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	<title>stressdarientro Archivi - ASSIDIM</title>
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	<description>Salute e Protezione dal 1981</description>
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	<title>stressdarientro Archivi - ASSIDIM</title>
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		<title>Lo stress da rientro, cos’è e come si affronta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stimulus Italia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Aug 2024 07:19:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mental health e benessere organizzativo]]></category>
		<category><![CDATA[benesserepsicologico]]></category>
		<category><![CDATA[stressdarientro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gestire lo “stress da rientro”, dunque, può essere complesso ma non è impossibile. Soprattutto se si seguono alcune accortezze, e se si ha alle spalle un’azienda che fa del benessere psicologico ed emotivo dei propri collaboratori e delle proprie collaboratrici una priorità.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con l’espressione <strong>“stress da rientro”</strong> si indica quella che è una vera e propria sindrome. Nello specifico, si tratta di quella sensazione negativa che si prova quando, dopo un lungo periodo di vacanza o di pausa dal lavoro, si è costretti a tornare alla routine lavorativa e/o familiare e non si riesce a riadattarsi.</p>
<p>Potrebbe sembrare paradossale che dopo un periodo di stacco ci si ritrovi più stressati di prima, eppure questo è proprio ciò che accade con la sindrome da rientro. Tale situazione si manifesta perché, quando si interrompono le proprie abitudini, e si cambiano i ritmi e le attività, si dà modo a mente e corpo di rigenerarsi.  Dover ritornare alla situazione precedente il periodo di pausa significa <strong>modificare ancora i propri tempi, fisiologici e psicologici</strong>, per questo si inizia a temere il rientro.</p>
<p>Il corpo deve riorganizzarsi velocemente ed è ciò che induce una serie di reazioni che si manifestano come i tipici sintomi dello “stress da rientro”. Di fronte alla situazione descritta, si potrebbe essere portati a pensare che sia più semplice non fare alcuna pausa e non interrompere il lavoro, al fine di evitare cambiamenti nelle abitudini. Per contrastare questa convinzione, è fondamentale <strong>fissare come obiettivo il raggiungimento di una maggiore flessibilità</strong> e capacità di adattamento, anziché evitare qualsiasi cambiamento per ridurre lo stress.</p>
<p><strong>Come gestire lo stress da rientro</strong></p>
<p>Per ritrovare una sorta di equilibrio e riabituarsi alla routine e alla vita di tutti i giorni dopo un periodo di stacco, esistono <strong>una serie di strategie</strong> che possono essere messe in pratica. Queste possono rivelarsi utili e fondamentali per fronteggiare e gestire al meglio lo “stress da rientro”.</p>
<ol>
<li><strong>Gestisci e organizza il tempo a disposizione: </strong>Uno dei principali motivi di stress è la convinzione di essere sopraffatti dalle incombenze una volta rientrati a lavoro. Per questo motivo una strategia efficace è quella di stilare una lista delle priorità, organizzando il proprio tempo a seconda dell’importanza dell’urgenze dei task e delle scadenze. Riuscire a gestire il tempo a disposizione facendo un elenco degli impegni, aiuta ad avere un quadro più chiaro della situazione, e di come sia possibile riuscire a portare a termine tutte le cose da fare.</li>
</ol>
<ol start="2">
<li><strong>Usa bene le ore extralavorative: </strong>Il tempo extra lavorativo è fondamentale e più si riescono a ottimizzare le ore a disposizione, meno stress comporterà il rientro lavorativo. Spesso si teme la ripresa perché tornare al lavoro comporta una riduzione del tempo da dedicare a se stessi. Quindi, valorizzare le ore libere dedicandole agli amici, a se stessi o anche riuscire a staccare per un intero weekend, aiuta a rendere le ore lavorative meno pesanti e si riesce ad affrontare il rientro con più motivazione ed energia.</li>
</ol>
<ol start="3">
<li><strong>Pianifica il tuo rientro: </strong>Pianificare il proprio rientro al lavoro aiuta la propria mente ad abituarsi con calma alla ripresa. Organizzare e fissare gli impegni e le attività che attendono una volta che si è rientrati è utile per rendere il cambiamento meno traumatico e il ritorno alla routine più facile.</li>
</ol>
<p><strong>Cosa possono fare le aziende per essere da supporto in questa fase</strong></p>
<p>Le organizzazioni hanno un ruolo fondamentale e possono rivelarsi determinanti nel rendere più semplice la ripresa lavorativa dei propri collaboratori e delle proprie collaboratrici, andando a contrastare la sindrome dello “stress da rientro”.</p>
<p>In primis possono <strong>aiutare le persone a capire quali sono i loro obiettivi</strong>, dando rilevanza e importanza a una corretta pianificazione e gestione del lavoro. In secondo luogo, possono sostenere e supportare i manager che hanno un ruolo importante: sia nel recepire le difficoltà manifestate dal proprio team, sia nel mantenere una relazione costante con i propri collaboratori nel loro percorso di crescita.</p>
<p>Infine, se un’organizzazione promuove una cultura dell’ascolto sarà più facile anche per le persone che ne fanno parte sentirsi comprese e accolte. Se l’azienda offre il proprio sostegno e il proprio aiuto nel momento in cui riceve segnalazioni di malessere e difficoltà, di conseguenza ne deriva una <strong>migliore gestione dello stress durante tutto l’anno</strong>.</p>
<p><strong>Conclusione</strong></p>
<p>Gestire lo “stress da rientro”, dunque, può essere complesso ma non è impossibile. Soprattutto se si seguono alcune accortezze, e se si ha alle spalle un’azienda che fa del benessere psicologico ed emotivo dei propri collaboratori e delle proprie collaboratrici una priorità.</p>
<p style="text-align: right;"><em>A cura di Valentina Marchionno<br />
</em><em>Psicologa di Stimulus Italia</em></p>
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