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	<title>non autosufficienti Archivi - ASSIDIM</title>
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	<description>Salute e Protezione dal 1981</description>
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	<title>non autosufficienti Archivi - ASSIDIM</title>
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		<title>È un paese di vecchi ma anche per vecchi? Le principali novità sull’assistenza agli anziani fragili e non autosufficienti in Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Capria]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Mar 2024 08:00:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità, welfare e terzo settore]]></category>
		<category><![CDATA[anziani]]></category>
		<category><![CDATA[assistenza]]></category>
		<category><![CDATA[fragilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono 3,8 milioni le persone non autosufficienti in Italia, di cui il 25% over 65 anni, a cui corrisponde un tasso di copertura del loro bisogno sociosanitario che, per i servizi di assistenza domiciliare supera di poco il 20% sul territorio nazionale, e per quelli residenziali o semi-residenziali arriva a stento al 10%</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono 3,8 milioni le persone non autosufficienti in Italia, di cui il 25% over 65 anni, a cui corrisponde un tasso di copertura del loro bisogno sociosanitario che, per i servizi di assistenza domiciliare supera di poco il 20% sul territorio nazionale, e per quelli residenziali o semi-residenziali arriva a stento al 10%. [<strong>Fonte</strong>: 5° Rapporto Osservatorio Long Term Care, a cura di CERGAS Bocconi e Essity]
<p>Una coperta troppo corta se si considerano i trend demografici e che impone scelte politiche di maggior finanziamento pubblico per evitare che molti anziani rimangano “scoperti”.</p>
<p>La ratio del decreto legislativo di inizio anno del governo, attuativo della legge delega 33/2023, è quella di semplificare un quadro normativo estremamente frammentario, coordinare l’offerta integrata di servizi di assistenza sanitaria, sociale e sociosanitaria e rivedere importi e modalità dei trasferimenti monetari.</p>
<p>Relativamente a questi ultimi, il decreto non ha abolito l’indennità di accompagnamento, come invece previsto dalla legge delega, ma ha introdotto in aggiunta ad essa una prestazione universale che però è destinata a una platea numericamente ridotta di beneficiari: gli over 80 anni, con bisogno assistenziale “gravissimo” e indicatore ISEE pari o inferiore a 6 mila euro.</p>
<p>Da una parte è stato rispettato l’impegno temporale a dare seguito ai contenuti di riforma dell’assistenza agli anziani fragili e non autosufficienti; dall’altra, però, alcuni punti salienti del vecchio schema di legge delega sono stati ridisegnati.</p>
<p>Oltre alla già citata prestazione universale, che aumenta l’importo dell’assegno di accompagnamento portandolo da 530 a 1.400 euro mensili, il decreto al varo del Consiglio dei ministri interviene sulla governance, prevedendo una cabina di regia a livello centrale per la programmazione, valutazione e monitoraggio degli interventi e servizi sociali, ma sacrificando la componente sanitaria e demandando agli enti locali la funzione di coordinamento dei servizi già esistenti, che però non contemplano la prospettiva dell’integrazione. [<strong>Fonte</strong>: <a href="https://www.vita.it/non-autosufficienza-i-tre-punti-spariti-dalla-riforma/" target="_blank" rel="noopener">https://www.vita.it/non-autosufficienza-i-tre-punti-spariti-dalla-riforma/</a>]
<p>Nel decreto compare altresì un articolo dedicato al ruolo del caregiver, che assumerebbe un ruolo più attivo partecipando al sistema dei servizi territoriali.</p>
<p>Del resto, la fluidità nel funzionamento dei servizi territoriali, che si esprime nella transizione tra diversi setting di cura e assistenziali, renderebbe il nostro paese più allineato alle politiche di long-term care adottate dalla gran parte dei paesi europei.</p>
<p>Se è vero che il domicilio rappresenta il luogo ideale di cura, altrettanto vero è che l’Italia negli ultimi anni ha mostrato un incremento del numero di degenze in RSA. [<strong>Fonte</strong>: Trend di fragilità e long-term care in Italia, Indagine 2023, a cura di ITALIA LONGEVA]
<p>Tra i due estremi, quella intermedia – ovvero la semi-residenzialità, anch’essa in crescita – rappresenta una situazione efficace poiché permette di coniugare il bisogno di assistenza sanitaria in una struttura protetta e quello, parimenti significativo, di comfort e familiarità che una persona può ricevere all’interno del proprio ambiente domestico.</p>
<p>Questa forma di assistenza è possibile solo grazie alla disponibilità e professionalità dei caregiver, sia formali che informali.</p>
<p>Di questi ultimi, che possono essere familiari o amici dell’anziano fragile e/o non autosufficiente, se ne contano circa 3 milioni, [<strong>Fonte</strong>: Le condizioni di salute della popolazione anziana in Italia, ISTAT, 2019] a cui si aggiungono i 2 milioni di lavoratori domestici, regolari e irregolari [<strong>Fonte</strong>: Rapporto DOMINA su lavoro domestico, 2023], che complessivamente si prendono cura dei nostri nonni.</p>
<p>È proprio per i caregiver, a cui si dà spazio nell’ultimo decreto, che occorre muovere passi concreti e in avanti sul fronte legislativo. È infatti su di loro che grava il carico assistenziale ed emotivo conseguente alla gestione della persona cara che invecchia o si ammala.</p>
<p><em>“Se la gioventù è il fiore più bello, la vecchiaia è il frutto più delizioso”. </em>(Madame Swetchine)</p>
<p style="text-align: right;"><em>A cura di Francesco Capria</em><br />
<em>Centro Studi ASSIDIM</em></p>
<h2></h2>
<h2><strong>Per approfondire:</strong></h2>
<ul>
<li>RAPPORTO DOMINA SU LAVORO DOMESTICO, 2023 <a href="https://associazionedomina.us4.list-manage.com/track/click?u=dee6474def086f05e0093721f&amp;id=6b712a3a47&amp;e=9cf48d8c54" target="_blank" rel="noopener">https://associazionedomina.us4.list-manage.com/track/click?u=dee6474def086f05e0093721f&amp;id=6b712a3a47&amp;e=9cf48d8c54</a></li>
<li>5° RAPPORTO OSSERVATORIO LONG TERM CARE, A CURA DI CERGAS BOCCONI E ESSITY: <a href="https://cergas.unibocconi.eu/sites/default/files/media/attach/Def_5%20Rapporto%20OLTC.pdf?VersionId=nBCtXf8Sb8l.5ue0Ksy5vUcrNiVTCJvl" target="_blank" rel="noopener">https://cergas.unibocconi.eu/sites/default/files/media/attach/Def_5%20Rapporto%20OLTC.pdf?VersionId=nBCtXf8Sb8l.5ue0Ksy5vUcrNiVTCJvl</a></li>
<li>TREND DI FRAGILITÀ E LONG-TERM CARE IN ITALIA, INDAGINE 2023, A CURA DI ITALIA LONGEVA: <a href="https://www.italialongeva.it/wp-content/uploads/2023/07/Indagine-Italia-Longeva-2023.pdf" target="_blank" rel="noopener">https://www.italialongeva.it/wp-content/uploads/2023/07/Indagine-Italia-Longeva-2023.pdf</a></li>
<li>FONTE: LE CONDIZIONI DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE ANZIANA IN ITALIA, ISTAT, 2019: <a href="https://www.istat.it/it/files/2021/07/Report-anziani-2019.pdf" target="_blank" rel="noopener">https://www.istat.it/it/files/2021/07/Report-anziani-2019.pdf</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/e-un-paese-di-vecchi-ma-anche-per-vecchi-le-principali-novita-sullassistenza-agli-anziani-fragili-e-non-autosufficienti-in-italia/">È un paese di vecchi ma anche per vecchi? Le principali novità sull’assistenza agli anziani fragili e non autosufficienti in Italia</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
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