<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>sanità italiana Archivi - ASSIDIM</title>
	<atom:link href="https://www.assidim.it/tag/sanita-italiana/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.assidim.it/tag/sanita-italiana/</link>
	<description>Salute e Protezione dal 1981</description>
	<lastBuildDate>Mon, 20 Jul 2026 09:26:49 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2022/03/favicon-150x150.png</url>
	<title>sanità italiana Archivi - ASSIDIM</title>
	<link>https://www.assidim.it/tag/sanita-italiana/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Ripensare la sanità italiana</title>
		<link>https://www.assidim.it/ripensare-la-sanita-italiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Corrias]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2025 06:37:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità, welfare e terzo settore]]></category>
		<category><![CDATA[assistenza sanitaria]]></category>
		<category><![CDATA[sanità italiana]]></category>
		<category><![CDATA[ssn]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://assidim.it/?p=8771</guid>

					<description><![CDATA[<p>Per riportare il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) ai livelli di servizio a cui eravamo abituati servirebbero tra 20 e 30 miliardi di euro l’anno. È quanto emerge dal 🔺Rapporto CREA Sanità 2024/2025.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/ripensare-la-sanita-italiana/">Ripensare la sanità italiana</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>PIÙ STANZIAMENTI NON BASTANO OCCORRE EVOLVERE VERSO UN MODELLO IBRIDO</h3>
<p>Per riportare il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) ai livelli di servizio a cui eravamo abituati servirebbero tra 20 e 30 miliardi di euro l’anno. È quanto emerge dal <strong>🔺Rapporto CREA Sanità</strong> <strong>2024/2025.</strong></p>
<p>La cifra salirebbe a oltre 40 miliardi se si volesse riallineare l’Italia agli standard di spesa dei principali Paesi europei, come indica il <strong>🔺Rapporto OASI/CERGAS Bocconi 2024.</strong></p>
<h3>Ma dove “trovare” una cifra simile? E soprattutto, basterebbe davvero?</h3>
<p>Pensare che la crisi del SSN sia solo una questione di fondi è una scorciatoia pericolosa, che alimenta una narrazione rassegnata e impotente.</p>
<p>Dietro le liste d’attesa infinite e la rinuncia alle cure c’è un sistema sotto pressione demografica, organizzativa e culturale, che chiede di essere ripensato con lucidità.</p>
<h3>Il secondo pilastro: una leva da valorizzare</h3>
<p>È qui che entra in gioco il secondo pilastro del welfare — costituito da casse, fondi e mutue sanitarie.</p>
<p>Se opportunamente regolati e sostenuti, questi strumenti possono avere un impatto concreto e misurabile nel:</p>
<ul>
<li>ridurre le disuguaglianze di accesso,</li>
<li>favorire la prevenzione,</li>
<li>sostenere la sostenibilità del sistema pubblico.</li>
</ul>
<p>Non si tratta di sostituire il pubblico, ma di completarlo: creare un modello complementare, sussidiario e inclusivo, capace di restituire ai cittadini e alle imprese un ecosistema di protezione e salute più vicino, accessibile e sostenibile.</p>
<h3>1️⃣ Il “Modello Beveridge” sotto pressione</h3>
<p>Il SSN italiano, nato nel 1978, si ispira al Modello Beveridge britannico, fondato su tre principi:</p>
<ol>
<li><strong>finanziamento tramite fiscalità generale;</strong></li>
<li><strong>universalità dell’assistenza;</strong></li>
<li><strong>gestione pubblica dei servizi.</strong></li>
</ol>
<p>Negli anni ’90 la regionalizzazione ha introdotto maggiore autonomia, ma anche disomogeneità territoriali sempre più marcate tra Nord e Sud.</p>
<h3>2️⃣ Demografia e sostenibilità: un equilibrio che cambia</h3>
<p>🔺Secondo <strong>ISTAT e MEF</strong>, tra il 2010 e il 2045 l’Italia perderà 9 milioni di persone in età lavorativa e “guadagnerà” 7 milioni di over 65.</p>
<p><strong>Meno contribuenti, più assistiti</strong>: <strong>un ribaltamento storico</strong>.</p>
<p><strong>Il costo sanitario medio di un over 65</strong> <strong>è 2,5 volte superiore a quello di un adulto, fino a 5-6 volte rispetto a un giovane.</strong></p>
<p>Anche senza tagli diretti alla spesa, i bisogni crescono più delle risorse disponibili.</p>
<h3>3️⃣ Spesa pubblica ferma, spesa privata in evoluzione</h3>
<p>Secondo il <strong>🔺Rapporto OASI Bocconi 2024</strong>, la <strong>spesa sanitaria pubblica</strong> in Italia è di circa <strong>145 miliardi</strong> di euro (6,3% del PIL), mentre la <strong>spesa privata</strong> ammonta a <strong>45 miliardi</strong>, portando il totale al 9% del PIL.</p>
<p>La <strong>quota intermediata</strong> da fondi, casse e assicurazioni è cresciuta dall’8% del 2006 al 13,5% del 2024.</p>
<p>Come sottolinea <strong>🔺Luca Foresti, </strong>fondatore di “<strong>First Principles”</strong> ed <strong>ex CEO del Centro Medico Sant’Agostino</strong>:</p>
<p><strong><em>“Non è vero che il privato si sta mangiando la sanità pubblica. Cresce la quota intermediata perché i cittadini si organizzano meglio. Il problema è che la spesa pubblica è ferma da oltre dieci anni, mentre i bisogni aumentano. Non è quindi una “privatizzazione”, ma un’evoluzione verso forme collettive e integrative di protezione.”</em></strong></p>
<h3>4️⃣ Personale sanitario: il capitale umano in affanno</h3>
<p>Secondo il <strong>🔺Rapporto GIMBE 2024</strong>, mancano in Italia circa 100.000 infermieri e migliaia di medici in specialità chiave. <strong>(*) </strong></p>
<p>Le retribuzioni sono inferiori del 40% rispetto a Francia o Germania, e solo lo 0,8% dei professionisti è straniero (contro il 15-20% nel Regno Unito).</p>
<p>Età media elevata, burocrazia e percorsi formativi complessi aggravano il quadro.</p>
<p>(*) 7° Rapporto sul Servizio Sanitario Nazionale (2024) viene segnalata una fortissima difficoltà di assegnazione dei contratti nelle scuole di specializzazione medica (bando 2024).</p>
<p>Ecco le principali specialità che mostrano tassi di assegnazione particolarmente bassi (cioè molti posti “mancanti”) al 26 settembre 2024:</p>
<ul>
<li>Medicina d’emergenza‑urgenza: su 999 contratti banditi ne sono stati assegnati solo 304 (~30 %)</li>
<li>Medicina nucleare: 88 banditi, 25 assegnati (~28 %)</li>
<li>Statistica sanitaria e biometria: 48 banditi, 13 assegnati (~27 %)</li>
<li>Medicina e cure palliative: 161 banditi, 37 assegnati (~23 %)</li>
<li>Medicina di comunità e delle cure primarie: 119 banditi, 25 assegnati (~21 %)</li>
<li>Radioterapia: 166 banditi, 31 assegnati (~19 %)</li>
<li>Patologia clinica e biochimica clinica: 297 banditi, 46 assegnati (~15 %)</li>
<li>Microbiologia e virologia: 112 banditi, 13 assegnati (~12 %)</li>
<li>Quelle sopra sono le specialità più critiche, cioè con la percentuale di assegnazione più bassa (di conseguenza, con molti posti “vacanti”).</li>
</ul>
<h3>5️⃣ Disuguaglianze territoriali e organizzative</h3>
<p>La regionalizzazione ha accentuato i divari.</p>
<p>Le Regioni del Nord garantiscono tempi e qualità migliori, grazie a una rete più solida di strutture accreditate.</p>
<p>Al Sud, invece, la carenza di personale e risorse e la frammentazione gestionale hanno prodotto disuguaglianze crescenti.</p>
<h3>6️⃣ Uno sguardo internazionale: il modello Beveridge va aggiornato</h3>
<p>Secondo 🔺<strong>OMS</strong> e <strong>🔺</strong><strong>OECD “<em>Health at a Glance 2024</em>”</strong></p>
<ul>
<li>I sistemi Beveridge garantiscono equità, ma faticano a sostenersi se non adeguatamente rifinanziati.</li>
<li>I modelli Bismarck, invece, mobilitano più risorse (fino al 12% del PIL), ma con costi più elevati per imprese e lavoratori.</li>
</ul>
<p>Sempre più esperti suggeriscono di <strong>EVOLVERE VERSO UN MODELLO IBRIDO</strong>: <strong>un SSN universale, affiancato da una copertura integrativa più ampia e strutturata.</strong><strong> </strong></p>
<h3>7️⃣ Prevenzione e stili di vita: la variabile dimenticata</h3>
<p><strong>Il</strong> <strong>70%</strong> <strong>della spesa sanitaria italiana è assorbita da malattie croniche non trasmissibili</strong>, <strong>spesso legate a stili di vita scorretti.</strong></p>
<p>Secondo 🔺l’<strong>OMS</strong>, il 40% di queste patologie potrebbe essere evitato con una prevenzione efficace.</p>
<p>Promuovere la salute — non solo curare la malattia — è la chiave per garantire sostenibilità nel lungo periodo.<strong> </strong></p>
<h3>8️⃣ Verso una responsabilità condivisa</h3>
<p>La crisi del SSN non è solo economica, ma strutturale e culturale.</p>
<p>Servono nuovi equilibri tra pubblico e privato, tra Stato, imprese e cittadini.</p>
<h3>🟥 ASSIDIM promuove una visione di benessere attivo, che integra:</h3>
<ul>
<li><strong>welfare sanitario,</strong></li>
<li><strong>prevenzione,</strong></li>
<li><strong>promozione di stili di vita sostenibili.</strong></li>
</ul>
<p>Per le <strong>PMI</strong>, attivare piani di sanità integrativa significa non solo offrire un benefit, ma esercitare una responsabilità sociale concreta (CSR):</p>
<ul>
<li>liberare risorse pubbliche, tutelare i dipendenti e rafforzare la motivazione e la continuità aziendale.</li>
<li>Investire oggi in salute, benessere e prevenzione è la via più solida per assicurare un futuro sostenibile alla sanità italiana e più qualità alla vita di tutti.</li>
</ul>
<p style="text-align: right;"><em>Antonio Corrias – ASSIDIM, Sviluppo Associativo Marketing Comunicazione</em></p>
<h3>🔺Note e fonti</h3>
<p><strong>CREA Sanità (2024/2025) – Rapporto annuale sulla sostenibilità del SSN &#8211; </strong><a href="https://www.creasanita.it/"><strong>https://www.creasanita.it/</strong></a></p>
<p><strong>CERGAS – Università Bocconi (Rapporto OASI 2024) – Osservatorio sulle Aziende e sul Sistema Sanitario Italiano &#8211; </strong><a href="https://www.cergas.unibocconi.eu/"><strong>https://www.cergas.unibocconi.eu/</strong></a></p>
<p><strong>ISTAT – Proiezioni demografiche e struttura della popolazione 2010–2045 &#8211; </strong><a href="https://www.istat.it/"><strong>https://www.istat.it/</strong></a></p>
<p><strong>Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) – Documenti di finanza pubblica e analisi di sostenibilità &#8211; </strong><a href="https://www.mef.gov.it/"><strong>https://www.mef.gov.it/</strong></a></p>
<p><strong>Ministero della Salute – Annuario statistico del SSN e programmazione sanitaria &#8211; </strong><a href="https://www.salute.gov.it/"><strong>https://www.salute.gov.it/</strong></a></p>
<p><strong>GIMBE (2024) – Rapporto sulla sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale &#8211; </strong><a href="https://www.gimbe.org/"><strong>https://www.gimbe.org/</strong></a></p>
<p><strong>OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) – Dati e analisi globali sulla prevenzione delle malattie croniche &#8211; </strong><a href="https://www.who.int/"><strong>https://www.who.int/</strong></a></p>
<p><strong>OECD (2024) – Health at a Glance 2024: OECD Indicators</strong></p>
<p><strong>OECD Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico –Organisation for Economic Co-operation and Development<br />
</strong>È un forum e un centro di conoscenza dedicato ai dati, alle analisi e alle migliori pratiche nel campo delle politiche pubbliche. Collabora con oltre 100 Paesi in tutto il mondo per costruire società più solide, eque e sostenibili, contribuendo a sviluppare politiche migliori per una vita migliore. &#8211; <a href="https://www.oecd.org/health/health-at-a-glance.htm"><strong>https://www.oecd.org/health/health-at-a-glance.htm</strong></a></p>
<p><strong>Luca Foresti, fondatore di First Principles ed ex CEO del Centro Medico Sant’Agostino &#8211; </strong><a href="https://www.firstprinciples.it/"><strong>https://www.firstprinciples.it/</strong></a> &#8211; <a href="https://www.cmsantagostino.it/"><strong>https://www.cmsantagostino.it/</strong></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/ripensare-la-sanita-italiana/">Ripensare la sanità italiana</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
