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	<title>neurologia Archivi - ASSIDIM</title>
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	<title>neurologia Archivi - ASSIDIM</title>
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		<title>Non dimentichiamo chi dimentica. L&#8217;Alzheimer: una malattia silenziosa, subdola e galoppante.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Capria]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Sep 2025 07:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità, welfare e terzo settore]]></category>
		<category><![CDATA[alzheimer]]></category>
		<category><![CDATA[caregiver]]></category>
		<category><![CDATA[demenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 21 settembre si è celebrata la Giornata Mondiale dell'Alzheimer, un’occasione importante per riflettere su una malattia che coinvolge profondamente la vita di chi ne è affetto ma anche delle persone che lo accompagnano ogni giorno </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/non-dimentichiamo-chi-dimentica-la-malattia-di-alzheimer-una-malattia-silenziosa-subdola-e-galoppante/">Non dimentichiamo chi dimentica. L&#8217;Alzheimer: una malattia silenziosa, subdola e galoppante.</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 21 settembre si è celebrata la <strong>Giornata Mondiale dell&#8217;Alzheimer</strong>, un’occasione importante per riflettere su una malattia che coinvolge profondamente la vita di chi ne è affetto ma anche delle persone che lo accompagnano ogni giorno (caregiver).</p>
<h3>Dati epidemiologici e trend</h3>
<p>La malattia di Alzheimer rappresenta una delle sfide più complesse per la sanità italiana e mondiale. Con l’invecchiamento della popolazione, il numero di persone affette da demenza è in costante aumento, generando un impatto significativo non solo sul sistema sanitario ma anche sulle famiglie.</p>
<p>Secondo il <strong>Rapporto Mondiale Alzheimer 2024</strong>, in Italia si contano circa 1.480.000 persone con demenza, di cui circa 600.000 con Alzheimer, e le proiezioni indicano che entro il 2050 il numero salirà a 2,3 milioni.</p>
<p>A livello globale, oltre 55 milioni di persone convivono con una forma di demenza (prevalenza), mentre ogni anno si registrano circa 10 milioni di nuovi casi, uno ogni 3 secondi (incidenza).</p>
<p>L’Alzheimer è la forma più comune, rappresentando circa il 60% di tutte le demenze, di cui l’età è il principale fattore di rischio, con una prevalenza dell’8% tra gli over 65 e oltre il 20% tra gli over 80; di questi, le donne sono più colpite, sia per motivi biologici che sociali.</p>
<h3>La spesa sanitaria privata e il peso economico sulle famiglie</h3>
<p>Una ricerca <strong>Censis-AIMA</strong> ha stimato che il costo medio annuo per paziente è di 70.587 euro, di cui solo il 27% è rappresentato da spese sanitarie dirette. Il restante 73% sono costi indiretti, come la perdita di reddito dei caregiver, l’assistenza informale e le spese non coperte dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN).</p>
<p>Una recente sentenza della Corte d’Appello di Milano (n. 1644/2025) ha stabilito che le rette RSA per pazienti con Alzheimer non devono essere a carico delle famiglie, bensì del SSN se le cure sono di natura sanitaria. Il costo medio mensile per ricovero è di circa 2.000 euro, con un impatto economico stimato in oltre 10 miliardi di euro l’anno.</p>
<h3>Lo stigma e l’impatto sociale</h3>
<p>Il Rapporto evidenzia altresì un forte stigma sociale: l’88% delle persone con demenza dichiara di averlo sperimentato. Questo porta a isolamento, paura della discriminazione e rinuncia alla vita sociale e lavorativa. Anche i caregiver ne risentono: il 47% evita gli inviti, il 43% non riceve più ospiti.</p>
<h3>Le misure di welfare per i caregiver</h3>
<p>Il Ministero della Salute ha istituito il Fondo Alzheimer e Demenze, rifinanziato per il triennio 2024-2026 con 34,9 milioni di euro. Le attività finanziate includono: diagnosi precoce e tempestiva, telemedicina e tele-riabilitazione, trattamenti psico-educazionali e cognitivi, formazione per caregiver e operatori, mappatura dei servizi territoriali.</p>
<p>Il Bonus Caregiver 2025 è un contributo economico fino a 500 euro mensili, destinato a chi assiste familiari con disabilità grave. È cumulabile con l’Assegno di Inclusione, che può arrivare fino a 1.300 euro al mese per anziani non autosufficienti.</p>
<p>C’è anche l’Indennità di accompagnamento, una prestazione economica erogata dall&#8217;INPS per far fronte alla perdita di autonomia nello svolgimento degli atti quotidiani della persona affetta da demenza.</p>
<p>Non solo sostegni monetari ma anche servizi “in kind” e altri benefici a disposizione del caregiver quali, ad esempio, permessi retribuiti e congedi, detrazioni fiscali, accesso a servizi domiciliari e assistenziali, pensione anticipata (Opzione Donna), APE Sociale fino a 1.500 euro mensili.</p>
<p>Il welfare aziendale può rappresentare una risposta concreta e integrative al ruolo dello Stato per migliorare la qualità della vita dei dipendenti caregiver, favorendo la conciliazione tra lavoro e responsabilità familiari. In questo ambito, le aziende più attente al benessere dei propri dipendenti stanno adottando misure specifiche per i caregiver, tra i quali: il supporto psicologico, la flessibilità lavorativa (smart working, orari flessibili e congedi retribuiti), voucher, formazione e informazione e, ultimo ma non meno importante, una figura professionale dedicata per offrire supporto e orientamento ai caregiver (Care Manager).</p>
<h3>Criticità e prospettive</h3>
<p>Nonostante i progressi, permangono diverse criticità: disparità regionali nell’accesso ai servizi, mancanza di riconoscimento formale del ruolo del caregiver, insufficienza dei fondi rispetto al numero di pazienti. Tuttavia, iniziative come il progetto “<strong>Dementia Friendly Italia</strong>”, promosso dalla Fondazione Alzheimer Italia allo scopo di rendere città, ospedali e luoghi di lavoro più inclusivi, nonché l’adozione di Linee Guida nazionali per la diagnosi e il trattamento, rappresentano segnali senz’altro incorraggianti.</p>
<h3>“Come le luci di un viale che si spengono…”</h3>
<p>Nella malattia di Alzheimer, la proteina beta-amiloide si accumula al di fuori dei neuroni formando le placche amiloidi che, unitamente all’aggregazione di proteina tau all’interno delle cellule cereberali, portano al deterioramento delle funzioni cognitive compromettendo i meccanismi alla base della memoria e dell’apprendimento.</p>
<p>“È come se le luci di un viale gradualmente si spengono”, questa è un po’ la triste metafora utilizzata dagli esperti per spiegare il decorso inesorabile della malattia che, ad oggi, non conosce ancora una cura.</p>
<h3>Conclusioni</h3>
<p>L’Alzheimer non è solo una malattia neurodegenerativa, ma una questione sociale, economica e culturale.</p>
<p>Il futuro del welfare italiano passa anche dalla capacità di valorizzare il ruolo dei caregiver e di investire risorse adeguate per fronteggiare un male che colpisce le persone in maniera subdola e che ingrana lentamente fino a distruggere pezzi dell’identità.</p>
<p>Il premio Nobel Gabriel García Márquez, nella sua autobiografia “Vivere per raccontarla” (2002), scriveva così: “La vita non è quella vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla”.</p>
<p style="text-align: right;"><em>A cura di Francesco Capria</em><br />
<em>Centro Studi</em></p>
<h3>Fonti per approfondire:</h3>
<ul>
<li>Rapporto Mondiale Alzheimer 2024: <a href="https://www.alzint.org/resource/world-alzheimer-report-2024/" target="_blank" rel="noopener">https://www.alzint.org/resource/world-alzheimer-report-2024/</a></li>
<li>Censis-AIMA, Studio sui costi dell’Alzheimer: <a href="https://www.censis.it/welfare-e-salute/sanit%C3%A0-ricerca-censis-aima-la-solitudine-delle-persone-con-alzheimer-e-dei-loro" target="_blank" rel="noopener">https://www.censis.it/welfare-e-salute/sanit%C3%A0-ricerca-censis-aima-la-solitudine-delle-persone-con-alzheimer-e-dei-loro</a></li>
<li>Progetto Dementia Friendly Italia: <a href="https://www.dementiafriendly.it/" target="_blank" rel="noopener">https://www.dementiafriendly.it/</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/non-dimentichiamo-chi-dimentica-la-malattia-di-alzheimer-una-malattia-silenziosa-subdola-e-galoppante/">Non dimentichiamo chi dimentica. L&#8217;Alzheimer: una malattia silenziosa, subdola e galoppante.</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
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