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	<title>assistenza sanitaria Archivi - ASSIDIM</title>
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	<description>Salute e Protezione dal 1981</description>
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	<title>assistenza sanitaria Archivi - ASSIDIM</title>
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	<item>
		<title>Ripensare la sanità italiana</title>
		<link>https://www.assidim.it/ripensare-la-sanita-italiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Corrias]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2025 06:37:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità, welfare e terzo settore]]></category>
		<category><![CDATA[assistenza sanitaria]]></category>
		<category><![CDATA[sanità italiana]]></category>
		<category><![CDATA[ssn]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per riportare il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) ai livelli di servizio a cui eravamo abituati servirebbero tra 20 e 30 miliardi di euro l’anno. È quanto emerge dal 🔺Rapporto CREA Sanità 2024/2025.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/ripensare-la-sanita-italiana/">Ripensare la sanità italiana</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>PIÙ STANZIAMENTI NON BASTANO OCCORRE EVOLVERE VERSO UN MODELLO IBRIDO</h3>
<p>Per riportare il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) ai livelli di servizio a cui eravamo abituati servirebbero tra 20 e 30 miliardi di euro l’anno. È quanto emerge dal <strong>🔺Rapporto CREA Sanità</strong> <strong>2024/2025.</strong></p>
<p>La cifra salirebbe a oltre 40 miliardi se si volesse riallineare l’Italia agli standard di spesa dei principali Paesi europei, come indica il <strong>🔺Rapporto OASI/CERGAS Bocconi 2024.</strong></p>
<h3>Ma dove “trovare” una cifra simile? E soprattutto, basterebbe davvero?</h3>
<p>Pensare che la crisi del SSN sia solo una questione di fondi è una scorciatoia pericolosa, che alimenta una narrazione rassegnata e impotente.</p>
<p>Dietro le liste d’attesa infinite e la rinuncia alle cure c’è un sistema sotto pressione demografica, organizzativa e culturale, che chiede di essere ripensato con lucidità.</p>
<h3>Il secondo pilastro: una leva da valorizzare</h3>
<p>È qui che entra in gioco il secondo pilastro del welfare — costituito da casse, fondi e mutue sanitarie.</p>
<p>Se opportunamente regolati e sostenuti, questi strumenti possono avere un impatto concreto e misurabile nel:</p>
<ul>
<li>ridurre le disuguaglianze di accesso,</li>
<li>favorire la prevenzione,</li>
<li>sostenere la sostenibilità del sistema pubblico.</li>
</ul>
<p>Non si tratta di sostituire il pubblico, ma di completarlo: creare un modello complementare, sussidiario e inclusivo, capace di restituire ai cittadini e alle imprese un ecosistema di protezione e salute più vicino, accessibile e sostenibile.</p>
<h3>1️⃣ Il “Modello Beveridge” sotto pressione</h3>
<p>Il SSN italiano, nato nel 1978, si ispira al Modello Beveridge britannico, fondato su tre principi:</p>
<ol>
<li><strong>finanziamento tramite fiscalità generale;</strong></li>
<li><strong>universalità dell’assistenza;</strong></li>
<li><strong>gestione pubblica dei servizi.</strong></li>
</ol>
<p>Negli anni ’90 la regionalizzazione ha introdotto maggiore autonomia, ma anche disomogeneità territoriali sempre più marcate tra Nord e Sud.</p>
<h3>2️⃣ Demografia e sostenibilità: un equilibrio che cambia</h3>
<p>🔺Secondo <strong>ISTAT e MEF</strong>, tra il 2010 e il 2045 l’Italia perderà 9 milioni di persone in età lavorativa e “guadagnerà” 7 milioni di over 65.</p>
<p><strong>Meno contribuenti, più assistiti</strong>: <strong>un ribaltamento storico</strong>.</p>
<p><strong>Il costo sanitario medio di un over 65</strong> <strong>è 2,5 volte superiore a quello di un adulto, fino a 5-6 volte rispetto a un giovane.</strong></p>
<p>Anche senza tagli diretti alla spesa, i bisogni crescono più delle risorse disponibili.</p>
<h3>3️⃣ Spesa pubblica ferma, spesa privata in evoluzione</h3>
<p>Secondo il <strong>🔺Rapporto OASI Bocconi 2024</strong>, la <strong>spesa sanitaria pubblica</strong> in Italia è di circa <strong>145 miliardi</strong> di euro (6,3% del PIL), mentre la <strong>spesa privata</strong> ammonta a <strong>45 miliardi</strong>, portando il totale al 9% del PIL.</p>
<p>La <strong>quota intermediata</strong> da fondi, casse e assicurazioni è cresciuta dall’8% del 2006 al 13,5% del 2024.</p>
<p>Come sottolinea <strong>🔺Luca Foresti, </strong>fondatore di “<strong>First Principles”</strong> ed <strong>ex CEO del Centro Medico Sant’Agostino</strong>:</p>
<p><strong><em>“Non è vero che il privato si sta mangiando la sanità pubblica. Cresce la quota intermediata perché i cittadini si organizzano meglio. Il problema è che la spesa pubblica è ferma da oltre dieci anni, mentre i bisogni aumentano. Non è quindi una “privatizzazione”, ma un’evoluzione verso forme collettive e integrative di protezione.”</em></strong></p>
<h3>4️⃣ Personale sanitario: il capitale umano in affanno</h3>
<p>Secondo il <strong>🔺Rapporto GIMBE 2024</strong>, mancano in Italia circa 100.000 infermieri e migliaia di medici in specialità chiave. <strong>(*) </strong></p>
<p>Le retribuzioni sono inferiori del 40% rispetto a Francia o Germania, e solo lo 0,8% dei professionisti è straniero (contro il 15-20% nel Regno Unito).</p>
<p>Età media elevata, burocrazia e percorsi formativi complessi aggravano il quadro.</p>
<p>(*) 7° Rapporto sul Servizio Sanitario Nazionale (2024) viene segnalata una fortissima difficoltà di assegnazione dei contratti nelle scuole di specializzazione medica (bando 2024).</p>
<p>Ecco le principali specialità che mostrano tassi di assegnazione particolarmente bassi (cioè molti posti “mancanti”) al 26 settembre 2024:</p>
<ul>
<li>Medicina d’emergenza‑urgenza: su 999 contratti banditi ne sono stati assegnati solo 304 (~30 %)</li>
<li>Medicina nucleare: 88 banditi, 25 assegnati (~28 %)</li>
<li>Statistica sanitaria e biometria: 48 banditi, 13 assegnati (~27 %)</li>
<li>Medicina e cure palliative: 161 banditi, 37 assegnati (~23 %)</li>
<li>Medicina di comunità e delle cure primarie: 119 banditi, 25 assegnati (~21 %)</li>
<li>Radioterapia: 166 banditi, 31 assegnati (~19 %)</li>
<li>Patologia clinica e biochimica clinica: 297 banditi, 46 assegnati (~15 %)</li>
<li>Microbiologia e virologia: 112 banditi, 13 assegnati (~12 %)</li>
<li>Quelle sopra sono le specialità più critiche, cioè con la percentuale di assegnazione più bassa (di conseguenza, con molti posti “vacanti”).</li>
</ul>
<h3>5️⃣ Disuguaglianze territoriali e organizzative</h3>
<p>La regionalizzazione ha accentuato i divari.</p>
<p>Le Regioni del Nord garantiscono tempi e qualità migliori, grazie a una rete più solida di strutture accreditate.</p>
<p>Al Sud, invece, la carenza di personale e risorse e la frammentazione gestionale hanno prodotto disuguaglianze crescenti.</p>
<h3>6️⃣ Uno sguardo internazionale: il modello Beveridge va aggiornato</h3>
<p>Secondo 🔺<strong>OMS</strong> e <strong>🔺</strong><strong>OECD “<em>Health at a Glance 2024</em>”</strong></p>
<ul>
<li>I sistemi Beveridge garantiscono equità, ma faticano a sostenersi se non adeguatamente rifinanziati.</li>
<li>I modelli Bismarck, invece, mobilitano più risorse (fino al 12% del PIL), ma con costi più elevati per imprese e lavoratori.</li>
</ul>
<p>Sempre più esperti suggeriscono di <strong>EVOLVERE VERSO UN MODELLO IBRIDO</strong>: <strong>un SSN universale, affiancato da una copertura integrativa più ampia e strutturata.</strong><strong> </strong></p>
<h3>7️⃣ Prevenzione e stili di vita: la variabile dimenticata</h3>
<p><strong>Il</strong> <strong>70%</strong> <strong>della spesa sanitaria italiana è assorbita da malattie croniche non trasmissibili</strong>, <strong>spesso legate a stili di vita scorretti.</strong></p>
<p>Secondo 🔺l’<strong>OMS</strong>, il 40% di queste patologie potrebbe essere evitato con una prevenzione efficace.</p>
<p>Promuovere la salute — non solo curare la malattia — è la chiave per garantire sostenibilità nel lungo periodo.<strong> </strong></p>
<h3>8️⃣ Verso una responsabilità condivisa</h3>
<p>La crisi del SSN non è solo economica, ma strutturale e culturale.</p>
<p>Servono nuovi equilibri tra pubblico e privato, tra Stato, imprese e cittadini.</p>
<h3>🟥 ASSIDIM promuove una visione di benessere attivo, che integra:</h3>
<ul>
<li><strong>welfare sanitario,</strong></li>
<li><strong>prevenzione,</strong></li>
<li><strong>promozione di stili di vita sostenibili.</strong></li>
</ul>
<p>Per le <strong>PMI</strong>, attivare piani di sanità integrativa significa non solo offrire un benefit, ma esercitare una responsabilità sociale concreta (CSR):</p>
<ul>
<li>liberare risorse pubbliche, tutelare i dipendenti e rafforzare la motivazione e la continuità aziendale.</li>
<li>Investire oggi in salute, benessere e prevenzione è la via più solida per assicurare un futuro sostenibile alla sanità italiana e più qualità alla vita di tutti.</li>
</ul>
<p style="text-align: right;"><em>Antonio Corrias – ASSIDIM, Sviluppo Associativo Marketing Comunicazione</em></p>
<h3>🔺Note e fonti</h3>
<p><strong>CREA Sanità (2024/2025) – Rapporto annuale sulla sostenibilità del SSN &#8211; </strong><a href="https://www.creasanita.it/"><strong>https://www.creasanita.it/</strong></a></p>
<p><strong>CERGAS – Università Bocconi (Rapporto OASI 2024) – Osservatorio sulle Aziende e sul Sistema Sanitario Italiano &#8211; </strong><a href="https://www.cergas.unibocconi.eu/"><strong>https://www.cergas.unibocconi.eu/</strong></a></p>
<p><strong>ISTAT – Proiezioni demografiche e struttura della popolazione 2010–2045 &#8211; </strong><a href="https://www.istat.it/"><strong>https://www.istat.it/</strong></a></p>
<p><strong>Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) – Documenti di finanza pubblica e analisi di sostenibilità &#8211; </strong><a href="https://www.mef.gov.it/"><strong>https://www.mef.gov.it/</strong></a></p>
<p><strong>Ministero della Salute – Annuario statistico del SSN e programmazione sanitaria &#8211; </strong><a href="https://www.salute.gov.it/"><strong>https://www.salute.gov.it/</strong></a></p>
<p><strong>GIMBE (2024) – Rapporto sulla sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale &#8211; </strong><a href="https://www.gimbe.org/"><strong>https://www.gimbe.org/</strong></a></p>
<p><strong>OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) – Dati e analisi globali sulla prevenzione delle malattie croniche &#8211; </strong><a href="https://www.who.int/"><strong>https://www.who.int/</strong></a></p>
<p><strong>OECD (2024) – Health at a Glance 2024: OECD Indicators</strong></p>
<p><strong>OECD Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico –Organisation for Economic Co-operation and Development<br />
</strong>È un forum e un centro di conoscenza dedicato ai dati, alle analisi e alle migliori pratiche nel campo delle politiche pubbliche. Collabora con oltre 100 Paesi in tutto il mondo per costruire società più solide, eque e sostenibili, contribuendo a sviluppare politiche migliori per una vita migliore. &#8211; <a href="https://www.oecd.org/health/health-at-a-glance.htm"><strong>https://www.oecd.org/health/health-at-a-glance.htm</strong></a></p>
<p><strong>Luca Foresti, fondatore di First Principles ed ex CEO del Centro Medico Sant’Agostino &#8211; </strong><a href="https://www.firstprinciples.it/"><strong>https://www.firstprinciples.it/</strong></a> &#8211; <a href="https://www.cmsantagostino.it/"><strong>https://www.cmsantagostino.it/</strong></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>La sostenibilità nel &#8220;Sistema Salute&#8221;</title>
		<link>https://www.assidim.it/la-sostenibilita-nel-sistema-salute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Corrias]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Nov 2022 09:11:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[ASSIDIM]]></category>
		<category><![CDATA[assistenza sanitaria]]></category>
		<category><![CDATA[salute sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[salutesostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[welfareaziendale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ASSIDIM ha iniziato il percorso verso la sostenibilità con un assessment sulla propria catena del valore, che ha prodotto un punteggio e relativo posizionamento, e un “INDEX” attraverso il tool PLESI©️ effettuato dall’Ente Terzo Settore PLEF PLANET LIFE ECONOMY FOUNDATION che, da 20 anni, sviluppa iniziative e studi a favore della sostenibilità. (www.Plef.org) PLESI = Planet Life Economy Sustainability Index©️</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In ottobre si è concluso il Festival dello Sviluppo Sostenibile 2022.</p>
<p>Proponiamo alcune riflessioni per orientare la comprensione di un argomento che si presta a molte interpretazioni ma che deve essere una guida costante per lo sviluppo.</p>
<p>ASSIDIM ha iniziato il percorso verso la sostenibilità con un assessment sulla propria catena del valore, che ha prodotto un punteggio e relativo posizionamento, e un “INDEX” attraverso il tool PLESI©️ effettuato dall’Ente Terzo Settore PLEF PLANET LIFE ECONOMY FOUNDATION che, da 20 anni, sviluppa iniziative e studi a favore della sostenibilità. (<a href="http://www.Plef.org">www.Plef.org</a>) PLESI = Planet Life Economy Sustainability Index©️</p>
<h3><strong>SCENARIO </strong></h3>
<p>Il “sistema sanitario” / “sistema salute” impatta in modo rilevante sull’ambiente sull’economia e sulla società. Il suo scopo è quello di promuovere Salute e Benessere in modo da impattare il più possibile sulla Qualità della Vita delle persone. Questo comporta però “effetti collaterali“ che hanno conseguenze in termini di sostenibilità:</p>
<ul>
<li>produzione di grandi quantità di rifiuti di tipo pericoloso e tossico in particolare di origine chimica e radioattiva;</li>
<li>consumo di tantissima energia;</li>
<li>spreco di molta acqua;</li>
<li>generazione di emissioni inquinanti.</li>
</ul>
<p>Lo ricorda il Sole 24 Ore in un recente articolo che riporta alcune evidenze che denunciano ritardi nel settore ospedaliero, per esempio, proprio sul profilo della sostenibilità ambientale. Nel pezzo, a firma di Marzio Bartoloni, (martedì 25 ottobre ’22) colpisce l’affermazione del prof. Mario Morino, professore di Chirurgia Generale e direttore del dipartimento alle Molinette di Torino.</p>
<p><em>“In chirurgia c’è un grande accumulo di rifiuti monouso, per prevenire la contaminazione incrociata. Ogni operazione chirurgica genera tra i 3,5 e gli 8,4 kg di rifiuti di plastica. Purtroppo, siamo alla preistoria e il 90% degli ospedali non fa una raccolta differenziata. Tutti i rifiuti vengono dismessi come rifiuti speciali, con costi anche molti alti, fino a 10 volte quelli normali”.</em></p>
<p>Dalle industrie farmaceutiche agli ospedali la sensibilità verso l’ambiente non si è ancora tradotta in strategie intenzionali e azioni costanti e significative. L’ impatto ambientale, che riguarda la catena di approvvigionamento e di smaltimento dei rifiuti, va gestita con maggior rigore.</p>
<p>Partendo da queste considerazioni abbiamo a disposizione almeno due riferimenti che ci forniscono linee guida/raccomandazioni per orientare un percorso di sostenibilità in ambito Salute: 🧭OMS e 🧭ONE HEALTH, il paradigma della “Mission 6 Salute” del PNRR.</p>
<h3><strong>L’OMS</strong></h3>
<p>L’Organizzazione Mondiale della Sanità, già nel 2017 definisce in un documento molto ben dettagliato cosa si intende per “sostenibilità del sistema salute” e indica alcune pratiche eccellenti consigliate per centrare questo ambizioso obiettivo à <a href="https://www.scienzainrete.it/articolo/ecco-le-nuove-priorit%C3%A0-ambientali-lanciate-dalloms-ostrava/fabrizio-bianchi/2017-06-17">https://www.scienzainrete.it/articolo/ecco-le-nuove-priorit%C3%A0-ambientali-lanciate-dalloms-ostrava/fabrizio-bianchi/2017-06-17</a>]
<p>I punti chiave che l’Organizzazione raccomanda siano tradotti in politiche che sostengano sistemi sanitari sostenibili per l’ambiente sono 9:</p>
<ul>
<li>ridurre e neutralizzare i rifiuti ordinari e quelli chimici tossici</li>
<li>ottimizzare la gestione delle risorse evitando al minimo gli sprechi (acqua, energia, strutture fisiche)</li>
<li>prediligere prodotti e servizi sostenibili in partenza</li>
<li>ridurre le emissioni di sostanze volatili inquinanti</li>
<li>investire su prevenzione, sensibilizzazione e servizi di salute pubblica</li>
<li>formare i professionisti sanitari in qualità di “<em>ambassador di sostenibilità</em>”</li>
<li>potenziale la resilienza di comunità e le risorse locali</li>
<li>incentivare il cambiamento anche con opportune politiche finanziarie</li>
<li>promuovere modelli di cura innovativi</li>
</ul>
<p>Questi punti devono essere tradotti in <strong>azioni concrete</strong>, con una <strong>vision di lungo periodo</strong> e con <strong>azioni coordinate</strong>.</p>
<h3><strong>La MISSION-6 SALUTE: PUNTI CHIAVE PER COSTRUIRE UN SSN #SOSTENIBILE APPLICANDO IL PARADIGMA “ONE HEALTH”</strong></h3>
<p>La “<a href="https://www.governo.it/it/approfondimento/pnrr-salute/16707">Mission-6 Salute</a>”, che si riferisce specificamente agli investimenti nel settore sanitario e alla distribuzione delle risorse nei diversi ambiti,  stabilisce come modello di riferimento per il “Paradigma One Health”, una sanità sostenibile, attenta all’ambiente e per tutti gli abitanti del pianeta.</p>
<p>Le keyword che si estrapolano dalla lettura sono tre: <strong>RISPARMIO</strong>, <strong>EFFICIENZA DEI SERVIZI</strong>, <strong>RIDUZIONE IMPATTO AMBIENTALE</strong>.</p>
<p>La realizzazione di “One Health” è affidata alle Regioni, che hanno la delega dei servizi sanitari locali e che devono agire con i budget disponibili, tramite l’AGENAS (Agenzia nazionale per i Servizi Sanitari regionali) à <a href="https://www.agenas.gov.it/pnrr/missione-6-salute"><strong>https://www.agenas.gov.it/pnrr/missione-6-salute</strong></a>]
<p>La “Strategy Execution di One Health” si basa su tre pilastri:</p>
<ul>
<li><strong>TERRITORIO</strong> ➡️Sanità Territoriale (potenziamento)</li>
<li><strong>DOMICILIAZIONE DELLE CURE</strong> ➡️(focus su patologie croniche e le disabilità) con un diverso coinvolgimento attivo fra medici, pazienti e caregiver.</li>
<li><strong>DIGITALIZZAZIONE</strong> ➡️più ricerca, innovazione e sviluppo basato fortemente sul rafforzamento e sulla diffusione capillare dei servizi di e-health.</li>
</ul>
<p><strong>DIGITALE</strong> vuol dire:</p>
<p>🔹Risparmio: con le piattaforme interattive e la raccolta telematica dei dati è possibile dematerializzare documenti (Fascicolo Sanitario Elettronico, ricette, referti diagnostici…)</p>
<p>🔹Tele-Medicina è più facile promuovere campagne di prevenzione e sullo screening per la diagnosi precoce di molte patologie che impattano sulle casse del SSN, ridurre le visite in presenza, gli spostamenti e gli sprechi di tempo e di servizi fisici.</p>
<h3><strong>IL MANIFESTO DELLA SOSTENIBILITA’ DIGITALE</strong></h3>
<p><strong>SOSTENIBILITA’ </strong>implica l’adesione ai punti richiamati dalla Fondazione per la Sostenibilità Digitale nel suo “Manifesto”: <a href="https://sostenibilitadigitale.it/manifesto/">https://sostenibilitadigitale.it/manifesto/</a> un vero e proprio “GPS” per le Aziende e le Amministrazioni pubbliche e private, incluse quelle sanitarie, che prevede la compliance su Privacy e Protezione dei dati sanitari.</p>
<p>Inoltre, prescrive investimenti improntati a:</p>
<ul>
<li>un’educazione in materia digitale, soprattutto nel personale medico più “senior”;</li>
<li>un adeguamento tecnologico della rete informatica (non sempre di qualità adeguata in tutto il territorio del nostro Paese);</li>
<li>un’attenzione all’impatto sull’ambiente dell’Hardware informatico.</li>
</ul>
<p>Per chi desidera approfondire qui i 10 punti richiamati dal Manifesto: <a href="https://sostenibilitadigitale.it/manifesto/">https://sostenibilitadigitale.it/manifesto/</a></p>
<h3><strong>IL PERCORSO INTRAPRESO DA ASSIDIM </strong></h3>
<p>Assidim ha iniziato un percorso attento, graduale ma coerente. I principi guida sono stati formalizzati nella “<strong>Carta Valori ASSIDIM</strong>” (<a href="https://www.assidim.it/chi-siamo/">https://www.assidim.it/chi-siamo/</a>) costruita dopo aver realizzato l’assessment PLESI©.  Contribuiamo alla execution di una Salute Sostenibile sia nell’offerta delle stesse soluzioni, digitali, innovative ed economicamente accessibili, a tutte le aziende aderenti, grandi e PMI, sia attraverso un piano organico di attività di sensibilizzazione/education (<a href="http://www.assidim.it/eventi">www.assidim.it/eventi</a>) finalizzato a fare crescere la cultura e la consapevolezza di questi valori nelle organizzazioni.</p>
<p style="text-align: right;"><em>A cura di Antonio Corrias<br />
</em><em>Marketing e Sviluppo Associativo ASSIDIM</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/la-sostenibilita-nel-sistema-salute/">La sostenibilità nel &#8220;Sistema Salute&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sanità integrativa italiana: cresce il “Valore Salute”</title>
		<link>https://www.assidim.it/sanita-integrativa-italiana-cresce-il-valore-salute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Corrias]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Nov 2022 08:51:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità, welfare e terzo settore]]></category>
		<category><![CDATA[ASSIDIM]]></category>
		<category><![CDATA[assistenza sanitaria]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<category><![CDATA[fondi sanitari integrativi]]></category>
		<category><![CDATA[prestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[welfareaziendale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://assidim.it/?p=3062</guid>

					<description><![CDATA[<p>Molto interessanti le riflessioni e i dati quantitativi che fornisce il Nono Report Annuale “Investitori istituzionali italiani: iscritti, risorse e gestori per l’anno 2021” curato dal Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/sanita-integrativa-italiana-cresce-il-valore-salute/">Sanità integrativa italiana: cresce il “Valore Salute”</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Molto interessanti le riflessioni e i dati quantitativi che fornisce il Nono Report Annuale <a href="https://www.itinerariprevidenziali.it/site/home/biblioteca/pubblicazioni/nono-report-sugli-investitori-istituzionali-italiani.html" target="_blank" rel="noopener">“Investitori istituzionali italiani: iscritti, risorse e gestori per l’anno 2021”</a> curato dal Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali.</p>
<p>Dati aggiornati che mancavano dal 2019 e che il BLOG ASSIDIM ha il piacere di riassumere in sintesi.</p>
<ul>
<li><u>FONDI SANITARI</u>: ad oggi quelli registrati presso il Ministero della Salute risultano essere 318 (ultima rilevazione 2019) con a carico un totale di quasi 15,5 milioni di persone, comprendenti, oltre ai lavoratori, i loro familiari, i pensionati e i familiari di quest’ultimi. La crescita è di quasi un milione, rispetto alla rilevazione precedente.</li>
<li>Le <u>PRESTAZIONI EROGATE</u>: sono in aumento e hanno un valore di oltre 3,06 miliardi di euro (rispetto ai 2,83 miliardi di euro rilevati nel 2019). Di questi oltre 1 miliardo di euro sono destinati esclusivamente all’erogazione di prestazioni extra-LEA (la precedente rilevazione era di 928 milioni). A erogare la maggior parte di queste somme (oltre 2,22 miliardi di euro) sono i cinquanta principali <em>player</em> del settore. CASSE, FONDI E SOCIETA’ DI MUTUO SOCCORSO infatti catalizzano l’iscrizione di 9,04 milioni di persone, oltre la metà del totale delle persone assicurate (58%)</li>
<li>I <u>CONTRIBUTI VERSATI</u> dagli iscritti, secondo l’Osservatorio, sono 2,74 miliardi di euro (dati non forniti dal Ministero della Salute)</li>
</ul>
<p>I principali operatori di assistenza sanitaria integrativa del &#8220;sistema Italia&#8221; risultano essere in base agli <u>ADERENTI</u>:</p>
<ul>
<li><strong>Fondo Est</strong>, che associa tutte le imprese commerciali e di servizi e al quale aderiscono 1.875.000 persone, ovvero il 20,7% degli iscritti totali ai 50 principali operatori</li>
<li><strong>Metasalute</strong>, la forma di assistenza sanitaria destinata ai metalmeccanici, con 1.313.879 unità (14,5%)</li>
<li><strong>Emapi</strong>, che riunisce gli iscritti alle Casse privatizzate dei liberi professionisti, con 1.050.000 unità (11,6%).</li>
</ul>
<p>A distanza seguono:</p>
<ul>
<li><strong>San.Arti</strong>, la cassa dedicata agli artigiani, con 562.665 individui,</li>
<li>la Società di Mutuo soccorso <strong>MBA Mutua</strong> con 400.000 unità</li>
</ul>
<p>In base ai <u>CONTRIBUTI</u> raccolti:</p>
<ul>
<li><strong>Fondo Est</strong> con 468,75 milioni di euro, che corrispondono al 17,1% dei contributi complessivamente raccolti dai principali enti, Casse e SMS;</li>
<li><strong>FASI </strong>(il fondo di assistenza sanitaria dei dirigenti delle aziende industriali) con 398,88 milioni di euro (14,6%)</li>
<li><strong>Metasalute</strong> con 215,04 milioni (7,9%)</li>
<li><strong>Intesa Fondo Sanitario</strong>, dedicato al personale del Gruppo Intesa con156,5 milioni</li>
<li><strong>Fasdac </strong>(dirigenti delle aziende commerciali) 132,5 milioni di euro di contributi raccolti.</li>
</ul>
<p>Distribuzione analoga se si analizza il posizionamento rispetto all’ammontare delle <u>PRESTAZIONI </u>erogate:</p>
<ul>
<li><strong>Fondo Est</strong> con 352,56 milioni di euro (15,8%),</li>
<li><strong>FASI</strong> con 308,95 milioni (13,9%)</li>
<li><strong>Metasalute</strong> (193,9 milioni pari all’8,7%);</li>
<li><strong>Intesa fondo sanitario</strong> con 152,1 milioni di euro di prestazioni erogate</li>
<li><strong>FASDAC</strong> con 104,6 milioni di euro.</li>
</ul>
<p>Molto interessante poi è la classifica relativa alla gestione patrimoniale dei principali 19 operatori (Casse, SMS e Fondi).</p>
<p>L’Osservatorio di Itinerari Previdenziali ha infatti elaborato una stima basata sugli importi medi di versamento, sul numero di iscritti e sulle uscite per prestazioni fornendo un contributo molto utile, visto che né l’Anagrafe né gli stessi fondi, forniscono informazioni sull’ammontare dei patrimoni e delle riserve.</p>
<p>Più in generale, il patrimonio totale dei 50 fondi analizzati nel Report può essere stimato in 4,001 miliardi di euro, ovvero l’82,6% del patrimonio complessivo degli enti che costituiscono la sanità integrativa italiana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Figura 1 – La classifica dei principali fondi, Casse e SMS per patrimonio netto<br />
<img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3066" src="https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2022/11/sanita-integrativa-italiana-cresce-il-valore-salute-chart.jpg" alt="" width="708" height="423" srcset="https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2022/11/sanita-integrativa-italiana-cresce-il-valore-salute-chart.jpg 708w, https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2022/11/sanita-integrativa-italiana-cresce-il-valore-salute-chart-300x179.jpg 300w" sizes="(max-width: 708px) 100vw, 708px" /><br />
</strong><strong>Fonte: Nono Report “Investitori istituzionali italiani: iscritti, risorse e gestori per l’anno 2021”</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dal Report emerge infine come tenda a prevalere la gestione diretta anche se parecchi fondi che si avvalgono della gestione indiretta tramite delega a gestori terzi.</p>
<p>Per chi desidera approfondire: <a href="https://www.itinerariprevidenziali.it/site/home/ilpunto/sanita/la-sanita-integrativa-italiana-una-grande-risorsa-da-mettere-ancora-a-fuoco.html" target="_blank" rel="noopener">https://www.itinerariprevidenziali.it/site/home/ilpunto/sanita/la-sanita-integrativa-italiana-una-grande-risorsa-da-mettere-ancora-a-fuoco.html</a></p>
<p style="text-align: right;"><em>A cura di Antonio Corrias</em><br />
<em>Marketing e Sviluppo Associativo ASSIDIM</em></p>
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		<title>Fondi sanitari: costi in crescita per i piani assicurati</title>
		<link>https://www.assidim.it/fondi-sanitari-costi-in-crescita-per-i-piani-assicurati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marcello Marchese]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Nov 2022 08:17:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità, welfare e terzo settore]]></category>
		<category><![CDATA[ASSIDIM]]></category>
		<category><![CDATA[assistenza sanitaria]]></category>
		<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[costi sanitari]]></category>
		<category><![CDATA[piani sanitari]]></category>
		<category><![CDATA[welfareaziendale]]></category>
		<category><![CDATA[welfarepubblico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://assidim.it/?p=3054</guid>

					<description><![CDATA[<p>I risultati della recente indagine Mercer Marsh Benefits, che ha coinvolto oltre 250 assicuratori in 56 paesi, evidenziano alcuni trend che le aziende che offrono piani sanitari integrativi finanziati attraverso coperture assicurative dovrebbero valutare attentamente. Tutto ciò in ottica di sostenibilità dei piani stessi e di allineamento delle prestazioni alle esigenze dei lavoratori.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I risultati della recente indagine <strong>Mercer Marsh Benefits</strong>, che ha coinvolto oltre 250 assicuratori in 56 paesi, evidenziano alcuni trend che le aziende che offrono piani sanitari integrativi finanziati attraverso coperture assicurative dovrebbero valutare attentamente. Tutto ciò in ottica di sostenibilità dei piani stessi e di allineamento delle prestazioni alle esigenze dei lavoratori.</p>
<p>Le principali evidenze dell’indagine sono le seguenti:</p>
<ul>
<li>Aumento dei costi pro-capite a parità di prestazioni previste dal piano sanitario;</li>
<li>Impatto del Covid-19 sull’andamento delle prestazioni e sulla conseguente sinistrosità dei piani sanitari;</li>
<li>Avvio della modernizzazione dei piani sanitari con l’introduzione di prestazioni volte a favorirne l’inclusività grazie anche alla tecnologia (digital health, telemedicina, etc.);</li>
<li>Costante rafforzamento delle prestazioni legate al benessere psicologico;</li>
<li>Necessità di rafforzare il monitoraggio del piano sanitario al fine di valutare eventuali modifiche delle prestazioni e del finanziamento.</li>
</ul>
<p>Il primo punto è quello che desta maggiori preoccupazioni in un contesto caratterizzato da elevata inflazione e costi crescenti per l’energia.</p>
<p>L’indagine riporta un’aspettativa degli assicuratori a livello globale di crescita dei costi pari al 12,6% ma se ci focalizziamo solo sul campione di assicuratori europei tale dato sale al 13,8%.</p>
<p>I motivi principali di tale crescita sono i seguenti:</p>
<ul>
<li>inflazione medica (aumento del costo delle prestazioni sanitarie),</li>
<li>maggior ricorso a trattamenti più costosi, ad esempio per malattie rare,</li>
<li>aumento delle prestazioni dovuto a trattamenti rimandati durante la pandemia,</li>
<li>criticità nei servizi sanitari nazionali (per l’Italia si pensi alle liste di attesa, all’aumento delle malattie croniche ed alle prestazioni non coperte dai livelli essenziali di assistenza).</li>
</ul>
<p>Per quanto riguarda l’impatto del Covid-19, più di tre assicuratori su 5 a livello globale hanno registrato nel 2022 oltre ad un aumento delle prestazioni per trattamenti rinviati nel biennio di lockdown anche un importante aumento dei costi dovuti a diagnosi tardive che richiedono conseguentemente trattamenti sanitari più avanzati e più costosi. Si pensi, per esempio, alle ben note conseguenze soprattutto per le malattie oncologiche.</p>
<p>In Europa, il numero degli assicuratori che indicano le malattie oncologiche come una delle tre principali cause, insieme alle malattie del sistema circolatorio ed a quelle osteo-muscolari, di richiesta di prestazioni sanitarie è passato dal 27% nel 2020 al 41% nel 2021.</p>
<p>L’indagine evidenzia altresì il trend a livello globale di modernizzazione dei piani sanitari, grazie anche allo stimolo derivante dalla pandemia. Servizi di telemedicina, app per il monitoraggio e la diagnosi di disturbi e per il benessere fisico, tool per il supporto psicologico stanno diventando sempre più componenti importanti dei piani sanitari.</p>
<p>Proprio sul tema del benessere psicologico, gli assicuratori intervistati individuano nei disturbi mentali la seconda causa dopo quelli metabolici e cardiovascolari dei possibili futuri aumenti dei costi dei piani sanitari.</p>
<p>Alla luce di queste evidenze è indispensabile che le aziende, oramai consapevoli che l’area della salute e del benessere dei collaboratori rappresenta una colonna portante e imprescindibile del loro Total Reward, comincino a gestire attivamente e con rigore i loro piani di assistenza sanitaria integrativa.</p>
<p>A tal fine è importante monitorare periodicamente l’andamento del piano sanitario attraverso l’analisi dettagliata della frequenza e dei costi delle prestazioni al fine di mettere in atto un’adeguata pianificazione finanziaria e correttivi nei tariffari nomenclatori.</p>
<p>E’ poi fondamentale riportare il focus sulla prevenzione e la diagnosi precoce come strumento di controllo dei costi futuri dei piani sanitari. Ma è necessario che la prevenzione si sganci dai tradizionali pacchetti focalizzati sui rischi cardio-metabolici per abbracciare un approccio olistico basato sugli stili di vita.</p>
<p>Uno stile di vita corretto &#8211; alimentazione sana, esercizio fisico, niente fumo, gestione dello stress, … &#8211; è essenziale per la salute individuale e la sostenibilità dei piani sanitari aziendali.</p>
<p><a href="https://www.mercer.com/our-thinking/health/health-trends-report.html?utm_source=linkedin&amp;utm_medium=social&amp;utm_campaign=htr01&amp;utm_term=2023" target="_blank" rel="noopener">Per tutti gli approfondimenti sull’indagine Mercer Marsh Benefits, clicca qui</a>.</p>
<p style="text-align: right;"><em>A cura di Marcello Marchese<br />
Presidente ASSIDIM</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/fondi-sanitari-costi-in-crescita-per-i-piani-assicurati/">Fondi sanitari: costi in crescita per i piani assicurati</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
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