<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>wellbeing Archivi - ASSIDIM</title>
	<atom:link href="https://www.assidim.it/tag/wellbeing/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.assidim.it/tag/wellbeing/</link>
	<description>Salute e Protezione dal 1981</description>
	<lastBuildDate>Fri, 17 Jul 2026 14:02:24 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2022/03/favicon-150x150.png</url>
	<title>wellbeing Archivi - ASSIDIM</title>
	<link>https://www.assidim.it/tag/wellbeing/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Congelamento degli ovuli: tra tutela medica e libertà di scelta</title>
		<link>https://www.assidim.it/congelamento-degli-ovuli-tra-tutela-medica-e-liberta-di-scelta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ASSIDIM]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 15:10:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità, welfare e terzo settore]]></category>
		<category><![CDATA[Crioconservazione]]></category>
		<category><![CDATA[DiversityInclusion]]></category>
		<category><![CDATA[Fertilità]]></category>
		<category><![CDATA[FutureOfWork]]></category>
		<category><![CDATA[HR]]></category>
		<category><![CDATA[sanitàintegrativa]]></category>
		<category><![CDATA[ssn]]></category>
		<category><![CDATA[welfareaziendale]]></category>
		<category><![CDATA[wellbeing]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://assidim.it/?p=10572</guid>

					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi anni l’Italia sta affrontando una situazione demografica delicata. Il numero delle nascite è in costante diminuzione e l’età media di una donna al concepimento del primo figlio è arrivata a toccare i 31,9 anni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/congelamento-degli-ovuli-tra-tutela-medica-e-liberta-di-scelta/">Congelamento degli ovuli: tra tutela medica e libertà di scelta</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi anni l’Italia sta affrontando una situazione demografica delicata. Il numero delle nascite è in costante diminuzione e l’età media di una donna al concepimento del primo figlio è arrivata a toccare i 31,9 anni.</p>
<p>Secondo gli ultimi dati ISTAT, l’Italia si trova tra gli stati di Europa con il tasso di fecondità più basso. Appena 1,18 figli per donna, un numero molto al di sotto della soglia di sostituzione generazionale.</p>
<p>Questa situazione, che prende il nome di inverno demografico, nasce dalla combinazione di un insieme di fattori culturali, sociali ed economici. Le donne decidono di posticipare la maternità per molteplici ragioni: la precarietà lavorativa, l’assenza di un legame affettivo stabile, le difficoltà di accesso al mercato immobiliare.</p>
<p>Un altro fattore determinante è la volontà di realizzarsi sul piano lavorativo e personale.  In molti casi, ancora oggi, la maternità per una donna può comportare la riduzione delle opportunità lavorative e del reddito nel medio-lungo periodo. Inoltre, la carenza di servizi di assistenza per l’infanzia porta molte donne a dover compiere una scelta tra carriera e famiglia.</p>
<p>Tutti questi fattori inducono la popolazione femminile a ritardare la decisione di intraprendere una gravidanza, molto spesso anche in età successiva ai 35 anni. Ed è proprio quando una donna raggiunge piena stabilità lavorativa, economica e familiare che la fertilità biologica inizia a diminuire. In questo scenario la crioconservazione degli ovociti rappresenta un’opportunità.</p>
<h3>Crioconservazione a scopo oncologico/ medico</h3>
<p>È possibile effettuare la crioconservazione degli ovociti a seguito di diagnosi di alcune patologie cliniche. Questa prestazione prende il nome di medical freezing, una tecnica avanzata studiata dai medici al fine di garantire la tutela della salute riproduttiva.</p>
<p>Attualmente però, questa procedura è riservata a donne che si trovano ad affrontare terapie oncologiche che possono drasticamente ridurre i livelli di fertilità, a chi soffre di malattie ginecologiche severe come l’endometriosi e nei casi di malattie genetiche, endocrine o autoimmuni.</p>
<h3>Come funziona?</h3>
<p>Il percorso di crioconservazione si articola in tre fasi:</p>
<ol>
<li>la stimolazione ovarica mediante terapia ormonale;</li>
<li>il prelievo degli ovociti in regime ambulatoriale;</li>
<li>il congelamento degli ovuli prelevati tramite tecniche avanzate di vetrificazione che garantiscono elevati tassi di sopravvivenza cellulare.</li>
</ol>
<p>Gli ovociti conservati potranno essere utilizzati in futuro per intraprendere un percorso di procreazione medicalmente assistita (PMA).</p>
<h3>Il quadro normativo italiano</h3>
<p>In Italia il medical freezing è coperto dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN) principalmente nei casi di pazienti che hanno subito terapie oncologiche.  Tuttavia, l’accesso alla procedura non è garantito in modo equo in tutte le regioni italiane. Infatti, in alcune zone di Italia non tutte le patologie che incidono sulla fertilità, come ad esempio l’endometriosi, risultano essere incluse nelle prestazioni garantite dal SSN.</p>
<h3>Crioconservazione degli ovuli a scopo precauzionale</h3>
<p>Come accennato in precedenza non sono solo le situazioni cliniche a non permettere alle donne di poter diventare madri, ma anche motivazioni sociali ed economiche che hanno portato allo sviluppo di un secondo fenomeno chiamato Social freezing, ovvero la scelta di congelare i propri ovuli per motivazioni non mediche.</p>
<p>Sempre più donne decidono di voler preservare i propri ovociti anche in assenza di problemi clinici.</p>
<p>Secondo i dati del gruppo Genera, il più grande centro specializzato in medicina della riproduzione in Italia, c’è stato un aumento del 50% del numero di donne che tra il 2023 e il 2024 hanno deciso di intraprendere un percorso di preservazione della fertilità.</p>
<p>Nonostante questo aumento, i numeri in Italia sono ancora molto bassi. Si parla di poche centinaia di casi l’anno e di una quota marginale rispetto alle tecniche di fecondazione assistita.</p>
<h3>Costi e accessibilità</h3>
<p>Una delle criticità che non consente la democratizzazione del social freezing risiede proprio nel suo costo che si aggira tra i 4.000 e i 7.000 euro per ciclo di prelevazione a cui si aggiungono poi ulteriori costi di conservazione.</p>
<p>Non essendo una prestazione coperta dal SSN, il social freezing rimane una pratica riservata a una cerchia ristretta di persone generando disuguaglianza e disparità.</p>
<h3>La situazione a livello internazionale</h3>
<p>A partire dal 2021 in Francia è possibile effettuare la crioconservazione per motivi non medici gratuitamente. La prestazione è totalmente a carico del SSN per tutte le donne tra i 29 e 37 anni che decidono di intraprendere il percorso.</p>
<p>In Spagna, invece, sono presenti molte cliniche private che, a causa dell’elevata concorrenza, aprono la possibilità effettuare la procedura anche alle donne single a prezzi generalmente più accessibili.</p>
<p>A Hong Kong e Singapore è possibile intraprendere il percorso di<em> </em>social freezing, ma l’utilizzo degli ovuli è subordinato alla presenza di specifici requisiti, tra cui il matrimonio.</p>
<p>Negli Stati Uniti invece, il fenomeno è talmente diffuso da venire spesso incluso all’interno del pacchetto di benefit aziendali.</p>
<p>Questi esempi dimostrano come la gravidanza può essere un’esperienza molto diversa a seconda del contesto normativo e delle politiche di welfare presenti nello stato di appartenenza.</p>
<h3>La scarsità di informazione come barriera all’ingresso</h3>
<p>Al di là degli aspetti tecnici ed economici, un fattore determinante nel limitare l’accesso al social freezing è proprio la mancanza di informazione.</p>
<p>Il tempismo è un fattore fondamentale nella preservazione della fertilità: per questo è importante che le pazienti vengano informate per tempo circa la possibilità di congelare i propri ovuli. Molto diffusa è la tendenza a richiedere l’avvio del percorso in età troppo avanzata. Gli esperti indicano generalmente la fascia tra i 25 e i 35 anni come la più adeguata per valutare un eventuale percorso di crioconservazione.</p>
<p>Una quota significativa della popolazione femminile prende in considerazione questa possibilità, ma solo una piccola parte arriva a intraprendere concretamente il percorso a causa di una scarsa informazione sul tema e dei costi troppo elevati.</p>
<p>È quindi fondamentale promuovere una diffusione più capillare di informazioni chiare e corrette, coinvolgendo operatori sanitari, istituzioni e sistemi di welfare.</p>
<p>I temi da affrontare riguardano principalmente:</p>
<ul>
<li>I limiti biologici della fertilità;</li>
<li>I benefici, i rischi e le probabilità di successo delle tecniche di PMA;</li>
<li>rendere più trasparenti percorsi e costi.</li>
</ul>
<h3>Conclusione</h3>
<p>La crioconservazione è una scoperta medica importante che ha generato innovazione nel campo della medicina riproduttiva e della preservazione della fertilità.</p>
<p>Da una parte troviamo il medical freezing che risponde a necessità mediche e consente a pazienti con gravi patologie di intraprendere una gravidanza. Dall’altra il social freezing che apre le porte al tema sociale della libertà di scelta e della necessità delle nuove generazioni di conciliare tempi biologici e percorsi di vita.</p>
<p>Nonostante le sue potenzialità, la diffusione di questa pratica è ancora limitata da fattori economici, normativi e culturali. In questo contesto, il contributo del welfare aziendale e della sanità integrativa può rivelarsi determinante nel favorire una maggiore accessibilità.</p>
<p>In un Paese caratterizzato da un progressivo invecchiamento della popolazione e da un calo delle nascite, investire in informazione, prevenzione e strumenti di supporto alla salute riproduttiva diventa fondamentale, non solo dal punto di vista sanitario, ma anche sociale ed economico.</p>
<h3>Il ruolo del welfare aziendale e della sanità integrativa</h3>
<p>Nello scenario attuale, in un’ottica di complementarità, la sanità integrativa può affiancare il SSN nei percorsi di crioconservazione, contribuendo a migliorarne l’accessibilità, la sostenibilità economica e la tempestività. In particolare, può intervenire su due direttrici: da un lato, attraverso l’offerta di prestazioni di medicina preventiva, favorendo controlli regolari per l’individuazione precoce di condizioni che possono incidere sulla fertilità; dall’altro, supportando direttamente i percorsi di preservazione della fertilità</p>
<p>Alcune realtà aziendali hanno dimostrato sensibilità verso il tema includendo all’interno dei propri piani sanitari iniziative dedicate alle fertilità, tra cui:</p>
<ul>
<li>Test per la valutazione della riserva ovarica (AMH);</li>
<li>Consulenze specialistiche;</li>
<li>Accesso agevolato a percorsi di crioconservazione.</li>
</ul>
<p>In Italia al momento il fenomeno è ancora in via di sviluppo. Queste scelte, seppure ancora sporadiche, dimostrano una maggiore attenzione e interesse al tema del benessere e della qualità di vita dei propri dipendenti.</p>
<p style="text-align: right;"><em>A cura di Alessia Morano</em></p>
<h3>Per approfondimenti:</h3>
<ol>
<li>Report Istat: <a href="https://www.istat.it/wp-content/uploads/2025/10/Natalita-e-fecondita-della-popolazione-residente_Anno-2024.pdf" target="_blank" rel="noopener">https://www.istat.it/wp-content/uploads/2025/10/Natalita-e-fecondita-della-popolazione-residente_Anno-2024.pdf</a></li>
<li>Internazionale: <a href="https://www.internazionale.it/notizie/claudia-torrisi/2025/11/04/conservare-ovuli-crioconservazione" target="_blank" rel="noopener">https://www.internazionale.it/notizie/claudia-torrisi/2025/11/04/conservare-ovuli-crioconservazione</a></li>
<li>Fondazione Veronesi: <a href="https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/ginecologia/crioconservazione-degli-ovociti-cosa-sappiamo-finora" target="_blank" rel="noopener">https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/ginecologia/crioconservazione-degli-ovociti-cosa-sappiamo-finora</a></li>
<li>Quotidiano Sanità: <a href="https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/crioconservazione-ovociti-raddoppiata-in-10-anni-la-domanda-ministero-della-salute-fenomeno-da-disciplinare/" target="_blank" rel="noopener">https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/crioconservazione-ovociti-raddoppiata-in-10-anni-la-domanda-ministero-della-salute-fenomeno-da-disciplinare/</a></li>
</ol>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/congelamento-degli-ovuli-tra-tutela-medica-e-liberta-di-scelta/">Congelamento degli ovuli: tra tutela medica e libertà di scelta</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Relazione di coppia: fasi, dinamiche e soluzioni</title>
		<link>https://www.assidim.it/relazione-di-coppia-fasi-dinamiche-e-soluzioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stimulus Italia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jun 2024 07:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mental health e benessere organizzativo]]></category>
		<category><![CDATA[ASSIDIM]]></category>
		<category><![CDATA[benesseredicoppia]]></category>
		<category><![CDATA[employeeassistanceprogram]]></category>
		<category><![CDATA[relazionedicoppia]]></category>
		<category><![CDATA[stimulus]]></category>
		<category><![CDATA[welfareaziendale]]></category>
		<category><![CDATA[wellbeing]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://assidim.it/?p=6517</guid>

					<description><![CDATA[<p>Robert Neuburger definisce la coppia come l'incontro di due persone che, per varie ragioni, non si separano. Esistono coppie lavorative, amicali e affettive, e l'articolo si concentra sulle dinamiche e fasi delle coppie affettive. Le fasi di una relazione includono infatuazione, innamoramento, disillusione e amore, con sfide interne ed esterne. La comunicazione è fondamentale per la salute della relazione. Quando le difficoltà diventano insormontabili, la terapia di coppia può offrire supporto per ritrovare equilibrio o affrontare la fine della relazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/relazione-di-coppia-fasi-dinamiche-e-soluzioni/">Relazione di coppia: fasi, dinamiche e soluzioni</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Robert Neuburger definisce la coppia <em>“come la storia di un incontro che dura, cioè di due persone che si sono incontrate e che per varie ragioni non si separano”</em>. Esistono diverse tipologie di coppie: lavorative, amicali e affettive. Ci soffermeremo sulla coppia affettiva e sulle dinamiche, gli equilibri e le fasi che la caratterizzano.</p>
<p>Una relazione di coppia dà origine a un sistema complesso, sia perché ci sono due individualità che entrano in contatto tra loro, ciascuna con la propria personalità, aspettative, interessi e desideri; sia perché significa coinvolgere diverse sfere della propria vita e di quella del partner. L’idea utopica di una relazione perfetta può rivelarsi frustrante, è importante quindi arrivare alla consapevolezza che la coppia è un divenire, che affronta continue sfide sia interne che esterne.</p>
<h3><strong>Le diverse fasi di una relazione di coppia</strong></h3>
<p>La relazione di coppia, così come i due individui che ne fanno parte, è soggetta al cambiamento. Essendo un sistema complesso si evolve e nel corso della sua durata attraversa diverse fasi:</p>
<p><strong>Prima fase, l’infatuazione:</strong> Si tratta del periodo iniziale di una relazione, quando due persone si incontrano e vivono una forte attrazione chimico-fisica. Questo periodo può durare diversi mesi ed è caratterizzato dall’idealizzazione dell’altro, notando maggiormente ciò che si ha in comune rispetto a ciò che differenzia.</p>
<p><strong>Seconda fase, l’innamoramento:</strong> l’attrazione e l’idealizzazione sono ancora presenti e si aggiunge un desiderio di conoscersi più a fondo. Questo periodo è definito “di simbiosi” perché si tende a essere maggiormente focalizzati sulla coppia e a chiudersi verso le relazioni esterne.</p>
<p><strong>Terza fase, la disillusione:</strong> questa fase è la più complessa perché arriva il momento in cui si inizia a vedere il proprio partner per quello che è. Emergono i difetti e le differenze, cade quindi l’idealizzazione iniziale e ciò può portare al conflitto o all’incomprensione. Per quanto difficile, è un momento necessario poiché rappresenta un’opportunità di crescita e di consolidamento del rapporto. È qui che si capisce se le divergenze possono essere affrontate e superate o se è necessario interrompere la relazione.</p>
<p><strong>Quarta fase, l’amore:</strong> È l’ultima quella che procede più lentamente perché l’amore ha bisogno di tempo e impegno per costruirsi. È una fase di benessere perché si è maggiormente allineati nell’affrontare le difficoltà, si ha fiducia e si impara a tollerare i difetti dell’altro vedendoli ora come un tratto di unicità.</p>
<p>Queste fasi non seguono un ordine preciso e molto dipende da una moltitudine di fattori, tra cui le caratteristiche personologiche e le esperienze relazionali precedentemente vissute (a livello familiare, sentimentale, amicale). Capire che fase della relazione si sta vivendo, però, può aiutare a saperla gestire al meglio.</p>
<h3><strong>La rottura dell’equilibrio: difficoltà e cambiamenti</strong></h3>
<p>Come abbiamo visto, una relazione appena nata è un rapporto di grande vicinanza, è normale, però, che con il trascorrere del tempo questo legame tenda ad allentarsi. Le coppie più longeve sono quelle in cui è presente un buon livello di “automonitoraggio” nel tempo: riescono a riconoscere i cambiamenti che arrivano e a farvi fronte mettendo a fattor comune le risorse a disposizione.</p>
<p>Esistono diversi cambiamenti interni ed esterni che influiscono sulla vita di coppia. Nello specifico i cambiamenti esterni sono quelle situazioni fuori dal proprio controllo e assolutamente imprevedibili a cui la vita spesso pone dinanzi. Possono essere positivi o negativi come: un lutto, un trasferimento, un incidente, la nascita di un figlio, il matrimonio, ecc. Queste eventualità mettono alla prova la relazione, sono accompagnate da sentimenti di instabilità e necessitano una fase di riorganizzazione.</p>
<p>Per quanto riguarda i cambiamenti interni, invece, ci possono essere diverse questioni che mettono in difficoltà: come il fatto di riversare all’interno della coppia i propri conflitti interni irrisolti, o un’eccessiva gelosia nei confronti del partner, o ancora la mancanza di fiducia reciproca, ecc. Tutto ciò va inevitabilmente a minare la complicità necessaria per mantenere l’equilibrio e la serenità del rapporto.</p>
<h3><strong>L’importanza della comunicazione e 4 step per migliorare la relazione</strong></h3>
<p>Abbiamo visto una serie di elementi che possono inficiare sul benessere di una relazione. Va tenuto in considerazione che ogni relazione è unica nelle sue peculiarità, ma tutte godono di una comune risorsa da poter attivare: la comunicazione.</p>
<p>Come sosteneva Zygmunt Bauman, rinomato sociologo e filosofo polacco: <em>“Il fallimento di una relazione è quasi sempre un fallimento di comunicazione”</em>. Comunicare all’interno di una coppia è imprescindibile poiché consente di stare in relazione con l’altro, e benché quasi tutti ne riconosciamo l’importanza è utile chiedersi se lo si fa in modo efficace.</p>
<p>Innanzitutto, è bene tenere presente che non comunichiamo solo attraverso le parole, ma anche tramite un canale non verbale fatto di: atteggiamenti, comportamenti ed espressioni del volto. Riflettere su questo aspetto può aiutare a comprendere come spesso si riesca a parlare tanto ma non si arrivi a comunicare ciò che realmente si vorrebbe trasmettere all’altro, come pensieri, desideri oppure che a volte nel silenzio o nella distanza si comunica davvero più che a parole.</p>
<p>Ecco alcuni passi importanti che si possono mettere in pratica per venirsi incontro e per migliorare la propria relazione:</p>
<ul>
<li><strong>Ascoltare attivamente l’altro.</strong> Se comunicare è importante, non da meno lo è saper ascoltare. Le due cose sono strettamente collegate tra loro.<strong>Sapersi dedicare piccoli gesti di affetto.</strong> Ciò aiuta a non darsi mai per scontati e a dimostrare, anche attraverso gesti semplici, quanto l’altra persona sia importante per noi.</li>
<li><strong>Sapersi divertire.</strong> Essere capaci di ridere insieme e fare cose sciocche al solo scopo di divertirsi porta a una maggiore complicità e unione. Inoltre, si stimolano le sensazioni positive e di conseguenza migliora il rapporto.</li>
<li><strong>Metterci forza di volontà e impegno.</strong> Quanto più due persone mettono impegno e volontà nella propria relazione, tanto più si rivelerà duratura e stabile. Questo impegno può essere destinato verso il miglioramento di sé stessi così come del legame emotivo. Più si riuscirà a fare uno sforzo verso l’altro, più soddisfazioni si otterranno nel tempo.</li>
</ul>
<h3><strong>Terapia di coppia: una soluzione possibile</strong></h3>
<p>Abbiamo visto i cambiamenti e le difficoltà a cui una coppia può andare incontro. Quando si affrontano momenti di crisi nella relazione, è normale sentirsi incapaci nell’affrontare la problematica e far fatica a non vedere una soluzione. Ci si può sentire bloccati in una fase di stallo e si può aver bisogno di un supporto concreto per imparare a comunicare con il proprio partner in modo efficace. In questo senso rivolgersi a un supporto professionale può essere un primo passo fondamentale per capire come affrontare e superare insieme la situazione</p>
<p>L’obiettivo della terapia di coppia è proprio quello di aiutare i partner a uscire da una situazione difficile recuperando una dimensione più equilibrata, arrivando a una situazione più soddisfacente e positiva. Lo psicoterapeuta, in quanto figura esterna, darà priorità ai bisogni della coppia e degli individui che ne fanno parte, facilitando la possibilità di trovare dei punti d’incontro.</p>
<p>Il supporto concreto di un professionista della salute mentale è determinante per superare la crisi o, in alcuni casi, accompagnare alla fine della relazione.</p>
<p style="text-align: right;"><em>A cura di Marisabel Iacopino,<br />
</em><em>Psicologa di Stimulus Italia</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/relazione-di-coppia-fasi-dinamiche-e-soluzioni/">Relazione di coppia: fasi, dinamiche e soluzioni</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mental health e well-being: crescono la consapevolezza delle persone e le buone prassi aziendali</title>
		<link>https://www.assidim.it/mental-health-e-well-being-crescono-la-consapevolezza-delle-persone-e-le-buone-prassi-aziendali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lisa Antonutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jun 2024 08:57:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[ASSIDIM]]></category>
		<category><![CDATA[benessereorganizzativo]]></category>
		<category><![CDATA[edutalks]]></category>
		<category><![CDATA[employeeassistanceprogram]]></category>
		<category><![CDATA[mentalhealth]]></category>
		<category><![CDATA[stimulus]]></category>
		<category><![CDATA[welfare]]></category>
		<category><![CDATA[welfareaziendale]]></category>
		<category><![CDATA[wellbeing]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://assidim.it/?p=6428</guid>

					<description><![CDATA[<p>In Italia, la salute mentale dei dipendenti è sempre più riconosciuta come un fattore chiave per il buon rendimento e funzionamento delle aziende.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/mental-health-e-well-being-crescono-la-consapevolezza-delle-persone-e-le-buone-prassi-aziendali/">Mental health e well-being: crescono la consapevolezza delle persone e le buone prassi aziendali</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>C’è un argomento che è sempre più al centro della conversazione in Italia, per quello che riguarda il buon rendimento e funzionamento delle aziende: la salute mentale dei suoi dipendenti, che è ora riconosciuto in tutto e per tutto come un fattore chiave di successo all’interno delle organizzazioni.</p>
<p>Ce lo dimostra anche il webinar di mercoledì 12 giugno dedicato proprio al tema: “Mental Health come fattore chiave di successo per le aziende. il programma EAP sviluppato con Stimulus”. Il programma ha visto lo scambio di idee, informazioni e indicazioni sul programma Employee Assistance Program (EAP) di Stimulus, a cura di Diego Scarselli, psicologo e operation manager presso Stimulus Italia e di Francesco Capria, del nostro Centro Studi.</p>
<p>La questione della salute mentale e del suo impatto sulla salute fisica e quindi anche sociale e lavorativa è delicato ed è stato posto particolarmente sotto i riflettori durante e post pandemia.</p>
<p>Da un sondaggio proposto <em>live, </em>emerge che l’87% dei partecipanti al webinar concepisce il benessere psicologico come un elemento cardine dei piani di welfare aziendale, considerando che i programmi di benessere contribuiscono a rendere le persone più serene e produttive.</p>
<p>Anche gli studi degli ultimi anni ci dimostrano come le problematiche legate alla salute mentale seguano un doppio trend: da un lato c’è sì maggior necessità e richiesta per un supporto di tipo psicologico (soprattutto tra i più giovani). Dall’altro, però, si è dimostrato come l’investimento di un’azienda in iniziative di miglioramento del benessere psicologico dei dipendenti comporti sempre un ritorno positivo (sia meramente economico per l’azienda, sia a livello personale che di atmosfera e collaborazione lavorativa).</p>
<p>Tra le ricerche menzionate, ad esempio, c’è quella dello Studio BVA Doxa (2023), che ha dimostrato come circa l’85% delle persone consideri il proprio benessere psicologico generale come correlato al benessere lavorativo; inoltre, il 75% dei dipendenti manifesterebbe apprezzamento nei confronti dell’implementazione di strumenti finalizzai alla cura del proprio benessere mentale.</p>
<p>Conosciamo le iniziative di tipo pubblico che sono state implementate sulla scia del crescente bisogno di sostegno psicologico nella popolazione italiana post Covid-19 (bonus psicologo, psicologo scolastico, psicologo di base), e per quanto riguarda le iniziative private delle aziende, invece? È inevitabile chiedersi se i progetti intrapresi dalle aziende per i propri dipendenti siano mera “mental health washing” (interventi di facciata) oppure cambiamenti sostanziali per migliorare la salute dei dipendenti. A far luce sulla questione, però, ci aiutano anche le parole di Diego Scarselli, che ricorda come dal 2018 ad oggi le aziende che hanno chiesto supporto a Stimulus per sostenere la salute mentale dei propri dipendenti sono raddoppiate e come nel 2023 l’impresa di Stimulus abbia superato i 23 mila casi.</p>
<p>Notevoli sono stati i passi in avanti rispetto al passato allorché la salute mentale rappresentava un tabù sul posto di lavoro e, più in generale, nell’immaginario collettivo; tuttavia, persiste, seppur in modo marginale, il pregiudizio dello psicologo come “strizzacervelli” e la resistenza delle persone ad esternare le proprie fragilità e debolezze, nonché un senso di riluttanza nell’affrontare tali problematiche ad alta voce, rivolgendosi ad un professionista.</p>
<p>Programmi come l’Employee Assistance Program rappresentano un passo in avanti nella concezione olistica della salute.</p>
<p>Si tratta di una partnership consolidata nel tempo tra Assidim e Stimulus, che intercetta l’esigenza delle persone e aiuta le aziende a costruire well-being e benessere aziendale, mettendo il benessere psicologico al centro delle attenzioni. Il servizio offre un supporto professionista su temi della sfera privata e lavorativa, sia di tipo psicologico, che legale, ma anche fiscale e socio-assistenziale. E’ gratuito, attivo 24 ore su 24, sette giorni su 7 e garantisce anonimato e riservatezza.</p>
<p>C’è poi l’importanza di usare i termini corretti: nel mondo del benessere, con il “welfare” si offrono dei servizi, mentre con il “well-being” si cerca di intervenire sulla qualità del lavoro. Un’azienda che si imbarchi in un percorso di sostegno per il well-being dei lavoratori non cambia né la sua visione né i suoi scopi, ma cambia aumentando la propria consapevolezza su quanto il benessere delle persone possa fare la differenza sui suoi risultati.</p>
<p style="text-align: right;"><em>A cura di Lisa Antonutti</em><br />
<em>Centro Studi ASSIDIM</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/mental-health-e-well-being-crescono-la-consapevolezza-delle-persone-e-le-buone-prassi-aziendali/">Mental health e well-being: crescono la consapevolezza delle persone e le buone prassi aziendali</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Salute e benessere dei dipendenti. I nuovi bisogni delle persone sono allineati alle politiche delle aziende?</title>
		<link>https://www.assidim.it/salute-e-benessere-dei-dipendenti-i-nuovi-bisogni-delle-persone-sono-allineati-alle-politiche-delle-aziende/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ASSIDIM]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Apr 2023 07:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità, welfare e terzo settore]]></category>
		<category><![CDATA[employeebenefits]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sanitàintegrativa]]></category>
		<category><![CDATA[valoreassidim]]></category>
		<category><![CDATA[welfareaziendale]]></category>
		<category><![CDATA[wellbeing]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://assidim.it/?p=4523</guid>

					<description><![CDATA[<p>I servizi di welfare ed i benefit aziendali finalizzati alla salute e al benessere attualmente offerti ai dipendenti sono efficaci per affrontare le sfide del cambiamento? È questa la domanda a cui cerca di rispondere la survey globale “Health on demand 2023” realizzata da Mercer Marsh Benefits a cui vi rimandiamo per una lettura integrale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/salute-e-benessere-dei-dipendenti-i-nuovi-bisogni-delle-persone-sono-allineati-alle-politiche-delle-aziende/">Salute e benessere dei dipendenti. I nuovi bisogni delle persone sono allineati alle politiche delle aziende?</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I servizi di welfare ed i benefit aziendali finalizzati alla salute e al benessere attualmente offerti ai dipendenti sono efficaci per affrontare le sfide del cambiamento?</p>
<p>È questa la domanda a cui cerca di rispondere la survey globale “<strong>Health on demand 2023</strong>” realizzata da <strong>Mercer Marsh Benefits</strong> a cui vi rimandiamo per una lettura integrale.</p>
<p>La survey è stata disegnata per comprendere i bisogni delle persone e per verificare la capacità delle aziende nel supportare i dipendenti ed i loro familiari ad affrontare le criticità attuali in ambito salute e benessere.</p>
<p>Il questionario è stato proposto sul finire del 2022 ed ha raccolto l’opinione di oltre 17.000 lavoratori.</p>
<p>Gli obiettivi principali della survey sono i seguenti:</p>
<ul>
<li>aiutare le aziende ad implementare piani sanitari e servizi mirati al benessere allineati ai bisogni delle persone considerando l’attuale scenario di cambiamenti nel mondo del lavoro e nelle tecnologie e le crisi in essere a livello globale;</li>
<li>comprendere le opinioni delle persone in merito all’attuale offerta delle aziende nelle aree della salute, benessere e protezione;</li>
<li>indagare le preoccupazioni delle persone in materia di accesso alle prestazioni sanitarie ed alla sostenibilità finanziaria delle stesse.</li>
</ul>
<p>Riportiamo di seguito alcune delle principali evidenze pur ritenendo che la lettura del ricco report possa essere un utile strumento di lavoro per i Direttori HR ed i welfare manager delle aziende.</p>
<p>In merito all’allineamento dei benefit legati alla salute ed al benessere ai bisogni delle persone la survey analizza 3 aree importanti: la necessità di offrire piani che tengano conto dei bisogni della Generazione Z e dei Caregivers e che siano inclusivi per tutti i segmenti più deboli della popolazione aziendale.</p>
<p>Un altro aspetto importante evidenziato dalla survey è la necessità di allineare l’offerta ai bisogni delle persone che non godono di un buono stato di salute fisico e/o mentale. Solo un terzo di questi lavoratori ritengono l’attuale offerta allineata alle loro esigenze.</p>
<p>Un’altra evidenza è quella relativa alla sostenibilità finanziaria. Un lavoratore su cinque teme di non essere in grado di finanziare le spese sanitarie della famiglia anche alla luce del fatto che spesso i piani di assistenza integrativa offrono prestazioni limitate e non coprono il nucleo familiare.</p>
<p>Ciò è reso più critico dal fatto che solo un lavoratore su tre beneficia di coperture in caso di invalidità permanente, e nella maggior parte solo di quella in caso di infortunio.</p>
<p>Infine, l’attenzione delle aziende dovrebbe spostarsi sui segmenti di popolazione a reddito più basso, tendenzialmente trascurati nella definizione di piani di employee benefit. Esistono infatti ancora grandi differenze nelle prestazioni e nella possibilità di accesso ai piani sanitari, ai servizi di benessere ed alle coperture morte e invalidità tra le categorie manageriali ed il resto della popolazione aziendale. E queste discriminazioni non sono oggi più accettabili.</p>
<p style="text-align: right;"><em>A cura di Marcello Marchese<br />
</em><em>Presidente ASSIDIM</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/salute-e-benessere-dei-dipendenti-i-nuovi-bisogni-delle-persone-sono-allineati-alle-politiche-delle-aziende/">Salute e benessere dei dipendenti. I nuovi bisogni delle persone sono allineati alle politiche delle aziende?</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Più “Mordente” per il Welfare Aziendale</title>
		<link>https://www.assidim.it/piu-mordente-per-il-welfare-aziendale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ASSIDIM]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jun 2019 10:02:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità, welfare e terzo settore]]></category>
		<category><![CDATA[ASSIDIM]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[este]]></category>
		<category><![CDATA[welfareaziendale]]></category>
		<category><![CDATA[wellbeing]]></category>
		<category><![CDATA[wellfeel]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.assidim.it/?p=63</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nello storico palazzo della Fondazione Stelline, si sono ritrovati l’11 e il 12 giugno i principali stakeholders – aziende, consulenti/liberi professionisti e accademici &#8211; a discutere e confrontarsi su welfare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/piu-mordente-per-il-welfare-aziendale/">Più “Mordente” per il Welfare Aziendale</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nello storico palazzo della Fondazione Stelline, si sono ritrovati l’11 e il 12 giugno i principali stakeholders – aziende, consulenti/liberi professionisti e accademici &#8211; a discutere e confrontarsi su welfare aziendale, benessere individuale e organizzativo.</p>
<p>Una due giorni di convegno dedicati al benessere individuale e in azienda, in cui <strong>ASSIDIM</strong> era presente in veste di partner e sponsor di ESTE, ente promotore di Well Feel.</p>
<p>Testimonial dell’evento l’ex campione di basket, <a href="https://it-it.facebook.com/pages/category/Athlete/Marco-Mordente-Official-Page-120674201297732/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Marco Mordente</a>, il quale ha sottolineato come il benessere passa dalla consapevolezza di sé, dall’integrazione corpo e mente e dall’allenamento come strumento per costruire la disciplina necessaria per raggiungere gli obiettivi, tanto a livello individuale quanto nelle organizzazioni.</p>
<p>Tra le evidenze emerse al convegno c’è la crescita consolidata delle misure di welfare nella contrattazione di II livello, aziendale e territoriale.</p>
<p>È proprio al territorio che l’impresa deve guardare come ambito di sviluppo del welfare da costruire insieme all’attore pubblico al fine di favorire l’integrazione dei servizi e delle opportunità per i tutti i cittadini.</p>
<p>Inoltre, nel mutato contesto legislativo a seguito della Riforma degli Enti del Terzo Settore (Dlgs 112 e 117/2017), è diventato strategico comunicare agli stakeholder l’efficacia nella creazione di valore economico e sociale.</p>
<p>Misurare i benefici sociali derivanti da azioni a sostegno del <strong>welfare aziendale</strong> innesca un circolo virtuoso tra benessere dei <strong>dipendenti e produttività</strong>.</p>
<p>È su questo terreno che si gioca la partita più importante per le aziende da qui ai prossimi anni: dovrà prevalere l’idea del welfare come leva reale di engagement e retention, non quella che lo vuole come un costo o, peggio, come un surrogato della retribuzione monetaria più onerosa per il datore di lavoro.</p>
<p>Il tutto anche per sgombrare il campo da rappresentazioni parziali e talora semplicistiche nel dibattito pubblico intorno al tema del <a href="https://www.assidim.it/la-sanita-integrativa/il-welfare-aziendale" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>welfare aziendale</strong></a>.</p>

<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/piu-mordente-per-il-welfare-aziendale/">Più “Mordente” per il Welfare Aziendale</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
