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	<title>fascicolo sanitario elettronico Archivi - ASSIDIM</title>
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	<description>Salute e Protezione dal 1981</description>
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	<title>fascicolo sanitario elettronico Archivi - ASSIDIM</title>
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		<title>Digital Health e Telemedicina: numeri in crescita</title>
		<link>https://www.assidim.it/digital-health-e-telemedicina-numeri-in-crescita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Corrias]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Aug 2022 11:26:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità, welfare e terzo settore]]></category>
		<category><![CDATA[ASSIDIM]]></category>
		<category><![CDATA[digitalhealth]]></category>
		<category><![CDATA[fascicolo sanitario elettronico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Digital Health, la Salute Digitale, racchiude tutti quei percorsi terapeutici abilitati dalla tecnologia. Costituisce un ponte tra le tecnologie digitali ed il settore della salute personale, del benessere, dell’assistenza sanitaria.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione dell’ultimo Edu-Webinar svoltosi il 14 luglio ASSIDIM ha approfondito il tema della Digital Health e della Telemedicina.</p>
<p>La Digital Health, la Salute Digitale, racchiude tutti quei percorsi terapeutici abilitati dalla tecnologia. Costituisce un ponte tra le tecnologie digitali ed il settore della salute personale, del benessere, dell’assistenza sanitaria.</p>
<p>Il relatore ospite del Webinar, il Dott. Rocco Cantatore, Direttore Sanitario della Centrale Medica di Europ Assistance, partner da anni di ASSIDIM, ha illustrato uno scenario che è in grande evoluzione, grazie all’utilizzo di tecnologie sempre più avanzate: la telemedicina, il fascicolo sanitario elettronico, le APP salute (<em>come la nuovissima APP ASSIDIM-MyClinic</em>), la ricetta sanitaria elettronica e altri strumenti innovativi come l’Intelligenza Artificiale, la Realtà Virtuale ed Aumentata (VR/AR) , la 3D-printing, l’Internet of Things (IOT), la robotica e le nanotecnologie.</p>
<p>Dati dall’osservatorio <strong>Health Care Med Tech Community di Deloitte</strong>, riportano come a livello mondiale il business relativo all’insieme delle tecnologie innovative applicate alla sanità toccherà la cifra di 280/300 miliardi di dollari entro il 2022, con un tasso di crescita che nel 2021 è stato superiore al 16%.</p>
<ul>
<li>Cresce dal 37% al 52% la quota di persone che ha richiesto e ricevuto un <strong>referto medico online</strong>.</li>
<li>Passa dal 35% al 47% la quota di persone che ha prenotato <strong>prestazioni sanitarie onlin</strong>e.</li>
<li>Aumenta considerevolmente, in sostanza raddoppiando, la percentuale di persone che ha <strong>comunicato con il proprio medico via app o chat</strong> (dal 23% al 51%).</li>
</ul>
<p>Notevole è <strong>l’impatto della DH sui pazienti</strong>: sempre più coinvolti in prima persona nel processo clinico-assistenziale con una vera e propria riconfigurazione del rapporto medico-paziente.</p>
<p>Persone anche molto disponibili a fornire i loro dati sanitari sensibili che innescano una evoluzione e un impatto sullo sviluppo di soluzioni per garantire una maggiore sicurezza nella gestione di cartelle cliniche e delle terapie.</p>
<p>Complessivamente quindi migliora l’accesso alla sanità, che grazie alla telemedicina ha permesso ai pazienti di curarsi o contattare il proprio medico anche a distanza, aspetto chiave durante la pandemia covid-19.</p>
<p>Questo è lo scenario globale.  <strong>Ma quanto è diffusa la Digital Health in Italia? Quale è il suo grado di integrazione con il Sistema Sanitario Nazionale? </strong></p>
<p>ASSIDIM ha presentato con Europ Assistance una sintesi della ricerca presentata nel maggio del 2019 dall’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità del Politecnico di Milano, <strong>“Connected Care: il cittadino al centro dell’esperienza digitale”.</strong></p>
<p><strong>Ecco alcune evidenze quantitative che emergono: </strong></p>
<ul>
<li>Nel 2018 sono stati <strong>destinati alla digital health</strong> <strong>1,39 miliardi di Euro</strong> (<strong>+ 7%</strong> rispetto al 2017).</li>
<li>Il digitale si sta rapidamente diffondendo nella <strong>diagnostica per immagini e nelle analisi di laboratorio</strong>, così come anche nell’ambito delle <strong>prenotazioni delle visite</strong> e del loro relativo <strong>pagamento attraverso app</strong>, <strong>siti web e piattaforme</strong>.</li>
<li>Per l’implementazione della <strong>cartella elettronica</strong> sono stati dedicati <strong>50 milioni di Euro.</strong></li>
<li>Si è cominciato ad investire in <strong>Artificial Intelligence</strong>, a cui sono stati devoluti circa <strong>7 milioni di Euro</strong>.</li>
</ul>
<p>Connected Care: la Sanità del Futuro è quindi una sanità piu’ connessa e ricca di dati e informazioni.</p>
<p><strong>I medici rispondono bene a questa evoluzione</strong> con un forte aumento dell’utilizzo di tecnologie per contattare e relazionarsi con i pazienti (mail, app, piattaforme, sms…) ma anche aprendosi all’utilizzo di nuovi strumenti di tele-medicina. Sono infatti in è in crescita assoluta i tele-consulti, i tele-monitoraggi e le tele-visite, per citare i principali.</p>
<p>Quindi abbiamo dei medici “aperti al cambiamento” e convinti della bontà di questa evoluzione (sono piu’ del 43%, con solo una ridottissima percentuale di “oppositori/resistenti” &#8211; fra il 5% e l’8% &#8211; prevalentemente con anzianità anagrafica elevata).</p>
<p>Stiamo assistendo a una crescente domanda di servizi e percorsi terapeutici personalizzati a seconda delle specificità di ogni paziente.</p>
<p>Quindi un Sistema Sanitario che si evolve rapidamente abilitato dalla tecnologia.</p>
<p>Le cure saranno sempre più focalizzate sull’individuo e la conoscenza delle sue caratteristiche, esigenze e stili di vita, si imposteranno piani di cura innovativi e personalizzati, le informazioni sanitarie saranno rese accessibili a più professionisti in modo veloce e affidabile, ovunque.</p>
<p>Con la tecnologia è sempre più facile analizzare in tempo reale una grande mole di dati. La sanità del futuro è quindi legata a Big Data, telemedicina, fascicolo sanitario elettronico, ricetta elettronica….</p>
<p>Nasce una medicina della persona più tecnologica e basata sui dati: sanitari, referti, storia clinica, accadimenti, ricoveri, fino agli aspetti sociali della persona (dati biometrici, stili di vita, wellness, solitudine, integrati con indicatori di rischio), oltre che le sue “abilità” (camminare, alimentarsi in modo autonomo, stato cognitivo, ecc.).</p>
<p>Queste tecnologie che possono essere quindi degli strumenti a supporto sia dei medici &#8211; che risparmiano così tempo prezioso evitando di fare direttamente le mansioni più ripetitive &#8211; sia dei pazienti, i quali possono avere a disposizione modalità aggiuntive per comunicare con specialisti sanitari e per comprendere meglio le terapie da seguire.</p>
<p>Anche grazie al ruolo di “integratore di sistema” svolto da una realtà come ASSIDIM, questi strumenti innovativi, nel settore healthcare, diventano così più accessibili a “molti” &#8211; alle PMI in particolare &#8211; e non restano solo un privilegio la cui accessibilità è riservata alle grandi organizzazioni.</p>
<p style="text-align: right;"><em>A cura di Antonio Corrias</em><br />
<em>Sviluppo Associativo, Marketing e Comunicazione ASSIDIM</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE): uno strumento fondamentale per l’integrazione sanità pubblica e sanità integrativa</title>
		<link>https://www.assidim.it/fascicolo-sanitario-elettronico-fse-uno-strumento-fondamentale-per-lintegrazione-sanita-pubblica-e-sanita-integrativa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcello Marchese]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jul 2022 09:21:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità, welfare e terzo settore]]></category>
		<category><![CDATA[ASSIDIM]]></category>
		<category><![CDATA[fascicolo sanitario elettronico]]></category>
		<category><![CDATA[fse]]></category>
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		<category><![CDATA[welfare aziendale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come noto, Il PNRR contiene un pacchetto di riforme strutturali e investimenti per il periodo 2021-2026 articolato in sei settori d'intervento prioritari e obiettivi (Missioni). Relativamente alla Missione 6 Salute e Resilienza, l’obiettivo è quello di rafforzare la prevenzione e i servizi sanitari sul territorio, modernizzare e digitalizzare il sistema sanitario e garantire equità di accesso alle cure.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/fascicolo-sanitario-elettronico-fse-uno-strumento-fondamentale-per-lintegrazione-sanita-pubblica-e-sanita-integrativa/">Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE): uno strumento fondamentale per l’integrazione sanità pubblica e sanità integrativa</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come noto, Il <strong>PNRR</strong> contiene un pacchetto di riforme strutturali e investimenti per il periodo 2021-2026 articolato in sei settori d&#8217;intervento prioritari e obiettivi (Missioni).</p>
<p>Relativamente alla <strong>Missione 6 Salute e Resilienza</strong>, l’obiettivo è quello di rafforzare la prevenzione e i servizi sanitari sul territorio, modernizzare e digitalizzare il sistema sanitario e garantire equità di accesso alle cure.</p>
<p>Il raggiungimento degli obiettivi sopra indicati non deve però essere avulso dal contesto attuale in merito all’accesso alle prestazioni sanitarie, basato ormai su un sistema multi-pilastro costituito dal <strong>SSN</strong>, dai fondi sanitari integrativi e dai trattamenti a cui il cittadino accede individualmente attraverso strutture sanitarie convenzionate/private finanziate out of pocket.</p>
<p>In quest’ottica il <strong>Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE)</strong> è lo strumento attraverso il quale il cittadino può tracciare e consultare tutta la storia della propria vita sanitaria, condividendola in maniera sicura ed efficiente con gli operatori sanitari.</p>
<p>La Missione 6 del <strong>PNRR</strong> stanzia 1,38 miliardi di Euro per il potenziamento del Fascicolo Sanitario Integrato con l’obiettivo che l’85% dei medici di base lo alimentino entro il 2025 e che tutte le Regioni e Province Autonome lo adottino e lo utilizzino entro il 2026.</p>
<p>Lo scorso 18 maggio il Ministero della salute (MdS), il Ministero dell’economia e delle finanze (<strong>MEF</strong>) e il Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale (MITD), sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano, hanno adottato i decreti interministeriali che divulgano le nuove <strong>Linee Guida per l’Attuazione del Fascicolo Sanitario Elettronico</strong>.</p>
<p>Secondo le Linee Guida di Attuazione “il <strong>FSE</strong> deve diventare: il punto unico ed esclusivo di accesso per i cittadini ai servizi del Sistema Sanitario Nazionale; un ecosistema di servizi basati sui dati per i professionisti sanitari per la diagnosi e cura dei propri assistiti e per una assistenza sempre più personalizzata sul paziente, lo strumento per le strutture ed istituzioni sanitarie che potranno utilizzare le informazioni cliniche del <strong>FSE</strong> per effettuare analisi di dati clinici e migliorare l’erogazione dei servizi sanitari”.</p>
<p>Ciò significa che, grazie all’attuazione delle Linee Guida, sarà possibile definire ed attuare percorsi di cura per i cittadini che cambiano residenza tra Regioni e che pertanto potranno ricevere continuità assistenziale grazie alla condivisione della loro vita sanitaria tra professionisti e strutture sanitarie (sia pubbliche che private) ovunque si trovino ed indipendentemente dal fatto che l’accesso sia attraverso il <strong>SSN</strong>, il fondo di assistenza sanitaria integrativa o direttamente finanziato out of pocket.</p>
<p>A tal fine sarebbe però indispensabile un modello di nomenclatore tariffario condiviso tra tutti gli operatori della sanità o quantomeno un sistema di transcodifica di facile implementazione che consenta di valorizzare il patrimonio di dati ed informazioni già oggi disponibile seppur in maniera spesso disorganizzata e di difficile accesso.<br />
Rendendo condivisibili tutti i dati clinici acquisiti nelle attività di prevenzione, diagnosi e cura condotte dai professionisti sanitari, inoltre, si facilita la definizione di interventi di sanità pubblica e si riducono gli sprechi spesso dovuti alla ripetizione di prestazioni sanitarie a cui il cittadino accede attraverso il <strong>SSN</strong>, il fondo sanitario integrativo a cui è iscritto e spesso anche con il proprio finanziamento.</p>
<p>E’ però fondamentale che il Legislatore non trascuri, nell’attuazione del <strong>PNRR</strong>, l’attuale contesto sanitario multi-pilastro basato sui fondi di sanità integrativa che è ormai radicato e conta oltre 14 milioni di partecipanti. L’introduzione di una riforma che istituzionalizzi il ruolo della sanità integrativa sarebbe il primo passo.</p>
<p style="text-align: right;"><em>A cura di Marcello Marchese</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/fascicolo-sanitario-elettronico-fse-uno-strumento-fondamentale-per-lintegrazione-sanita-pubblica-e-sanita-integrativa/">Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE): uno strumento fondamentale per l’integrazione sanità pubblica e sanità integrativa</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
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