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	<title>coronavirus Archivi - ASSIDIM</title>
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	<description>Salute e Protezione dal 1981</description>
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	<title>coronavirus Archivi - ASSIDIM</title>
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		<title>Emergenza Coronavirus: gli errori da non fare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ASSIDIM]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2020 15:56:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[ASSIDIM]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il COVID-19 con la sua virulenza e la sua rapida capacità di diffusione sta producendo e produrrà un impatto vieppiù significativo su abitudini e comportamenti individuali e soprattutto sociali. Proviamo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>COVID-19</strong> con la sua virulenza e la sua rapida capacità di diffusione sta producendo e produrrà un impatto vieppiù significativo su abitudini e comportamenti individuali e soprattutto sociali.</p>
<p>Proviamo a considerare in questo breve articolo entrambi i tipi di comportamento.</p>
<p>In condizioni di difficoltà e di stress, l’individuo <em>reagisce</em> quasi sempre cambiando i propri comportamenti. Quando il cambiamento dei comportamenti è guidato soltanto da istinto ed emozioni, talvolta può essere controproducente.</p>
<p>Nel caso specifico del <strong>COVID-19</strong>, per esempio, tra le raccomandazioni utili a prevenire l’infezione rientra l’<strong>utilizzo della mascherina</strong>, ma non sempre e in ogni circostanza. Occorre sapere come e quando indossarla; parimenti, occorre imparare a <strong>lavare le mani</strong> in modo corretto e tenere una <strong>distanza di sicurezza tra le persone</strong>.</p>
<p>Le emozioni di per sé non sono cose negative, sono uno strumento potente che l’essere umano (e non solo) possiede per difendersi.</p>
<p>In molte situazioni, come questa legata all’epidemia da <strong>Coronavirus</strong>, l&#8217;emozione che predomina sulle altre è la <strong>paura</strong>.</p>
<p>La paura però, al pari dell’ignoranza che consegue alla mancanza di vera informazione e di cui il web talvolta offre una facile sponda, può farci commettere degli errori anche importanti.</p>
<p>Di seguito alcuni esempi di <strong>errori da NON fare</strong>:</p>
<ul>
<li>fidarsi, appunto, di informazioni derivanti fonti non ufficiali o dal “sentito dire”;</li>
<li>diffondere conseguentemente come “vere” delle informazioni quando invece sono semplicemente “viziate” alla fonte e/o frutto delle nostre interpretazioni;</li>
<li>utilizzare <strong>mascherine</strong> sempre e in modo sbagliato, toccando ad esempio con le mani nude la mascherina indossata;</li>
<li>non <strong>lavarsi le mani frequentemente</strong>, specie dopo aver toccato oggetti che chiunque potrebbe toccare (maniglie, contanti, porte, ecc…) o prima di utilizzarle per mangiare;</li>
<li>toccarsi con le <strong>mani sporche</strong> occhi, naso, bocca, sedi di mucose e perciò terreno favorevole alla contaminazione e diffusione del virus;</li>
<li>mettere in bocca oggetti senza rendersene conto, per esempio la penna, piuttosto che inumidire con le labbra le dita per sfogliare un giornale;</li>
<li>incontrarsi in gruppi di persone nella vita privata. È vero che stare a casa è difficile, soprattutto per i bambini! D’altro canto, però, tenere gli studenti in una classe che per svariate ore diventi un possibile incubatore di <strong>infezione</strong>, in questo momento, non è molto saggio oltre che prudente;</li>
<li>incontrarsi per riunioni di lavoro non realmente indispensabili che potrebbero essere svolte in modo telematico;</li>
<li>pensare che le misure preventive siano state pensate solo “<strong>per evitare che IO sia contagiato</strong>” perché, in realtà, sono importanti anche per evitare che “<strong>io possa contagiare gli ALTRI</strong>”;</li>
<li><strong>credere che la comparsa di sintomi come tosse, raffreddore, febbre, ecc…, NON sia legata al COVID</strong>!  È verissimo che ci sono anche tantissime altre ragioni che potrebbero far insorgere questi sintomi, ma MAI va escluso a priori l’infezione da <strong>COVID</strong>.  Pertanto, le misure preventive (rimanere a casa due settimane dopo aver avuto la febbre, per esempio) vanno osservate;</li>
<li>se un nostro familiare molto vicino a noi (per esempio, figlio o coniuge) deve rispettare la <strong>quarantena</strong>, dobbiamo farlo anche per noi.</li>
</ul>
<p>In generale, il nostro appello è quello di attenersi scrupolosamente alle raccomandazioni di esperti e rispettare le <strong>misure di profilassi adottate dal governo a tutela della salute pubblica</strong>.</p>
<p>Si tratta di fare un esercizio non banale, ovvero anteporre la responsabilità collettiva a quella individuale. Ne abbiamo come popolo già dato prova in passato e possiamo farcela anche questa volta.</p>
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		<title>Coronavirus: cosa è importante sapere</title>
		<link>https://www.assidim.it/coronavirus-cosa-e-importante-sapere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ASSIDIM]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Feb 2020 08:56:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[ASSIDIM]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>PREMESSE Il 31 dicembre 2019 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è stata allertata circa alcuni casi di polmonite nella città di Wuhan in Cina. Il virus responsabile non era noto. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/coronavirus-cosa-e-importante-sapere/">Coronavirus: cosa è importante sapere</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>PREMESSE</strong></h2>
<p>Il 31 dicembre 2019 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è stata allertata circa alcuni casi di polmonite nella città di <strong>Wuhan in Cina</strong>. Il virus responsabile non era noto. Una settimana dopo le autorità cinesi hanno confermato di aver identificato un nuovo virus. Si tratta di un coronavirus, una famiglia di virus che comprende anche quello del comune raffreddore e virus come quelli responsabili della <strong>SARS</strong> e <strong>MERS</strong>. Questo nuovo virus è stato denominato “<strong>2019-nCoV</strong>” e, come tutti i <strong>coronavirus</strong>, può essere trasmesso tra animali e uomo.</p>
<h2><strong>SINTOMI PRINCIPALI</strong></h2>
<p>I Principali sintomi clinici includono: febbre, tosse, difficoltà a respirare, sensazione di “mancanza di aria”. In casi gravi l’infezione può causare polmonite, grave insufficienza respiratoria, nefropatie gravi e persino la morte. Dal 27 di gennaio 2020 è stata dimostrata una trasmissione del virus da uomo a uomo. Non si hanno sufficienti informazioni circa l’epidemiologia per trarre delle conclusioni circa le reali conseguenze cliniche dell’infezione, la patogenicità del <strong>virus</strong> e la reale origine dell’<strong>epidemia</strong>. I <strong>sintomi</strong> possono comparire dai 2 ai 14 giorni dopo l’<strong>infezione</strong>.</p>
<h2><strong>MODALITA’ DI TRASMISSIONE</strong></h2>
<p>L’esatta modalità di trasmissione non è ancora pienamente conosciuta. Come avviene per virus simili (<strong>MERS</strong> e <strong>SARS</strong>), la trasmissione tra essere umani si pensa possa avvenire per via aerea, tramite le goccioline prodotte quando una persona malate starnutisce e/o tossisce, in modo analogo alla trasmissione dell’<strong>influenza</strong> e altre infezioni delle vie respiratorie. L’infezione tra essere umani richiede contatti molto stretti.</p>
<p>Ci può essere anche una trasmissione dovuta al contatto con superfici o oggetti che sono immediatamente prima venuti a contatto con un soggetto malato, quando e se un soggetto sano li tocca a sua volta e subito dopo si tocca bocca, naso o occhi. Importante però sottolineare che il <strong>virus</strong> non può sopravvivere a lungo fuori dall’ospite (animale o uomo) e, perciò, è molto improbabile che sopravviva su una superficie o su un oggetto.</p>
<p>Il coronavirus è un virus molto grande per sopravvivere o stare sospeso in aria per ore o per “viaggiare” per più di pochi metri. L’<strong>infezione</strong> quindi può avvenire per contatto diretto (il trasferimento fisico del virus tra persone tramite uno stretto contatto con secrezioni orali) o indiretto (quando una persona tossisce o starnutisce producendo goccioline di secrezione infette su superfici (come smartphone, barre di sostegno sulla metropolitana, ecc&#8230;). <strong>Mascherine FFP2</strong> possono essere utili per ridurre la possibilità di trasmissione del <strong>virus</strong>.</p>
<h2><strong>PREVENZIONE</strong></h2>
<p>Attualmente non esiste il vaccino per questo tipo di virus. Il miglior modo per prevenire l’infezione è pertanto quello di evitare l’esposizione.</p>
<p>Di seguito le principali raccomandazione della <strong>Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)</strong> finalizzate a prevenire la trasmissione del <strong>virus</strong> o di virus similari:</p>
<ul>
<li>Lavare frequentemente le mani almeno per 20 secondi utilizzando acqua e sapone o detergenti alcolici;</li>
<li>Evitare di toccarsi occhi, bocca o naso con mani non ben lavate;</li>
<li>Coprire bocca e naso con il gomito o con un fazzoletto di carta in caso di starnuto o tosse. Indi lavarsi subito le mani;</li>
<li>Evitare il contatto stretto con chiunque manifesti febbre o tosse;</li>
<li>Consultare il medico in caso di sintomi influenzali persistenti e informatelo di eventuali viaggi nelle settimane precedenti alla manifestazione dei sintomi;</li>
<li>Evitare contatti con animali vivi o superfici a contatto con animali qualora si andasse in zone dove si sono manifestati casi di infezione;</li>
<li>Evitare di mangiare prodotti animali crudi o non ben cotti;</li>
<li>Pulite e disinfettate spesso oggetti e superfici</li>
</ul>
<h2><strong>TERAPIA</strong></h2>
<p>Non esiste oggi una <strong>terapia antivirale</strong> specifica per questo virus. Le terapie utilizzate per le persone infette sono mirate alla gestione dei sintomi e al supporto delle funzioni vitali, specie in casi gravi.</p>
<h2><strong>COSA DEVO FARE SE SONO STATO RECENTEMENTE IN CINA E SONO MALATO?  </strong></h2>
<p>Se foste tornati da un viaggio in <strong>Cina</strong> negli ultimi 14 giorni e si manifestassero contestualmente sintomi quali <strong>febbre</strong>, <strong>tosse</strong>, <strong>difficoltà respiratorie</strong>, la raccomandazione è quella di contattare immediatamente un <strong>medico</strong>.</p>
<p>Il consiglio è di rimanere in casa ed evitare il contatto con chiunque, se non per andare dal proprio medico. Meglio indossare <strong>mascherine tipo FFP2</strong> se dovete stare in prossimità di altre persone o comunque nella stessa stanza. <strong>Ad ogni modo, seguite alacremente tutte le indicazioni sopra riportate</strong>.</p>
<p><em>a cura di Daniela Lucini – Professore Ordinario MEDF/01, Dipartimento di Biotecnologie Mediche e Medicina Traslazionale, Facoltà di Medicina e Chirurgia &#8211; Direttore Scuola Specializzazione in Medicina dello Sport ed Esercizio Fisico</em></p>
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