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	<title>edutalk Archivi - ASSIDIM</title>
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	<description>Salute e Protezione dal 1981</description>
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	<title>edutalk Archivi - ASSIDIM</title>
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		<title>Medico a domicilio, video consulto e salute a portata di click. Il 2° Edu-Talk ASSIDIM con le aziende</title>
		<link>https://www.assidim.it/medico-a-domicilio-video-consulto-e-salute-a-portata-di-click-il-2-edu-talk-assidim-con-le-aziende/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ASSIDIM]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jul 2024 07:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Aggregatore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 4 luglio si è tenuto l'Edu-Talk pre-vacanze estive di ASSIDIM, moderato da Antonio Corrias. Con la partecipazione di Martina Manca di Europ Assistance, si è discusso delle sfide sanitarie attuali, come l'invecchiamento della popolazione e la sanità digitale. Europ Assistance ha presentato dati sui servizi più richiesti, come assistenza domiciliare e teleconsulto. È stato sottolineato il valore della Centrale Medica di Europ Assistance, attiva 24/7. L'incontro ha evidenziato l'importanza del supporto emotivo ai pazienti e l'integrazione del welfare privato con il sistema nazionale, con casi reali che mostrano l'efficacia dei servizi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/medico-a-domicilio-video-consulto-e-salute-a-portata-di-click-il-2-edu-talk-assidim-con-le-aziende/">Medico a domicilio, video consulto e salute a portata di click. Il 2° Edu-Talk ASSIDIM con le aziende</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 4 luglio si è svolto il nostro Edu-Talk pre-vacanze estive.</p>
<p>Ne condividiamo i contenuti.</p>
<p>Condotto e moderato da #<strong>AntonioCorrias</strong>, Sviluppo Associativo-Comunicazione-Marketing di ASSIDIM, ha visto la partecipazione di #<strong>EuropAssistance</strong>, rappresentata da <strong>#MartinaManca</strong>, Head of Medical Operations Network &amp; Process.</p>
<p>Durante l&#8217;incontro, abbiamo esplorato, con un player di grande esperienza internazionale, nostro partner, le sfide che oggi affronta la sanità, con particolare attenzione ai trend nazionali come l&#8217;invecchiamento della popolazione e la crescente importanza della sanità digitale e come questi trend influenzino le scelte di servizio.</p>
<p>Europ Assistance ha condiviso preziosi dati statistici sull&#8217;identikit del cliente/assistito tipo e sui servizi più richiesti, come l&#8217;assistenza domiciliare post-dimissioni e il tele/videoconsulto.</p>
<p>Abbiamo approfondito i nuovi bisogni emergenti di assistenza, evidenziando il valore aggiunto, che non è scontato, della Centrale Medica di Europ Assistance: una struttura certificata, con un vero Direttore Sanitario che 24 ore su 24, 7 giorni su 7, fornisce l&#8217;orientamento, il supporto continuo, il coordinamento, l&#8217;esperienza e competenza per trattare ogni caso in modo personalizzato.</p>
<p>È anche emersa l’importanza di fornire rassicurazione emotiva ai pazienti. Cresce la sensibilità sulla salute emotiva.</p>
<p>Martina ha raccontato casi reali che hanno illustrato l&#8217;efficacia dei servizi offerti, dimostrando come il welfare privato integrato da strutture del secondo pilastro, possano integrare efficacemente il sistema di welfare nazionale, a beneficio sia delle aziende che dei dipendenti.</p>
<p>ASSIDIM è costantemente impegnata nella ricerca di soluzioni innovative per arricchire l’offerta di assistenza sanitaria e welfare evoluto.</p>
<p>La nostra missione è anche fare educazione e divulgazione sul valore degli aspetti che sono alla base del benessere e quindi prima di tutto il valore della salute e della protezione.</p>
<p>Lo facciamo offrendo un servizio di valore ai nostri beneficiari in una logica di <strong>ASSIDIM</strong> come <strong>aggregatore</strong>: un&#8217;assistenza sanitaria 24/7 di una vera Struttura Sanitaria, altamente digitalizzata, che garantisce livelli di servizio eccellenti per tutte le associate, siano esse piccole PMI che grandi aziende, in un quadro di mutualità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/medico-a-domicilio-video-consulto-e-salute-a-portata-di-click-il-2-edu-talk-assidim-con-le-aziende/">Medico a domicilio, video consulto e salute a portata di click. Il 2° Edu-Talk ASSIDIM con le aziende</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
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		<title>L’importanza delle fonti istitutive per il welfare aziendale</title>
		<link>https://www.assidim.it/limportanza-delle-fonti-istitutive-per-il-welfare-aziendale-blog/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Capria]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jun 2023 06:09:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[education]]></category>
		<category><![CDATA[edutalk]]></category>
		<category><![CDATA[giuslavorismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con il terzo appuntamento del 21 giugno scorso, si chiude la prima parte del ciclo di Edu Talk ASSIDIM sulle caratteristiche e i vantaggi conseguenti all’introduzione del welfare aziendale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/limportanza-delle-fonti-istitutive-per-il-welfare-aziendale-blog/">L’importanza delle fonti istitutive per il welfare aziendale</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con il terzo appuntamento del 21 giugno scorso, si chiude la prima parte del ciclo di <a href="https://www.assidim.it/eventi/">Edu Talk ASSIDIM</a> sulle caratteristiche e i vantaggi conseguenti all’introduzione del welfare aziendale.</p>
<p>Il welfare aziendale di cui abbiamo parlato &#8211; e di cui parleremo dopo la pausa estiva – è quello che noi definiamo come welfare “vero”, con prestazioni e servizi nell’ambito della salute e della protezione delle persone coerenti con la sua finalità primaria, quella sociale, che stride con la deriva “consumistica” dello strumento registratasi negli ultimi anni.</p>
<p>Si è discusso dell’importanza delle fonti istitutive con due importanti ospiti, <strong>Vittorio De Luca &#8211;</strong>Managing partner dello Studio De Luca &amp; Partners &#8211; e <strong>Roberta De Felice</strong> – Consulente del lavoro presso HR Capital Srl.</p>
<p>L’introduzione è affidata al Presidente di ASSIDIM, <a href="https://www.assidim.it/author/marcellomarchese/"><strong>Marcello Marchese</strong></a>, che ha innanzitutto ringraziato le aziende per la costante partecipazione a questo tipo di iniziative, presentato gli ospiti e lanciato due sondaggi volti a conoscere l’orientamento dei partecipanti sulla tipologia di benefit che le aziende prevedono “on top” rispetto alla contrattazione collettiva nonché sulla fonte istitutiva prevalente.</p>
<p>Quello che è emerso nel primo dei due sondaggi è che l’assistenza sanitaria integrativa sia il benefit maggiormente considerato dalle aziende per i loro dipendenti e collaboratori a integrazione delle previsioni dei CCNL; il secondo sondaggio rileva la tendenza delle aziende partecipanti a introdurre misure di welfare attraverso principalmente atti unilaterali e regolamenti rispetto a contratti integrativi e accordi individuali.</p>
<p>Detto ciò, la parola è passata al primo dei due ospiti di giornata, Vittorio De Luca, che ha evidenziato come il tema del welfare aziendale sia di grande attualità per tre ragioni di fondo: le agevolazioni fiscali, la scarsità di risorse e perciò l’esigenza per le aziende di essere sempre più attrattive e capaci di fidelizzare i talenti e, da ultimo, la responsabilità sociale d’impresa di cui il welfare aziendale è un elemento centrale.</p>
<p>Il welfare aziendale non ha una definizione legale &#8211; sosteneva De Luca &#8211; nel senso che non c’è una norma di legge che stabilisca che cosa si debba intendere; comunemente, col termine anglosassone “welfare” si fa riferimento a servizi e prestazioni messe a disposizione del datore di lavoro per migliorare la qualità della vita dei propri collaboratori.</p>
<p>A volte &#8211; proseguiva l’avvocato giuslavorista &#8211; si confonde il welfare aziendale con i fringe benefit ma bisogna stare attenti.</p>
<p>Il welfare attiene sempre al miglioramento del benessere dei lavoratori, mentre i fringe benefit si caratterizzano per essere misure di sostegno al reddito.</p>
<p>In alcuni paesi addirittura il welfare aziendale è previsto come obbligatorio ma, più in generale, è percepito sempre più come un dovere sociale da parte del datore di lavoro nei confronti dei propri collaboratori.</p>
<p>Per quanto riguarda le fonti istitutive del welfare aziendale, il CCNL è evidentemente quella principale e la stragrande maggioranza delle aziende lo applica.</p>
<p>Col passare degli anni, il trend è stato quello di un progressivo arretramento del welfare pubblico e di una parallela accelerazione della contrattazione collettiva di cui – spiegava De Luca – occorre segnalare l’inderogabilità “in peius”, ovvero che l’azienda non può prevedere trattamenti a favore dei dipendenti che siano inferiori ma, al più, superiori rispetto al CCNL, eccezion fatta per la contrattazione di prossimità che consente, a determinate condizioni e per specifiche finalità, di derogare alla contrattazione collettiva o finanche alla legge. In tal senso, una delle fattispecie per cui è previsto è nei casi di incremento salariale, di produttività o competitività.</p>
<p>Non solo i CCNL sono inderogabili ma a volte possono prevedere alcuni paletti: per esempio, il CCNL dei metalmeccanici stabilisce che il welfare previsto è necessariamente aggiuntivo ad altri trattamenti di welfare già introdotte in azienda. Qui si pone il tema della cosiddetta “clausola di assorbibilità” che – secondo De Luca – va tenuto presente poiché i trattamenti migliorativi inseriti a livello aziendale potrebbero essere integrati o superati dai rinnovi dei CCNL in futuro.</p>
<p>La seconda fonte istitutiva del welfare aziendale è la contrattazione integrativa di II livello – aziendale o territoriale –che integra le previsioni del CCNL, consente di rispondere alle esigenze specifiche dell’azienda e presenta importanti vantaggi quali, per esempio, quello di disciplinare autonomamente la base di calcolo del TFR.</p>
<p>La contrattazione collettiva, tuttavia, si porta però dietro la complessità della negoziazione con le parti sindacali.</p>
<p>A quel punto, Marchese riprendeva la parola e sottolineava come talvolta le aziende, per anticipare i risultati delle lunghe trattative tra sindacati e associazioni datoriali, introducono misure di welfare a beneficio delle persone ricorrendo ad atti unilaterali &#8211; come il regolamento &#8211; che, aggiunge il Presidente di ASSIDIM, rappresentano dei veri e propri strumenti di “risk management” in quanto tutelano l’azienda da una serie di rischi: tra questi, per esempio, quello del finanziamento del piano di welfare che può essere a carico totale dell’azienda o ripartito tra azienda e lavoratore.</p>
<p>A completare il quadro delle fonti istitutive ci sono anche gli accordi individuali che, come emerge dalla conversazione, non sempre sono formalizzati e che talvolta potrebbero anche non generare i vantaggi, in primis fiscali, conseguenti all’introduzione di un piano di welfare attraverso l’adesione a una cassa di assistenza.</p>
<p>Dopodiché, l’ultima domanda posta da Marchese a De Luca riguarda le previsioni “minime” che una qualsiasi fonte istitutiva debba avere.</p>
<p>Ovviamente, l’oggetto principale sono le prestazioni – ovvero cosa il datore di lavoro mette a disposizione nel paniere di beni e servizi a beneficio dei lavoratori – che presuppongono un’attenta analisi dei fabbisogni; in secondo luogo, la platea dei destinatari (le categorie, che sono più flessibili rispetto alle categorie contrattuali stricto sensu, la delimitazione dei beneficiari in base alla durata o alla tipologia del contratto di lavoro, l’inclusione dei familiari come beneficiari del trattamento, ecc&#8230;).</p>
<p>La conversazione è poi proseguita con il secondo ospite di giornata, Roberta De Felice, la quale ha ribadito in maniera puntuale quanto già discusso nelle precedenti puntate degli Edu Talk, vale a dire gli aspetti fiscali e previdenziali conseguenti all’introduzione di un piano di welfare aziendale e, in particolare, di assistenza sanitaria integrativa e assistenza sociale.</p>
<p>Per alcune tipologie di assistenza, il Testo Unico delle imposte sui redditi (TUIR), unitamente ad alcune circolari ministeriali e ad altre emanate dall’Agenzia delle Entrate, riconoscono una fiscalità di vantaggio: per esempio, per quanto riguarda le coperture in caso di infortuni, bisogna distinguere tra quelli professionali e quelli extra-professionali. Nella sola accezione degli infortuni professionali, infatti, i contributi versati tramite cassa di assistenza non costituiscono reddito; analogamente, i contributi versati per la morte e invalidità da infortuni professionali, la non autosufficienza (<em>long term care</em>) e le malattie gravi <em>(dread disease)</em> beneficiano dell’agevolazione fiscale.</p>
<p>In secondo luogo, la dottoressa De Felice si è soffermata sugli aspetti amministrativi sottostanti un piano di welfare per cui esistono evidentemente diversi modelli che, al di là della costruzione dello stesso, della sua realizzazione, comunicazione e monitoraggio, non possono prescindere da un’analisi preliminare atta a verificare l’esistenza di fonti istitutive e la non sussistenza di disomogeneità di trattamento tra i beneficiari del piano.</p>
<p>Il webinar si è poi concluso e diverse sono state le richieste di approfondimento pervenute al team dello Sviluppo Associativo di ASSIDIM, a conferma dell’interesse manifestato dalle aziende su questi temi.</p>
<p>Presto definiremo la programmazione degli incontri post estivi che troverete sul nostro sito web <a href="http://www.assidim.it">www.assidim.it</a> all’interno della sezione “Eventi”.</p>
<h2><em>Stay tuned!</em></h2>
<p style="text-align: right;"><em>A cura di Francesco Capria</em><br />
<em>Centro Studi ASSIDIM</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/limportanza-delle-fonti-istitutive-per-il-welfare-aziendale-blog/">L’importanza delle fonti istitutive per il welfare aziendale</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
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