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	<title>senior Archivi - ASSIDIM</title>
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	<title>senior Archivi - ASSIDIM</title>
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		<title>Invecchiare bene: 12 fattori che garantiscono la qualità della vita dei senior e contribuiscono alla realizzazione di una convivenza intergenerazionale più ricca ed inclusiva</title>
		<link>https://www.assidim.it/invecchiare-bene-12-fattori-che-garantiscono-la-qualita-della-vita-dei-senior-e-contribuiscono-alla-realizzazione-di-una-convivenza-intergenerazionale-piu-ricca-ed-inclusiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Corrias]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jun 2023 07:00:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità, welfare e terzo settore]]></category>
		<category><![CDATA[ageing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'invecchiamento della popolazione rappresenta una delle principali sfide demografiche del nostro secolo, con profonde implicazioni per i paesi di tutto il mondo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/invecchiare-bene-12-fattori-che-garantiscono-la-qualita-della-vita-dei-senior-e-contribuiscono-alla-realizzazione-di-una-convivenza-intergenerazionale-piu-ricca-ed-inclusiva/">Invecchiare bene: 12 fattori che garantiscono la qualità della vita dei senior e contribuiscono alla realizzazione di una convivenza intergenerazionale più ricca ed inclusiva</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;invecchiamento della popolazione rappresenta una delle principali sfide demografiche del nostro secolo, con profonde implicazioni per i paesi di tutto il mondo. L&#8217;Italia, in particolare, sta affrontando un rapido processo di invecchiamento della sua popolazione: entro il 2050, oltre il 30% degli italiani avrà 65 anni o più. Sono quindi importanti le conseguenze a livello sociale, economico e sanitario.</p>
<p><strong>Conseguenze sociali</strong>: crescerà ancora di più la domanda di assistenza sanitaria e di lungo termine. Con una popolazione più anziana, aumenta la necessità di cure mediche specializzate, assistenza domiciliare e strutture di cura per anziani. Questo già mette a dura prova il sistema sanitario e richiede investimenti significativi nel settore della salute. Inoltre, l&#8217;invecchiamento della popolazione può portare a un aumento dell&#8217;isolamento sociale per gli anziani, a meno che non vengano implementate politiche adeguate a promuovere l&#8217;inclusione e la partecipazione attiva degli anziani nella società.</p>
<p><strong>Conseguenze economiche</strong>: l&#8217;invecchiamento della popolazione sottopone il sistema pensionistico a tensioni finanziarie crescenti. L&#8217;aumento della spesa per le pensioni mette a rischio la sostenibilità delle finanze pubbliche e richiede interventi sul sistema per adattarsi alla nuova realtà demografica. La Silver Economy influenzerà sempre di più la domanda di prodotti e servizi, con un potenziale impatto sulle dinamiche di mercato.</p>
<p>Ma l&#8217;invecchiamento della popolazione può anche offrire <strong>opportunità</strong> come, ad esempio, quella di sviluppare nuovi settori legati all&#8217;assistenza sanitaria, alle tecnologie per la terza età e al benessere degli anziani. Inoltre, una popolazione più anziana può apportare conoscenze ed esperienze preziose alla società, contribuendo alla formazione di una convivenza intergenerazionale più ricca e inclusiva.</p>
<p>Ci è quindi sembrato interessante riportare nel blog di ASSIDIM una sintesi dei risultati di un recente sondaggio del McKinsey Health Institute che fa luce sulle <strong>percezioni e priorità sulla salute delle persone di età pari o superiore a 55 anni. </strong></p>
<p>Il sondaggio ha coinvolto oltre 21.000 adulti anziani in 21 paesi diversi. I partecipanti sono stati intervistati su una vasta gamma di argomenti legati alla salute e all&#8217;invecchiamento.</p>
<p><strong>Ecco i principali fattori che sono emersi come elementi che garantiscono prospettive per un invecchiamento di qualità.</strong></p>
<p><strong>Scopo nella vita</strong>: avere uno scopo nella vita viene identificato come il fattore chiave per una buona salute. E’ al primo posto.</p>
<p><strong>Gestione dello stress</strong>: la mental health, il benessere psico-fisico con le capacità correlate di gestione dello stress, è considerato molto importante per il mantenimento di una buona condizione di benessere.</p>
<p><strong>Attività fisica:</strong> la pratica regolare di attività fisica nel proprio stile di vita, è indicata come un elemento cruciale per la salute degli anziani.</p>
<p><strong>Apprendimento continuo</strong>: anche l&#8217;impegno nell&#8217;apprendimento continuo è evidenziato come un fattore positivo per la salute e il benessere.</p>
<p><strong>Connessioni sociali:</strong> mantenere connessioni significative con gli altri è ritenuto essenziale per una buona salute. La socializzazione, soprattutto fra generazioni differenti, è fondamentale.</p>
<p><strong>Adozione della tecnologia:</strong> l&#8217;articolo sottolinea l&#8217;aumento dell&#8217;adozione della tecnologia, in particolare l&#8217;uso degli smartphone, da parte degli anziani. Smonta in qualche modo la convinzione sul “gap” che dividerebbe anziani e la tecnologia. Il sondaggio rivela infatti che sempre più anziani stanno abbracciando la tecnologia, in particolare i telefonini di nuova generazione. Per rendere ancora maggiore il tasso di adoption andrebbero superati altri fattori, come il costo dei device, sempre più elevato, una ancora diffusa mancanza di “conoscenze tecnologiche” e l&#8217;accesso, spesso di qualità scadente, a Internet.</p>
<p><strong>Partecipazione sociale:</strong> la partecipazione attiva a diverse attività sociali è associata a una minore percezione di isolamento. Gli anziani che partecipano attivamente a diverse attività hanno meno probabilità di sentirsi isolati, soli. Anche l’appartenenza a “community social” incide positivamente sullo stato di salute percepito.</p>
<p><strong>Supporto familiare:</strong> vivere in modo intergenerazionale, in particolare con i figli adulti, viene riconosciuto come un fattore che può contribuire a una migliore salute degli anziani. Vivere più a lungo non significa di per sé avere la percezione di una migliore salute. Il dato interessante del sondaggio è che, sia nelle economie a reddito medio-basso che in quelle con reddito medio-alto, gli anziani che vivono con i loro figli adulti dichiarano di sentirsi in migliore salute rispetto a coloro che vivono da soli.</p>
<p><strong>Occupazione e lavoro:</strong> l&#8217;articolo sottolinea le sfide legate all&#8217;occupazione degli anziani. Spesso persone senior, ma ancora molto valide e non ancora in condizioni di poter accedere alla pensione, hanno difficoltà a trovare lavoro se escono dal circuito occupazionale attivo. A queste persone dovrebbe essere offerta l’opportunità di accedere ad attività interessanti che ne valorizzino l’esperienza e li mettano in condizione di non disperdere il capitale di conoscenze maturate così da poter trasferire il loro know-how alle nuove generazioni.</p>
<p><strong>Disuguaglianza economica:</strong> la disuguaglianza economica è certamente un fattore che incide sull’invecchiamento di qualità.</p>
<p><strong>Invecchiamento a casa propria:</strong> il desiderio di rimanere indipendenti e invecchiare a casa propria è un aspetto di grande rilevanza per gli anziani, e sappiamo come sia complesso il tema della “senior care” in termini di accesso alle cure e ad una assistenza adeguata.</p>
<p><strong>Isolamento sociale:</strong> l&#8217;isolamento sociale è identificato come un problema molto diffuso tra gli anziani, con un impatto molto negativo sulla salute. Favorire la partecipazione sociale è essenziale e deve essere un obiettivo prioritario anche a livello delle istituzioni pubbliche.</p>
<p>In sintesi, la survey del MHI conferma che l’invecchiamento è un fenomeno che impone una risposta coordinata da parte delle istituzioni e della società per essere gestito nel suo complesso. Affrontare le sfide sociali ed economiche di questo scenario demografico richiede politiche e strategie di lungo termine volte a garantire il benessere degli anziani, la sostenibilità economica e l&#8217;inclusione sociale. Contemporaneamente, è fondamentale riconoscere e valorizzare anche le opportunità che il nuovo assetto demografico presenta, perché l&#8217;invecchiamento della popolazione può offrire anche nuove occasioni per costruire un futuro più solido e resiliente.</p>
<p><strong>Per chi desidera approfondire </strong></p>
<p>L’ articolo è uno sforzo collaborativo di diversi autori: Hemant Ahlawat, Anthony Darcovich, Martin Dewhurst, Ellen Feehan, Viktor Hediger e Madeline Maud.</p>
<p><a href="https://www.mckinsey.com/mhi/our-insights/age-is-just-a-number-how-older-adults-view-healthy-aging?stcr=DCD8252D692F41D1BE5768D93C0E214E&amp;cid=other-eml-dre-mip-mck&amp;hlkid=8052cc4479244a599d7703ec99e0a355&amp;hctky=14345067&amp;hdpid=e9f28173-a0ad-4111-9b8d-bb422ab8bc38#/" target="_blank" rel="noopener">https://www.mckinsey.com/mhi/our-insights/age-is-just-a-number-how-older-adults-view-healthy-aging?stcr=DCD8252D692F41D1BE5768D93C0E214E&amp;cid=other-eml-dre-mip-mck&amp;hlkid=8052cc4479244a599d7703ec99e0a355&amp;hctky=14345067&amp;hdpid=e9f28173-a0ad-4111-9b8d-bb422ab8bc38#/</a></p>
<p style="text-align: right;"><em>A cura di Antonio Corrias<br />
</em><em>ASSIDIM Sviluppo Associativo Marketing Comunicazione</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/invecchiare-bene-12-fattori-che-garantiscono-la-qualita-della-vita-dei-senior-e-contribuiscono-alla-realizzazione-di-una-convivenza-intergenerazionale-piu-ricca-ed-inclusiva/">Invecchiare bene: 12 fattori che garantiscono la qualità della vita dei senior e contribuiscono alla realizzazione di una convivenza intergenerazionale più ricca ed inclusiva</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
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		<title>Ricordiamoci di chi non ricorda. La ricerca sulla demenza non decolla</title>
		<link>https://www.assidim.it/ricordiamoci-di-chi-non-ricorda-la-ricerca-sulla-demenza-non-decolla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Capria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Mar 2023 08:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità, welfare e terzo settore]]></category>
		<category><![CDATA[alzheimer]]></category>
		<category><![CDATA[Centro Studi ASSIDIM]]></category>
		<category><![CDATA[demenza]]></category>
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		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono oltre 60 milioni, di cui oltre un milione in Italia le persone affette da demenza in tutto il mondo. (Fonte:  Global Action Plan 2017-2025 a cura OMS). Un numero destinato a crescere ulteriormente considerati i trend demografici ed epidemiologici. Grazie ad una maggiore cultura della salute e della prevenzione, ai progressi della scienza medica e ad altre variabili, l’aspettativa di vita delle persone è cresciuta progressivamente negli anni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/ricordiamoci-di-chi-non-ricorda-la-ricerca-sulla-demenza-non-decolla/">Ricordiamoci di chi non ricorda. La ricerca sulla demenza non decolla</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono oltre 60 milioni, di cui oltre un milione in Italia, le persone affette da demenza in tutto il mondo. (Fonte:  <a href="https://www.who.int/publications/i/item/global-action-plan-on-the-public-health-response-to-dementia-2017---2025" target="_blank" rel="noopener">Global Action Plan 2017-2025</a> a cura OMS)</p>
<p>Un numero destinato a crescere ulteriormente considerati i trend demografici ed epidemiologici.</p>
<p>Grazie ad una maggiore cultura della salute e della prevenzione, ai progressi della scienza medica e ad altre variabili, l’aspettativa di vita delle persone è cresciuta progressivamente negli anni.</p>
<p>Tuttavia, vivere più a lungo non significa farlo in buona salute: in tal senso, a testimoniarlo è l’indice della speranza di vita oltre i 65 anni che, relativamente al nostro paese, fa registrare un calo su cui impatta però sensibilmente il primo anno di pandemia. (Fonte: <a href="https://www.istat.it/it/archivio/264511" target="_blank" rel="noopener">Censimento della popolazione e dinamica demografica &#8211; Anno 2020</a> a cura ISTAT)</p>
<p>Nonostante il peggioramento di quest’ultimo, la popolazione italiana continua ad invecchiare mentre, allo stesso tempo, diminuiscono le nascite. Del calo dell’indice di natalità e delle sue determinanti, abbiamo discusso nel nostro precedente articolo sul blog: <a href="https://www.assidim.it/crisi-demografica-il-gap-di-natalita-nei-paesi-delleuropa-mediterranea/" target="_blank" rel="noopener">https://www.assidim.it/crisi-demografica-il-gap-di-natalita-nei-paesi-delleuropa-mediterranea/</a>.</p>
<p>Tornando al tema della demenza, la più importante forma degenerativa che si conosca è senz’altro la sindrome di Alzheimer. Una malattia terribile perché deteriora lentamente la memoria delle persone che ne soffrono e mette letteralmente in ginocchio i familiari che se ne prendono cura, per via della gravosità dell’assistenza e del carico emotivo che ad essa consegue.</p>
<p>All’interno de Il Sole 24 Ore dello scorso 28 febbraio, c’è un utile approfondimento sullo stato dell’arte della ricerca sull’Alzheimer che, ad oggi, non lascia purtroppo sereni.</p>
<p>Nel 2021 è stato infatti scoperto un farmaco negli Stati Uniti che sembrava potesse agire sulla proteina responsabile della malattia, la cosiddetta beta – amiloide, eliminandone gli accumuli nel cervello.</p>
<p>Tuttavia, nonostante l’FDA &#8211; l’ente regolatorio americano – abbia approvato con procedura accelerata l’aducanumab sulla base delle evidenze della fase II dei trial clinici, non c’è stata e non c’è unanimità tra gli scienziati sulla reale efficacia del farmaco, né i terzi paganti (le assicurazioni) si sono spinti nel rimborso dello stesso il cui costo è rimasto per ora a carico delle persone.</p>
<p>Anche i membri dell’EMA – l’agenzia regolatoria europea &#8211; hanno sollevato dubbi senza esprimere un parere dirimente in merito a efficacia e sicurezza clinica dell’aducanumab.</p>
<p>Come si legge in uno dei due articoli pubblicati dal Sole 24 Ore, malgrado non si sia ancora arrivati all’agognata svolta verso la cura, le sperimentazioni procedono ma servono sempre più finanziamenti anche tramite campagne di crowdfunding.</p>
<p>Possibile una nuova frontiera per la ricerca che passa per gli astrociti, ovvero cellule non neuronali ma componenti attivi dei circuiti del cervello (le sue cosiddette cellule “stellate”) la cui interazione difettosa con i neuroni può determinare l’insorgere delle patologie cerebrali tra cui, appunto, la demenza.</p>
<p>Le storie di Alzheimer sono oggi in Italia tantissime, come testimoniato dai numeri, e aiutano a comprendere meglio il dramma di questa malattia invisibile che esordisce con sintomi ingannevoli.</p>
<p>Le campagne di sensibilizzazione da parte delle istituzioni politiche e scientifiche nonché delle diverse associazioni sono aumentate negli anni: tra le tante, condividiamo il video &#8211; che spopolò qualche anno fa sul web &#8211; dell’ex ballerina malata di Alzheimer che balla come un cigno sulla sedia a rotelle sulle note del “Lago dei Cigni” di Čajkovskij: https://www.ilmessaggero.it/video/mondo/ex_ballerina_alzheimer_ricorda_la_coreografia_ascoltando_lago_cigni-5577462.html</p>
<p>La didascalia che accompagna il video è: “Una ballerina sarà sempre una ballerina”.</p>
<p>Un messaggio che serve a scuotere le coscienze e spezzare l’indifferenza verso un male che colpisce le persone in modo subdolo e ingrana lentamente fino a distruggere pezzi dell’identità.</p>
<p>Il premio Nobel Gabriel García Márquez, nella sua autobiografia <em>Vivere per raccontarla</em> (2002), scriveva così: “La vita non è quella vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla”.</p>
<p style="text-align: right;"><em><strong>A cura di Francesco Capria<br />
</strong></em><em><strong>Centro Studi ASSIDIM</strong></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/ricordiamoci-di-chi-non-ricorda-la-ricerca-sulla-demenza-non-decolla/">Ricordiamoci di chi non ricorda. La ricerca sulla demenza non decolla</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
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