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	<title>prestazioni Archivi - ASSIDIM</title>
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	<description>Salute e Protezione dal 1981</description>
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	<title>prestazioni Archivi - ASSIDIM</title>
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		<title>Dall’analisi delle prestazioni rimborsate un monito su un corretto stile di vita</title>
		<link>https://www.assidim.it/dallanalisi-delle-prestazioni-rimborsate-un-monito-su-un-corretto-stile-di-vita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ASSIDIM]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Feb 2024 08:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[ASSIDIM]]></category>
		<category><![CDATA[fondisanitariintegrativi]]></category>
		<category><![CDATA[prestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
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		<category><![CDATA[ssn]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Italia, il sistema sanitario nazionale (SSN) garantisce copertura universale, finanziata tramite tasse, offrendo un’ampia gamma di servizi medici. Nonostante molte prestazioni siano gratuite o a basso costo, alcuni trattamenti richiedono un contributo. Per una copertura più estesa, esistono fondi integrativi come Assidim, che supportano nella ricerca e promozione di stili di vita salutari.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/dallanalisi-delle-prestazioni-rimborsate-un-monito-su-un-corretto-stile-di-vita/">Dall’analisi delle prestazioni rimborsate un monito su un corretto stile di vita</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le prestazioni sanitarie in Italia sono garantite principalmente dal sistema sanitario nazionale (SSN), che fornisce una copertura universale a tutti i cittadini e chi risiede legalmente nel nostro paese. Il Sistema è finanziato attraverso la tassazione generale e garantisce l’accesso a un’ampia gamma di prestazioni mediche, comprese cure ospedaliere, visite mediche, farmaci da prescrizione e cure preventive. Sebbene la maggior parte delle prestazioni sanitarie siano fornite gratuitamente o con spese minime (ticket), i pazienti potrebbero dover sostenere alcune spese per determinati trattamenti, farmaci o servizi non coperti dal SSN. È anche per questo che sono disponibili opzioni di assistenza sanitaria integrativa, collettiva o individuale, per coloro che preferiscono o necessitano di una copertura più capillare. È proprio qui che entrano in gioco le realtà come Assidim, che in qualità di fondo sanitario integrativo è attivo anche nella ricerca: sia raccolta dati, andamenti economici, stato dell’arte nel mondo sanitario, sia nella divulgazione e nella promozione di stili di vita corretti.</p>
<h3>La ricerca sugli ultimi dati economici</h3>
<p>Negli ultimi anni si è osservata una crescita nazionale per la spesa dedicata alla salute.</p>
<p>Nel 2019, per esempio, il rapporto tra spesa sanitaria pubblica sul Prodotto Interno lordo italiano era del 6,4%, conoscendo un picco a 7,3% nel 2020 e poi lentamente ristabilizzandosi a 7,1% nel 2021 e 6,8% nel 2022. (OECD, 2021).</p>
<h3>Le prestazioni rimborsate</h3>
<p>Oltre a guardare meramente dati di spesa, ciò che ci aiuta realmente a comprendere la situazione del Nostro Paese è considerare le prestazioni e analizzare le principali aree patologiche e mediche per cui gli italiani ricorrono agli enti di sanità integrativa per le assistenze di rimborso delle spese incorse.</p>
<p>Tramite queste analisi è infatti possibile comprendere quali siano le aree patologiche principalmente interessate da richieste di rimborsi, ma anche età e genere dei richiedenti, nonché le tipologie di prestazioni, se ricoveri, interventi o ambulatoriali.</p>
<p>Da un’indagine sui rimborsi effettuati da Assidim negli ultimi cinque anni, si registra un aumento del 79% degli importi rimborsati, nonché una crescita di quasi il 30% rispetto ai beneficiari destinatari delle prestazioni. Da questa analisi sono però escluse quelle prestazioni che rimangono principalmente a carico del Sistema Sanitario Nazionale: la cura di malattie croniche, diabete, patologie cardiovascolari e patologie tumorali.</p>
<p>Analizzare e studiare i dati sulle prestazioni erogate dai fondi sanitari integrativi rispetto al Sistema Sanitario Nazione è fondamentale per comprendere i bisogni della popolazione perché fornisce preziose informazioni sui modelli di utilizzo dell’assistenza sanitaria, sulle condizioni mediche prevalenti e sull’efficacia dei trattamenti. Analizzando i dati sui rimborsi e le prestazioni erogate in convenzionamento, ricercatori e politici possono identificare le tendenze nell’utilizzo dell’assistenza sanitaria, ad esempio quali servizi sono più comunemente utilizzati, dove vengono allocate le risorse ed eventuali disparità nell’accesso alle cure tra i diversi gruppi demografici. Queste informazioni aiutano a personalizzare le politiche e gli interventi sanitari per soddisfare meglio i bisogni della popolazione, garantendo che le risorse siano allocate in modo efficiente ed efficace. Inoltre, lo studio dei dati può aiutare a identificare le aree di miglioramento nell’erogazione dell’assistenza sanitaria, identificare i problemi sanitari emergenti e valutare l’impatto degli interventi o dei cambiamenti politici nel tempo.</p>
<p>L’analisi di Assidim, concentrata su un 40% di prestazioni codificate secondo gli standard internazionali, ci evidenzia una classifica delle 5 aree principali soggette a richieste di rimborsi di spese mediche nel 2023:</p>
<ol>
<li>Malattie dell’apparato muscolo-scheletrico e tessuto connettivo</li>
<li>Malattie dell’apparato digerente</li>
<li>Malattie del sistema nervoso e degli organi di senso</li>
<li>Neoplasie</li>
<li>Malattie del sistema genito-urinario</li>
</ol>
<h3>Riflessioni sui risultati dell’indagine</h3>
<p>Cosa possiamo ricavare da questi dati, sia come fondo sanitario integrativo, che come beneficiari delle prestazioni? La risposta, ancora una volta, sta nella prevenzione e nel corretto stile di vita.</p>
<p>La chiave per evitare le malattie muscoloscheletriche e dell’apparato digerente, chiaramente non considerando la familiarità, risiede nella prevenzione e nel mantenimento di uno stile di vita sano basato sui seguenti principi.</p>
<ul>
<li>Mantenere un peso sano: essere sovrappeso o obesi mette a dura prova il sistema muscolo-scheletrico, portando a condizioni come l&#8217;artrosi e il mal di schiena. Inoltre, l’eccesso di peso può contribuire a problemi digestivi come il reflusso acido e le malattie della cistifellea.</li>
<li>Esercizio fisico regolare: impegnarsi in un’attività fisica regolare aiuta a rafforzare i muscoli e le ossa, migliorando la salute muscoloscheletrica generale. L’esercizio promuove anche una corretta digestione e può prevenire condizioni come la stitichezza.</li>
<li>Dieta equilibrata: seguire una dieta equilibrata ricca di frutta, verdura, cereali integrali e proteine magre fornisce nutrienti essenziali per muscoli, ossa e funzione digestiva sani. Una dieta ricca di fibre favorisce la salute dell’apparato digerente prevenendo la stitichezza e favorendo la regolarità dei movimenti intestinali.</li>
<li>Idratazione: rimanere idratati è fondamentale per mantenere muscoli e articolazioni sani, oltre a favorire la digestione. L&#8217;acqua aiuta a lubrificare le articolazioni, supportare una corretta digestione e prevenire problemi come la stitichezza.</li>
<li>Evitare abitudini dannose: alcune abitudini come il fumo e il consumo eccessivo di alcol possono avere un impatto negativo sia sul sistema muscolo-scheletrico che su quello digestivo. Il fumo, ad esempio, può compromettere il flusso sanguigno ai tessuti, portando a una guarigione più lenta e ad un aumento del rischio di lesioni muscoloscheletriche. Il consumo eccessivo di alcol può irritare il tratto digestivo e contribuire a condizioni come gastrite e malattie del fegato.</li>
<li>Controlli e screening regolari: controlli regolari con operatori sanitari possono aiutare a identificare eventuali segni precoci di problemi muscoloscheletrici o digestivi, consentendo un intervento e un trattamento tempestivi.</li>
</ul>
<p>In sostanza, la prevenzione attraverso scelte di vita sane, tra cui il mantenimento di una dieta equilibrata, il rimanere fisicamente attivi, l’evitare abitudini dannose e la ricerca di cure mediche regolari, è fondamentale per mantenere la salute sia del sistema muscolo-scheletrico che di quello digestivo.</p>
<p>Certo, per molte di queste patologie permane la grossa influenza data sia dalla genetica che da una propensione a determinate morbosità. Certo è che gli accorgimenti dati da un corretto stile di vita e da una corretta prevenzione non possono far altro che giovare.</p>
<p style="text-align: right;">A cura di LISA ANTONUTTI</p>
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			</item>
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		<title>Sanità integrativa italiana: cresce il “Valore Salute”</title>
		<link>https://www.assidim.it/sanita-integrativa-italiana-cresce-il-valore-salute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Corrias]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Nov 2022 08:51:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità, welfare e terzo settore]]></category>
		<category><![CDATA[ASSIDIM]]></category>
		<category><![CDATA[assistenza sanitaria]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<category><![CDATA[fondi sanitari integrativi]]></category>
		<category><![CDATA[prestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[welfareaziendale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Molto interessanti le riflessioni e i dati quantitativi che fornisce il Nono Report Annuale “Investitori istituzionali italiani: iscritti, risorse e gestori per l’anno 2021” curato dal Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/sanita-integrativa-italiana-cresce-il-valore-salute/">Sanità integrativa italiana: cresce il “Valore Salute”</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Molto interessanti le riflessioni e i dati quantitativi che fornisce il Nono Report Annuale <a href="https://www.itinerariprevidenziali.it/site/home/biblioteca/pubblicazioni/nono-report-sugli-investitori-istituzionali-italiani.html" target="_blank" rel="noopener">“Investitori istituzionali italiani: iscritti, risorse e gestori per l’anno 2021”</a> curato dal Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali.</p>
<p>Dati aggiornati che mancavano dal 2019 e che il BLOG ASSIDIM ha il piacere di riassumere in sintesi.</p>
<ul>
<li><u>FONDI SANITARI</u>: ad oggi quelli registrati presso il Ministero della Salute risultano essere 318 (ultima rilevazione 2019) con a carico un totale di quasi 15,5 milioni di persone, comprendenti, oltre ai lavoratori, i loro familiari, i pensionati e i familiari di quest’ultimi. La crescita è di quasi un milione, rispetto alla rilevazione precedente.</li>
<li>Le <u>PRESTAZIONI EROGATE</u>: sono in aumento e hanno un valore di oltre 3,06 miliardi di euro (rispetto ai 2,83 miliardi di euro rilevati nel 2019). Di questi oltre 1 miliardo di euro sono destinati esclusivamente all’erogazione di prestazioni extra-LEA (la precedente rilevazione era di 928 milioni). A erogare la maggior parte di queste somme (oltre 2,22 miliardi di euro) sono i cinquanta principali <em>player</em> del settore. CASSE, FONDI E SOCIETA’ DI MUTUO SOCCORSO infatti catalizzano l’iscrizione di 9,04 milioni di persone, oltre la metà del totale delle persone assicurate (58%)</li>
<li>I <u>CONTRIBUTI VERSATI</u> dagli iscritti, secondo l’Osservatorio, sono 2,74 miliardi di euro (dati non forniti dal Ministero della Salute)</li>
</ul>
<p>I principali operatori di assistenza sanitaria integrativa del &#8220;sistema Italia&#8221; risultano essere in base agli <u>ADERENTI</u>:</p>
<ul>
<li><strong>Fondo Est</strong>, che associa tutte le imprese commerciali e di servizi e al quale aderiscono 1.875.000 persone, ovvero il 20,7% degli iscritti totali ai 50 principali operatori</li>
<li><strong>Metasalute</strong>, la forma di assistenza sanitaria destinata ai metalmeccanici, con 1.313.879 unità (14,5%)</li>
<li><strong>Emapi</strong>, che riunisce gli iscritti alle Casse privatizzate dei liberi professionisti, con 1.050.000 unità (11,6%).</li>
</ul>
<p>A distanza seguono:</p>
<ul>
<li><strong>San.Arti</strong>, la cassa dedicata agli artigiani, con 562.665 individui,</li>
<li>la Società di Mutuo soccorso <strong>MBA Mutua</strong> con 400.000 unità</li>
</ul>
<p>In base ai <u>CONTRIBUTI</u> raccolti:</p>
<ul>
<li><strong>Fondo Est</strong> con 468,75 milioni di euro, che corrispondono al 17,1% dei contributi complessivamente raccolti dai principali enti, Casse e SMS;</li>
<li><strong>FASI </strong>(il fondo di assistenza sanitaria dei dirigenti delle aziende industriali) con 398,88 milioni di euro (14,6%)</li>
<li><strong>Metasalute</strong> con 215,04 milioni (7,9%)</li>
<li><strong>Intesa Fondo Sanitario</strong>, dedicato al personale del Gruppo Intesa con156,5 milioni</li>
<li><strong>Fasdac </strong>(dirigenti delle aziende commerciali) 132,5 milioni di euro di contributi raccolti.</li>
</ul>
<p>Distribuzione analoga se si analizza il posizionamento rispetto all’ammontare delle <u>PRESTAZIONI </u>erogate:</p>
<ul>
<li><strong>Fondo Est</strong> con 352,56 milioni di euro (15,8%),</li>
<li><strong>FASI</strong> con 308,95 milioni (13,9%)</li>
<li><strong>Metasalute</strong> (193,9 milioni pari all’8,7%);</li>
<li><strong>Intesa fondo sanitario</strong> con 152,1 milioni di euro di prestazioni erogate</li>
<li><strong>FASDAC</strong> con 104,6 milioni di euro.</li>
</ul>
<p>Molto interessante poi è la classifica relativa alla gestione patrimoniale dei principali 19 operatori (Casse, SMS e Fondi).</p>
<p>L’Osservatorio di Itinerari Previdenziali ha infatti elaborato una stima basata sugli importi medi di versamento, sul numero di iscritti e sulle uscite per prestazioni fornendo un contributo molto utile, visto che né l’Anagrafe né gli stessi fondi, forniscono informazioni sull’ammontare dei patrimoni e delle riserve.</p>
<p>Più in generale, il patrimonio totale dei 50 fondi analizzati nel Report può essere stimato in 4,001 miliardi di euro, ovvero l’82,6% del patrimonio complessivo degli enti che costituiscono la sanità integrativa italiana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Figura 1 – La classifica dei principali fondi, Casse e SMS per patrimonio netto<br />
<img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3066" src="https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2022/11/sanita-integrativa-italiana-cresce-il-valore-salute-chart.jpg" alt="" width="708" height="423" srcset="https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2022/11/sanita-integrativa-italiana-cresce-il-valore-salute-chart.jpg 708w, https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2022/11/sanita-integrativa-italiana-cresce-il-valore-salute-chart-300x179.jpg 300w" sizes="(max-width: 708px) 100vw, 708px" /><br />
</strong><strong>Fonte: Nono Report “Investitori istituzionali italiani: iscritti, risorse e gestori per l’anno 2021”</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dal Report emerge infine come tenda a prevalere la gestione diretta anche se parecchi fondi che si avvalgono della gestione indiretta tramite delega a gestori terzi.</p>
<p>Per chi desidera approfondire: <a href="https://www.itinerariprevidenziali.it/site/home/ilpunto/sanita/la-sanita-integrativa-italiana-una-grande-risorsa-da-mettere-ancora-a-fuoco.html" target="_blank" rel="noopener">https://www.itinerariprevidenziali.it/site/home/ilpunto/sanita/la-sanita-integrativa-italiana-una-grande-risorsa-da-mettere-ancora-a-fuoco.html</a></p>
<p style="text-align: right;"><em>A cura di Antonio Corrias</em><br />
<em>Marketing e Sviluppo Associativo ASSIDIM</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;onda lunga del COVID sui servizi sanitari</title>
		<link>https://www.assidim.it/londa-lunga-del-covid-sui-servizi-sanitari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Capria]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Apr 2021 11:55:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità, welfare e terzo settore]]></category>
		<category><![CDATA[ASSIDIM]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[listediattesa]]></category>
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		<category><![CDATA[welfare]]></category>
		<category><![CDATA[welfare aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[welfareaziendale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.assidim.it/?p=358</guid>

					<description><![CDATA[<p>Abbiamo avuto modo di raccontare nei precedenti articoli l’impatto significativo della pandemia su quantità e qualità delle prestazioni sanitarie e socio – sanitarie: https://blog.assidim.it/salute-prestazioni-sanitarie-e-innovazione-tecnologica-gli-scenari-post-covid/ https://blog.assidim.it/pandemia-e-disuguaglianze/ Ricoveri, visite specialistiche, screening ed [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/londa-lunga-del-covid-sui-servizi-sanitari/">L&#8217;onda lunga del COVID sui servizi sanitari</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo avuto modo di raccontare nei precedenti articoli l’impatto significativo della pandemia su quantità e qualità delle prestazioni sanitarie e socio – sanitarie:</p>
<ul>
<li><a href="https://blog.assidim.it/salute-prestazioni-sanitarie-e-innovazione-tecnologica-gli-scenari-post-covid/">https://blog.assidim.it/salute-prestazioni-sanitarie-e-innovazione-tecnologica-gli-scenari-post-covid/</a></li>
<li><a href="https://blog.assidim.it/pandemia-e-disuguaglianze/">https://blog.assidim.it/pandemia-e-disuguaglianze/</a></li>
</ul>
<p>Ricoveri, visite specialistiche, screening ed esami programmati<strong> sono stati rimandati per la paura del contagio</strong>, determinando una “svuotamento” dei pronto soccorso e dei poliambulatori privati.</p>
<p>Per fare qualche esempio, rispetto all’anno precedente, nel 2020 rileviamo:</p>
<ul>
<li>1/3 delle mammografie in meno con elevate differenze regionali;</li>
<li>dal 20 al 30 % di interventi chirurgici in meno per patologie oncologiche, anche qui con una forte variabilità interregionale;</li>
<li>25% di ricoveri urgenti in meno, con punte di oltre il 60% in meno per quelli in Day Hospital.</li>
</ul>
<p>Sono dati <strong>AGENAS</strong> in collaborazione con l’<strong>Istituto Superiore Sant’Anna di Pisa</strong> e pubblicati sul <strong>Sole 24 Ore</strong> martedì 13 aprile.</p>
<p>Nello stesso articolo, si evidenzia la mancata trasmissione dei Piani Operativi dalle Regioni ai Ministeri competenti, con l’esplicitazione dei modelli organizzativi prescelti, tempi di realizzazione e destinazione delle risorse.</p>
<p>Questo ha determinato un rallentamento nel piano del governo che, col decreto agosto, aveva stanziato oltre 500 milioni di euro a favore delle Regioni per smaltire le liste d’attesa e recuperare parte delle prestazioni saltate durante l’emergenza.</p>
<p>Una criticità endemica, quella della disconnessione tra strategia ed execution determinata dalla presenza di compartimenti stagni e rigidità all’interno delle organizzazioni &#8211; che accomuna sovente il top management delle imprese e quello della PA &#8211; le cui conseguenze si scaricano, nel caso specifico, sui cittadini/pazienti che non possono permettersi, specie i più fragili, un nuovo lockdown dei servizi sanitari.</p>
<p style="text-align: right;"><em>A cura di </em><strong><em>Francesco Capria</em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/londa-lunga-del-covid-sui-servizi-sanitari/">L&#8217;onda lunga del COVID sui servizi sanitari</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
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