<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>produttività Archivi - ASSIDIM</title>
	<atom:link href="https://www.assidim.it/tag/produttivita/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.assidim.it/tag/produttivita/</link>
	<description>Salute e Protezione dal 1981</description>
	<lastBuildDate>Fri, 14 Mar 2025 11:20:47 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2022/03/favicon-150x150.png</url>
	<title>produttività Archivi - ASSIDIM</title>
	<link>https://www.assidim.it/tag/produttivita/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Sanità Integrativa: Un’Opportunità Ancora Troppo Ristretta ai Vertici?</title>
		<link>https://www.assidim.it/sanita-integrativa-unopportunita-ancora-troppo-ristretta-ai-vertici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Castelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Mar 2025 11:20:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità, welfare e terzo settore]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[employee benefits]]></category>
		<category><![CDATA[engagement]]></category>
		<category><![CDATA[produttività]]></category>
		<category><![CDATA[retention]]></category>
		<category><![CDATA[sanità integrativa]]></category>
		<category><![CDATA[welfare]]></category>
		<category><![CDATA[welfare aziendale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://assidim.it/?p=8008</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il welfare pubblico arretra mentre avanza, sebbene ancora al piccolo trotto, quello integrativo. I benefit sono oggi estesi a platee sempre più numerose di dipendenti ma persiste l'asimmetria tra categorie professionali. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/sanita-integrativa-unopportunita-ancora-troppo-ristretta-ai-vertici/">Sanità Integrativa: Un’Opportunità Ancora Troppo Ristretta ai Vertici?</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante il quadro competitivo sempre più difficile per le piccole e medie imprese, il welfare aziendale rimane ancora un beneficio limitato quasi esclusivamente ai livelli apicali delle organizzazioni.</p>
<p>Ad oggi circa 16 milioni di dipendenti accedono a fondi e casse sanitarie per prestazioni di rimborso spese mediche (Fonte: Report Anagrafe FSI, 2024), alcune limitate al solo dipendente e non anche il nucleo familiare.</p>
<p>Le soluzioni integrative ai fondi e casse evidenziano che ne sono beneficiari, nella stragrande maggioranza, le figure ai vertici delle società: dirigenti e amministratori.</p>
<p>Se da un lato questa tendenza è comprensibile, dall’altro è un segnale preoccupante: il tessuto imprenditoriale italiano, caratterizzato dal 97% di PMI, che rappresentano il motore della nostra economia, rischia di rimanere indietro in una trasformazione che sta avvenendo dal basso.</p>
<p>Il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) è in contrazione: nel 2023, secondo i dati dell’ultimo rapporto BES dell’ISTAT (2024), sono 4,5 milioni i cittadini che hanno rinunciato alle cure sanitarie e il crescente senso di insicurezza legato alla protezione della salute sta portando i talenti più qualificati a guardare con sempre maggiore attenzione alle aziende che offrono strumenti concreti di welfare aziendale.</p>
<h3>Rischio Perdita Talenti e Attrattività</h3>
<p>Il mercato del lavoro sta cambiando rapidamente. La fidelizzazione dei professionisti più competenti e l’attrazione di giovani ad alto potenziale non possono più basarsi solo su incentivi monetari.</p>
<p>Senza un sistema di welfare diffuso, molte società si troveranno progressivamente a perdere risorse chiave a favore di realtà più strutturate e lungimiranti.</p>
<p>Il benessere organizzativo e la protezione sanitaria integrativa sono oggi fattori decisivi nelle scelte professionali.</p>
<h3>Una Scossa Necessaria: Il Welfare Come Vantaggio Competitivo</h3>
<p>Le soluzioni di Employee Benefits favoriscono il clima aziendale, l’engagement, la retention delle persone che, al pari delle aziende, possono beneficiare di una fiscalità agevolata in virtù del principio mutualistico.</p>
<p>ASSIDIM, con soluzioni <em>tailor made</em>, consente alle società di “<em>ribaltare la piramide”</em>, permettendo a impiegati e operai, anche somministrati, di accedere a piani di assistenza sanitaria per una protezione completa.</p>
<p>Si tratta di strumenti di protezione accessibili e in grado di trasformare il welfare in un vero e proprio asset strategico per la crescita dell’impresa.</p>
<p>Le aziende che sapranno cogliere queste opportunità non solo garantiranno maggiore sicurezza ai propri collaboratori, ma diventeranno punti di riferimento nel loro settore, capaci di attrarre talenti e affrontare con maggiore serenità le sfide di un mercato sempre più esigente.</p>
<p>Il tempo di agire è adesso: il welfare aziendale è un’opportunità e una sfida per il successo di tutte le società!</p>
<p style="text-align: right;"><em>Alberto Castelli<br />
</em><em>Marketing &amp; Sviluppo associativo ASSIDIM</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/sanita-integrativa-unopportunita-ancora-troppo-ristretta-ai-vertici/">Sanità Integrativa: Un’Opportunità Ancora Troppo Ristretta ai Vertici?</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Benvenuti nel 2025: quale fattore segnerà il confine tra le organizzazioni che cresceranno e quelle che saranno in declino</title>
		<link>https://www.assidim.it/benvenuti-nel-2025-quale-fattore-segnera-il-confine-tra-le-organizzazioni-che-cresceranno-e-quelle-che-saranno-in-declino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Corrias]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jan 2025 09:06:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità, welfare e terzo settore]]></category>
		<category><![CDATA[Benessere Dei Dipendenti]]></category>
		<category><![CDATA[benessere organizzativo]]></category>
		<category><![CDATA[Business2025]]></category>
		<category><![CDATA[Competitività]]></category>
		<category><![CDATA[Crescita Sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Invecchiamento Popolazione]]></category>
		<category><![CDATA[Macro Trend]]></category>
		<category><![CDATA[Performance]]></category>
		<category><![CDATA[pmi]]></category>
		<category><![CDATA[produttività]]></category>
		<category><![CDATA[Resilienza]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerche McKinsey]]></category>
		<category><![CDATA[Riduzione Welfare]]></category>
		<category><![CDATA[welfare aziendale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://assidim.it/?p=7456</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il 2025 sarà un anno decisivo: le aziende capaci di investire in salute e benessere dei dipendenti - guadagnando reputazione, resilienza e competitività - si distingueranno da quelle che non sapranno cogliere i macro-trend (invecchiamento della popolazione e contrazione del welfare) su cui poggia la performance.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/benvenuti-nel-2025-quale-fattore-segnera-il-confine-tra-le-organizzazioni-che-cresceranno-e-quelle-che-saranno-in-declino/">Benvenuti nel 2025: quale fattore segnerà il confine tra le organizzazioni che cresceranno e quelle che saranno in declino</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2025 sarà un anno decisivo: le aziende capaci di investire in salute e benessere dei dipendenti &#8211; guadagnando reputazione, resilienza e competitività &#8211; si distingueranno da quelle che non sapranno cogliere i macro-trend (invecchiamento della popolazione e contrazione del welfare) su cui poggia la performance.</p>
<p>Se manca la salute (il principale KPI del Benessere di una community), il “castello” crolla. In un contesto economico e sociale sempre più volatile, investire nella salute organizzativa si rivela fondamentale per assicurare un vantaggio competitivo duraturo.</p>
<p>Le recenti ricerche di McKinsey, come illustrato nell’articolo <strong><em>“La salute organizzativa è (ancora) la chiave per le prestazioni a lungo termine” di Alex Camp, Arne Gast, Drew Goldstein e Brooke Weddle </em></strong><em>(vedi link)</em><strong>,</strong> confermano come puntare su un’organizzazione “sana” rappresenti ancora il miglior predittore di creazione di valore e la più solida fonte di resilienza anche nei mercati globali più turbolenti.</p>
<p><strong>Cosa è la Salute Organizzativa</strong></p>
<p>La salute organizzativa è la capacità di un’azienda di funzionare in modo efficiente e resiliente nel tempo, così da garantire un ambiente in cui le persone si sentano coinvolte e supportate, i processi siano ben allineati con gli obiettivi strategici e l’organizzazione riesca a rinnovarsi costantemente.</p>
<p><strong>In altre parole, è</strong> “<strong><em>l’insieme di elementi culturali, manageriali e strutturali che permettono a un’impresa di creare valore in maniera sostenibile, adattandosi ai cambiamenti e mantenendo al centro il benessere delle persone”.</em></strong></p>
<p><strong>Salute organizzativa e risultati di lungo termine</strong></p>
<p>Da oltre vent’anni, McKinsey conduce studi proprietari che mettono in luce come la salute organizzativa &#8211; ossia la capacità di gestire l’azienda giorno per giorno, prendere decisioni efficaci, allocare correttamente le risorse, motivare i team e innovare costantemente &#8211; sia correlata a performance superiori.</p>
<p>In particolare, <strong>l’Organizational Health Index (OHI)</strong> <strong>(*)</strong> di <strong>McKinsey</strong> mostra che, nel lungo periodo, le aziende con alti livelli di salute organizzativa ottengono un <strong>Ritorno Totale per gli Azionisti (TSR)</strong> <strong>(**)</strong> pari a tre volte quello di aziende con livelli di salute inferiori.</p>
<p><strong>Tre sono i fattori principali presi in considerazione dall’OHI</strong></p>
<ol>
<li><strong>Allineamento intorno a una visione comune</strong> – L’intera organizzazione condivide e interiorizza obiettivi e strategie di lungo termine.</li>
<li><strong>Esecuzione efficace</strong> (Execution) – Processi e procedure sono progettati per favorire la collaborazione e l’innovazione, e spingono le persone a dare il meglio.</li>
<li><strong>Capacità di rinnovamento</strong> – L’azienda e le sue persone sono pronte a rimettersi in gioco, perché apprendono dalle sfide e si adattano ai cambiamenti interni ed esterni.</li>
</ol>
<p><strong>Il ruolo essenziale dei fattori Salute, Protezione e Benessere: rivedere le priorità.</strong></p>
<p>Stiamo attraversando cambiamenti demografici e sociali che impongono – ribadisce lo studio McKinsey &#8211; di ricalibrare con urgenza le priorità d’impresa, <strong>trasferendo sempre più la responsabilità di protezione e benessere dei dipendenti sulle aziende</strong>. Incidono In particolare:</p>
<ul>
<li>l’invecchiamento della popolazione</li>
<li>la riduzione del welfare pubblico (fenomeno non solo italiano)</li>
<li>la crescente complessità delle tutele sanitarie</li>
</ul>
<p>Questa “nuova normalità” pone sfide rilevanti ma offre anche grandi opportunità. <strong>Un’azienda vincente</strong> è quella che mette al centro la salute della propria forza lavoro, sviluppa resilienza interna, riduce l’assenteismo, aumenta la produttività e, in definitiva, rafforza la propria reputazione sul mercato.</p>
<p><strong>Le soluzioni per il benessere aziendale che il team di ricerca McKinsey evidenzia</strong></p>
<ul>
<li>Programmi di wellbeing aziendale: attività mirate a ridurre stress e burnout, con iniziative specifiche su alimentazione, movimento, prevenzione, stili di vita e supporto alla salute mentale (Mental Health).</li>
<li>Piani sanitari garantiti dall’azienda: coperture aggiuntive offerte dagli imprenditori per curare il benessere fisico e mentale dei collaboratori, adatte a mitigare rischi e costi collegati alle cure, anche dei loro familiari.</li>
<li>Ambienti di lavoro ergonomici: uffici progettati per ridurre fatica e stress fisici, con spazi dedicati alla socializzazione o alla concentrazione.</li>
<li>Politiche di equilibrio vita-lavoro: orari flessibili, smart working, congedi parentali e di assistenza.</li>
</ul>
<p>Queste strategie creano un senso di appartenenza e lealtà: i collaboratori percepiscono che il datore di lavoro si prende cura di loro, spingendoli a impegnarsi di più e contribuendo a un clima aziendale positivo e motivante.</p>
<p><strong>PMI e gap nel welfare aziendale</strong></p>
<p>Le evidenze di McKinsey e gli orientamenti dei manager nelle grandi aziende forniscono utili spunti anche per i piccoli e medi imprenditori, italiani in particolare.</p>
<p>Proprio sui “fondamentali del welfare” — ossia programmi strutturali e ben articolati all’interno delle politiche di rewarding, che integrano tutele sanitarie e di protezione (ad esempio assicurazioni mediche o piani di prevenzione) — le PMI risultano spesso in ritardo rispetto alle grandi corporate.</p>
<p>Queste ultime, infatti, stanno introducendo forme sempre più sofisticate di cura del benessere organizzativo complessivo, andando oltre i semplici programmi di sostegno al reddito come buoni pasto, voucher o piattaforme di beni e servizi.</p>
<p>Lo conferma anche l’ultimo report Welfare Index PMI che evidenzia come solo il 17% delle PMI italiane adotti programmi “evoluti” di welfare.</p>
<p>Questo divario, se non affrontato, rischia di consolidarsi e di lasciare indietro molte realtà imprenditoriali che non sapranno rispondere a un trend ormai inarrestabile.</p>
<p>La necessità di offrire pacchetti di sanità integrativa adeguati, strumenti di conciliazione vita/lavoro e misure di prevenzione a lungo termine diventa, quindi, un imperativo anche per le piccole e medie imprese.</p>
<p>Essere al passo significa attrarre e trattenere talenti, mantenere la competitività e costruire una reputazione solida, in un mercato in cui l’attenzione verso il benessere è sempre più diffusa e apprezzata.</p>
<p><strong>L’importanza del fattore tempo</strong></p>
<p>Come sottolinea McKinsey, i leader spesso si lamentano della mancanza di tempo per avviare nuove iniziative: la quotidianità operativa assorbe la maggior parte delle energie.</p>
<p>Tuttavia, dedicare tempo e risorse alla costruzione (o al mantenimento) di una salute organizzativa solida risulta essenziale per un successo che non si limiti al breve termine.</p>
<p><strong>La chiave è integrare nell’agire quotidiano la prospettiva della salute e delle prestazioni, affinché diventino un pilastro costante della cultura d’impresa.</strong></p>
<p><strong>Benefici misurabili e sostenibili</strong></p>
<p>Integrare strategie di benessere e protezione della salute, in linea con gli insight di McKinsey, produce vantaggi misurabili:</p>
<ul>
<li>Riduzione di assenteismo e turnover – Collaboratori più motivati e meno propensi a lasciare l’azienda.</li>
<li>Aumento della produttività – Team coesi e focalizzati, grazie a condizioni psicofisiche ottimali.</li>
<li>Prestazioni finanziarie superiori – Le ricerche OHI dimostrano effetti positivi sul TSR <strong>(**) </strong>e sulla capacità di adattamento in contesti difficili.</li>
<li>Maggiore reputazione e attrattività – Un’azienda che investe nel benessere è percepita come un luogo di lavoro desiderabile, capace di attirare talenti.</li>
</ul>
<p>Le evidenze riportate dallo studio di McKinsey confermano che la salute organizzativa è una leva imprescindibile per prosperare a lungo termine.</p>
<p>È tempo che le aziende &#8211; di qualsiasi dimensione &#8211; si muovano concretamente: chi saprà interpretare e anticipare le esigenze di benessere dei propri collaboratori potrà fissare basi solide per la crescita futura, trasformando le sfide in opportunità di innovazione, coesione interna e successo competitivo.</p>
<p><strong>Link all’articolo</strong></p>
<p><a href="https://www.mckinsey.com/~/media/mckinsey/business%20functions/people%20and%20organizational%20performance/our%20insights/organizational%20health%20is%20still%20the%20key%20to%20long%20term%20performance/organizational-health-is-still-the-key-to-long-term-performance.pdf?shouldIndex=false"><em>https://www.mckinsey.com/~/media/mckinsey/business%20functions/people%20and%20organizational%20performance/our%20insights/organizational%20health%20is%20still%20the%20key%20to%20long%20term%20performance/organizational-health-is-still-the-key-to-long-term-performance.pdf?shouldIndex=false</em></a></p>
<p><strong>NOTE</strong></p>
<p><strong>(*)</strong> L’<strong>OHI (Organizational Health Index)</strong> di McKinsey è uno strumento che misura lo “stato di salute” di un’organizzazione, valutandone la capacità di:</p>
<ol>
<li><strong>Allineare</strong> le persone su una visione comune.</li>
<li><strong>Eseguire</strong> in modo efficace piani e strategie.</li>
<li><strong>Innovare e rinnovarsi</strong> per mantenere prestazioni elevate nel tempo.</li>
</ol>
<p>Attraverso interviste, sondaggi e analisi di dati, l’OHI identifica punti di forza e aree di miglioramento su nove dimensioni (come leadership, capacità di apprendimento, direzione strategica, coordinamento, ecc.). Questa valutazione fornisce un quadro chiaro di quanto un’azienda sia “in forma” per affrontare sfide attuali e future, e aiuta a definire le azioni necessarie per migliorare la competitività e la sostenibilità del business.</p>
<p><strong>(**)</strong> Il <strong>Ritorno Totale per gli Azionisti (TSR)</strong> è una misura della performance di un titolo che considera sia l’aumento (o la diminuzione) del prezzo delle azioni sia il valore dei dividendi distribuiti e reinvestiti nello stesso periodo. In pratica, indica il rendimento complessivo ottenuto da chi investe in un’azienda, misurando il guadagno (o la perdita) effettivo per gli azionisti.</p>
<p style="text-align: right;"><em>A cura di Antonio Corrias</em><br />
<em>ASSIDIM</em><br />
<em>Sviluppo Associativo, Marketing e Comunicazione</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/benvenuti-nel-2025-quale-fattore-segnera-il-confine-tra-le-organizzazioni-che-cresceranno-e-quelle-che-saranno-in-declino/">Benvenuti nel 2025: quale fattore segnerà il confine tra le organizzazioni che cresceranno e quelle che saranno in declino</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I vantaggi del Flow per le persone e le aziende: come renderlo possibile grazie ad un più diffuso benessere psicologico</title>
		<link>https://www.assidim.it/i-vantaggi-del-flow-per-le-persone-e-le-aziende-come-renderlo-possibile-grazie-ad-un-piu-diffuso-benessere-psicologico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Corrias]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 May 2023 07:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità, welfare e terzo settore]]></category>
		<category><![CDATA[benesserepsicologico]]></category>
		<category><![CDATA[employerbranding]]></category>
		<category><![CDATA[produttività]]></category>
		<category><![CDATA[sanitàintegrativa]]></category>
		<category><![CDATA[valoreassidim]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://assidim.it/?p=4632</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Benessere Psicologico è sempre più di attualità per il complesso di positivi impatti che produce sulle persone e performance aziendali. Il recente convegno organizzato da ASSIDIM e MARSH “Benessere dei dipendenti e produttività” (4 maggio, Cremona, Museo del Violino) è stato centrato su questo tema e sul ruolo importante svolto dai programmi welfare che incentivano e promuovono anche l’attenzione e la pratica degli Stili di Vita bilanciati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/i-vantaggi-del-flow-per-le-persone-e-le-aziende-come-renderlo-possibile-grazie-ad-un-piu-diffuso-benessere-psicologico/">I vantaggi del Flow per le persone e le aziende: come renderlo possibile grazie ad un più diffuso benessere psicologico</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Benessere Psicologico</strong> è sempre più di attualità per il complesso di positivi impatti che produce sulle persone e performance aziendali. Il recente convegno organizzato da ASSIDIM e MARSH <em>“Benessere dei dipendenti e produttività” (4 maggio, Cremona, Museo del Violino)</em> è stato centrato su questo tema e sul ruolo importante svolto dai programmi welfare che incentivano e promuovono anche l’attenzione e la pratica degli Stili di Vita bilanciati.</p>
<p>Aziende che adottano programmi di “Welfare-Vero”, associandoli a iniziative e servizi per la Mental Health, partono favorite nella capacità di innescare nelle persone uno stato di “Flow”, che ha come presupposto basilare una condizione di benessere psicofisico piena e autentica.</p>
<p>Ma cosa è esattamente <strong>Il Flow</strong>?  È uno stato mentale che si verifica quando una persona è immersa in un&#8217;attività che richiede una certa abilità e concentrazione, consentendo di produrre una performance non solo di alto livello ma anche stabile e costante rispetto alle sue capacità medie. È una sorta di “stato di grazia prestazionale”. Quando si è “<em>in flow</em>”, si percepisce un senso di coinvolgimento totale nell&#8217;attività, di perdita dell&#8217;autoconsapevolezza e di intensa soddisfazione personale.</p>
<p>Questa condizione è strettamente correlata allo stile di vita e può essere influenzata da specifici programmi welfare, fra cui gli EHP Employee Health Program, che sempre più frequentemente le aziende propongono ai loro dipendenti.</p>
<p>È risaputo che una buona qualità della vita comporta un mix di fattori che favoriscono il flow: alla base della piramide della soddisfazione troviamo naturalmente la stabilità finanziaria e del posto di lavoro, la sicurezza, l’ambiente lavorativo e le modalità con cui viene svolta la prestazione lavorativa, le relazioni con i colleghi, la valorizzazione delle competenze e naturalmente l&#8217;accesso a servizi sanitari di qualità per la tutela dalla salute, il tempo libero per dedicarsi alle proprie passioni e interessi.</p>
<p>Uno Stato di “Flow diffuso” è quindi molto positivo sia per gli individui che per le aziende. Le risorse “in flow” sono super motivate, positive e prestazionali. E non dimentichiamo che i dipendenti che parlano bene della loro azienda contribuiscono a farne crescere la reputazione e a renderla ambita come meta di destinazione (employer branding).</p>
<p>Tra chi ha condotto studi e ricerche sul tema del flow e della correlazione con la prestazione professionale, uno dei più famosi è Mihaly Csikszentmihalyi, psicologo ungaro-americano, che ha sviluppato la teoria del flow e ha condotto numerosi studi sull&#8217;argomento. Nei suoi lavori ha dimostrato che gli individui in flow sono molto più produttivi e creativi rispetto a quelli che non sono in flow con un incremento della performance, della soddisfazione lavorativa e di conseguenza, una maggiore fedeltà all&#8217;azienda con riduzione del turnover.</p>
<p>Per favorire il realizzarsi di condizioni di flow nei dipendenti, le aziende possono adottare diverse strategie che vanno dalla definizione di MBO (sfidanti ma realistici), alla promozione dell&#8217;autonomia e della responsabilità individuale, alla creazione di un ambiente di lavoro più stimolante e una maggiore valorizzazione delle competenze dei dipendenti. Senz’altro una buona base perché si verifichino premesse di flow diffuso è la possibilità di lavorare in modalità flessibile (e infatti la richiesta di “smart working” è una delle prime che i candidati fanno in fase di selezione del personale). Anche l’accesso a servizi di assistenza familiare e di sostegno ai “caregivers”, che permettono di coniugare il lavoro con gli impegni verso familiari fragili e ridurre lo stress, contribuiscono alla diffusione di quello stato di flow che genera un complessivo incremento delle performance aziendali. E naturalmente quegli Employee Health Program finalizzati ad aumentare il Benessere Psicofisico in modo mirato.</p>
<p>Pertanto, tutte le iniziative predisposte dalle aziende per favorire la riduzione dello stress, dell&#8217;ansia e della depressione favoriscono e predispongono il realizzarsi dello “stato di flow” e della crescita di produttività, focus sulle attività, efficienza e qualità del lavoro svolto. Il flow favorisce anche la creatività e la capacità di risolvere problemi in modo innovativo.</p>
<p>Fra gli altri autori che hanno contribuito alla ricerca sul flow in ambito lavorativo possiamo citare Susan Jackson e Michael H. Burke &#8211; che hanno esplorato il rapporto tra flow e benessere psicologico dei lavoratori &#8211; e Christoph Randler che ha studiato la relazione tra flow e prestazione accademica. La letteratura sul flow e i suoi impatti sulla prestazione professionale è vasta e complessa, e si estende a diverse aree disciplinari, tra cui lo sport, la psicologia, la gestione aziendale e la scienza del lavoro.</p>
<p>È interessante, infine, constatare che le pratiche che favoriscono il realizzarsi del Flow sono in crescita non solo nelle grandi ma anche nelle aziende medie e piccole che hanno compreso il potenziale che possono generare i programmi di Benessere e Mental Health.</p>
<p>Anche in Italia cresce l’offerta di questi servizi, di Desk di Supporto Psicologico e Ascolto Attivo e di altre iniziative quali &#8220;Mindfulness at Work&#8221; (che incoraggia i dipendenti a praticare la meditazione e la consapevolezza per aumentare la loro concentrazione, ridurre lo stress e migliorare la produttività); programmi per introdurre la pratica del &#8220;Body Whispering&#8221; (che consiste in esercizi di stretching e movimento per ridurre la tensione muscolare e aumentare la consapevolezza corporea).</p>
<p>Queste attività &#8211; che, sottolineiamo, non possono sostituirsi ai piani fondamentali di assistenza sanitaria e protezione, ma semmai integrarli positivamente &#8211; sono spesso abbinate ad altre iniziative di benessere aziendale, come la promozione di diete bilanciate, l&#8217;incentivazione dell&#8217;attività fisica e la disincentivazione dell’utilizzo dell’automobile per gli spostamenti casa-ufficio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>BIBLIOGRAFIA PER CHI DESIDERA APPROFONDIRE IL FLOW</strong></p>
<p>“Flow: Psicologia dell&#8217;esperienza ottimale&#8221; di Mihaly Csikszentmihalyi</p>
<p>&#8220;Flow e crescita personale: Come sperimentare il massimo della vita&#8221; di Stefano D&#8217;Anna</p>
<p>&#8220;Flow. Lo stato di grazia nel lavoro e nella vita&#8221; di Marina Spadafora ed Enrico Letta</p>
<p>&#8220;Flusso creativo: Come stimolare l&#8217;innovazione e la creatività&#8221; di Orietta Ferraresi</p>
<p>&#8220;Flow in Sports: The Keys to Optimal Experiences and Performances&#8221; di Susan Jackson e Mihaly Csikszentmihalyi</p>
<p>&#8220;Morningness-Eveningness and the Flow Experience&#8221; di Christoph Randler</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: right;"><em>A cura di Antonio Corrias<br />
</em><em>ASSIDIM Sviluppo Associativo Marketing Comunicazione</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/i-vantaggi-del-flow-per-le-persone-e-le-aziende-come-renderlo-possibile-grazie-ad-un-piu-diffuso-benessere-psicologico/">I vantaggi del Flow per le persone e le aziende: come renderlo possibile grazie ad un più diffuso benessere psicologico</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Effetti dello SMART WORKING sui ritmi di lavoro e sull&#8217;equilibrio psicologico delle persone</title>
		<link>https://www.assidim.it/effetti-dello-smart-working-sui-ritmi-di-lavoro-e-sullequilibrio-psicologico-delle-persone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Corrias]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jun 2021 07:02:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità, welfare e terzo settore]]></category>
		<category><![CDATA[ASSIDIM]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[produttività]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[valoreassidim]]></category>
		<category><![CDATA[welfare]]></category>
		<category><![CDATA[welfare aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[welfareaziendale]]></category>
		<category><![CDATA[worklifebalance]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.assidim.it/?p=383</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’impatto della pandemia COVID sulla salute fisica è sotto gli occhi di tutti. Meno evidente, ma non per questo meno importante, è quello sulla “salute mentale” delle persone. Le azioni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/effetti-dello-smart-working-sui-ritmi-di-lavoro-e-sullequilibrio-psicologico-delle-persone/">Effetti dello SMART WORKING sui ritmi di lavoro e sull&#8217;equilibrio psicologico delle persone</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’impatto della pandemia COVID sulla salute fisica è sotto gli occhi di tutti.</p>
<p>Meno evidente, ma non per questo meno importante, è quello sulla “salute mentale” delle persone.</p>
<p>Le azioni di contenimento del virus, la crisi economica, il cambiamento del comportamento sociale e la paura del contagio hanno generato un <strong>aumento diffuso del livello di </strong><strong>ansia</strong><strong>.  </strong></p>
<p><strong>Sappiamo </strong>che ansia e stress sono i responsabili di patologie fisiche, anche molto debilitanti e che queste generano una significativa perdita di concentrazione sul lavoro e di produttività.</p>
<p>In Italia, l’<strong>Istituto Superiore di Sanità (ISS)</strong> evidenzia una crescita importante della domanda di “specialisti della salute mentale”, collegata all’ aumento dei livelli di malessere psicofisico e alla diffusione di sintomi ansiosi e depressivi nella popolazione.</p>
<p>Il più alto livello di stress è quello che hanno evidentemente sopportato gli operatori sanitari in prima linea. Altrettanto certo il fortissimo impatto sulla serenità dei lavoratori e delle lavoratrici che, a livello conscio o inconscio, hanno sentito minacciata la stabilità del proprio lavoro. Più pesante poi la situazione dei dipendenti che sono anche <strong>“<em>caregiver</em>”</strong> e si fanno carico contemporaneamente dell’assistenza di persone fragili, per lo più anziani, mentre devono lavorare.</p>
<p>È pertanto in aumento l’attenzione che le organizzazioni di imprese e lavoratori rivolgono ai <strong>“</strong><strong>generatori di ansia”</strong>, che stanno divenendo sempre più diffusi e producono importanti effetti sulla perdita di produttività lavorativa e sul livello di benessere organizzativo. Questi possono essere così classificati:</p>
<ul>
<li><strong>preoccupazioni legate alla salute;</strong></li>
<li>difficoltà nel gestire i figli e la didattica a distanza;</li>
<li>assistere e tutelare i familiari anziani;</li>
<li>s<strong>enso di incertezza</strong>rispetto all’andamento aziendale e alle <strong>possibili ripercussioni</strong> di una <strong>crisi anche economica;</strong></li>
<li><strong>restrizioni della mobilità.</strong></li>
</ul>
<p><strong>ASSIDIM,</strong> fin dal primo <em>lockdown</em>, ha rafforzato l’offerta delle proprie linee di Assistenza Sanitaria per dare una risposta adeguata a questo fenomeno.</p>
<p>Particolarmente utile ed apprezzato si è rivelato il rafforzamento del servizio di <strong>“Desk di Supporto Psicologico ed Ascolto Attivo”</strong>, gestito con il proprio partner Europ Assistance, che garantisce l’affidabilità di una vera <strong>Centrale Medica </strong>con personale esperto e competente, che risponde 24 ore su 24, 7 giorni su 7.</p>
<p>Un altro “fenomeno nel fenomeno” è la gestione degli anziani di famiglia, che sta esplodendo in tutta la sua gravità ed evidenzia le fragilità del sistema socio &#8211; sanitario.</p>
<p><strong>ASSIDIM</strong> anche in questo caso ha risposto in modo innovativo e qualificato con la <strong>SUITE SENIOR CARE</strong> anch’essa garantita mediante Europ Assistance: <a href="https://campagne.assidim.it/senior-assistance/">https://campagne.assidim.it/senior-assistance/</a></p>
<p><strong>È ormai certo che questi servizi contribuiscano a potenziare la resilienza individuale,</strong> oltre a trasmettere ai dipendenti il messaggio che l’azienda abbia a cuore la loro serenità e il loro benessere secondo la prospettiva più evoluta del work – life balance.</p>
<p>Fornire questi servizi ha un grande <strong>beneficio in termini di </strong><strong>“<em>Return on Welfare</em>”</strong><strong>: </strong></p>
<ul>
<li><strong>per i dipendenti</strong><strong> che migliorano la loro consapevolezza e capacità di disporre di strumenti per la gestione di stress, traumi ed ansie;</strong></li>
<li><strong>per l’azienda</strong><strong> che rafforza i propri indicatori di </strong>efficienza della performance sul lavoro, della motivazione, della loyalty dei dipendenti più qualificati e vede ridurre il tasso di infortuni collegati alle malattie professionali e alla conflittualità interna con un miglioramento del clima aziendale. Importante è il valore sull’i<strong>mmagine aziendale, sulla reputazione </strong>e sullo <strong>sviluppo del senso di appartenenza dei dipendenti. </strong></li>
</ul>
<p style="text-align: right;"><em>A cura di Antonio Corrias</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/effetti-dello-smart-working-sui-ritmi-di-lavoro-e-sullequilibrio-psicologico-delle-persone/">Effetti dello SMART WORKING sui ritmi di lavoro e sull&#8217;equilibrio psicologico delle persone</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Protezione 50+ per la tua salute</title>
		<link>https://www.assidim.it/protezione-50-per-la-tua-salute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ASSIDIM]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jul 2019 11:15:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità, welfare e terzo settore]]></category>
		<category><![CDATA[employeebenefit]]></category>
		<category><![CDATA[engagement]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[produttività]]></category>
		<category><![CDATA[retention]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[welfareaziendale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.assidim.it/?p=78</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il vero welfare aziendale mostra subito i suoi effetti sui dipendenti: una buona qualità della vita out of office correla positivamente con engagement, retention e produttività. Qual è oggi la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/protezione-50-per-la-tua-salute/">Protezione 50+ per la tua salute</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il vero welfare aziendale mostra subito i suoi effetti sui dipendenti: una buona qualità della vita out of office correla positivamente con engagement, retention e produttività.</p>
<p>Qual è oggi la sfida per gli attori operanti nel terzo settore?</p>
<ol>
<li>sondare le esigenze e i bisogni emergenti dei dipendenti</li>
<li>comunicare i benefici degli employee benefit</li>
<li>monitorare i conseguenti effetti sociali ed economici</li>
</ol>
<p>E’ opportuno non confondere gli employee con i flexible benefit: la salute non è paragonabile a un buono acquisto!<br />
Per approfondimenti, rimandiamo a un’intervista rilasciata da ASSIDIM per la rivista Tuttowelfare.info:</p>
<p><a href="https://www.tuttowelfare.info/sanita-welfare/la-salute-dei-dipendenti-come-fattore-competitivo-dellazienda" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.tuttowelfare.info/sanita-welfare/la-salute-dei-dipendenti-come-fattore-competitivo-dellazienda</a></p>
<p>E tu, cosa ne pensi in tema di salute e welfare aziendale? Compila questo brevissimo questionario, la tua opinione è preziosa!</p>
<p><a href="https://docs.google.com/forms/d/1i765nGvh_gX6p5Iy7aAOrZ5yBcElk1BpMASV5MHhL9c/edit" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://docs.google.com/forms/d/1i765nGvh_gX6p5Iy7aAOrZ5yBcElk1BpMASV5MHhL9c/edit</a></p>
<p>(Ricordiamo che il questionario è completamente anonimo e le risposte saranno trattate in modo aggregato nel rispetto della normativa sulla privacy)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/protezione-50-per-la-tua-salute/">Protezione 50+ per la tua salute</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La cura della salute al centro del lavoro che cambia</title>
		<link>https://www.assidim.it/la-cura-della-salute-al-centro-del-lavoro-che-cambia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ASSIDIM]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 May 2019 08:13:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità, welfare e terzo settore]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[HR]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[produttività]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[ServizioSanitarioNazionale]]></category>
		<category><![CDATA[welfareaziendale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.assidim.it/?p=47</guid>

					<description><![CDATA[<p>La salute come noto è un bene meritorio, meritevole cioè di attenzione e tutela da parte dello Stato. Non solo lo Stato ma anche le aziende, come dimostrano numerose indagini [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/la-cura-della-salute-al-centro-del-lavoro-che-cambia/">La cura della salute al centro del lavoro che cambia</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La salute come noto è un bene meritorio, meritevole cioè di attenzione e tutela da parte dello Stato.</strong></p>
<p>Non solo lo Stato ma anche le aziende, come dimostrano numerose indagini sul settore, stanno sempre più investendo in servizi di tutela della salute per aumentare la qualità della vita dei loro dipendenti.</p>
<p>E lo fanno perché avere dipendenti in salute, oltre che sgravati di preoccupazioni legate alla salute dei propri familiari, genera un miglioramento del benessere individuale, aziendale e sociale.</p>
<p>Si è espresso nel merito il presidente di ASSIDIM, <strong>Claudio Cristofori</strong>, intervistato da <strong>Este</strong>.</p>
<p>Nell’intervista si tocca il tema degli employee benefits quale strumento migliore a disposizione dei Direttori del Personale per promuovere la cultura della salute, della prevenzione del benessere in azienda.</p>
<p>L’adozione di piani sanitari aziendali non è da concepire come un intervento in contrapposizione al Servizio Sanitario Nazionale bensì ad esso complementare e integrativo, al fine di soddisfare e anticipare congiuntamente i fabbisogni di salute delle persone.</p>
<p>Buona visione!</p>
[fusion_youtube id=&#8221;lKhSd_v2dtc&#8221; alignment=&#8221;&#8221; width=&#8221;640px&#8221; height=&#8221;480px&#8221; autoplay=&#8221;false&#8221; api_params=&#8221;&amp;rel=0&#8243; hide_on_mobile=&#8221;small-visibility,medium-visibility,large-visibility&#8221; class=&#8221;&#8221; css_id=&#8221;&#8221;][/fusion_youtube]
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/la-cura-della-salute-al-centro-del-lavoro-che-cambia/">La cura della salute al centro del lavoro che cambia</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
