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	<title>cronicità Archivi - ASSIDIM</title>
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	<description>Salute e Protezione dal 1981</description>
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	<title>cronicità Archivi - ASSIDIM</title>
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	<item>
		<title>Fibrillazione Atriale</title>
		<link>https://www.assidim.it/fibrillazione-atriale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ASSIDIM]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jul 2025 07:55:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[cronicità]]></category>
		<category><![CDATA[fibrillazioneatriale]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per la nostra rubrica mensile dedicata agli stili di vita, a cura della Prof.ssa Daniela Lucini (Istituto Auxologico Italiano), approfondiamo il tema della fibrillazione atriale, una patologia da monitorare soprattutto se diventa cronica</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/fibrillazione-atriale/">Fibrillazione Atriale</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3>Che cos&#8217;è ?</h3>
<p>La fibrillazione atriale (FA) è l’aritmia cardiaca più frequente interessando circa l&#8217;1-2% della popolazione. E’ caratterizzata da un ritmo cardiaco irregolare e spesso accelerato.</p>
<p>Normalmente il  cuore si contrae ciclicamente al fine di “spingere” il sangue, che è stato ossigenato a livello polmonare, a tutti gli organi. La contrazione del cuore dipende da impulsi elettrici che si generano autonomamente a livello dell’atrio destro del cuore e che sono controllati dal sistema nervoso autonomo (quella parte di sistema nervoso che controlla tutte le funzioni fondamentali del nostro organismo) indipendentemente dalla nostra volontà. Può accelerare o rallentare il battito cardiaco a seconda delle necessità, ad esempio accelerarlo se vogliamo correre, o rallentarlo se stiamo dormendo.</p>
<p>L’impulso elettrico partito dall’atrio si estende poi alla parte più importante del cuore, i ventricoli che rappresentano la maggior massa del cuore e che contraendosi spingono il sangue fuori dal cuore: il ventricolo sinistro spinge il sangue ricevuto dall’atrio sin (che a sua volta lo ha ricevuto dal circolo polmonare dove il sangue è stato ossigenato) nell’aorta e quindi a tutti gli organi; il ventricolo destro spinge il sangue più ricco in anidride carbonica, ricevuto dall’atrio destro e  quindi dalle vene e quindi povero in ossigeno e ricco in anidride carbonica,  verso il circolo polmonare per essere ossigenato. Tutto funziona in modo coordinato e controllato; il ritmo cardiaco che noi percepiamo, corrispondente alla contrazione dei ventricoli ed è solitamente “regolare” (ritmo sinusale).</p>
<p>In caso di fibrillazione atriale viene a mancare questa regolarità nella trasmissione dell’impulso elettrico.</p>
<p>Nell’atrio si generano contemporaneamente tanti impulsi e viene a mancare un controllo: il risultato è che l’atrio non si contrae efficacemente con regolarità, a caso uno “passa” e va verso il ventricolo determinandone la contrazione. L’atrio non si contrae più in maniera coordinata ma, appunto, <em>fibrilla</em>. La regolarità del ritmo viene persa e solitamente la frequenza cardiaca è più alta (anche se può essere normale).</p>
<p>Le probabilità di sviluppare questa condizione aumentano con l&#8217;avanzare dell&#8217;età ma si può verificare anche in soggetti giovani e sani. Inizialmente si presenta in modo parossistico (Fibrillazione atriale parossistica) cioè l’atrio inizia a fibrillare e dopo qualche minuto o ora il ritmo spontaneamente torna normale. Il paziente avvisa il ritmo irregolare e la frequenza più alta, spesso associati a senso di malessere importante, che poi regrediscono. Con l’andare del tempo questi episodi possono diventare sempre più frequenti, più lunghi nel tempo, sino a rendere la Fibrillazione atriale cronica.</p>
<h3>La fibrillazione atriale è pericolosa?</h3>
<p>Di per sé non è pericolosa, è molto fastidiosa…..se si riesce a far tornare il ritmo regolare in poco tempo, non vi sono conseguenze serie per il funzionamento cardiaco.  Se invece diventa cronica, allora, pur non rappresentando un pericolo per la vita, può “affaticare” che il cuore.</p>
<p>Il vero pericolo legato alla fibrillazione atriale è rappresentato dall’aumentato rischio di formazione di trombi a livello dell’atrio. Infatti quando l’atrio fibrilla, cioè non si contrae bene e non riesce a buttare tutto il sangue verso il ventricolo, il ristagno del sangue all’interno dell’atrio facilita la coagulazione del sangue stesso con l’aumento di probabilità della formazione di trombi. Questi poi facilmente possono migrare verso il ventricolo (qui nessun problema) e poi dirigersi in aorta e verso la circolazione periferica. Ad un certo punto il diametro dell’arteria imboccata sarà minore della grandezza del trombo, che lì si fermerà riducendo/bloccando il flusso di sangue e determinando ischemia. Questo significa che se ciò avviene nel cervello (organo maggiormente colpito)  si avrà un ictus!</p>
<p>E’ quindi necessario prevenire questa grave conseguenza della fibrillazione atriale, considerando che la formazione di trombi purtroppo può avvenire in poco tempo. Ecco perché non appena si arriva il pronto soccorso e viene fatta la diagnosi di episodio di fibrillazione atriale viene somministrata “eparina” o perché in alcuni casi (sempre se la fibrillazione atriale diventa cronica) è necessario che il paziente assuma anticoagulati orali tutti i giorni, oltre a farmaci antiaritmici.</p>
<h3>Quali sono le cause?</h3>
<p>Vi sono condizioni predisponenti, quali ad esempio concomitanti patologie cardiache come precedente infarto miocardico, scompenso cardiaco, vizi valvolari, ipertensione arteriosa, obesità, alterazione della funzionalità tiroidea o a causa di una patologia polmonare. Possono avere un ruolo disequilibri elettrolitici (ridotta concentrazione di potassio) che può essere conseguenza di terapie farmacologiche o perdita li liquidi (emorragie, diarrea/vomito importanti, ecc).  In alcuni casi l’aritmia si manifesta senza una causa organica evidente. Lo stress può giocare un ruolo importante.</p>
<h3>I sintomi principali</h3>
<p>I sintomi principali della fibrillazione atriale sono cardiopalmo aritmico (battito cardiaco veloce e irregolare), stanchezza, mancanza di respiro, scarsa tolleranza allo sforzo fisico, talvolta fastidio toracico o dolore cardiaco. Cosa fare se si accusano queste cose?  La cosa migliore è recarsi presso un pronto soccorso</p>
<p>al fine di eseguire un elettrocardiogramma e quindi arrivare ad una corretta diagnosi. E’ infatti importante far tornare il cuore, il prima possibile, a battere in modo regolare.</p>
<h3>Diagnosi:</h3>
<p>La diagnosi è facile. Un semplice elettrocardiogramma eseguito mentre l’episodio è in corso permette di fare diagnosi.  In ogni caso questo non basta.  Al fine di stabilire la giusta terapia occorre effettuare valutazioni cardiologiche più esaustive per definire bene le cause che hanno portato alla fibrillazione atriale e quindi definire la terapia migliore.</p>
<p>Le principali indagini sono:</p>
<ul>
<li>Esami ematici generali comprensivi di funzione tiroidea, funzione renale ed elettroliti.</li>
<li>Holter ECG dinamico 24-48 ore.</li>
<li>Impianto di Loop recorder, ossia un dispositivo sotto pelle, tipo microchip che registra continuamente il battito cardiaco.</li>
<li>Test da sforzo</li>
<li>Esame elettrofisiologico.</li>
</ul>
<h3>Cosa fare?</h3>
<p>Come sopra ricordato, importante è ripristinare il ritmo cardiaco regolare il prima possibile.  Per fare questo si ricorre inizialmente alla somministrazione di farmaci aritmici in dosaggio appropriato (di solito somministrati in vena) e sotto controllo medico (<strong>cardioversione farmacologica</strong>) e nel giro di poco tempo il ritmo torna alla norma.  Se questo non succede, allora si interviene con la “<strong>cardioversione elettrica</strong>” eseguita mediante DC shock elettrico (in corso di una breve anestesia generale). Prima di eseguire una cardioversione elettrica è necessario controllare esami ematici ed effettuare un ecocardiogramma transesofageo (che permette la visione più accurata delle camere atriali) al fine di escludere la presenza di formazioni trombotiche atriali.</p>
<p>Una volta ripristinato il ritmo regolare, il suo mantenimento può essere ottenuto utilizzando farmaci antiaritmici. Purtroppo però, in molti casi, nonostante la terapia farmacologica, spesso se esistono importanti fattori predisponenti, gli episodi di fibrillazione atriale possono ripresentarsi.</p>
<p>Nel caso in cui il ritmo regolare non si mantiene nel tempo e gli episodi sono molti, si può ricorrere alla <strong>ablazione, </strong>una procedura interventistica cardiaca.  Viene eseguita in anestesia, di solito generale, mediante l’introduzione di cateteri (sottili sonde elettriche) che per via venosa raggiungono l’atrio. In una prima fase della procedura viene condotto uno studio elettrofisiologico per mappare l’atrio e capire i punti da trattare. Successivamente, vengono eseguite delle piccole cauterizzazioni, di dimensioni millimetriche, a livello delle aree responsabili dell’insorgenza di fibrillazione atriale, creando delle vere e proprie linee di barriera contro l’insorgenza e la propagazione della fibrillazione atriale. Esistono varie tecniche per eseguire questo intervento che stanno diventando sempre più affidali, veloci ed efficaci ne mantenere nel tempo il ritmo cardiaco regolare.</p>
<p>Il follow-up del paziente prevede controlli, talvolta eseguiti mediante l’impianto sottocute di un</p>
<p>di un “mini holter” del battito (loop recorder), in grado di rilevare in continuo il battito cardiaco e di memorizza le eventuali alterazioni del ritmo.  Tali dati sono poi utili, ovviamente accanto alle caratteristiche cliniche del paziente, per definire se mantenere meno la terapia farmacologica e definire meglio quale.</p>
<h3>Lo stile di vita è importante in caso di fibrillazione atriale?</h3>
<p>Lo stile di vita è sicuramente importante anche in questo caso, ecco alcune considerazioni:</p>
<ul>
<li>il fumo peggiora tantissimo la probabilità di aritmie, specie in persone predisposte; pazienti con episodi di fibrillazione atriale devono smettere di fumare il prima possibile, anche per ridurre il rischio di altre patologie cardiache quali infarto, cardiopatia ischemica, ipertensione che spessissimo sono associate alla fibrillazione atriale</li>
<li>attività fisica: l’esercizio fisico, anche nel caso della fibrillazione atriale, ha un doppio ruolo: da un lato può essere utile, dall’atro può creare problemi. Durante episodi di fibrillazione atriale occorre evitare di svolgere attività fisica, talvolta addirittura l’episodio di fibrillazione atriale può insorgere durante o dopo attività fisica specie se esagerata. Quando la situazione clinica è sotto controllo, lo svolgimento di esercizio fisico aerobico (camminare, nuotare, bicicletta, ecc) ad intensità moderata non ha controindicazioni, anzi può essere utile anche per gestire tutte le patologie sopra ricordate che si associano spesso alla fibrillazione atriale. Meglio comunque una valutazione medica specialistica per definire quale e quanto esercizio fare alla luce anche delle terapia farmacologiche assunte.</li>
<li>Alimentazione: importante anche nel caso della fibrillazione atriale mantenere una giusta composizione corporea, evitando l’eccesso di massa grassa. Inoltre assicurarsi di assumere cibi che forniscono adeguate dosi di Sali minerali è importante, così come evitare alimenti che favoriscono l’insorgenza di disturbi intestinali (con conseguente diarrea) in soggetti con particolari patologie gastroenteriche.</li>
<li>Gestione dello stress: è fondamentale! Lo stress infatti rappresenta un fattore capace di scatenare un episodio di fibrillazione atriale in soggetti predisposti. Imparare tecniche di rilassamento, mindfulness e gestione dello stress può essere di grande aiuto.</li>
</ul>
<p style="text-align: right;"><em>Prof. Daniela Lucini </em><br />
<em>Professore Ordinario MEDF/01  </em><br />
<em>Scuola di Specializzazione in Medicina dello Sport ed Esercizio Fisico </em><br />
<em>Università degli Studi di Milano </em><br />
<em>Dipartimento Biotecnologie Mediche e Medicina Traslazionale </em><br />
<em>Direttore Servizio Medicina Esercizio Fisico e </em><br />
<em>Direttore Laboratorio Sperimentale di ricerche di medicina dell’esercizio fisico  </em><br />
<em>IRCCS Auxologico, Milano </em><br />
<em><a href="mailto:daniela.lucini@unimi.it">daniela.lucini@unimi.it</a> </em><br />
<em><a href="mailto:d.lucini@auxologico.it">d.lucini@auxologico.it</a> </em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cronicità e digitale: un abbinamento di grande efficacia</title>
		<link>https://www.assidim.it/cronicita-e-digitale-un-abbinamento-di-grande-efficacia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Corrias]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Mar 2023 10:44:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità, welfare e terzo settore]]></category>
		<category><![CDATA[cronicità]]></category>
		<category><![CDATA[digitale]]></category>
		<category><![CDATA[digitalhealth]]></category>
		<category><![CDATA[healthcare]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In tutto il mondo, il peso delle malattie croniche sta aumentando rapidamente e la maggior parte di queste condizioni è irreversibile e deve essere gestito attraverso l'uso di farmaci per tutta la vita. Tuttavia, molti pazienti hanno difficoltà a rispettare con precisione i protocolli di cura (aderenza terapeutica) e ad attuare i cambiamenti comportamentali e dello stile di vita necessari per gestire le loro malattie e stabilizzare le loro condizioni</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span>In tutto il mondo, il peso delle malattie croniche sta aumentando rapidamente e la maggior parte di queste condizioni è irreversibile e deve essere gestito attraverso l&#8217;uso di farmaci per tutta la vita. Tuttavia, molti pazienti hanno difficoltà a rispettare con precisione i protocolli di cura (<em>aderenza terapeutica</em>) e ad attuare i cambiamenti comportamentali e dello stile di vita necessari per gestire le loro malattie e stabilizzare le loro condizioni. Spesso i medici e altri operatori sanitari hanno poca capacità di monitorare la misura in cui i pazienti seguono le loro raccomandazioni e mantengono i regimi terapeutici. Di conseguenza, l’impatto e i costi sanitari causati dalla mancata aderenza terapeutica sono più alti di quanto dovrebbero essere.</span><span> </span></p>
<p><span>Queste sfide hanno creato la necessità di sperimentare soluzioni complete &#8211; meglio abilitate dalle tecnologie digitali &#8211; per la gestione di queste patologie.  A livello global, nel 2021, i finanziamenti per la “salute digitale” sono cresciuti del 79% rispetto all&#8217;anno precedente, raggiungendo i 57,2 miliardi di dollari. Molta attenzione e finanziamenti sono stati indirizzati verso le terapie digitali, che possono includere più punti di intervento lungo il percorso del paziente.</span></p>
<p><span>Nell&#8217;ambito della salute digitale, i finanziamenti per le terapie digitali (comprese le soluzioni per la salute mentale) sono cresciuti a un ritmo ancora più rapido, con un aumento del 134% rispetto all&#8217;anno precedente per raggiungere 8,9 miliardi di dollari nel 2021. Il potenziale di impatto qui è significativo, sia in termini di esiti clinici che benefici economici complessivi.</span><span> </span></p>
<ul>
<li><span>In Italia </span>secondo uno studio pubblicato sulla rivista European Journal of Health Economics nel 2019, il costo annuo della mancata aderenza terapeutica per il Sistema Sanitario Nazionale è stimato intorno ai 7 miliardi di euro. Questo costo include sia le spese dirette, come le visite mediche e gli esami diagnostici, che le spese indirette, come le assenze dal lavoro del paziente e dei suoi familiari.</li>
<li>Nella Regione Lombardia, un altro studio pubblicato sulla rivista Farmeconomia, <em>Health economics and therapeutic pathways</em> nel 2020, ha stimato che la mancata aderenza terapeutica comporta un costo annuo di circa 1,4 miliardi di euro per il sistema sanitario regionale. Anche in questo caso, il costo include sia le spese dirette che quelle indirette.</li>
</ul>
<p>In questo numero del BLOG ASSIDIM riportiamo un interessante stralcio di un articolo di Mc Kinsey &amp; Company pubblicato lo scorso 27 gennaio 2023 che illustra i benefici per la salute e il potenziale delle terapie digitali per migliorare la gestione delle condizioni di salute croniche.</p>
<p><span><strong>I MOMENTI DELLA VERITA’ DEL “PATIENT JOURNEY”</strong></span><span> </span></p>
<p><span>Possiamo descrivere il “<em>patient journey</em>” rappresentandolo attraverso alcuni “<em>momenti della verità</em>”: il monitoraggio, l&#8217;aderenza ai farmaci, l&#8217;impegno comportamentale, il coaching personalizzato e le raccomandazioni sanitarie personalizzate in tempo reale.</span><span> </span></p>
<p><span><strong>RISULTATI TANGIBILI</strong></span></p>
<p><span>Alcuni esempi in cui la gestione digitale delle malattie può portare risultati importanti:</span><span> </span></p>
<ul>
<li><span>riduzione del 45% del tasso a tre mesi di eventi avversi cardiovascolari maggiori (MACE)</span></li>
<li><span>riduzione del 50% dei tassi di riammissione a 30 giorni per i pazienti dopo infarto miocardico acuto (AMI)</span></li>
<li><span>riduzione i livelli di emoglobina A1c (HbA1c) di un punto percentuale tra i pazienti con diabete di tipo 2.</span><span> </span></li>
</ul>
<p><span>Il digitale può aiutare non solo a salvare vite umane, ma è fondamentale per mantenere anche i pazienti in condizioni più sane, con conseguente abbattimento dei costi per tutto il Sistema Health Care. Entro il 2030, gli esperti predicono che le malattie croniche contribuiranno fino all&#8217;84% della mortalità globale totale. </span></p>
<p><span><strong>NON SOLO FARMACI: FONDAMENTALI IL MONITORAGGIO REGOLARE E IL CAMBIAMENTO DEGLI STILI DI VITA</strong></span><span><strong> </strong></span></p>
<p><span>Naturalmente, le malattie croniche devono essere gestite non solo con i farmaci, ma anche con un monitoraggio regolare e</span> c<span>ambiamenti dello stile di vita.</span><span> </span><span>è </span></p>
<blockquote><p><span><em>L’importanza del LifeStyle è un impegno che ASSIDIM porta avanti con studi e ricerche, come la Survey su oltre 1300 soggetti condotta nel corso del 2021.</em></span><span><em> </em></span></p></blockquote>
<p><span>Occorre proporre migliori “soluzioni end-to-end” che monitorino in modo proattivo e completo la salute del paziente, oltre a incoraggiare cambiamenti comportamentali per migliorare l&#8217;aderenza ai farmaci prescritti, alla dieta e agli stili di vita. Le tecnologie digitali qui possono svolgere un ruolo importante nel migliorare la gestione delle malattie affrontando queste sfide. Il potenziale per le terapie digitali di avere un grande impatto è evidenziato dal fatto che quasi due terzi della popolazione mondiale ha ora accesso a Internet.</span><span> </span></p>
<p><span><strong>FATTORI CRITICI DI SUCCESSO DI UNA TERAPIA DIGITALE</strong></span></p>
<p><span>Le soluzioni terapeutiche digitali dovrebbero contenere la maggior parte, se non tutti, questi elementi: <em>monitoraggio regolare, misurazione e feedback tramite dispositivi medici connessi che possono fornire ai pazienti sollecitazioni e avvisi per letture fuori range (ad esempio gli inalatori intelligenti per le condizioni respiratorie o i monitor continui del glucosio per il diabete).</em></span></p>
<p><span>Vediamo alcune best practice:</span><span> </span></p>
<p><span>L’azienda Biofourmis, con sede a Boston, applica la terapia digitale attraverso il monitoraggio continuo dei dispositivi medici connessi indossabili (<em>wearable</em>s) che offrono una gestione specialistica delle cure cardiache croniche, inclusa la gestione automatizzata dei farmaci combinata con una equipe di assistenza clinica remota multidisciplinare. </span><span> </span></p>
<p><span>Livongo, un programma software della società Teladoc Health, consente ai pazienti con diabete di monitorare regolarmente le proprie condizioni e inviare avvisi tramite Bluetooth a un&#8217;APP sul proprio telefono e sui telefoni del proprio assistente se le letture superano i limiti normali. Il software può così identificare e premiare il buon comportamento, nonché scoraggiare o penalizzare la scarsa aderenza ai piani sanitari prescritti.</span></p>
<p><span><strong>COACHING E SUPPORTO PERSONALIZZATI</strong></span></p>
<p><span>I </span><span>pazienti possono connettersi con “specialisti-coach” per ottenere una dieta personalizzata e un piano di esercizi su misura per le loro malattie croniche. Una “<em>meta-analisi”</em> degli interventi di salute digitale sulla gestione della pressione arteriosa ha mostrato che la consulenza digitale insieme alla terapia medica antipertensiva ha ridotto la pressione arteriosa sistolica del 50% rispetto ai controlli.</span><span>L’azienda Hinge Health offre sensori indossabili combinati con terapia fisica personalizzata e coaching sanitario individuale.</span><span> </span></p>
<p><span><strong>FAVORIRE IL CAMBIAMENTO DEI COMPORTAMENTI ANCHE CON IL GIOCO (GAMIFICATION)</strong></span></p>
<p><span>Le soluzioni terapeutiche digitali possono includere sfide e “<em>incentivi gamificati</em>” per monitorare e orientare l&#8217;aderenza a diete prescritte, pratiche di stile di vita e farmaci. </span></p>
<p><span>Discovery, una compagnia di assicurazione sanitaria sudafricana, incoraggia i suoi membri a fare scelte più sane attraverso Vitality, il suo programma di cambiamento comportamentale, combinando l&#8217;analisi dei dati con premi e incentivi per scelte di vita più sane. </span></p>
<p><span><strong>COSTITUIRE COMMUNITY</strong></span></p>
<p><span>Anche la costituzione di community attive di pazienti può favorire l’aderenza terapeutica. L’azienda Lisa Health ha lanciato Midday, una APP che sfrutta l&#8217;intelligenza artificiale per personalizzare il percorso della menopausa. In collaborazione con Mayo Clinic stimola e motiva le pazienti a raggiungere i propri obiettivi di salute.  Uno studio su settemila pazienti con sclerosi laterale amiotrofica (SLA), sclerosi multipla, morbo di Parkinson, HIV, disturbi dell&#8217;umore, ha rilevato che quasi il 60% pensava che la rete sanitaria “PatientsLikeMe-PLM” li aiutasse a comprendere meglio gli effetti collaterali di farmaci. Lo studio ha anche rilevato che quasi un quarto dei pazienti con disturbi dell&#8217;umore aveva bisogno di meno cure ospedaliere grazie all&#8217;uso del sito “Patients Like Me”, community on line. Un recente sondaggio ha rilevato che il 90% degli operatori sanitari ritiene che i pazienti che interagiscono attraverso community preferiscono un <em>“customer journey integrato”</em> piuttosto che avere esperienze o soluzioni mirate al solo individuo. </span></p>
<p><span><strong>EDUCATION DEL PAZIENTE</strong></span></p>
<p><span>I </span><span>materiali educativi digitali possono fornire ai pazienti e loro familiari informazioni sulle condizioni della malattia, sulle opzioni terapeutiche, sulla dieta e sulle scelte di vita sane. Come nel caso della APP Midday lanciata dalla Mayo Clinic e dalla start-up di salute digitale Lisa Health per le donne in menopausa.</span></p>
<p><span><strong>BIG DATA E ALGORITMI PER LA PREVENZIONE</strong></span></p>
<p><span>Per la prevenzione di eventi critici, il trend indica che gli sforzi saranno sempre più concentrati sulla creazione di algoritmi in grado di identificare e prevedere i fattori scatenanti e suggerire quando intraprendere azioni preventive o cambiamenti dello stile di vita e del comportamento.</span></p>
<p><span><strong>BENEFICI SOCIALI ED ECONOMICI</strong></span></p>
<p><span>Le terapie digitali dimostrano quindi di avere un enorme potenziale per ridurre il peso delle malattie sulla società e sui sistemi sanitari, fornire risultati clinici migliori, aiutare gli operatori a prendere decisioni terapeutiche più informate e migliorare la vita dei pazienti offrendo modi migliori per gestire le condizioni di salute croniche.</span></p>
<p><strong>PER APPROFONDIRE</strong></p>
<ul>
<li><em><a href="https://www.mckinsey.com/industries/life-sciences/our-insights/the-health-benefits-and-business-potential-of-digital-therapeutics" target="_blank" rel="noopener">The health benefits and business potential of digital therapeutics</a></em></li>
<li><em>Lucini, D.; Pagani, E.; Capria, F.; Galliano, M.; Marchese, M.; Cribellati, S. Evidence of Better Psychological Profile in Working Population Meeting Current Physical Activity Recommendations. Int. J. Environ. Res. Public Health <strong>2021</strong>, 18, 8991. </em><a href="https://doi.org/10.3390/ijerph18178991" target="_blank" rel="noopener"><em>https://doi.org/10.3390/ijerph18178991</em></a><em> </em></li>
</ul>
<p style="text-align: right;"><em>A cura di Antonio Corrias<br />
</em><em>ASSIDIM Sviluppo Associativo Marketing e Comunicazione</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Aderenza terapeutica e cronicità: scatta l’alert di ASSIDIM</title>
		<link>https://www.assidim.it/aderenza-terapeutica-e-cronicita-scatta-lalert-di-assidim/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ASSIDIM]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Apr 2019 09:24:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[aderenzaterapeutica]]></category>
		<category><![CDATA[caregiver]]></category>
		<category><![CDATA[cronicità]]></category>
		<category><![CDATA[nonautosufficienza]]></category>
		<category><![CDATA[sanitàdigitale]]></category>
		<category><![CDATA[worklifebalance]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.assidim.it/?p=36</guid>

					<description><![CDATA[<p>Come già espresso nell’articolo precedente, il concetto di salute ha subìto con gli anni un’evoluzione significativa. È cambiata infatti la percezione di salute delle persone, legata e bisogni non strettamente [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/aderenza-terapeutica-e-cronicita-scatta-lalert-di-assidim/">Aderenza terapeutica e cronicità: scatta l’alert di ASSIDIM</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come già espresso nell’articolo precedente, il concetto di salute ha subìto con gli anni un’evoluzione significativa.</p>
<p>È cambiata infatti la percezione di salute delle persone, legata e bisogni non strettamente sanitari bensì più propriamente socio – sanitari. Tant’è vero che, nel dibattito pubblico, si discute della possibilità di ripensare il Servizio Sanitario Nazionale, integrando servizi sanitari e socio &#8211; sanitari.</p>
<p>In attesa allora di ribattezzarlo “Servizio Socio – Sanitario”, tutti gli stakeholders – pubblici e privati – che operano nel settore sono chiamati a dare risposta ai bisogni conseguenti all’aumento della speranza di vita alla nascita e dell’aspettativa di vita oltre i 65 anni (ISTAT, 2019).</p>
<p>Tra i tanti, uno di questi bisogni è quello dell’aderenza terapeutica, un problema di crescente rilievo per molti paesi e, nel caso specifico, per l’Italia che è oggi il secondo paese più longevo al mondo dopo il Giappone (ISTAT, 2018).</p>
<p>L’<strong>aderenza terapeutica</strong> è definita come il rispetto delle prescrizioni e raccomandazioni del medico da parte delle persone che seguono un determinato protocollo medico o terapia farmacologica. La scarsa aderenza terapeutica ha un impatto significativo sia sotto il profilo clinico che della sostenibilità dei sistemi sanitari. È infatti associata a un aumento degli interventi di assistenza sanitaria, della mortalità e delle morbilità: ogni anno muoiono circa 200 mila persone in Europa per mancata aderenza alle terapie, mentre l’impatto sui costi per i ricoveri evitabili è di 130 miliardi di euro (Raccomandazione civica per l’aderenza terapeutica, Cittadinanzattiva, 2018).</p>
<p>L’aderenza terapeutica investe inevitabilmente il tema della cronicità, della disabilità e della non autosufficienza, di cui in Italia si contano rispettivamente 11 e 4 milioni di persone (OASI, 2018).<br />
La gestione della terapia è ancor più difficile infatti quando la condizione è cronica e implica, pertanto, una relazione costante con la malattia nel corso della propria vita.</p>
<p>Secondo i dati ISTAT (2018), in Italia 8 milioni di persone si prendono cura dei propri genitori o familiari anziani e la preoccupazione che ne consegue può essere fonte di stress e diminuzione delle performances anche sul lavoro.</p>
<p>Al fine di migliorare benessere e qualità della vita dei dipendenti, conciliare tempi di vita e lavoro (work life balance), ASSIDIM ha identificato <a href="http://www.trillio.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Trillío</a> come una delle soluzioni più adeguate e innovative presenti sul mercato. <a href="http://www.trillio.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Trillío</a>, ideato dalla start-up italiana <a href="http://www.lacomanda.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">La Comanda</a>, si presenta come una sveglia-promemoria per l’assunzione di medicine, ma in realtà è un dispositivo collegato in rete a una piattaforma che si attiva in caso di emergenza. Il suo funzionamento è molto facile e intuitivo anche per l’anziano: <a href="http://www.trillio.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Trillío</a> suona e lampeggia quando il paziente deve assumere le medicine e si disattiva come una normale sveglia; è connesso con i device dei parenti o assistenti più prossimi per avvertirli che il genitore abbia assunto correttamente i medicinali; se non viene interrotta la suoneria, si attiva la rete di sostegno di chi si prende cura dell’anziano.</p>
<p>Il valore aggiunto della partnership <strong>ASSIDIM – <a href="http://www.trillio.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Trillío</a></strong> consiste nella possibilità di: monitorare i dati della persona che utilizza il dispositivo; sensibilizzare il caregiver chiamato a rimodellare spesso a fatica i propri equilibri esistenziali; contribuire all’estrinsecazione dell’emporwement della persona affetta da patologie croniche, facendo in modo che sia sempre “connessa” con gli altri soggetti coinvolti nel processo (caregiver, medico, farmacista, specialistica, ecc…).</p>
<p>I vantaggi che ne derivano impattano sul benessere individuale, familiare e aziendale, oltreché a garantire una maggiore efficienza del sistema sanitario.</p>
<p>Per approfondimenti, ti invitiamo a visitare il sito di <a href="https://www.assidim.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ASSIDIM</a> e quello di <a href="http://www.trillio.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Trillío</a>.</p>
<p>Per leggere l&#8217;articolo pubblicato su Tuttowelfare cliccare sul link seguente: <a href="https://www.tuttowelfare.info/sanita-welfare/basta-un-trillio-e-la-pillola-va-giu" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Basta un Trillio e la pillola va giù</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/aderenza-terapeutica-e-cronicita-scatta-lalert-di-assidim/">Aderenza terapeutica e cronicità: scatta l’alert di ASSIDIM</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
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