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	<title>cassediassistenza Archivi - ASSIDIM</title>
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	<description>Salute e Protezione dal 1981</description>
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	<title>cassediassistenza Archivi - ASSIDIM</title>
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		<title>Casse di assistenza, leva fiscale (ancora) sottoutilizzata dalle imprese</title>
		<link>https://www.assidim.it/casse-di-assistenza-leva-fiscale-ancora-sottoutilizzata-dalle-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ASSIDIM]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 07:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[BenefitAziendali]]></category>
		<category><![CDATA[cassediassistenza]]></category>
		<category><![CDATA[HRStrategy]]></category>
		<category><![CDATA[sanitàintegrativa]]></category>
		<category><![CDATA[welfareaziendale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il welfare aziendale è sempre più diffuso nelle imprese italiane, ma non sempre è progettato in modo da sfruttare appieno i benefici fiscali e contributivi disponibili. È questa, in sintesi, una delle principali evidenze emerse durante l’EDU Talk ASSIDIM del 25 giugno 2026, dedicato agli aspetti fiscali e giuslavoristici delle casse di assistenza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/casse-di-assistenza-leva-fiscale-ancora-sottoutilizzata-dalle-imprese/">Casse di assistenza, leva fiscale (ancora) sottoutilizzata dalle imprese</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3>Dal webinar ASSIDIM emerge che la progettazione dei benefit è il vero nodo per accedere ai vantaggi fiscali</h3>
<p>Il welfare aziendale è sempre più diffuso nelle imprese italiane, ma non sempre è progettato in modo da sfruttare appieno i benefici fiscali e contributivi disponibili. È questa, in sintesi, una delle principali evidenze emerse durante l’<strong>EDU Talk ASSIDIM del 25 giugno 2026</strong>, dedicato agli aspetti fiscali e giuslavoristici delle casse di assistenza.</p>
<p>Nel talk, che ha visto come protagonisti Marcello Marchese (Presidente ASSIDIM) e Gian Paolo Colnago (Studio TRIBLEG), è emerso come il tema cruciale non sia tanto la presenza di strumenti di welfare, quanto la loro corretta strutturazione e la capacità di integrarli efficacemente nel quadro normativo di riferimento.</p>
<p>Prima di entrare nel vivo della discussione, Francesco Capria (Responsabile Comunicazione &amp; Marketing ASSIDIM) ha lanciato un breve sondaggio i cui risultati hanno restituito un quadro già noto ma significativo: la maggioranza delle aziende dichiara di offrire forme di <strong>assistenza sanitaria integrativa</strong>, spesso affiancate da coperture per <strong>infortuni, caso morte, invalidità permanente, malattie gravi e non autosufficienza (LTC).</strong> Tuttavia, accanto a questa diffusione, emerge un elemento critico: le fonti istitutive (CCNL, contratti integrativi, accordi o regolamenti), sono frammentate e, in molti casi, non sono state aggiornate negli ultimi anni.</p>
<h3>Il nodo fiscale: casse vs polizze</h3>
<p>Il confronto più rilevante affrontato nel webinar riguarda la differenza tra strumenti:</p>
<ul>
<li>fondi sanitari e casse di assistenza;</li>
<li>polizze assicurative e rimborsi diretti.</li>
</ul>
<p>Dal punto di vista fiscale, il divario è netto. I contributi versati alle casse:</p>
<ul>
<li>non concorrono a formare reddito per il dipendente fino a <strong>3.615,20 euro annui</strong>;</li>
<li>mantengono, sopra questa soglia, la possibilità di detrazione come spesa sanitaria.</li>
</ul>
<p>Diversamente, polizze e rimborsi:</p>
<ul>
<li>sono generalmente considerati reddito;</li>
<li>beneficiano solo della limitata soglia di esenzione prevista per i fringe benefit (258,23 euro).</li>
</ul>
<p>Ne deriva un effetto concreto: a parità di costo aziendale, il lavoratore percepisce un valore netto significativamente più elevato quando il benefit è erogato tramite cassa.</p>
<p>Il vantaggio non riguarda solo i dipendenti; i contributi a fondi e casse risultano <strong>deducibili ai fini IRES.</strong></p>
<p>In questo senso, le casse di assistenza si configurano come uno strumento in grado di combinare sostenibilità economica, efficienza fiscale e maggiore controllo nella progettazione dei piani.</p>
<p>Un elemento non secondario in un contesto in cui il costo del lavoro resta uno dei principali driver decisionali per le imprese.</p>
<h3>Il ruolo (spesso trascurato) delle fonti istitutive e le altre coperture offerte dalle casse</h3>
<p>Se la leva fiscale è rilevante, la sua efficacia dipende però da un presupposto preciso: la <strong>corretta configurazione delle fonti istitutive</strong>.</p>
<p>Come ricordato durante il webinar, per accedere ai benefici:</p>
<ul>
<li>le prestazioni devono essere destinate alla <strong>generalità dei dipendenti o a categorie omogenee;</strong></li>
<li>devono essere formalizzate in strumenti coerenti (contratti, accordi o regolamenti).</li>
</ul>
<p>Accanto all’assistenza sanitaria integrativa, il webinar ha approfondito anche le altre prestazioni previste dalle casse di assistenza, come già evidenziato in apertura.</p>
<p>In questo ambito, il trattamento fiscale è più articolato: in via generale, i contributi costituiscono reddito, eccezion fatta per le malattie gravi e la non autosufficienza, oltre che per il caso morte e l’invalidità permanente da malattia qualora beneficiaria della copertura risultasse l’azienda (ex circolare 55/99 Agenzia delle Entrate).</p>
<h3>Tra obblighi normativi e scelte strategiche: il futuro della sanità integrativa</h3>
<p>In chiusura, Capria ha richiamato l’attenzione sui più recenti sviluppi normativi che stanno ridefinendo il settore della sanità integrativa, dal rafforzamento degli obblighi di trasparenza introdotto dalla Legge 20 aprile 2026, n. 50, all’evoluzione del DM “Cruscotto”, che disciplina l’operatività del nuovo schema da adottare per l’inserimento delle prestazioni erogate dai fondi sanitari, mutue e casse di assistenza – propedeutico al rinnovo dell’iscrizione all’Anagrafe dei Fondi Sanitari.</p>
<p>Il messaggio è chiaro: il welfare aziendale non è più un insieme di iniziative accessorie, ma una leva che incide su costo del lavoro, attraction e retention.</p>
<p>Molte aziende sono oggi in una fase intermedia: hanno introdotto strumenti di welfare, ma senza sfruttarne appieno il potenziale. Il passo successivo è un cambio di approccio, dalla semplice erogazione di benefit a una progettazione strutturata, che integri normativa, sostenibilità economica e bisogni reali delle persone.</p>
<p>In questo percorso evolutivo, le casse di assistenza come ASSIDIM – per caratteristiche e flessibilità – sono destinate a giocare un ruolo sempre più centrale.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Redazione ASSIDIM</em></p>
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		<title>Aspetti fiscali e previdenziali per le casse di assistenza. Dal webinar ASSIDIM spunti interessanti</title>
		<link>https://www.assidim.it/aspetti-fiscali-e-previdenziali-per-le-casse-di-assistenza-dal-webinar-assidim-spunti-interessanti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Capria]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 May 2023 08:47:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[ASSIDIM]]></category>
		<category><![CDATA[cassediassistenza]]></category>
		<category><![CDATA[education]]></category>
		<category><![CDATA[edutalks]]></category>
		<category><![CDATA[fiscalità]]></category>
		<category><![CDATA[fondisanitari]]></category>
		<category><![CDATA[valorassidim]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prosegue il ciclo di webinar promosso da ASSIDIM su strumenti e opportunità offerte dal cosiddetto secondo pilastro di welfare e, in particolare, dalla sanità integrativa. Nel primo appuntamento si è parlato, con la dottoressa Loredana Rendina dello studio legale Candian, della disciplina di fondi sanitari e casse di assistenza e delle relative implicazioni per le aziende e le persone beneficiarie delle prestazioni erogate dagli enti di sanità integrativa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/aspetti-fiscali-e-previdenziali-per-le-casse-di-assistenza-dal-webinar-assidim-spunti-interessanti/">Aspetti fiscali e previdenziali per le casse di assistenza. Dal webinar ASSIDIM spunti interessanti</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue il ciclo di webinar promosso da <strong>ASSIDIM</strong> su strumenti e opportunità offerte dal cosiddetto secondo pilastro di welfare e, in particolare, dalla sanità integrativa.</p>
<p>Nel primo appuntamento si è parlato, con la dottoressa Loredana Rendina dello studio legale Candian, della disciplina di fondi sanitari e casse di assistenza e delle relative implicazioni per le aziende e le persone beneficiarie delle prestazioni erogate dagli enti di sanità integrativa.</p>
<p>Ospite del webinar tenutosi martedì 9 maggio è stato il dottor <strong>Gian Paolo Colnago</strong> di Studio Tribleg, che ha dialogato con il Presidente di ASSIDIM, <strong>Marcello Marchese</strong>, ricostruendo l’insieme di regole che determinano l’efficienza dei piani di Employee Benefits.</p>
<p>All’inizio degli anni ’80, quando il welfare aziendale era agli albori, la leva fiscale è stata utilizzata per attrarre l’interesse degli imprenditori; oggi, tuttavia, è solo una delle diverse componenti che spingono le aziende a introdurre misure volte a favorire il benessere e la qualità della vita dei propri collaboratori.</p>
<p>Diverse, infatti, sono le ricerche che testimoniano l’orientamento dei giovani talenti a scegliere le aziende non solo ed esclusivamente in base all’offerta economica ma anche per i benefit che vengono loro proposti.</p>
<p>Le domande poste da Marchese a Colnago nel corso del webinar riguardavano il trattamento fiscale e previdenziale delle somme versate dalle aziende a favore di fondi sanitari e casse di assistenza per l’erogazione di prestazioni legate alla salute e protezione dei collaboratori. È seguita un’analisi comparativa rispetto al regime fiscale riservato ai premi per assicurazioni sanitarie sottoscritte in favore dei dipendenti.</p>
<p>È stato a quel punto ben rappresentato quanto previsto dal TUIR/86 &#8211; nella fattispecie l’art. 51 comma II, lett. a) &#8211; per cui suddetti contributi non costituiscono reddito fino al limite annuale di € 3.615,20.</p>
<p>Per la parte eccedente tale soglia, viene meno la deducibilità e si beneficia della detrazione al 19% prevista per spese mediche.</p>
<p>Dal punto di vista previdenziale, le aziende sono assoggettate al solo pagamento di un contributo di solidarietà all’INPS pari al 10%.</p>
<p>Questo per quanto concerne il regime fiscale e previdenziale che si applica ai contributi versati per l’assistenza sanitaria integrativa.</p>
<p>Alle altre tipologie di assistenza è parimenti associata una fiscalità di vantaggio, ma ci sono delle specificità regolate dal TUIR, da circolari ministeriali o da quelle emanate dell’Agenzia delle Entrate.</p>
<p>Per esempio, per quanto riguarda le coperture in caso di infortuni, bisogna distinguere tra quelli professionali e quelli extra-professionali. Nella sola accezione degli infortuni professionali, infatti, i contributi versati tramite cassa di assistenza non costituiscono reddito perché tendono ad indennizzare un danno creato dall’azienda al lavoratore.</p>
<p>Possono altresì beneficiare dell’agevolazione fiscale – a determinate condizioni &#8211; anche i contributi versati per la morte e invalidità permanente, la non autosufficienza (long term care) e le malattie gravi (dread disease).</p>
<p>Queste ultime in particolare sono risultate le prestazioni che sembrano attrarre l’interesse maggiore delle aziende, perlomeno a giudicare dall’esito del sondaggio lanciato a chiusura del webinar.</p>
<p>La ragione probabilmente sta nel voler allineare le loro politiche ai bisogni dei propri collaboratori in una fase, quella post-pandemica, in cui sembrano finalmente meritare l’attenzione dovuta gli andamenti demografici ed epidemiologici della popolazione italiana.</p>
<p>Per chi si fosse perso il webinar, un’utile e sintetica rappresentazione dei vantaggi fiscali e previdenziali conseguenti all’adozione di piani sanitari e assistenziali, oggetto del webinar, è disponibile sul sito di ASSIDIM: <a href="https://www.assidim.it/vantaggi-fiscali-e-previdenziali/">https://www.assidim.it/vantaggi-fiscali-e-previdenziali/</a></p>
<p>Infine, invitiamo i nostri lettori a partecipare all’ultimo appuntamento prima delle vacanze estive con gli Edu Talk ASSIDIM 2023 in cui, con la partecipazione di un giuslavorista, si parlerà di come introdurre un piano di assistenza sanitaria e di tutela contro morte, infortuni, invalidità e non autosufficienza in linea con le previsioni del diritto del lavoro</p>
<p>Registrati subito: <a href="https://www.assidim.it/evento/contratti-accordi-integrativi-e-regolamenti-nei-piani-di-welfare-aziendale-implicazioni-e-vantaggi-per-le-aziende/">https://www.assidim.it/evento/contratti-accordi-integrativi-e-regolamenti-nei-piani-di-welfare-aziendale-implicazioni-e-vantaggi-per-le-aziende/</a></p>
<p style="text-align: right;"><em>A cura di Francesco Capria</em><br />
<em>Centro Studi ASSIDIM</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/aspetti-fiscali-e-previdenziali-per-le-casse-di-assistenza-dal-webinar-assidim-spunti-interessanti/">Aspetti fiscali e previdenziali per le casse di assistenza. Dal webinar ASSIDIM spunti interessanti</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
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