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	<title>tabagismo Archivi - ASSIDIM</title>
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	<description>Salute e Protezione dal 1981</description>
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	<title>tabagismo Archivi - ASSIDIM</title>
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		<title>Educare per prevenire: ruolo delle aziende per ridurre le interferenze dell&#8217;industria del Tabacco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ASSIDIM]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Dec 2023 10:58:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[education]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[salutesostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[stilidivita]]></category>
		<category><![CDATA[tabagismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'aggiornamento del 2023 del "Global Tobacco Industry Interference Index" colloca l'Italia al 77 (settantasettesimo) posto su 90 Paesi, mostrando un'alta interferenza dell'industria del tabacco. Peggio di noi solo Romania, Georgia e Svizzera.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;aggiornamento del 2023 del &#8220;Global Tobacco Industry Interference Index&#8221; colloca l&#8217;Italia al 77 (settantasettesimo) posto su 90 Paesi, mostrando un&#8217;alta interferenza dell&#8217;industria del tabacco. Peggio di noi solo Romania, Georgia e Svizzera.</p>
<p>Il “Global Tobacco Industry Interference Index” <strong>(*)</strong> è un’indagine globale sul modo in cui i governi rispondono alle interferenze dell&#8217;industria del tabacco e proteggono le politiche di Sanità Pubblica dagli interessi commerciali dell&#8217;industria del tabacco, come richiesto dal WHO FCTC <strong>(**)</strong></p>
<p>I Paesi sono valutati sulla base delle informazioni pubblicamente disponibili sull’invadenza dell&#8217;industria del tabacco e sulle modalità con cui i governi rispondono a queste interferenze.</p>
<p>Il questionario viene compilato a livello nazionale da un gruppo di esperti in ambito di controllo del tabagismo e i Paesi sono quindi classificati in base al punteggio totale del questionario: con un massimo di 100 punti, più basso è il punteggio, minore è il livello complessivo di interferenza e migliori sono le conseguenze per le politiche sanitarie.</p>
<p>Il report nazionale italiano, preparato dall’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano (IRFMN) in collaborazione con l’Istituto per lo Studio, la Prevenzione e la Rete Oncologica (ISPRO), la Società Italiana di Tabaccologia (SITAB), e l’Alleanza per un’Italia senza tabacco, pone l&#8217;Italia in una posizione preoccupante per quanto riguarda l&#8217;influenza dell&#8217;industria del tabacco.</p>
<p>Qui è disponibile il documento completo <a href="https://lnkd.in/dGaxXppp" target="_blank" rel="noopener">https://lnkd.in/dGaxXppp</a></p>
<p><strong>Sintesi dei risultati per i nostri follower</strong>:</p>
<ul>
<li>Il nostro paese ha ottenuto un punteggio di 75 su 100, evidenziando mancanze nell&#8217;approccio intersettoriale al controllo del tabagismo.</li>
<li>Influenza dell&#8217;Industria: Le aziende del tabacco godono di benefici fiscali e regolatori, con supporto governativo diretto, inclusi incentivi per la tabacchicoltura e promozioni di iniziative che sono classificabili come di “<em>green washing</em>”.</li>
<li>Raccomandazioni: Per migliorare la situazione, l&#8217;Italia dovrebbe aumentare la consapevolezza dei funzionari politici, implementare linee guida per limitare interazioni non necessarie con l&#8217;industria del tabacco, assicurare più trasparenza, proibire donazioni politiche da parte dell&#8217;industria e dare priorità alla ricerca scientifica indipendente.</li>
</ul>
<p>L&#8217;Interference Index evidenzia l&#8217;importanza dell&#8217;educazione alla salute in ogni contesto. In ambito aziendale, poi, le imprese possono giocare un decisivo ruolo come agenti promotori di scelte di vita più sane tra i dipendenti. L&#8217;education si rivela uno strumento chiave per influenzare positivamente la salute e il benessere dei lavoratori, enfatizzando stili di vita salutari e consapevolezza preventiva.</p>
<p>Di fronte ai danni causati dall&#8217;industria del tabacco alla salute pubblica, le aziende assumono un ruolo ancora più cruciale nell&#8217;offrire informazioni corrette e iniziative preventive.</p>
<p>Attività come seminari, workshop e campagne informative sono vitali per sensibilizzare i dipendenti sui rischi del fumo e l&#8217;importanza di abitudini salutari, contribuendo a un ambiente lavorativo più sano e produttivo.</p>
<p>Inoltre, le aziende possono giocare un ruolo attivo nel favorire la realizzazione di ambienti di lavoro sano, incentivando pratiche healthy, pause attive, predisponendo spazi per l&#8217;esercizio fisico e stimolando scelte alimentari sane.</p>
<p>L&#8217;Interference Index sottolinea la necessità di un approccio multisettoriale contro l&#8217;influenza negativa dell&#8217;industria del tabacco, con una pluralità di attori chiamati a promuovere una società più informata e consapevole sul valore della salute.</p>
<p>In questo contesto, le iniziative come le Survey sugli Stili di Vita e gli Edu-Talk/Edu-Webinar proposti da ASSIDIM sono importanti generatori di Valore. Queste iniziative sono gratuite e sono volte a stimolare una riflessione su un nuovo modello di welfare innovativo e sostenibile. L&#8217;obiettivo è aumentare la consapevolezza sui valori della salute e della protezione, incentivando gli imprenditori a adottare politiche di welfare efficaci e diffuse.</p>
<p>L&#8217;adozione di programmi di education aziendale non solo aumenta la consapevolezza tra i dipendenti, ma può, nel caso specifico qui trattato, accendere un faro in più sull’influenza dannosa dell&#8217;industria del tabacco, favorendo scelte più sane, arrivando infine a ridurre il carico sul Servizio Sanitario Nazionale.</p>
<p>L’educazione aziendale diventa così un pilastro fondamentale nella promozione di stili di vita sani e nella prevenzione delle malattie.</p>
<p>Nella sezione <a href="https://www.assidim.it/eventi/">https://www.assidim.it/eventi/</a> sono visibili i titoli degli Edu-Talk 2023 e prossimamente, i nuovi appuntamenti 2024.</p>
<p><strong>NOTE</strong></p>
<p><strong>(*)</strong><strong> L’Interference Index</strong> viene costruito tramite un questionario, sviluppato a partire dalle linee guida dell&#8217;articolo 5.3 del WHO FCTC, contenente 20 domande che coprono 7 indicatori di interferenza dell&#8217;industria: 1 partecipazione allo sviluppo delle politiche / 2 responsabilità sociale d&#8217;impresa dell’industria / 3 vantaggi per l&#8217;industria / 4    interazioni non necessarie / 5 misure per la trasparenza / 6 conflitto di interessi / 7 misure preventive.</p>
<p><strong>(**)</strong> <strong>La WHO FCTC</strong>, ovvero la &#8220;<strong>World Health Organization Framework Convention on Tobacco Control</strong>&#8221; (Convenzione Quadro dell&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità per la Lotta al Tabacco), è un trattato internazionale adottato dall&#8217;Assemblea Mondiale della Sanità nel 2003 e entrato in vigore nel 2005. È il primo trattato negoziato sotto gli auspici dell&#8217;OMS e rappresenta una risposta sistematica e coordinata alla crescente epidemia di consumo di tabacco a livello globale.</p>
<p>Gli obiettivi principali della WHO FCTC sono:</p>
<ul>
<li>Ridurre la Domanda di Tabacco: Attraverso misure come l&#8217;aumento delle tasse sui prodotti del tabacco, il divieto di pubblicità, promozione e sponsorizzazione del tabacco, l&#8217;introduzione di avvisi sanitari sui pacchetti di sigarette, e il divieto di fumo in luoghi pubblici chiusi.</li>
<li>Ridurre l&#8217;Offerta di Tabacco: Questo include misure per controllare o limitare la produzione e la distribuzione di prodotti del tabacco.</li>
<li>Protezione dalle Interferenze dell&#8217;Industria del Tabacco: Un aspetto fondamentale della FCTC è l&#8217;articolo 5.3, che riconosce un &#8220;conflitto fondamentale e insanabile&#8221; tra gli interessi dell&#8217;industria del tabacco e gli obiettivi di salute pubblica. Esso obbliga i paesi firmatari a proteggere le loro politiche di salute pubblica dalle interferenze dell&#8217;industria del tabacco.</li>
<li>Cooperazione Internazionale: La convenzione promuove la collaborazione tra i paesi per affrontare il problema del tabagismo, compresa la condivisione di risorse, conoscenze e strategie di controllo del tabacco.</li>
</ul>
<p>La WHO FCTC è un importante strumento di politica sanitaria globale e rappresenta un impegno congiunto dei paesi firmatari per combattere l&#8217;epidemia di tabagismo e ridurre il suo impatto sulla salute pubblica a livello mondiale.</p>
<p><strong>DATI ITALIA:</strong> Benché il numero complessivo di fumatori in Italia stia diminuendo, il numero di sigarette fumate è in aumento, con il 20,5% della popolazione sopra i 15 anni che fuma, raggiungendo una media di 12,2 sigarette al giorno. L&#8217;allarme è particolarmente alto per gli adolescenti, con più di un terzo degli studenti tra 14 e 17 anni che consumano nicotina tramite vari prodotti. Inoltre, oltre 93.000 morti all&#8217;anno in Italia sono attribuibili al fumo di tabacco, e circa il 50% dei fumatori muore in media 14 anni prima dei non fumatori. (salute.gov.it/portale/fumo)</p>
<p><strong>FONTI</strong></p>
<ul>
<li><em>Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano (IRFMN)</em></li>
<li><em>Istituto per lo Studio, la Prevenzione e la Rete Oncologica (ISPRO)</em></li>
<li><em>Società Italiana di Tabaccologia (SITAB)</em></li>
<li><em>Alleanza per un’Italia senza tabacco</em></li>
<li><em>gov.it/portale/fumo</em></li>
</ul>
<p style="text-align: right;"><em>A cura di Antonio Corrias<br />
</em><em>ASSIDIM<br />
</em><em>Sviluppo Associativo, Marketing, Comunicazione</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/educare-per-prevenire-ruolo-delle-aziende-per-ridurre-le-interferenze-dellindustria-del-tabacco/">Educare per prevenire: ruolo delle aziende per ridurre le interferenze dell&#8217;industria del Tabacco</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
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