Martina ha raccontato casi reali che hanno illustrato l&#8217;efficacia dei servizi offerti, dimostrando come il welfare privato integrato da strutture del secondo pilastro, possano integrare efficacemente il sistema di welfare nazionale, a beneficio sia delle aziende che dei dipendenti.</p>
<p>ASSIDIM è costantemente impegnata nella ricerca di soluzioni innovative per arricchire l’offerta di assistenza sanitaria e welfare evoluto.</p>
<p>La nostra missione è anche fare educazione e divulgazione sul valore degli aspetti che sono alla base del benessere e quindi prima di tutto il valore della salute e della protezione.</p>
<p>Lo facciamo offrendo un servizio di valore ai nostri beneficiari in una logica di <strong>ASSIDIM</strong> come <strong>aggregatore</strong>: un&#8217;assistenza sanitaria 24/7 di una vera Struttura Sanitaria, altamente digitalizzata, che garantisce livelli di servizio eccellenti per tutte le associate, siano esse piccole PMI che grandi aziende, in un quadro di mutualità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/medico-a-domicilio-video-consulto-e-salute-a-portata-di-click-il-2-edu-talk-assidim-con-le-aziende/">Medico a domicilio, video consulto e salute a portata di click. Il 2° Edu-Talk ASSIDIM con le aziende</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
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		<item>
		<title>Relazione di coppia: fasi, dinamiche e soluzioni</title>
		<link>https://www.assidim.it/relazione-di-coppia-fasi-dinamiche-e-soluzioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stimulus Italia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jun 2024 07:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mental health e benessere organizzativo]]></category>
		<category><![CDATA[ASSIDIM]]></category>
		<category><![CDATA[benesseredicoppia]]></category>
		<category><![CDATA[employeeassistanceprogram]]></category>
		<category><![CDATA[relazionedicoppia]]></category>
		<category><![CDATA[stimulus]]></category>
		<category><![CDATA[welfareaziendale]]></category>
		<category><![CDATA[wellbeing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Robert Neuburger definisce la coppia come l'incontro di due persone che, per varie ragioni, non si separano. Esistono coppie lavorative, amicali e affettive, e l'articolo si concentra sulle dinamiche e fasi delle coppie affettive. Le fasi di una relazione includono infatuazione, innamoramento, disillusione e amore, con sfide interne ed esterne. La comunicazione è fondamentale per la salute della relazione. Quando le difficoltà diventano insormontabili, la terapia di coppia può offrire supporto per ritrovare equilibrio o affrontare la fine della relazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/relazione-di-coppia-fasi-dinamiche-e-soluzioni/">Relazione di coppia: fasi, dinamiche e soluzioni</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Robert Neuburger definisce la coppia <em>“come la storia di un incontro che dura, cioè di due persone che si sono incontrate e che per varie ragioni non si separano”</em>. Esistono diverse tipologie di coppie: lavorative, amicali e affettive. Ci soffermeremo sulla coppia affettiva e sulle dinamiche, gli equilibri e le fasi che la caratterizzano.</p>
<p>Una relazione di coppia dà origine a un sistema complesso, sia perché ci sono due individualità che entrano in contatto tra loro, ciascuna con la propria personalità, aspettative, interessi e desideri; sia perché significa coinvolgere diverse sfere della propria vita e di quella del partner. L’idea utopica di una relazione perfetta può rivelarsi frustrante, è importante quindi arrivare alla consapevolezza che la coppia è un divenire, che affronta continue sfide sia interne che esterne.</p>
<h3><strong>Le diverse fasi di una relazione di coppia</strong></h3>
<p>La relazione di coppia, così come i due individui che ne fanno parte, è soggetta al cambiamento. Essendo un sistema complesso si evolve e nel corso della sua durata attraversa diverse fasi:</p>
<p><strong>Prima fase, l’infatuazione:</strong> Si tratta del periodo iniziale di una relazione, quando due persone si incontrano e vivono una forte attrazione chimico-fisica. Questo periodo può durare diversi mesi ed è caratterizzato dall’idealizzazione dell’altro, notando maggiormente ciò che si ha in comune rispetto a ciò che differenzia.</p>
<p><strong>Seconda fase, l’innamoramento:</strong> l’attrazione e l’idealizzazione sono ancora presenti e si aggiunge un desiderio di conoscersi più a fondo. Questo periodo è definito “di simbiosi” perché si tende a essere maggiormente focalizzati sulla coppia e a chiudersi verso le relazioni esterne.</p>
<p><strong>Terza fase, la disillusione:</strong> questa fase è la più complessa perché arriva il momento in cui si inizia a vedere il proprio partner per quello che è. Emergono i difetti e le differenze, cade quindi l’idealizzazione iniziale e ciò può portare al conflitto o all’incomprensione. Per quanto difficile, è un momento necessario poiché rappresenta un’opportunità di crescita e di consolidamento del rapporto. È qui che si capisce se le divergenze possono essere affrontate e superate o se è necessario interrompere la relazione.</p>
<p><strong>Quarta fase, l’amore:</strong> È l’ultima quella che procede più lentamente perché l’amore ha bisogno di tempo e impegno per costruirsi. È una fase di benessere perché si è maggiormente allineati nell’affrontare le difficoltà, si ha fiducia e si impara a tollerare i difetti dell’altro vedendoli ora come un tratto di unicità.</p>
<p>Queste fasi non seguono un ordine preciso e molto dipende da una moltitudine di fattori, tra cui le caratteristiche personologiche e le esperienze relazionali precedentemente vissute (a livello familiare, sentimentale, amicale). Capire che fase della relazione si sta vivendo, però, può aiutare a saperla gestire al meglio.</p>
<h3><strong>La rottura dell’equilibrio: difficoltà e cambiamenti</strong></h3>
<p>Come abbiamo visto, una relazione appena nata è un rapporto di grande vicinanza, è normale, però, che con il trascorrere del tempo questo legame tenda ad allentarsi. Le coppie più longeve sono quelle in cui è presente un buon livello di “automonitoraggio” nel tempo: riescono a riconoscere i cambiamenti che arrivano e a farvi fronte mettendo a fattor comune le risorse a disposizione.</p>
<p>Esistono diversi cambiamenti interni ed esterni che influiscono sulla vita di coppia. Nello specifico i cambiamenti esterni sono quelle situazioni fuori dal proprio controllo e assolutamente imprevedibili a cui la vita spesso pone dinanzi. Possono essere positivi o negativi come: un lutto, un trasferimento, un incidente, la nascita di un figlio, il matrimonio, ecc. Queste eventualità mettono alla prova la relazione, sono accompagnate da sentimenti di instabilità e necessitano una fase di riorganizzazione.</p>
<p>Per quanto riguarda i cambiamenti interni, invece, ci possono essere diverse questioni che mettono in difficoltà: come il fatto di riversare all’interno della coppia i propri conflitti interni irrisolti, o un’eccessiva gelosia nei confronti del partner, o ancora la mancanza di fiducia reciproca, ecc. Tutto ciò va inevitabilmente a minare la complicità necessaria per mantenere l’equilibrio e la serenità del rapporto.</p>
<h3><strong>L’importanza della comunicazione e 4 step per migliorare la relazione</strong></h3>
<p>Abbiamo visto una serie di elementi che possono inficiare sul benessere di una relazione. Va tenuto in considerazione che ogni relazione è unica nelle sue peculiarità, ma tutte godono di una comune risorsa da poter attivare: la comunicazione.</p>
<p>Come sosteneva Zygmunt Bauman, rinomato sociologo e filosofo polacco: <em>“Il fallimento di una relazione è quasi sempre un fallimento di comunicazione”</em>. Comunicare all’interno di una coppia è imprescindibile poiché consente di stare in relazione con l’altro, e benché quasi tutti ne riconosciamo l’importanza è utile chiedersi se lo si fa in modo efficace.</p>
<p>Innanzitutto, è bene tenere presente che non comunichiamo solo attraverso le parole, ma anche tramite un canale non verbale fatto di: atteggiamenti, comportamenti ed espressioni del volto. Riflettere su questo aspetto può aiutare a comprendere come spesso si riesca a parlare tanto ma non si arrivi a comunicare ciò che realmente si vorrebbe trasmettere all’altro, come pensieri, desideri oppure che a volte nel silenzio o nella distanza si comunica davvero più che a parole.</p>
<p>Ecco alcuni passi importanti che si possono mettere in pratica per venirsi incontro e per migliorare la propria relazione:</p>
<ul>
<li><strong>Ascoltare attivamente l’altro.</strong> Se comunicare è importante, non da meno lo è saper ascoltare. Le due cose sono strettamente collegate tra loro.<strong>Sapersi dedicare piccoli gesti di affetto.</strong> Ciò aiuta a non darsi mai per scontati e a dimostrare, anche attraverso gesti semplici, quanto l’altra persona sia importante per noi.</li>
<li><strong>Sapersi divertire.</strong> Essere capaci di ridere insieme e fare cose sciocche al solo scopo di divertirsi porta a una maggiore complicità e unione. Inoltre, si stimolano le sensazioni positive e di conseguenza migliora il rapporto.</li>
<li><strong>Metterci forza di volontà e impegno.</strong> Quanto più due persone mettono impegno e volontà nella propria relazione, tanto più si rivelerà duratura e stabile. Questo impegno può essere destinato verso il miglioramento di sé stessi così come del legame emotivo. Più si riuscirà a fare uno sforzo verso l’altro, più soddisfazioni si otterranno nel tempo.</li>
</ul>
<h3><strong>Terapia di coppia: una soluzione possibile</strong></h3>
<p>Abbiamo visto i cambiamenti e le difficoltà a cui una coppia può andare incontro. Quando si affrontano momenti di crisi nella relazione, è normale sentirsi incapaci nell’affrontare la problematica e far fatica a non vedere una soluzione. Ci si può sentire bloccati in una fase di stallo e si può aver bisogno di un supporto concreto per imparare a comunicare con il proprio partner in modo efficace. In questo senso rivolgersi a un supporto professionale può essere un primo passo fondamentale per capire come affrontare e superare insieme la situazione</p>
<p>L’obiettivo della terapia di coppia è proprio quello di aiutare i partner a uscire da una situazione difficile recuperando una dimensione più equilibrata, arrivando a una situazione più soddisfacente e positiva. Lo psicoterapeuta, in quanto figura esterna, darà priorità ai bisogni della coppia e degli individui che ne fanno parte, facilitando la possibilità di trovare dei punti d’incontro.</p>
<p>Il supporto concreto di un professionista della salute mentale è determinante per superare la crisi o, in alcuni casi, accompagnare alla fine della relazione.</p>
<p style="text-align: right;"><em>A cura di Marisabel Iacopino,<br />
</em><em>Psicologa di Stimulus Italia</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/relazione-di-coppia-fasi-dinamiche-e-soluzioni/">Relazione di coppia: fasi, dinamiche e soluzioni</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
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		<item>
		<title>5 azioni chiave per valorizzare l’esperienza della pandemia. quali scelte per l’industria dei vaccini.</title>
		<link>https://www.assidim.it/5-azioni-chiave-per-valorizzare-lesperienza-della-pandemia-quali-scelte-per-lindustria-dei-vaccini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Corrias]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jun 2024 07:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità, welfare e terzo settore]]></category>
		<category><![CDATA[ASSIDIM]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[McKinsey]]></category>
		<category><![CDATA[protezione]]></category>
		<category><![CDATA[SaluteGlobale]]></category>
		<category><![CDATA[salutesostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
		<category><![CDATA[valoreassidim]]></category>
		<category><![CDATA[Vita]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo di Mc Kinsey che vi proponiamo oggi, esamina come la pandemia abbia trasformato il contesto commerciale dei vaccini e propone cinque azioni per sfruttare l'impulso della pandemia per accelerare ulteriormente l'innovazione vaccinale e affrontare più efficacemente le sfide sanitarie globali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/5-azioni-chiave-per-valorizzare-lesperienza-della-pandemia-quali-scelte-per-lindustria-dei-vaccini/">5 azioni chiave per valorizzare l’esperienza della pandemia. quali scelte per l’industria dei vaccini.</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tre anni dopo lo straordinario livello di innovazione scatenata dalla pandemia, l&#8217;industria dei vaccini si trova a un bivio critico.</p>
<p>Nonostante l&#8217;accelerazione dello sviluppo dei vaccini per alcune malattie, i progressi rimangono disomogenei e persistono significative esigenze insoddisfatte.</p>
<p>L&#8217;articolo di Mc Kinsey che vi proponiamo oggi, esamina come la pandemia abbia trasformato il contesto commerciale dei vaccini e propone cinque azioni per sfruttare l&#8217;impulso della pandemia per accelerare ulteriormente l&#8217;innovazione vaccinale e affrontare più efficacemente le sfide sanitarie globali.</p>
<p>Vediamo quali sono.</p>
<ol>
<li><strong>Espansione delle partnership in R&amp;D e produzione<br />
</strong>Introdurre nuovi modelli di collaborazione tra diversi attori per consolidare la ricerca e lo sviluppo, oltre alla produzione di vaccini.</li>
</ol>
<ol start="2">
<li><strong>Potenziare la sostenibilità commerciale attraverso finanziamenti globali<br />
</strong>Incrementare le fonti di finanziamento per lo sviluppo dei vaccini, rendendoli accessibili e attrattivi anche per malattie che colpiscono principalmente i paesi a basso e medio reddito.</li>
</ol>
<ol start="3">
<li><strong>Aumentare i tassi di vaccinazione<br />
</strong> Creare partenariati nell&#8217;ecosistema per generare domanda commerciale e migliorare l&#8217;accesso ai vaccini, coinvolgere le popolazioni vulnerabili e innovare nei metodi di somministrazione.</li>
</ol>
<ol start="4">
<li><strong>Investire in capacità di produzione flessibili<br />
</strong>Nuovi finanziamenti e incentivi sono necessari per ridurre il rischio nella produzione di vaccini e per adattarsi rapidamente alle esigenze emergenti.</li>
</ol>
<ol start="5">
<li><strong>Promuovere un allineamento regolatorio globale e la collaborazione tra regolatori e innovatori<br />
</strong>Integrare le lezioni apprese durante la pandemia nella pratica regolare può accelerare l&#8217;innovazione e semplificare i processi amministrativi.</li>
</ol>
<p>I vaccini sono essenziali per la salute globale perché salvano milioni di vite ogni anno.</p>
<p>La pandemia di COVID-19 ha evidenziato la loro importanza, con oltre 20 milioni di vite salvate nel primo anno di distribuzione dei vaccini.</p>
<p>Questo risultato è stato possibile grazie a un&#8217;accelerazione senza precedenti nell&#8217;innovazione, con lo sviluppo e il lancio di vari candidati vaccini contro il COVID-19 in circa un anno, un processo che storicamente richiedeva un decennio.</p>
<p>Prima della pandemia, l&#8217;industria dei vaccini mostrava già segni di stallo nonostante due decenni di robusta crescita.</p>
<p>Le sfide identificate nel 2019 includevano una crescita dei ricavi rallentata, una pipeline di sviluppo stagnante, tassi di attrito elevati per i vaccini rispetto ad altri biologici, e progressi limitati nelle aree con alti bisogni insoddisfatti, particolarmente nei paesi a basso e medio reddito.</p>
<h3><strong>Progressi straordinari</strong></h3>
<p>Recentemente, l&#8217;innovazione guidata dal modello COVID-19 ha stimolato progressi anche in altre aree, come le malattie respiratorie, con dieci nuovi vaccini lanciati negli Stati Uniti dal 2020 al 2023.</p>
<h3><strong>Impatto sui paesi a basso reddito</strong></h3>
<p>Inoltre, sono stati approvati vaccini per malattie che colpiscono principalmente i paesi a basso e medio reddito, come la dengue e la chikungunya.</p>
<p>La pipeline di sviluppo dei vaccini ha visto un aumento di candidati in Fase III, inclusi due vaccini per la meningite, un possibile vaccino per il citomegalovirus umano (CMV) e un promettente vaccino contro la malattia pneumococcica invasiva negli adulti.</p>
<p>Nonostante la velocità, l&#8217;ampiezza e la coesione di queste risposte siano più sostenibili durante una pandemia rispetto a un ambiente di sviluppo dei vaccini in &#8220;stato stabile&#8221; (non legato a crisi), esse hanno fornito all&#8217;industria un modello di riferimento per accelerare l&#8217;innovazione.</p>
<p>L&#8217;ecosistema dei vaccini si trova ora di fronte a un nuovo punto di svolta: tornerà a uno stato più suscettibile a sfide commerciali, o trarrà insegnamenti dalla pandemia per mantenere o addirittura accelerare il momento di innovazione dei vaccini che ha innescato?</p>
<p>Le cinque azioni proposte nell’articolo di Mc Kinsey puntano a migliorare il panorama dello sviluppo dei vaccini affrontando fattori chiave come i requisiti di investimento, gli ostacoli normativi e le incertezze di mercato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>🟥<strong>ASSIDIM</strong> partecipa attivamente al <strong>Gruppo di Lavoro 3 “Salute” di ASviS</strong> &#8211; Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile &#8211; impegnandosi a sviluppare programmi di Education e Formazione e realizzando Survey a valore scientifico, di livello universitario, per aumentare la consapevolezza tra i beneficiari e le aziende sull’importanza della salute come valore fondamentale e olistico. (EduTalk e Survey su Stili di Vita).</p>
<p>👉​  <a href="https://www.assidim.it/stili-di-vita/" target="_blank" rel="noopener">https://www.assidim.it/stili-di-vita/</a></p>
<p>Attraverso queste attività, totalmente autofinanziate, ASSIDIM promuove così una maggiore comprensione della scienza (e quindi anche dei vaccini e del loro ruolo cruciale nel proteggere la salute pubblica), evidenziando l’importanza della prevenzione e della proattività in momenti di crisi come quelli vissuti durante la pandemia.</p>
<p style="text-align: right;"><em>A cura di Antonio Corrias<br />
</em><em>ASSIDIM<br />
</em><em>Sviluppo Associativo, marketing, Comunicazione</em></p>
<p>🟥Beyond the pandemic: The next chapter of innovation in vaccines<br />
<a href="https://www.mckinsey.com/industries/life-sciences/our-insights/beyond-the-pandemic-the-next-chapter-of-innovation-in-vaccines?cid=eml-web" target="_blank" rel="noopener">https://www.mckinsey.com/industries/life-sciences/our-insights/beyond-the-pandemic-the-next-chapter-of-innovation-in-vaccines?cid=eml-web</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/5-azioni-chiave-per-valorizzare-lesperienza-della-pandemia-quali-scelte-per-lindustria-dei-vaccini/">5 azioni chiave per valorizzare l’esperienza della pandemia. quali scelte per l’industria dei vaccini.</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mental health e well-being: crescono la consapevolezza delle persone e le buone prassi aziendali</title>
		<link>https://www.assidim.it/mental-health-e-well-being-crescono-la-consapevolezza-delle-persone-e-le-buone-prassi-aziendali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lisa Antonutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jun 2024 08:57:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[ASSIDIM]]></category>
		<category><![CDATA[benessereorganizzativo]]></category>
		<category><![CDATA[edutalks]]></category>
		<category><![CDATA[employeeassistanceprogram]]></category>
		<category><![CDATA[mentalhealth]]></category>
		<category><![CDATA[stimulus]]></category>
		<category><![CDATA[welfare]]></category>
		<category><![CDATA[welfareaziendale]]></category>
		<category><![CDATA[wellbeing]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://assidim.it/?p=6428</guid>

					<description><![CDATA[<p>In Italia, la salute mentale dei dipendenti è sempre più riconosciuta come un fattore chiave per il buon rendimento e funzionamento delle aziende.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/mental-health-e-well-being-crescono-la-consapevolezza-delle-persone-e-le-buone-prassi-aziendali/">Mental health e well-being: crescono la consapevolezza delle persone e le buone prassi aziendali</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>C’è un argomento che è sempre più al centro della conversazione in Italia, per quello che riguarda il buon rendimento e funzionamento delle aziende: la salute mentale dei suoi dipendenti, che è ora riconosciuto in tutto e per tutto come un fattore chiave di successo all’interno delle organizzazioni.</p>
<p>Ce lo dimostra anche il webinar di mercoledì 12 giugno dedicato proprio al tema: “Mental Health come fattore chiave di successo per le aziende. il programma EAP sviluppato con Stimulus”. Il programma ha visto lo scambio di idee, informazioni e indicazioni sul programma Employee Assistance Program (EAP) di Stimulus, a cura di Diego Scarselli, psicologo e operation manager presso Stimulus Italia e di Francesco Capria, del nostro Centro Studi.</p>
<p>La questione della salute mentale e del suo impatto sulla salute fisica e quindi anche sociale e lavorativa è delicato ed è stato posto particolarmente sotto i riflettori durante e post pandemia.</p>
<p>Da un sondaggio proposto <em>live, </em>emerge che l’87% dei partecipanti al webinar concepisce il benessere psicologico come un elemento cardine dei piani di welfare aziendale, considerando che i programmi di benessere contribuiscono a rendere le persone più serene e produttive.</p>
<p>Anche gli studi degli ultimi anni ci dimostrano come le problematiche legate alla salute mentale seguano un doppio trend: da un lato c’è sì maggior necessità e richiesta per un supporto di tipo psicologico (soprattutto tra i più giovani). Dall’altro, però, si è dimostrato come l’investimento di un’azienda in iniziative di miglioramento del benessere psicologico dei dipendenti comporti sempre un ritorno positivo (sia meramente economico per l’azienda, sia a livello personale che di atmosfera e collaborazione lavorativa).</p>
<p>Tra le ricerche menzionate, ad esempio, c’è quella dello Studio BVA Doxa (2023), che ha dimostrato come circa l’85% delle persone consideri il proprio benessere psicologico generale come correlato al benessere lavorativo; inoltre, il 75% dei dipendenti manifesterebbe apprezzamento nei confronti dell’implementazione di strumenti finalizzai alla cura del proprio benessere mentale.</p>
<p>Conosciamo le iniziative di tipo pubblico che sono state implementate sulla scia del crescente bisogno di sostegno psicologico nella popolazione italiana post Covid-19 (bonus psicologo, psicologo scolastico, psicologo di base), e per quanto riguarda le iniziative private delle aziende, invece? È inevitabile chiedersi se i progetti intrapresi dalle aziende per i propri dipendenti siano mera “mental health washing” (interventi di facciata) oppure cambiamenti sostanziali per migliorare la salute dei dipendenti. A far luce sulla questione, però, ci aiutano anche le parole di Diego Scarselli, che ricorda come dal 2018 ad oggi le aziende che hanno chiesto supporto a Stimulus per sostenere la salute mentale dei propri dipendenti sono raddoppiate e come nel 2023 l’impresa di Stimulus abbia superato i 23 mila casi.</p>
<p>Notevoli sono stati i passi in avanti rispetto al passato allorché la salute mentale rappresentava un tabù sul posto di lavoro e, più in generale, nell’immaginario collettivo; tuttavia, persiste, seppur in modo marginale, il pregiudizio dello psicologo come “strizzacervelli” e la resistenza delle persone ad esternare le proprie fragilità e debolezze, nonché un senso di riluttanza nell’affrontare tali problematiche ad alta voce, rivolgendosi ad un professionista.</p>
<p>Programmi come l’Employee Assistance Program rappresentano un passo in avanti nella concezione olistica della salute.</p>
<p>Si tratta di una partnership consolidata nel tempo tra Assidim e Stimulus, che intercetta l’esigenza delle persone e aiuta le aziende a costruire well-being e benessere aziendale, mettendo il benessere psicologico al centro delle attenzioni. Il servizio offre un supporto professionista su temi della sfera privata e lavorativa, sia di tipo psicologico, che legale, ma anche fiscale e socio-assistenziale. E’ gratuito, attivo 24 ore su 24, sette giorni su 7 e garantisce anonimato e riservatezza.</p>
<p>C’è poi l’importanza di usare i termini corretti: nel mondo del benessere, con il “welfare” si offrono dei servizi, mentre con il “well-being” si cerca di intervenire sulla qualità del lavoro. Un’azienda che si imbarchi in un percorso di sostegno per il well-being dei lavoratori non cambia né la sua visione né i suoi scopi, ma cambia aumentando la propria consapevolezza su quanto il benessere delle persone possa fare la differenza sui suoi risultati.</p>
<p style="text-align: right;"><em>A cura di Lisa Antonutti</em><br />
<em>Centro Studi ASSIDIM</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/mental-health-e-well-being-crescono-la-consapevolezza-delle-persone-e-le-buone-prassi-aziendali/">Mental health e well-being: crescono la consapevolezza delle persone e le buone prassi aziendali</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
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		<title>Ansia: come riconoscerla e affrontarla efficacemente</title>
		<link>https://www.assidim.it/ansia-come-riconoscerla-e-affrontarla-efficacemente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stimulus Italia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 May 2024 07:40:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mental health e benessere organizzativo]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[ASSIDIM]]></category>
		<category><![CDATA[benesserepsicologico]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo]]></category>
		<category><![CDATA[rubricaeditoriale]]></category>
		<category><![CDATA[STIMULUSITALIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosa si intende quando si parla di “ansia”? Si tratta di un termine ampiamente utilizzato per definire uno stato emotivo che chiunque, almeno una volta nella vita, ha sperimentato in prima persona.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa si intende quando si parla di “ansia”? Si tratta di un termine ampiamente utilizzato per definire uno stato emotivo che chiunque, almeno una volta nella vita, ha sperimentato in prima persona.</p>
<p>L’ansia è un’emozione fondamentale e spontanea dell’essere umano. Nello specifico si tratta di un insieme complesso di reazioni fisiologiche, emotive, cognitive e comportamentali che si manifestano quando percepiamo che qualcosa o qualcuno possa essere per noi una potenziale minaccia, e nei cui confronti ci sentiamo incapaci di reagire.</p>
<p>Da principio, dunque, ha una funzione positiva di campanello d’allarme e rappresenta una modalità di risposta a stimoli stressogeni: se il livello di stress si colloca entro una certa soglia di intensità, né troppo alta né troppo bassa, può permettere di raggiungere i propri obiettivi e migliorare le proprie performance. Può diventare però patologica se si protrae nel tempo fino a prendere il sopravvento e sfociare in veri e propri attacchi di panico (reazioni corporee ed emotive così potenti da arrivare talvolta anche a perdere il contatto con la realtà).</p>
<p>Stimulus Italia, società di consulenza per il benessere psicologico nei luoghi di lavoro e partner di ASSIDIM, nel report del 2023 ha riscontrato come la maggior parte dei colloqui effettuati attraverso i propri servizi di supporto psicologico – 5 su 10 – vertesse proprio su problematiche correlate all’ansia.</p>
<h3><strong>Come si manifesta l’ansia e come riconoscerla</strong></h3>
<p>Quando l’ansia si manifesta è difficile non accorgersene perché il nostro corpo si fa sentire: tensione muscolare, palpitazione, nausea e la mente si iper-attiva cominciando a rimuginare. Questo stato di allerta sollecita la nostra risposta intrinseca di attacco o fuga per far fronte alla situazione, come ad esempio cercare rassicurazioni oppure modi per scappare o evitare il pericolo percepito.</p>
<p>Spesso si arriva a mettere in atto una specifica strategia definita <em>“Better safe than sorry”</em> (meglio prevenire che curare) che conduce a evitare determinate situazioni o fuggire da ciò che risulta potenzialmente minaccioso o pericoloso. In questo modo si allontana o rigetta un’emozione che però tenderà a ripresentarsi. Risulta più utile capire come gestirla e affrontarla andando a scoprire cosa c’è sotto e allargando il campo d’attenzione oltre il singolo sintomo.</p>
<h3><strong>Come gestire e affrontare questi momenti</strong></h3>
<p>L’origine di questa situazione di malessere è da ricercare nella propria mente, per questo è da lì che bisogna partire per intervenire e risolvere il disturbo. Ora elencheremo alcune strategie per comprendere come gestire e calmare l’ansia:</p>
<ol>
<li><strong>Accogliere l’ansia e non respingerla</strong><br />
Cercare di respingere l’ansia può rivelarsi controproduttivo portandoci a evitarla o negarla, ottenendo come possibile conseguenza il suo continuare a ripresentarsi. Per questo è molto più utile provare a rallentare i pensieri e accettare in modo consapevole il verificarsi dello stato d’ansia piuttosto che tentare in tutti i modi di reprimerlo.</li>
<li><strong>Consapevolezza e respirazione</strong></li>
</ol>
<p><span>Sul momento è normale avere l’impressione che la sensazione di disagio che si sta provando durerà per sempre, in realtà non è così. Tutto passa e, soprattutto in questi momenti, può essere utile concentrarsi su questa consapevolezza. Partendo da ciò, anche la respirazione gioca un ruolo fondamentale. Quando si è preda di un attacco d’ansia, il respiro si fa corto e contratto. Concentrarsi sul fare respiri lenti e profondi riporta ad avere il controllo sul proprio respiro ed è di enorme aiuto per tornare a rilassarsi e ristabilire una sensazione generale di calma, sia fisica che mentale.</span></p>
<h3><strong>Riconoscere i pensieri preoccupati come uno tra gli scenari possibili</strong></h3>
<p>Un buon allenamento in tal senso, ad esempio, è quello di contare i tempi dell’espirazione e dell’inspirazione. In questo modo, focalizzandosi sul presente, si aiuta la propria mente a recuperare uno stato di quiete. Dedicarsi al benessere del proprio corpo permette sia di sciogliere lo stato di tensione accumulato, sia di concedersi una tregua dai pensieri preoccupati che continuamente la mente propone. Inoltre, si possono osservare i pensieri per quello che sono: pensieri e non realtà oggettive, quindi solo una tra le possibili eventualità che potrebbero accadere.</p>
<h3><strong>Quando e come intervenire</strong></h3>
<p>Quando l’ansia aumenta di intensità sino a compromettere la qualità della vita e si tramuta in un ostacolo anche nelle semplici attività quotidiane, allora ci si trova in una condizione di rischio. È proprio nel momento in cui ci si accorge che l’ansia sta prendendo il sopravvento sulla propria vita che è fondamentale rivolgersi tempestivamente a un/una psicologo/a, così da capire cosa sta succedendo e come poter affrontare la situazione, recuperando in questo modo un maggiore livello di benessere mentale.</p>
<p style="text-align: right;"><em>A cura di Marisabel Iacopino,</em><br />
<em>Psicologa Stimulus Italia</em></p>
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		<title>Value-Based Care: le sfide e le opportunità per un&#8217;assistenza sanitaria di valore</title>
		<link>https://www.assidim.it/value-based-care-le-sfide-e-le-opportunita-per-unassistenza-sanitaria-di-valore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Corrias]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Mar 2024 08:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità, welfare e terzo settore]]></category>
		<category><![CDATA[ASSIDIM]]></category>
		<category><![CDATA[AssistenzaSanitaria]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Salute&Protezione]]></category>
		<category><![CDATA[salutesostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[valoreassidim]]></category>
		<category><![CDATA[ValueBasedCare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una serie di considerazioni in relazione al modello Value-Based Care (VBC) e di come sia o possa essere applicato in alcune situazioni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/value-based-care-le-sfide-e-le-opportunita-per-unassistenza-sanitaria-di-valore/">Value-Based Care: le sfide e le opportunità per un&#8217;assistenza sanitaria di valore</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi il BLOG ASSIDIM propone una serie di considerazioni in relazione al modello Value-Based Care (VBC) e di come sia o possa essere applicato in alcune situazioni.</p>
<p><strong>Parlare di VBC comporta il delicatissimo aspetto di toccare punti chiave come l&#8217;efficienza del sistema, l&#8217;innovazione tecnologica e l&#8217;equità di accesso.</strong></p>
<p>Ispirati da un articolo di McKinsey (allegato) emerge la tendenza globale verso forme di assistenza sanitaria incentrata sui risultati per il paziente, piuttosto che sul numero dei servizi forniti. L&#8217;obiettivo è massimizzare l&#8217;efficacia delle cure rispetto ai costi, allontanandosi dal modello Fee-For-Service (FFS) che privilegia la quantità delle prestazioni.</p>
<p>Nonostante le enormi differenze che (fortunatamente) differenziano il sistema di Health Care statunitense da quello italiano, non possiamo ignorare che anche nel nostro paese questo dibattito guadagna terreno e riflette la ricerca di un equilibrio tra efficienza, qualità delle cure e fedeltà ai principi di universalità del nostro Sistema Sanitario Nazionale (SSN).</p>
<h3>Verso un&#8217;Assistenza di Valore: Innovazione e Universalismo</h3>
<p>Per il Sistema Sanitario Nazionale (SSN), ancorato ai principi di universalismo e equità dal 1978, il modello Value-Based Care (VBC), orientato a valorizzare la qualità dell&#8217;assistenza e i risultati per i pazienti, rappresenta indubbiamente una sfida innovativa.</p>
<p>L&#8217;Italia sta progressivamente abbracciando questa trasformazione attraverso la crescente adozione di tecnologie digitali e la telemedicina, mirando peraltro a un rinnovamento che preservi l&#8217;essenza dell&#8217;accessibilità per tutti.</p>
<p>Alcune esperienze pilota in Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto e Puglia illustrano efficacemente come il VBC possa concretamente migliorare, per esempio, la cura dei malati cronici e la loro soddisfazione, spostando l&#8217;ago della bilancia verso un sistema sanitario più orientato al paziente, efficiente e sostenibile.</p>
<p>Esempi significativi riguardano soprattutto scelte relative all’adozione delle principali leve di valore: la digitalizzazione dei servizi sanitari, l&#8217;uso della telemedicina e progetti pilota focalizzati sull&#8217;efficienza delle cure e sul monitoraggio dei risultati per i pazienti.</p>
<p>Citiamo fra gli altri:</p>
<ul>
<li>il Programma Mattone Internazionale Salute della Regione Lombardia (Pro.M.I.S.) che mira a sostenere la formazione e l&#8217;informazione per le entità sanitarie italiane e altri stakeholder, promuovendo la conoscenza delle politiche comunitarie e l&#8217;accesso ai fondi europei per salute, ricerca, innovazione e cooperazione internazionale; la Lombardia ha adottato il modello VBC attraverso iniziative come il Digital Information Hub di ARIA, che promuove la data governance e l&#8217;analisi dei dati a supporto delle politiche regionali.</li>
<li>il programma di Gestione Integrata della Cronicità in Emilia-Romagna;</li>
<li>COReHealth a Bari per la gestione domiciliare delle malattie croniche;</li>
<li>il Progetto Valore in Veneto, che valuta risultati clinici e soddisfazione dei pazienti.</li>
</ul>
<p>La transizione verso il VBC è comunque complessa e delicata proprio perché deve salvaguardare nel suo percorso di applicazione sia l&#8217;equità di accesso che dovrebbe essere garantito dal SSN, sia il mantenimento di quell’equilibrio tra universalismo e i vantaggi in termini di efficienza caratterizzanti il modello VBC.</p>
<p>Non è semplice adottare il paradigma del &#8220;<em>value for health</em>” ma, nonostante ciò, è corretto rivolgere un crescente interesse verso quelle sperimentazioni e iniziative che attraverso l&#8217;adozione di approcci più qualitativi, tentino di integrare il VBC nel nostro sistema sanitario.</p>
<h3>Aderenza Terapeutica e Uso Improprio delle Prestazioni</h3>
<p>Affrontare fenomeni economicamente devastanti come la mancata aderenza terapeutica e l&#8217;uso improprio delle prestazioni sanitarie è fondamentale per ottimizzare l&#8217;efficienza e l&#8217;efficacia del sistema sanitario. Queste situazioni comportano costi elevati, stimati in 125 miliardi di euro in Europa e 105 miliardi di dollari negli USA, legati a ospedalizzazioni, cure d&#8217;emergenza e visite non necessarie. Migliorare l&#8217;aderenza alle terapie e gestire in modo più corretto e mirato le risorse sanitarie sono passi cruciali per bilanciare innovazione ed etica nell&#8217;assistenza sanitaria.</p>
<p>Sarà molto interessante seguire le evoluzioni che verranno messe in atto per integrare gli aspetti positivi del Value-Based Care nel sistema sanitario italiano e riuscire a superare sfide culturali, politiche e finanziarie, assicurando che l&#8217;accesso universale alle cure rimanga inalterato.</p>
<p>La transizione verso il VBC implica adeguamenti significativi e un&#8217;attenzione scrupolosa per garantire che l&#8217;innovazione si armonizzi con i valori fondamentali di equità e universalità dell&#8217;assistenza.</p>
<p>ASSIDIM si impegna a collaborare con gli altri attori del sistema sanitario per facilitare la transizione verso una sanità basata sul valore, che assicuri un futuro più sano e sostenibile per tutti i cittadini italiani.</p>
<p>Questo impegno non solo mira a innovare il sistema di welfare, ma anche a ispirare azioni concrete verso un approccio alla salute più sostenibile e centrato sul paziente e contribuire a un sistema di welfare innovativo e inclusivo.</p>
<p>ASSIDIM partecipa attivamente al GDL ASVIS Goal 3 ASviS / Goal 3 &#8211; SALUTE E BENESSERE (Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età)</p>
<p style="text-align: right;"><em>A cura di </em><em>Antonio Corrias<br />
</em><em>ASSIDIM<br />
</em><em>Marketing Comunicazione Sviluppo Associativo</em></p>
<h3>LINK PER APPROFONDIRE</h3>
<ul>
<li>https://www.mckinsey.com/industries/healthcare/our-insights/investing-in-the-new-era-of-value-based-care</li>
<li>https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioRedazionale/servizi-e-informazioni/Enti-e-Operatori/sistema-welfare/progetti-europei-e-cooperazione-internazionale/programma-mattone/programma-mattone</li>
<li>https://www.epicentro.iss.it/igea/raccolta/Allegati/emiliaromagna/1_abstract%20cronicita.pdf</li>
<li>https://www.regione.puglia.it/web/salute-sport-e-buona-vita/-/arriva-corehealth-la-prima-centrale-operativa-regionale-di-telemedicina</li>
<li>https://www.regione.veneto.it/web/sanita/qualita-percepita-sssr</li>
<li>Approccio value-based e logiche di finanziamento: implicazioni per le politiche di rimborsabilità in sanità (https://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_rivista.aspx?IDArticolo=66195).</li>
<li>https://www.agendadigitale.eu/sanita/value-based-healthcare-le-esperienze-in-italia-e-il-ruolo-del-pnrr/</li>
<li>È ora del Value Based Healthcare anche in Italia (https://festivaldelfuturo.eu/en/2021/07/08/e-ora-del-value-based-healthcare-anche-in-italia/)</li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/value-based-care-le-sfide-e-le-opportunita-per-unassistenza-sanitaria-di-valore/">Value-Based Care: le sfide e le opportunità per un&#8217;assistenza sanitaria di valore</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
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		<title>Dall’analisi delle prestazioni rimborsate un monito su un corretto stile di vita</title>
		<link>https://www.assidim.it/dallanalisi-delle-prestazioni-rimborsate-un-monito-su-un-corretto-stile-di-vita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ASSIDIM]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Feb 2024 08:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[ASSIDIM]]></category>
		<category><![CDATA[fondisanitariintegrativi]]></category>
		<category><![CDATA[prestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[rimborsi]]></category>
		<category><![CDATA[ssn]]></category>
		<category><![CDATA[stilidivita]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Italia, il sistema sanitario nazionale (SSN) garantisce copertura universale, finanziata tramite tasse, offrendo un’ampia gamma di servizi medici. Nonostante molte prestazioni siano gratuite o a basso costo, alcuni trattamenti richiedono un contributo. Per una copertura più estesa, esistono fondi integrativi come Assidim, che supportano nella ricerca e promozione di stili di vita salutari.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/dallanalisi-delle-prestazioni-rimborsate-un-monito-su-un-corretto-stile-di-vita/">Dall’analisi delle prestazioni rimborsate un monito su un corretto stile di vita</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le prestazioni sanitarie in Italia sono garantite principalmente dal sistema sanitario nazionale (SSN), che fornisce una copertura universale a tutti i cittadini e chi risiede legalmente nel nostro paese. Il Sistema è finanziato attraverso la tassazione generale e garantisce l’accesso a un’ampia gamma di prestazioni mediche, comprese cure ospedaliere, visite mediche, farmaci da prescrizione e cure preventive. Sebbene la maggior parte delle prestazioni sanitarie siano fornite gratuitamente o con spese minime (ticket), i pazienti potrebbero dover sostenere alcune spese per determinati trattamenti, farmaci o servizi non coperti dal SSN. È anche per questo che sono disponibili opzioni di assistenza sanitaria integrativa, collettiva o individuale, per coloro che preferiscono o necessitano di una copertura più capillare. È proprio qui che entrano in gioco le realtà come Assidim, che in qualità di fondo sanitario integrativo è attivo anche nella ricerca: sia raccolta dati, andamenti economici, stato dell’arte nel mondo sanitario, sia nella divulgazione e nella promozione di stili di vita corretti.</p>
<h3>La ricerca sugli ultimi dati economici</h3>
<p>Negli ultimi anni si è osservata una crescita nazionale per la spesa dedicata alla salute.</p>
<p>Nel 2019, per esempio, il rapporto tra spesa sanitaria pubblica sul Prodotto Interno lordo italiano era del 6,4%, conoscendo un picco a 7,3% nel 2020 e poi lentamente ristabilizzandosi a 7,1% nel 2021 e 6,8% nel 2022. (OECD, 2021).</p>
<h3>Le prestazioni rimborsate</h3>
<p>Oltre a guardare meramente dati di spesa, ciò che ci aiuta realmente a comprendere la situazione del Nostro Paese è considerare le prestazioni e analizzare le principali aree patologiche e mediche per cui gli italiani ricorrono agli enti di sanità integrativa per le assistenze di rimborso delle spese incorse.</p>
<p>Tramite queste analisi è infatti possibile comprendere quali siano le aree patologiche principalmente interessate da richieste di rimborsi, ma anche età e genere dei richiedenti, nonché le tipologie di prestazioni, se ricoveri, interventi o ambulatoriali.</p>
<p>Da un’indagine sui rimborsi effettuati da Assidim negli ultimi cinque anni, si registra un aumento del 79% degli importi rimborsati, nonché una crescita di quasi il 30% rispetto ai beneficiari destinatari delle prestazioni. Da questa analisi sono però escluse quelle prestazioni che rimangono principalmente a carico del Sistema Sanitario Nazionale: la cura di malattie croniche, diabete, patologie cardiovascolari e patologie tumorali.</p>
<p>Analizzare e studiare i dati sulle prestazioni erogate dai fondi sanitari integrativi rispetto al Sistema Sanitario Nazione è fondamentale per comprendere i bisogni della popolazione perché fornisce preziose informazioni sui modelli di utilizzo dell’assistenza sanitaria, sulle condizioni mediche prevalenti e sull’efficacia dei trattamenti. Analizzando i dati sui rimborsi e le prestazioni erogate in convenzionamento, ricercatori e politici possono identificare le tendenze nell’utilizzo dell’assistenza sanitaria, ad esempio quali servizi sono più comunemente utilizzati, dove vengono allocate le risorse ed eventuali disparità nell’accesso alle cure tra i diversi gruppi demografici. Queste informazioni aiutano a personalizzare le politiche e gli interventi sanitari per soddisfare meglio i bisogni della popolazione, garantendo che le risorse siano allocate in modo efficiente ed efficace. Inoltre, lo studio dei dati può aiutare a identificare le aree di miglioramento nell’erogazione dell’assistenza sanitaria, identificare i problemi sanitari emergenti e valutare l’impatto degli interventi o dei cambiamenti politici nel tempo.</p>
<p>L’analisi di Assidim, concentrata su un 40% di prestazioni codificate secondo gli standard internazionali, ci evidenzia una classifica delle 5 aree principali soggette a richieste di rimborsi di spese mediche nel 2023:</p>
<ol>
<li>Malattie dell’apparato muscolo-scheletrico e tessuto connettivo</li>
<li>Malattie dell’apparato digerente</li>
<li>Malattie del sistema nervoso e degli organi di senso</li>
<li>Neoplasie</li>
<li>Malattie del sistema genito-urinario</li>
</ol>
<h3>Riflessioni sui risultati dell’indagine</h3>
<p>Cosa possiamo ricavare da questi dati, sia come fondo sanitario integrativo, che come beneficiari delle prestazioni? La risposta, ancora una volta, sta nella prevenzione e nel corretto stile di vita.</p>
<p>La chiave per evitare le malattie muscoloscheletriche e dell’apparato digerente, chiaramente non considerando la familiarità, risiede nella prevenzione e nel mantenimento di uno stile di vita sano basato sui seguenti principi.</p>
<ul>
<li>Mantenere un peso sano: essere sovrappeso o obesi mette a dura prova il sistema muscolo-scheletrico, portando a condizioni come l&#8217;artrosi e il mal di schiena. Inoltre, l’eccesso di peso può contribuire a problemi digestivi come il reflusso acido e le malattie della cistifellea.</li>
<li>Esercizio fisico regolare: impegnarsi in un’attività fisica regolare aiuta a rafforzare i muscoli e le ossa, migliorando la salute muscoloscheletrica generale. L’esercizio promuove anche una corretta digestione e può prevenire condizioni come la stitichezza.</li>
<li>Dieta equilibrata: seguire una dieta equilibrata ricca di frutta, verdura, cereali integrali e proteine magre fornisce nutrienti essenziali per muscoli, ossa e funzione digestiva sani. Una dieta ricca di fibre favorisce la salute dell’apparato digerente prevenendo la stitichezza e favorendo la regolarità dei movimenti intestinali.</li>
<li>Idratazione: rimanere idratati è fondamentale per mantenere muscoli e articolazioni sani, oltre a favorire la digestione. L&#8217;acqua aiuta a lubrificare le articolazioni, supportare una corretta digestione e prevenire problemi come la stitichezza.</li>
<li>Evitare abitudini dannose: alcune abitudini come il fumo e il consumo eccessivo di alcol possono avere un impatto negativo sia sul sistema muscolo-scheletrico che su quello digestivo. Il fumo, ad esempio, può compromettere il flusso sanguigno ai tessuti, portando a una guarigione più lenta e ad un aumento del rischio di lesioni muscoloscheletriche. Il consumo eccessivo di alcol può irritare il tratto digestivo e contribuire a condizioni come gastrite e malattie del fegato.</li>
<li>Controlli e screening regolari: controlli regolari con operatori sanitari possono aiutare a identificare eventuali segni precoci di problemi muscoloscheletrici o digestivi, consentendo un intervento e un trattamento tempestivi.</li>
</ul>
<p>In sostanza, la prevenzione attraverso scelte di vita sane, tra cui il mantenimento di una dieta equilibrata, il rimanere fisicamente attivi, l’evitare abitudini dannose e la ricerca di cure mediche regolari, è fondamentale per mantenere la salute sia del sistema muscolo-scheletrico che di quello digestivo.</p>
<p>Certo, per molte di queste patologie permane la grossa influenza data sia dalla genetica che da una propensione a determinate morbosità. Certo è che gli accorgimenti dati da un corretto stile di vita e da una corretta prevenzione non possono far altro che giovare.</p>
<p style="text-align: right;">A cura di LISA ANTONUTTI</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/dallanalisi-delle-prestazioni-rimborsate-un-monito-su-un-corretto-stile-di-vita/">Dall’analisi delle prestazioni rimborsate un monito su un corretto stile di vita</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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