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	<title>pmi Archivi - ASSIDIM</title>
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	<description>Salute e Protezione dal 1981</description>
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	<title>pmi Archivi - ASSIDIM</title>
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	<item>
		<title>Come sta la sanità integrativa?</title>
		<link>https://www.assidim.it/come-sta-la-sanita-integrativa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Corrias]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Mar 2025 08:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità, welfare e terzo settore]]></category>
		<category><![CDATA[pmi]]></category>
		<category><![CDATA[sanità integrativa]]></category>
		<category><![CDATA[welfare aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[XXL]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>15 milioni di lavoratori hanno diritto alla sanità integrativa, ma solo 8 milioni sono iscritti ai Fondi. 8,5 milioni di lavoratori restano senza copertura. Il sistema si sta trasformando: quali scenari futuri?</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/come-sta-la-sanita-integrativa/">Come sta la sanità integrativa?</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La sanità integrativa, il &#8220;secondo pilastro&#8221; del welfare sanitario italiano, è destinata ad assumere un ruolo sempre più centrale nel garantire salute e benessere. La salute è il motore principale della qualità della vita: senza di essa, anche gli altri fattori del Benessere Equo e Sostenibile (BES) perdono valore. (*)</p>
<p>Tuttavia, con questo sistema sanitario pubblico in difficoltà, la sanità integrativa mostra segnali di criticità da non sottovalutare. <strong>Marzio Bartoloni</strong>, sul <strong>Sole 24 Ore</strong>, ha recentemente analizzato la situazione basandosi su dati di <strong>Ania</strong> e del <strong>Ministero della Salute</strong>. Già in fase di stagnazione, il settore rischia di perdere efficacia e sostenibilità economica senza interventi e riforme mirate.</p>
<p>Tre parole chiave fotografano la situazione attuale: <strong>Frenata, Contrazione ed Elusione</strong>.</p>
<ol>
<li><strong>Frenata</strong>: Dal 2021 la crescita si è arrestata. Dopo un decennio di espansione con un incremento medio di un milione di iscritti all&#8217;anno (passando da 5,8 milioni nel 2013 a oltre 16 milioni nel 2020), il numero si è stabilizzato, segnalando un rallentamento.</li>
<li><strong>Contrazione</strong>: Anche il numero di Fondi integrativi è in calo, passando da 327 nel 2021 a 334 nel 2022, per poi scendere a 324 nel 2023.</li>
<li><strong>Elusione</strong>: Uno dei principali sintomi di malessere riguarda l’elusione contributiva.</li>
</ol>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-8083 size-full" src="https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2025/03/come-sta-la-sanita-integrativa-1.jpg" alt="" width="541" height="220" srcset="https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2025/03/come-sta-la-sanita-integrativa-1.jpg 541w, https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2025/03/come-sta-la-sanita-integrativa-1-300x122.jpg 300w" sizes="(max-width: 541px) 100vw, 541px" /><strong> </strong></p>
<h3>L&#8217;IMPATTO DELL&#8217;ELUSIONE CONTRIBUTIVA</h3>
<p>Il divario tra i lavoratori che avrebbero diritto alla sanità integrativa tramite i contratti collettivi e quelli effettivamente iscritti ai Fondi sanitari è significativo.</p>
<ul>
<li>Secondo i dati <strong>ISTAT e INPS (2023-2024)</strong>, il numero complessivo di occupati in Italia è di circa <strong>23,5 milioni</strong>.</li>
<li>Di questi, <strong>15 milioni</strong> di lavoratori risultano coperti da contratti collettivi che prevedono la sanità integrativa (<strong>64% del totale</strong>).</li>
<li>Tuttavia, solo <strong>8 milioni</strong> risultano effettivamente iscritti ai Fondi sanitari (<strong>53% dei lavoratori aventi diritto</strong>).</li>
<li>A questi si aggiungono <strong>4 milioni di familiari iscritti, 2 milioni di liberi professionisti e 500.000 pensionati</strong>.</li>
<li><strong>8,5 milioni di lavoratori risultano dunque senza alcuna copertura sanitaria integrativa.</strong></li>
</ul>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-8081" src="https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2025/03/come-sta-la-sanita-integrativa-2.jpg" alt="" width="559" height="362" srcset="https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2025/03/come-sta-la-sanita-integrativa-2.jpg 559w, https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2025/03/come-sta-la-sanita-integrativa-2-300x194.jpg 300w" sizes="(max-width: 559px) 100vw, 559px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questa situazione crea un cortocircuito finanziario: le aziende versano i contributi per la sanità integrativa, ma se i lavoratori non si iscrivono ai Fondi, i finanziamenti non confluiscono nel sistema, generando una copertura inefficace.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-8079 size-full" src="https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2025/03/come-sta-la-sanita-integrativa-3.jpg" alt="" width="643" height="371" srcset="https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2025/03/come-sta-la-sanita-integrativa-3.jpg 643w, https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2025/03/come-sta-la-sanita-integrativa-3-300x173.jpg 300w" sizes="(max-width: 643px) 100vw, 643px" /></p>
<h3>SPOSTARE L’ESIGIBILITÀ DEL DIRITTO AI FONDI</h3>
<p>Per garantire continuità e accesso alle cure, una riforma essenziale sarebbe il <strong>trasferimento dell&#8217;esigibilità del diritto alla sanità integrativa direttamente ai Fondi</strong>, anziché ai singoli lavoratori.</p>
<p><strong>📌 Flusso ideale (funzionamento corretto):</strong></p>
<p>1️. L’azienda → Versa i contributi direttamente ai Fondi di sanità integrativa.</p>
<p>2️. I lavoratori → Si iscrivono ai Fondi.</p>
<p>3️. I Fondi sanitari → Raccolgono i finanziamenti e garantiscono la copertura sanitaria.</p>
<p>✅ Risultato → Sistema funzionante, con copertura efficace per i lavoratori.</p>
<p><strong>📌 Cortocircuito finanziario (problema attuale):</strong></p>
<p>1️. L’azienda → versa i contributi all&#8217;INPS, che poi li destina ai Fondi Sanitari. Tuttavia, se i lavoratori non si iscrivono, i fondi non ricevono risorse, creando un blocco finanziario e una copertura inefficace.</p>
<p>2️. I lavoratori ❌ NON si iscrivono ai Fondi.</p>
<p>3️. I Fondi sanitari → Non ricevono abbastanza adesioni, risorse bloccate.</p>
<p>❌ Risultato → Finanziamenti che non confluiscono nel sistema, copertura inefficace.</p>
<p><strong>Benefici attesi:</strong></p>
<ul>
<li>Maggiore continuità assistenziale e accesso alle cure.</li>
<li>Eliminazione della necessità di adesione attiva da parte del lavoratore.</li>
<li>Maggiore potere negoziale per i Fondi, con un miglior rapporto costi/benefici.</li>
<li>Riduzione della frammentazione e semplificazione del sistema.</li>
</ul>
<h3>ALTRE AZIONI PER UNA MAGGIORE SOSTENIBILITÀ</h3>
<ol>
<li><strong><strong>COINVOLGERE UN NUMERO PIÙ ELEVATO DI PMI</strong></strong>&nbsp;
<p>Le PMI rappresentano il tessuto imprenditoriale più ampio in Italia, ma spesso faticano ad accedere a soluzioni di sanità integrativa.<strong>ISTAT:</strong></li>
</ol>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li>Le imprese con meno di 250 dipendenti costituiscono <strong>oltre il 99%</strong> delle aziende italiane.</li>
<li>Le microimprese (&lt;10 addetti) rappresentano il <strong>94,9%</strong> del totale.</li>
<li>Le piccole imprese (10-49 addetti) e le medie imprese (50-249 addetti) costituiscono rispettivamente il <strong>4,5%</strong> e lo <strong>0,5%</strong>.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p style="padding-left: 40px;"><strong>Welfare Index PMI 2024:</strong></p>
<p style="padding-left: 40px;">Per quanto riguarda specificamente il <strong>welfare sanitario</strong>, il Rapporto indica che nonostante le aziende attive in questo ambito siano cresciute dal 38,5% nel 2022 al 43,4% nel 2024, le iniziative più propriamente definibili di welfare aziendale, come le polizze sanitarie aziendali, sono adottate solamente dal 10% delle imprese, mentre l&#8217;adesione a fondi o casse aperte riguarda solamente il 2,1% delle PMI. ​</p>
<p style="padding-left: 40px;">Sotto, un confronto tra <strong>distribuzione delle imprese per dimensione</strong> e il loro <strong>contributo al PIL</strong>:</p>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li><strong>A sinistra:</strong> predominanza delle microimprese.</li>
<li><strong>A destra:</strong> impatto significativo delle grandi imprese sul PIL, nonostante la loro scarsa numerosità.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p style="padding-left: 40px;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-8077" src="https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2025/03/come-sta-la-sanita-integrativa-4.jpg" alt="" width="604" height="310" srcset="https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2025/03/come-sta-la-sanita-integrativa-4.jpg 604w, https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2025/03/come-sta-la-sanita-integrativa-4-300x154.jpg 300w" sizes="(max-width: 604px) 100vw, 604px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<ol>
<li><strong>ESTENDERE LA COPERTURA DELLA SANITÀ INTEGRATIVA ANCHE AI LIVELLI INTERMEDI E OPERATIVI,</strong> oltre agli apicali, migliorerebbe equità e sostenibilità del sistema, riducendo l&#8217;elusione contributiva.</li>
</ol>
<h3>LE ALTRE CRITICITÀ</h3>
<ul>
<li><strong>Copertura insufficiente:</strong> solo il <strong>24%</strong> degli italiani è coperto da sanità integrativa, contro il <strong>70%</strong> di Francia e Germania.</li>
<li><strong>Spesa sanitaria elevata:</strong> nel 2023, la spesa sanitaria italiana ha raggiunto <strong>133 miliardi di euro</strong>, con <strong>43 miliardi</strong> a carico diretto dei cittadini (out-of-pocket).</li>
<li><strong>Sostenibilità economica a rischio:</strong> il rapporto tra premi incassati e sinistri pagati è salito dal <strong>50% al 70%</strong>, riducendo la marginalità per Fondi e assicurazioni.</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-8075" src="https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2025/03/come-sta-la-sanita-integrativa-5.jpg" alt="" width="576" height="294" srcset="https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2025/03/come-sta-la-sanita-integrativa-5.jpg 576w, https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2025/03/come-sta-la-sanita-integrativa-5-300x153.jpg 300w" sizes="(max-width: 576px) 100vw, 576px" /></p>
<h3>IL RUOLO DI ASSIDIM</h3>
<p>Casse e Mutue sanitarie come <strong>Assidim</strong> giocano un ruolo chiave nella trasformazione e sostenibilità della sanità integrativa. Con particolare attenzione alle PMI, Assidim offre soluzioni innovative come <strong>ASSIDIM XXL</strong>, che favorisce:</p>
<ul>
<li>Coperture estese per categorie meno tutelate.</li>
<li>Tecnologie digitali per semplificare adesioni.</li>
<li>Programmi di formazione su corretti stili di vita per abbattere costi sanitari futuri.</li>
<li>Webinar e Talk gratuiti per sensibilizzare aziende e lavoratori.</li>
</ul>
<p>🔗 <strong>Scopri di più sulle soluzioni per le PMI</strong> <a href="https://www.assidim.it/sei-una-pmi/">www.assidim.it/sei-una-pmi</a></p>
<p>La Commissione Affari Sociali del Senato sta lavorando a una <strong>riforma organica della sanità integrativa</strong> per ampliarne le prestazioni e migliorarne l’accessibilità. Assidim partecipa attivamente al <strong>GdL 3 Salute di ASvIS</strong> – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile.</p>
<p>🔗 <strong>Scopri di più su ASvIS</strong> <a href="https://asvis.it/" target="_blank" rel="noopener">www.asvis.it</a></p>
<p style="text-align: right;"><em>Antonio Corrias<br />
</em><em>ASSIDIM<br />
Marketing Comunicazione Sviluppo Associativo</em></p>
<h3>NOTE</h3>
<p>(*) Il <strong>BES (Benessere Equo e Sostenibile)</strong> è un indice sviluppato dall&#8217;ISTAT per misurare il benessere della popolazione in Italia, andando oltre il PIL e includendo dimensioni sociali, economiche e ambientali.</p>
<p>Caratteristiche principali:</p>
<ul>
<li>Multidimensionale: Comprende 12 domini chiave come salute, istruzione, lavoro, benessere economico, ambiente e sicurezza.</li>
<li>Equità: Analizza le disuguaglianze tra fasce di popolazione e territori.</li>
<li>Sostenibilità: Considera il benessere attuale e la capacità di mantenerlo nel futuro.</li>
</ul>
<p>Struttura dell’indice:</p>
<ol>
<li>Condizioni economiche (reddito, lavoro, conciliazione vita-lavoro)</li>
<li>Salute e benessere (speranza di vita, accesso ai servizi sanitari)</li>
<li>Istruzione e competenze (livello di istruzione, partecipazione culturale)</li>
<li>Qualità della vita e relazioni sociali (sicurezza, fiducia nelle istituzioni)</li>
<li>Ambiente e sostenibilità (qualità dell’aria, consumo di suolo)</li>
<li>Disuguaglianze e parità di genere (differenze sociali ed economiche)</li>
<li>Benessere soggettivo (soddisfazione della vita)</li>
</ol>
<p>Utilizzo:</p>
<ul>
<li>Strumento per le politiche pubbliche (inserito nel DEF per valutare l&#8217;impatto delle scelte di governo).</li>
<li>Guida per imprese e istituzioni per sviluppare strategie orientate alla sostenibilità e inclusione.</li>
</ul>
<p>Il BES è fondamentale per monitorare lo sviluppo sostenibile e la qualità della vita in Italia.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Benvenuti nel 2025: quale fattore segnerà il confine tra le organizzazioni che cresceranno e quelle che saranno in declino</title>
		<link>https://www.assidim.it/benvenuti-nel-2025-quale-fattore-segnera-il-confine-tra-le-organizzazioni-che-cresceranno-e-quelle-che-saranno-in-declino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Corrias]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jan 2025 09:06:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità, welfare e terzo settore]]></category>
		<category><![CDATA[Benessere Dei Dipendenti]]></category>
		<category><![CDATA[benessere organizzativo]]></category>
		<category><![CDATA[Business2025]]></category>
		<category><![CDATA[Competitività]]></category>
		<category><![CDATA[Crescita Sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Ricerche McKinsey]]></category>
		<category><![CDATA[Riduzione Welfare]]></category>
		<category><![CDATA[welfare aziendale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 2025 sarà un anno decisivo: le aziende capaci di investire in salute e benessere dei dipendenti - guadagnando reputazione, resilienza e competitività - si distingueranno da quelle che non sapranno cogliere i macro-trend (invecchiamento della popolazione e contrazione del welfare) su cui poggia la performance.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/benvenuti-nel-2025-quale-fattore-segnera-il-confine-tra-le-organizzazioni-che-cresceranno-e-quelle-che-saranno-in-declino/">Benvenuti nel 2025: quale fattore segnerà il confine tra le organizzazioni che cresceranno e quelle che saranno in declino</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2025 sarà un anno decisivo: le aziende capaci di investire in salute e benessere dei dipendenti &#8211; guadagnando reputazione, resilienza e competitività &#8211; si distingueranno da quelle che non sapranno cogliere i macro-trend (invecchiamento della popolazione e contrazione del welfare) su cui poggia la performance.</p>
<p>Se manca la salute (il principale KPI del Benessere di una community), il “castello” crolla. In un contesto economico e sociale sempre più volatile, investire nella salute organizzativa si rivela fondamentale per assicurare un vantaggio competitivo duraturo.</p>
<p>Le recenti ricerche di McKinsey, come illustrato nell’articolo <strong><em>“La salute organizzativa è (ancora) la chiave per le prestazioni a lungo termine” di Alex Camp, Arne Gast, Drew Goldstein e Brooke Weddle </em></strong><em>(vedi link)</em><strong>,</strong> confermano come puntare su un’organizzazione “sana” rappresenti ancora il miglior predittore di creazione di valore e la più solida fonte di resilienza anche nei mercati globali più turbolenti.</p>
<p><strong>Cosa è la Salute Organizzativa</strong></p>
<p>La salute organizzativa è la capacità di un’azienda di funzionare in modo efficiente e resiliente nel tempo, così da garantire un ambiente in cui le persone si sentano coinvolte e supportate, i processi siano ben allineati con gli obiettivi strategici e l’organizzazione riesca a rinnovarsi costantemente.</p>
<p><strong>In altre parole, è</strong> “<strong><em>l’insieme di elementi culturali, manageriali e strutturali che permettono a un’impresa di creare valore in maniera sostenibile, adattandosi ai cambiamenti e mantenendo al centro il benessere delle persone”.</em></strong></p>
<p><strong>Salute organizzativa e risultati di lungo termine</strong></p>
<p>Da oltre vent’anni, McKinsey conduce studi proprietari che mettono in luce come la salute organizzativa &#8211; ossia la capacità di gestire l’azienda giorno per giorno, prendere decisioni efficaci, allocare correttamente le risorse, motivare i team e innovare costantemente &#8211; sia correlata a performance superiori.</p>
<p>In particolare, <strong>l’Organizational Health Index (OHI)</strong> <strong>(*)</strong> di <strong>McKinsey</strong> mostra che, nel lungo periodo, le aziende con alti livelli di salute organizzativa ottengono un <strong>Ritorno Totale per gli Azionisti (TSR)</strong> <strong>(**)</strong> pari a tre volte quello di aziende con livelli di salute inferiori.</p>
<p><strong>Tre sono i fattori principali presi in considerazione dall’OHI</strong></p>
<ol>
<li><strong>Allineamento intorno a una visione comune</strong> – L’intera organizzazione condivide e interiorizza obiettivi e strategie di lungo termine.</li>
<li><strong>Esecuzione efficace</strong> (Execution) – Processi e procedure sono progettati per favorire la collaborazione e l’innovazione, e spingono le persone a dare il meglio.</li>
<li><strong>Capacità di rinnovamento</strong> – L’azienda e le sue persone sono pronte a rimettersi in gioco, perché apprendono dalle sfide e si adattano ai cambiamenti interni ed esterni.</li>
</ol>
<p><strong>Il ruolo essenziale dei fattori Salute, Protezione e Benessere: rivedere le priorità.</strong></p>
<p>Stiamo attraversando cambiamenti demografici e sociali che impongono – ribadisce lo studio McKinsey &#8211; di ricalibrare con urgenza le priorità d’impresa, <strong>trasferendo sempre più la responsabilità di protezione e benessere dei dipendenti sulle aziende</strong>. Incidono In particolare:</p>
<ul>
<li>l’invecchiamento della popolazione</li>
<li>la riduzione del welfare pubblico (fenomeno non solo italiano)</li>
<li>la crescente complessità delle tutele sanitarie</li>
</ul>
<p>Questa “nuova normalità” pone sfide rilevanti ma offre anche grandi opportunità. <strong>Un’azienda vincente</strong> è quella che mette al centro la salute della propria forza lavoro, sviluppa resilienza interna, riduce l’assenteismo, aumenta la produttività e, in definitiva, rafforza la propria reputazione sul mercato.</p>
<p><strong>Le soluzioni per il benessere aziendale che il team di ricerca McKinsey evidenzia</strong></p>
<ul>
<li>Programmi di wellbeing aziendale: attività mirate a ridurre stress e burnout, con iniziative specifiche su alimentazione, movimento, prevenzione, stili di vita e supporto alla salute mentale (Mental Health).</li>
<li>Piani sanitari garantiti dall’azienda: coperture aggiuntive offerte dagli imprenditori per curare il benessere fisico e mentale dei collaboratori, adatte a mitigare rischi e costi collegati alle cure, anche dei loro familiari.</li>
<li>Ambienti di lavoro ergonomici: uffici progettati per ridurre fatica e stress fisici, con spazi dedicati alla socializzazione o alla concentrazione.</li>
<li>Politiche di equilibrio vita-lavoro: orari flessibili, smart working, congedi parentali e di assistenza.</li>
</ul>
<p>Queste strategie creano un senso di appartenenza e lealtà: i collaboratori percepiscono che il datore di lavoro si prende cura di loro, spingendoli a impegnarsi di più e contribuendo a un clima aziendale positivo e motivante.</p>
<p><strong>PMI e gap nel welfare aziendale</strong></p>
<p>Le evidenze di McKinsey e gli orientamenti dei manager nelle grandi aziende forniscono utili spunti anche per i piccoli e medi imprenditori, italiani in particolare.</p>
<p>Proprio sui “fondamentali del welfare” — ossia programmi strutturali e ben articolati all’interno delle politiche di rewarding, che integrano tutele sanitarie e di protezione (ad esempio assicurazioni mediche o piani di prevenzione) — le PMI risultano spesso in ritardo rispetto alle grandi corporate.</p>
<p>Queste ultime, infatti, stanno introducendo forme sempre più sofisticate di cura del benessere organizzativo complessivo, andando oltre i semplici programmi di sostegno al reddito come buoni pasto, voucher o piattaforme di beni e servizi.</p>
<p>Lo conferma anche l’ultimo report Welfare Index PMI che evidenzia come solo il 17% delle PMI italiane adotti programmi “evoluti” di welfare.</p>
<p>Questo divario, se non affrontato, rischia di consolidarsi e di lasciare indietro molte realtà imprenditoriali che non sapranno rispondere a un trend ormai inarrestabile.</p>
<p>La necessità di offrire pacchetti di sanità integrativa adeguati, strumenti di conciliazione vita/lavoro e misure di prevenzione a lungo termine diventa, quindi, un imperativo anche per le piccole e medie imprese.</p>
<p>Essere al passo significa attrarre e trattenere talenti, mantenere la competitività e costruire una reputazione solida, in un mercato in cui l’attenzione verso il benessere è sempre più diffusa e apprezzata.</p>
<p><strong>L’importanza del fattore tempo</strong></p>
<p>Come sottolinea McKinsey, i leader spesso si lamentano della mancanza di tempo per avviare nuove iniziative: la quotidianità operativa assorbe la maggior parte delle energie.</p>
<p>Tuttavia, dedicare tempo e risorse alla costruzione (o al mantenimento) di una salute organizzativa solida risulta essenziale per un successo che non si limiti al breve termine.</p>
<p><strong>La chiave è integrare nell’agire quotidiano la prospettiva della salute e delle prestazioni, affinché diventino un pilastro costante della cultura d’impresa.</strong></p>
<p><strong>Benefici misurabili e sostenibili</strong></p>
<p>Integrare strategie di benessere e protezione della salute, in linea con gli insight di McKinsey, produce vantaggi misurabili:</p>
<ul>
<li>Riduzione di assenteismo e turnover – Collaboratori più motivati e meno propensi a lasciare l’azienda.</li>
<li>Aumento della produttività – Team coesi e focalizzati, grazie a condizioni psicofisiche ottimali.</li>
<li>Prestazioni finanziarie superiori – Le ricerche OHI dimostrano effetti positivi sul TSR <strong>(**) </strong>e sulla capacità di adattamento in contesti difficili.</li>
<li>Maggiore reputazione e attrattività – Un’azienda che investe nel benessere è percepita come un luogo di lavoro desiderabile, capace di attirare talenti.</li>
</ul>
<p>Le evidenze riportate dallo studio di McKinsey confermano che la salute organizzativa è una leva imprescindibile per prosperare a lungo termine.</p>
<p>È tempo che le aziende &#8211; di qualsiasi dimensione &#8211; si muovano concretamente: chi saprà interpretare e anticipare le esigenze di benessere dei propri collaboratori potrà fissare basi solide per la crescita futura, trasformando le sfide in opportunità di innovazione, coesione interna e successo competitivo.</p>
<p><strong>Link all’articolo</strong></p>
<p><a href="https://www.mckinsey.com/~/media/mckinsey/business%20functions/people%20and%20organizational%20performance/our%20insights/organizational%20health%20is%20still%20the%20key%20to%20long%20term%20performance/organizational-health-is-still-the-key-to-long-term-performance.pdf?shouldIndex=false"><em>https://www.mckinsey.com/~/media/mckinsey/business%20functions/people%20and%20organizational%20performance/our%20insights/organizational%20health%20is%20still%20the%20key%20to%20long%20term%20performance/organizational-health-is-still-the-key-to-long-term-performance.pdf?shouldIndex=false</em></a></p>
<p><strong>NOTE</strong></p>
<p><strong>(*)</strong> L’<strong>OHI (Organizational Health Index)</strong> di McKinsey è uno strumento che misura lo “stato di salute” di un’organizzazione, valutandone la capacità di:</p>
<ol>
<li><strong>Allineare</strong> le persone su una visione comune.</li>
<li><strong>Eseguire</strong> in modo efficace piani e strategie.</li>
<li><strong>Innovare e rinnovarsi</strong> per mantenere prestazioni elevate nel tempo.</li>
</ol>
<p>Attraverso interviste, sondaggi e analisi di dati, l’OHI identifica punti di forza e aree di miglioramento su nove dimensioni (come leadership, capacità di apprendimento, direzione strategica, coordinamento, ecc.). Questa valutazione fornisce un quadro chiaro di quanto un’azienda sia “in forma” per affrontare sfide attuali e future, e aiuta a definire le azioni necessarie per migliorare la competitività e la sostenibilità del business.</p>
<p><strong>(**)</strong> Il <strong>Ritorno Totale per gli Azionisti (TSR)</strong> è una misura della performance di un titolo che considera sia l’aumento (o la diminuzione) del prezzo delle azioni sia il valore dei dividendi distribuiti e reinvestiti nello stesso periodo. In pratica, indica il rendimento complessivo ottenuto da chi investe in un’azienda, misurando il guadagno (o la perdita) effettivo per gli azionisti.</p>
<p style="text-align: right;"><em>A cura di Antonio Corrias</em><br />
<em>ASSIDIM</em><br />
<em>Sviluppo Associativo, Marketing e Comunicazione</em></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>La sostenibilità del sistema sanitario nazionale italiano e l’iper-medicalizzazione</title>
		<link>https://www.assidim.it/la-sostenibilita-del-sistema-sanitario-nazionale-italiano-e-liper-medicalizzazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Corrias]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jul 2024 07:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità, welfare e terzo settore]]></category>
		<category><![CDATA[ASSIDIM]]></category>
		<category><![CDATA[Medical Reversals]]></category>
		<category><![CDATA[pmi]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[ssn]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La sostenibilità del Sistema Sanitario Nazionale (SSN) italiano è messa a dura prova da vari fattori, tra cui l'eccesso di cure. L'iper-medicalizzazione, ovvero l'uso eccessivo e non sempre necessario di interventi medici, rappresenta una delle principali sfide. Questo fenomeno non solo contribuisce ad aumentare i costi sanitari, ma può anche avere implicazioni negative sulla salute dei pazienti.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La sostenibilità del Sistema Sanitario Nazionale (SSN) italiano è messa a dura prova da vari fattori, tra cui l&#8217;eccesso di cure. L&#8217;iper-medicalizzazione, ovvero l&#8217;uso eccessivo e non sempre necessario di interventi medici, rappresenta una delle principali sfide. Questo fenomeno non solo contribuisce ad aumentare i costi sanitari, ma può anche avere implicazioni negative sulla salute dei pazienti.</p>
<h3>L’Iper-medicalizzazione: Una Panoramica</h3>
<p>L&#8217;iper-medicalizzazione si manifesta in molte aree della salute, con implicazioni significative sia in termini di costi che di esiti sanitari. Ecco alcuni esempi rilevanti:</p>
<p><strong>R</strong><strong> Gravidanza e Parto:</strong> L&#8217;iper-medicalizzazione è particolarmente evidente nella gestione della gravidanza e del parto.</p>
<ul>
<li><strong>Ecografie: </strong>L&#8217;ISTAT ha rilevato che il numero di ecografie durante la gravidanza in Italia è spesso superiore a quello raccomandato dalle linee guida. Nel 2013, l’80,3% delle donne italiane ha effettuato più di tre ecografie durante la gravidanza, con un aumento significativo delle donne che ne hanno fatte sette o più, passando dal 23,8% nel 2000 al 37,6% nel 2013. Questo trend evidenzia l&#8217;ipermedicalizzazione durante la gravidanza e il parto.I dati più recenti confermano che il numero di ecografie effettuate durante la gravidanza continua a superare le raccomandazioni delle linee guida. Secondo l&#8217;OMS, si suggerisce generalmente un&#8217;ecografia tra le 11 e le 14 settimane e una seconda tra le 18 e le 20 settimane. Tuttavia, molte donne italiane effettuano ecografie più frequenti, specialmente se la gravidanza è considerata ad alto rischio o se sono presenti condizioni di salute specifiche che richiedono un monitoraggio più stretto​ (World Health Organization (WHO).Nel 2022, è stato osservato che la pratica di effettuare più di tre ecografie durante la gravidanza rimane comune, con molte donne che superano il numero raccomandato. Questa tendenza riflette un fenomeno di ipermedicalizzazione, dove l&#8217;uso delle ecografie è più frequente rispetto ad altri paesi europei​ (WHO)​.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Tassi di Cesarei</strong>: In Italia, il ricorso ai parti cesarei rimane elevato rispetto alla media europea, nonostante le raccomandazioni per ridurne l&#8217;uso non necessario. Questa è un’altra tendenza all&#8217;ipermedicalizzazione del parto.</li>
<li><strong>Interventi Medici:</strong> La gravidanza è la prima causa di ricovero ospedaliero e, anche quando fisiologica, spesso comporta un alto numero di interventi medici non sempre necessari​.</li>
<li><strong>Allattamento:</strong> I dati indicano un aumento della durata media dell&#8217;allattamento al seno, ma persistono differenze significative tra le varie regioni italiane, con alcune aree che mostrano tassi di allattamento molto bassi. Questo delta potrebbe riflettere differenze nell&#8217;educazione sanitaria​.</li>
</ul>
<p>Natalità e Fecondità in Italia sono caratterizzate dal declino delle nascite, che continua, con un nuovo record negativo nel 2022. Questa tendenza è stata accentuata dalla pandemia di COVID-19, che ha avuto un impatto significativo sulla demografia​ (Istat)​.</p>
<ul>
<li><strong>Uso di Antibiotici:</strong> L&#8217;eccessivo uso di antibiotici per infezioni minori o virali può contribuire all&#8217;aumento delle resistenze antibiotiche. Dati dell&#8217;Istituto Superiore di Sanità mostrano una resistenza superiore al 30% per alcuni antibiotici tra il 2012 e il 2016.</li>
<li><strong>Procedure Cardiache:</strong> Procedure come <em>“stent”</em> e <em>bypass </em>possono essere eseguite anche quando non strettamente necessarie, aumentando i costi e i rischi senza migliorare significativamente i risultati di salute.</li>
<li><strong>Screening e Diagnostica:</strong> L&#8217;abuso di esami diagnostici, come risonanze magnetiche e TAC, può portare a trattamenti inutili e aumentare i costi senza migliorare significativamente la prognosi dei pazienti.</li>
<li><strong>Supplementi Vitaminici e Integratori:</strong> L&#8217;uso eccessivo di vitamine e integratori senza reale necessità medica può essere inutile e costoso, offrendo pochi benefici rispetto a una dieta equilibrata.</li>
<li><strong>Trattamenti per il Dolore Cronico:</strong> L&#8217;uso prolungato di analgesici, inclusi gli oppioidi, per il trattamento del dolore cronico può portare a dipendenza e altri problemi di salute senza affrontare adeguatamente la causa sottostante del dolore.</li>
</ul>
<p>Questi dati sottolineano l&#8217;importanza di un approccio integrato alla salute, che combini una regolamentazione migliorata con un&#8217;enfasi sulla prevenzione e l&#8217;educazione sanitaria, per contrastare l&#8217;ipermedicalizzazione e promuovere scelte informate e consapevoli tra i pazienti.</p>
<h3>Implicazioni Economiche e sulla Salute</h3>
<p>L&#8217;iper-medicalizzazione ha quindi implicazioni economiche molto significative per il SSN.</p>
<p>Procedure e trattamenti non necessari aumentano i costi sanitari e possono anche generare stress inutile per i pazienti. Un approccio più equilibrato e centrato sul paziente è essenziale per garantire la sostenibilità del SSN.</p>
<p>Una evidenza, questa confermata anche da uno studio dell&#8217;Università dell&#8217;Oregon, USA (su quasi 400 pratiche mediche prese a campione) considerate <em>&#8220;Medical Reversals&#8221;, </em>che hanno evidenziato di non aver portato benefici rispetto alle evidenze precedenti.</p>
<p><strong>NOTA</strong>: Il termine &#8220;Medical Reversals&#8221; si riferisce a situazioni in cui una pratica medica, trattamento o procedura che è stata precedentemente adottata sulla base di studi e ricerche, viene successivamente dimostrata inefficace o addirittura dannosa attraverso nuove e più rigorose evidenze scientifiche. In altre parole, è un&#8217;inversione del consenso medico che rivede pratiche precedentemente considerate standard.</p>
<h3>La Mission di ASSIDIM</h3>
<p>ASSIDIM si impegna a promuovere l&#8217;alfabetizzazione sanitaria e organizzare iniziative su stili di vita sani per evitare cure inutili, migliorando così la sostenibilità del SSN.</p>
<p>ASSIDIM mira a educare i suoi beneficiari a prendere decisioni informate sulla propria salute e sostiene la necessità di adottare un approccio integrato che includa regolamentazione, prevenzione ed educazione sanitaria, contribuendo così ad avere più consapevolezza sulle conseguenze che genera il fenomeno dell’iper-medicalizzazione.</p>
<h3>Statistiche</h3>
<p>Per visualizzare l&#8217;entità del fenomeno dell’ipermedicalizzazione, ecco alcune rappresentazioni grafiche basate sui dati.</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="214"><strong>Distribuzione dell&#8217;uso di antibiotici:</strong></p>
<p>Necessario: 40%</p>
<p>Eccessivo: 60%</td>
<td width="214"><strong>Procedure cardiache:</strong></p>
<p>Necessario: 50%</p>
<p>Eccessivo: 50%</td>
<td width="214"><strong>Screening e diagnostica:</strong></p>
<p>Necessario: 30%</p>
<p>Eccessivo: 70%</td>
</tr>
<tr>
<td width="214"><strong>Supplementi vitaminici e integratori:</strong></p>
<p>Necessario: 20%</p>
<p>Eccessivo: 80%</td>
<td width="214"><strong>Trattamenti per il dolore cronico:</strong></p>
<p>Necessario: 35%</p>
<p>Eccessivo: 65%</td>
<td width="214"><strong>Ecografie in gravidanza (più di 3):</strong></p>
<p>80.3%</td>
</tr>
<tr>
<td width="214"><strong>Ecografie in gravidanza (più di 7):</strong></p>
<p>37.6%</td>
<td width="214"><strong>Visite di controllo in gravidanza (più di 4):</strong></p>
<p>87.3%</td>
<td width="214"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h3>Grafici</h3>
<p>I grafici di seguito riportati rappresentano emblematicamente i dati sull&#8217;iper-medicalizzazione nei vari settori della salute. In rosso le percentuali che rappresentano gli eccessi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-6643 size-full aligncenter" src="https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2024/07/la-sostenibilita-del-sistema-sanitario-nazionale-italiano-e-liper-medicalizzazione-grafici.jpg" alt="" width="638" height="777" srcset="https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2024/07/la-sostenibilita-del-sistema-sanitario-nazionale-italiano-e-liper-medicalizzazione-grafici.jpg 638w, https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2024/07/la-sostenibilita-del-sistema-sanitario-nazionale-italiano-e-liper-medicalizzazione-grafici-246x300.jpg 246w" sizes="(max-width: 638px) 100vw, 638px" /></p>
<h3>Fonti</h3>
<ul>
<li>L&#8217;iper-medicalizzazione della gravidanza, del parto e della maternità: <a href="https://www.dimensioneinfermiere.it/iper-medicalizzazione-della-gravidanza/">https://www.dimensioneinfermiere.it/iper-medicalizzazione-della-gravidanza/</a></li>
<li>Come l&#8217;ipermedicalizzazione fa male alla salute: <a href="https://www.informasalus.it/it/articoli/ipermedicalizzazione-fa-male-salute.php">https://www.informasalus.it/it/articoli/ipermedicalizzazione-fa-male-salute.php</a></li>
<li>Ipermedicalizzazione: La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai nessuno più è sano · C.Li.Va – Toscana: <a href="https://www.clivatoscana.com/2020/02/12/ipermedicalizzazione_ormai_nessuno_piu_sano/">https://www.clivatoscana.com/2020/02/12/ipermedicalizzazione_ormai_nessuno_piu_sano/</a></li>
<li>Technology Forum | The European House &#8211; Ambrosetti:
<ul>
<li><a href="https://ambrosettilive.com/en/site/index">https://ambrosettilive.com/en/site/index</a></li>
<li><a href="https://www.ambrosetti.eu/en/innotech-hub/technology-forum/">https://www.ambrosetti.eu/en/innotech-hub/technology-forum/</a></li>
</ul>
</li>
</ul>
<ul>
<li>L’antibiotico resistenza: una seria minaccia per la salute pubblica:<a href="https://lnkd.in/dWbuYBUM">https://lnkd.in/dWbuYBUM</a></li>
</ul>
<p style="text-align: right;"><em>A cura di Antonio Corrias</em><br />
<em>Sviluppo Associativo, Comunicazione e Marketing ASSIDIM</em></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Medico a domicilio, video consulto e salute a portata di click. Il 2° Edu-Talk ASSIDIM con le aziende</title>
		<link>https://www.assidim.it/medico-a-domicilio-video-consulto-e-salute-a-portata-di-click-il-2-edu-talk-assidim-con-le-aziende/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ASSIDIM]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jul 2024 07:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Aggregatore]]></category>
		<category><![CDATA[ASSIDIM]]></category>
		<category><![CDATA[AssistenzaSanitaria]]></category>
		<category><![CDATA[CentraleMedica]]></category>
		<category><![CDATA[digitalhealth]]></category>
		<category><![CDATA[edutalk]]></category>
		<category><![CDATA[europassistance]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Mutualità]]></category>
		<category><![CDATA[pmi]]></category>
		<category><![CDATA[protezione]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[salutesostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi24/7]]></category>
		<category><![CDATA[VeroWelfare]]></category>
		<category><![CDATA[welfare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 4 luglio si è tenuto l'Edu-Talk pre-vacanze estive di ASSIDIM, moderato da Antonio Corrias. Con la partecipazione di Martina Manca di Europ Assistance, si è discusso delle sfide sanitarie attuali, come l'invecchiamento della popolazione e la sanità digitale. Europ Assistance ha presentato dati sui servizi più richiesti, come assistenza domiciliare e teleconsulto. È stato sottolineato il valore della Centrale Medica di Europ Assistance, attiva 24/7. L'incontro ha evidenziato l'importanza del supporto emotivo ai pazienti e l'integrazione del welfare privato con il sistema nazionale, con casi reali che mostrano l'efficacia dei servizi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/medico-a-domicilio-video-consulto-e-salute-a-portata-di-click-il-2-edu-talk-assidim-con-le-aziende/">Medico a domicilio, video consulto e salute a portata di click. Il 2° Edu-Talk ASSIDIM con le aziende</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 4 luglio si è svolto il nostro Edu-Talk pre-vacanze estive.</p>
<p>Ne condividiamo i contenuti.</p>
<p>Condotto e moderato da #<strong>AntonioCorrias</strong>, Sviluppo Associativo-Comunicazione-Marketing di ASSIDIM, ha visto la partecipazione di #<strong>EuropAssistance</strong>, rappresentata da <strong>#MartinaManca</strong>, Head of Medical Operations Network &amp; Process.</p>
<p>Durante l&#8217;incontro, abbiamo esplorato, con un player di grande esperienza internazionale, nostro partner, le sfide che oggi affronta la sanità, con particolare attenzione ai trend nazionali come l&#8217;invecchiamento della popolazione e la crescente importanza della sanità digitale e come questi trend influenzino le scelte di servizio.</p>
<p>Europ Assistance ha condiviso preziosi dati statistici sull&#8217;identikit del cliente/assistito tipo e sui servizi più richiesti, come l&#8217;assistenza domiciliare post-dimissioni e il tele/videoconsulto.</p>
<p>Abbiamo approfondito i nuovi bisogni emergenti di assistenza, evidenziando il valore aggiunto, che non è scontato, della Centrale Medica di Europ Assistance: una struttura certificata, con un vero Direttore Sanitario che 24 ore su 24, 7 giorni su 7, fornisce l&#8217;orientamento, il supporto continuo, il coordinamento, l&#8217;esperienza e competenza per trattare ogni caso in modo personalizzato.</p>
<p>È anche emersa l’importanza di fornire rassicurazione emotiva ai pazienti. Cresce la sensibilità sulla salute emotiva.</p>
<p>Martina ha raccontato casi reali che hanno illustrato l&#8217;efficacia dei servizi offerti, dimostrando come il welfare privato integrato da strutture del secondo pilastro, possano integrare efficacemente il sistema di welfare nazionale, a beneficio sia delle aziende che dei dipendenti.</p>
<p>ASSIDIM è costantemente impegnata nella ricerca di soluzioni innovative per arricchire l’offerta di assistenza sanitaria e welfare evoluto.</p>
<p>La nostra missione è anche fare educazione e divulgazione sul valore degli aspetti che sono alla base del benessere e quindi prima di tutto il valore della salute e della protezione.</p>
<p>Lo facciamo offrendo un servizio di valore ai nostri beneficiari in una logica di <strong>ASSIDIM</strong> come <strong>aggregatore</strong>: un&#8217;assistenza sanitaria 24/7 di una vera Struttura Sanitaria, altamente digitalizzata, che garantisce livelli di servizio eccellenti per tutte le associate, siano esse piccole PMI che grandi aziende, in un quadro di mutualità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/medico-a-domicilio-video-consulto-e-salute-a-portata-di-click-il-2-edu-talk-assidim-con-le-aziende/">Medico a domicilio, video consulto e salute a portata di click. Il 2° Edu-Talk ASSIDIM con le aziende</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Investimenti di Transizione per più Salute e Protezione sul Lavoro: la FAST TRACK verso il Benessere Equo e Sostenibile</title>
		<link>https://www.assidim.it/investimenti-di-transizione-per-piu-salute-e-protezione-sul-lavoro-la-fast-track-verso-il-benessere-equo-e-sostenibile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Corrias]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 May 2024 07:01:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità, welfare e terzo settore]]></category>
		<category><![CDATA[AGA]]></category>
		<category><![CDATA[Assidim Piccole Medie Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[BES]]></category>
		<category><![CDATA[CSR]]></category>
		<category><![CDATA[Investimenti Di transizione]]></category>
		<category><![CDATA[pmi]]></category>
		<category><![CDATA[XXL]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://assidim.it/?p=6238</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le proteste di agricoltori e allevatori, insieme alle crisi occupazionali nel settore automotive legate ai combustibili fossili, mettono in luce i limiti della politica UE di transizione sostenibile. Le scadenze rigide rischiano di compromettere i benefici di un'Europa più unita.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/investimenti-di-transizione-per-piu-salute-e-protezione-sul-lavoro-la-fast-track-verso-il-benessere-equo-e-sostenibile/">Investimenti di Transizione per più Salute e Protezione sul Lavoro: la FAST TRACK verso il Benessere Equo e Sostenibile</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le recenti proteste di agricoltori, allevatori e le crisi occupazionali nel settore automotive e negli altri ambiti di produzione collegati ai combustibili «fossili» evidenziano qualche limite della politica di “transizione sostenibile” dell&#8217;UE, con scelta di tempistiche e deadline molto tassative che rischiano di vanificare le positività della costruzione di una Europa che deve essere sempre più unita.</p>
<p>Queste scelte &#8211; sebbene ideali in una prospettiva puramente ambientale &#8211; possono risultare economicamente penalizzanti nel breve termine e possono innescare disagi sociali importanti la cui gestione non sono sempre trova preparate le governance di tutti i paesi.</p>
<p>Il “Triangolo del Valore” ideale dovrebbe essere un equilatero, con tre le componenti Ambiente, Sociale, Economia di uguale rilievo.</p>
<p>Mantenere l&#8217;equilibrio tra questi tre aspetti della sostenibilità è essenziale per evitare gravi ripercussioni, non ultime quelle sulla salute fisica e mentale delle comunità, che gli indicatori del Benessere Equo e Sostenibile (BES) indicano essere al primo posto.</p>
<h3><strong>Misurare il benessere oltre al tradizionale indicatore economico del PIL </strong></h3>
<p>Il BES (Benessere Equo e Sostenibile) è un indicatore che valuta il benessere e la qualità della vita degli individui in una società.</p>
<p>Il concetto di BES (Benessere Equo e Sostenibile) è stato sviluppato principalmente da alcuni economisti italiani, tra cui <em>Enrico Giovannini (*).</em> Giovannini, in particolare, è stato uno dei principali sostenitori della teoria per cui il benessere di un paese vada misurato oltre al tradizionale indicatore economico del PIL (Prodotto Interno Lordo). Ha lavorato per introdurre nuovi indicatori di benessere che tengano conto di fattori sociali, ambientali ed economici, proponendo il BES come un&#8217;alternativa più completa ed equilibrata alla sola misurazione della crescita economica.</p>
<p><strong>L&#8217;indice relativo alla Salute</strong> nel contesto del BES valuta diversi fattori che influenzano la salute di una popolazione, come l&#8217;accesso ai servizi sanitari, la qualità dell&#8217;assistenza sanitaria, l&#8217;aspettativa di vita, la mortalità infantile e altre misure correlate alla salute pubblica.</p>
<h3><strong>Strumenti di Partecipazione e Influenzamento</strong></h3>
<p>Gli operatori economici hanno la possibilità di incidere in modo più attivo e partecipato sulla transizione attraverso le <strong>Assemblee Generali degli Azionisti</strong> <strong>(AGA)</strong> per influenzare la governance e influenzare le scelte relative agli <strong>Investimenti di Transizione.</strong></p>
<p>Gli Investimenti di Transizione e le AGA sono determinanti per guidare le imprese verso una sostenibilità più equilibrata, poiché offrono una piattaforma per un coinvolgimento attivo e partecipato degli azionisti nelle decisioni aziendali strategiche per lo sviluppo.</p>
<p>Se nei grandi gruppi sono le AGA, nelle PMI il coinvolgimento può assumere forme diverse, attraverso il Consiglio di amministrazione o le Assemblee familiari o dei soci, che consentono un approccio più condiviso e consapevole sulle scelte di governance e crescita.</p>
<h3><strong>Ruolo delle PMI nella Transizione Sostenibile</strong></h3>
<p>Le PMI, essenziali nel tessuto produttivo italiano (in Italia più del 75% del totale aziende, oltre 760.000 imprese, che impiegano oltre l&#8217;80% della forza lavoro nel paese) hanno il potenziale di svolgere un ruolo chiave nella transizione verso pratiche di <strong>CSR &#8211;</strong> <strong>Corporate Social Responsibility</strong> che integrano sostenibilità ambientale, economica e sociale. La loro agilità e connessione con le comunità locali le rendono ideali per implementare rapidamente strategie di CSR efficaci.</p>
<p>Fra queste, l’adozione di Piani di Protezione Sanitaria e la creazione di ambienti di lavoro più sicuri sono fra le scelte di CSR più impattanti e visibili nel breve (e anche le più facili da adottare). Queste iniziative generano ritorni positivi trasversali, sia sugli imprenditori sia sui dipendenti, migliorano la produttività, la soddisfazione e il senso di appartenenza e amplificano la percezione pubblica dell&#8217;azienda come player responsabile e generatrice di valore sul territorio e sulla comunità.<strong> Ma deve esserci sul mercato la disponibilità di una offerta</strong> <strong>che dia accesso a soluzioni accessibili e sostenibili economicamente</strong>.</p>
<p><strong>ASSIDIM PICCOLE MEDIE IMPRESE accompagna la transizione verso un welfare aziendale integrato e responsabile che mette al centro sia gli imprenditori sia i dipendenti e che stabilisce una nuova linea di demarcazione per il successo a lungo termine delle PMI.</strong></p>
<p>Una proposizione (<a href="https://www.assidim.it/sei-una-pmi/" target="_blank" rel="noopener">https://www.assidim.it/sei-una-pmi/</a>) pensata per garantire la <em>business continuity</em> aziendale e che fornisce risorse, soluzioni innovative ed economicamente accessibili affinché le PMI possano navigare le sfide del cambiamento attraverso un nuovo modello di welfare aziendale, olistico, capace di gratificare il benessere complessivo dei dipendenti senza trascurare di valorizzare e mettere in sicurezza il ruolo propulsivo degli imprenditori e delle imprenditrici che gestiscono quotidianamente i rischi di impresa.</p>
<p style="text-align: right;"><em>A cura di Antonio Corrias<br />
</em>ASSIDIM<br />
Sviluppo Associativo &#8211; Marketing – Comunicazione</p>
<h3><strong>NOTE</strong></h3>
<p><em>(*) Enrico Giovannini è un economista e statistico italiano, dal 13 febbraio 2021 al 22 ottobre 2022 è stato Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili nel governo Draghi e dal 28 aprile 2013 al 22 febbraio 2014 è stato Ministro del lavoro e delle politiche sociali del governo Letta. È co-fondatore e direttore scientifico dell’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (ASviS), una rete di oltre 300 soggetti della società civile creata per attuare in Italia l’Agenda 2030 dell’Onu. ASSIDIM è partner del GdL 3 Salute in ASviS.</em></p>
<p><em>L&#8217;indagine più recente sul BES è del 2022 ed ha evidenziato diversi aspetti significativi relativi al benessere, all&#8217;equità e alla sostenibilità della società italiana. Fra questi:</em></p>
<ul>
<li><em> Crescita economica sostenibile: analisi della crescita economica che tiene conto degli impatti ambientali e sociali, e che promuove uno sviluppo equilibrato e sostenibile nel tempo.</em></li>
<li><em> Indicatori di benessere: misurazione del benessere oltre al solo prodotto interno lordo (PIL), includendo parametri come la soddisfazione personale, la qualità dell&#8217;ambiente, l&#8217;accesso ai servizi pubblici e la coesione sociale.</em></li>
<li><em> Equità sociale: valutazione dell&#8217;equità nella distribuzione delle risorse e delle opportunità all&#8217;interno della società, identificando eventuali disparità socioeconomiche e lavorando per ridurle.</em></li>
<li><em> Sostenibilità ambientale: esame delle pratiche e dei comportamenti che influenzano l&#8217;ambiente, come l&#8217;uso delle risorse naturali, le emissioni inquinanti e la gestione dei rifiuti, al fine di promuovere uno sviluppo che preservi il patrimonio naturale per le generazioni future.</em></li>
<li><em> Salute e benessere: analisi della salute della popolazione, inclusi fattori come l&#8217;accesso ai servizi sanitari, l&#8217;aspettativa di vita, la mortalità infantile, le disuguaglianze nella salute e altre metriche che riflettono il livello di benessere fisico e mentale della società.</em></li>
</ul>
<p><a href="https://www.istat.it/it/files/2023/04/Bes-2022.pdf" target="_blank" rel="noopener">https://www.istat.it/it/files/2023/04/Bes-2022.pdf</a></p>
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		<title>Smart working e welfare aziendale: quale futuro dopo l&#8217;emergenza?</title>
		<link>https://www.assidim.it/smart-working-e-welfare-aziendale-quale-futuro-dopo-lemergenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ASSIDIM]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Mar 2022 13:49:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità, welfare e terzo settore]]></category>
		<category><![CDATA[ASSIDIM]]></category>
		<category><![CDATA[pmi]]></category>
		<category><![CDATA[smartworking]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con la fine dello stato di emergenza prevista per il prossimo 31 marzo, si chiudono due anni difficili, tra chiusure e ripartenze, attività in deroga, bonus e sostegni economici a imprese, lavoratori e famiglie.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con la fine dello stato di emergenza prevista per il prossimo 31 marzo, si chiudono due anni difficili, tra chiusure e ripartenze, attività in deroga, bonus e sostegni economici a imprese, lavoratori e famiglie.</p>
<p>La pandemia, che ha avuto pesanti ripercussioni sul nostro lavoro e sulla nostra quotidianità, tende ad esaurirsi per diventare endemia. Ha colpito i diversi settori in modo eterogeneo ma la produzione economica e il mercato del lavoro hanno saputo dimostrare resilienza e adattamento alle nuove condizioni. A sorpresa il governo con il decreto Covid ha qualche giorno ha dilazionato di qualche mese la data di cessazione del regime semplificato emergenziale al 30 giugno 2022. I datori di lavoro avranno così tempo per avviare un percorso virtuoso che ridefinisca principi, regole, modalità di svolgimento del lavoro agile disciplinato dalla legge 81/2017.</p>
<p>In questi mesi di transizione verso nuovi modelli organizzativi che concilino benessere individuale, organizzativo e produttività, verranno siglati gli accordi individuali tra datore di lavoro e dipendenti. Le aziende e organizzazioni più lungimiranti sanno che il posticipato ritorno alla normalità non può costituire un alibi per continuare a lasciare a casa le persone senza un disegno organizzativo ben preciso. Il lavoro da remoto non sarà più una necessità ma un’opportunità sia per le aziende che per i 9 milioni di lavoratori che hanno beneficiato dello <strong>smart working</strong> in deroga. Si getteranno le basi per l’applicazione dello <strong>smart working</strong> ordinario che sarà però “rivitalizzato” alla luce dei cambiamenti e delle esigenze collegati alla pandemia.</p>
<p>Un’indagine dall’Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche (INAPP), condotta lo scorso anno su un campione nazionale di 45.000 lavoratori italiani, evidenzia luci e ombre conseguenti all’introduzione dello <strong>smart working</strong> in deroga, con risultati in chiaroscuro per quanto riguarda l’impatto dello stesso sulla conciliazione vita lavoro delle persone.</p>
<p>In particolare, se il 67% delle persone intervistate ritiene che questa modalità abbia contribuito ad avere un’organizzazione del lavoro più flessibile, il 56% delle stesse tende invece a sottolineare le ricadute negative in termini di conciliazione vita lavoro con confini più complicati tra le due sfere.</p>
<p>È curioso incrociare questa evidenza con quella che emerge dall’indagine <strong>Marsh Benefit “Health on Demand” (2021)</strong> secondo cui 1 italiano su 2 si sente stressato nella vita quotidiana, a conferma di una condizione preesistente ma certamente amplificata dalla pandemia che vede il nostro paese registrare una percentuale più alta della media europea e in linea con quella globale.</p>
<p>I risultati di indagini come quelle richiamate pongono l’attenzione su aspetti specifici dei programmi aziendali che mettano le persone al centro per supportarli nella risoluzione delle loro problematiche quotidiane; tra questi, l’offerta di servizi di supporto per il benessere psicologico piuttosto che per il reperimento di informazioni, nel mare magnum della burocrazia e legislazione sociale italiana, relative all’erogazione di prestazioni assistenziali erogate da INPS, INAIL e altri enti.</p>
<p><strong>ASSIDIM</strong> dal canto suo, fin dal primo lockdown, oltre a fare una costante attività di divulgazione su salute e benessere sostenibili, ha rafforzato le proprie linee assistenziali per dare una risposta adeguata alle esigenze di associati e beneficiari.</p>
<p>Di questo abbiamo già parlato sul nostro blog e lo faremo ancora nei prossimi articoli.</p>
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		<title>L’assistenza agli anziani e l’impatto su benessere emotivo e performance in azienda</title>
		<link>https://www.assidim.it/lassistenza-agli-anziani-e-limpatto-su-benessere-emotivo-e-performance-in-azienda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Corrias]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Mar 2022 16:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[ASSIDIM]]></category>
		<category><![CDATA[mentalhealth]]></category>
		<category><![CDATA[pmi]]></category>
		<category><![CDATA[valoreassidim]]></category>
		<category><![CDATA[welfare aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[welfareaziendale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si parla sempre più frequentemente di Salute Mentale (Mental Health) e della sua importanza per la salute dei lavoratori. Chiediamo ad Antonio Corrias, Sviluppo Associativo ASSIDIM, Cassa di Assistenza da 40 anni operante nel settore della sanità integrativa, come si stanno configurando i nuovi equilibri azienda-dipendente dopo il trauma della pandemia e del lavoro intermittente.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Fattori soft con impatto sulla business continuity</em></strong></p>
<p>Si parla sempre più frequentemente di <strong>Salute Mentale (Mental Health)</strong> e della sua importanza per la salute dei lavoratori. Chiediamo ad Antonio Corrias, Sviluppo Associativo ASSIDIM, Cassa di Assistenza da 40 anni operante nel settore della sanità integrativa, come si stanno configurando i nuovi equilibri azienda-dipendente dopo il trauma della pandemia e del lavoro intermittente.</p>
<p><strong>Intervista ad Antonio Corrias</strong></p>
<p><em>“Salute e serenità degli imprenditori e dei loro collaboratori equivalgono a più produttività, motivazione e fedeltà all’azienda” </em>sottolinea subito Antonio Corrias<em> “Il lavoro diviene più stabile e performante e si valorizzano le competenze qualificate e difficili da reperire, senza perdere risorse preziose e competenti”.</em></p>
<p><strong>Occorre un impegno particolare da parte delle aziende per creare questo clima positivo?</strong></p>
<p><em>“Queste misure non sono riservate alle grandi imprese, che già sono attentissime a questi aspetti e li inseriscono nei loro piani welfare. Ma le aziende che risentono maggiormente in termini di performance di business sono proprio le PMI, meno preparate a sviluppare nuove sensibilità che il cosiddetto “New Normal” ha imposto allo stile di vita e lavoro di tutti. Alcune soluzioni di welfare hanno un impatto significativo su brand e reputazione aziendale, ad esempio l’Employer Branding”</em>.</p>
<p><strong>Che tema sta diventando di maggior interesse oggi?</strong></p>
<p><em>“Oggi vorrei dare visibilità ad un tema essenziale che impatta sulla serenità operativa e quindi genera fortissime conseguenze su qualità del lavoro, serenità operativa, qualità della prestazione. Parliamo dei lavoratori che devono prendersi cura dei loro cari, anziani e fragili: i <strong>“Caregivers”</strong>, coloro cioè che sono i familiari assistenti, che aiutano quotidianamente un proprio congiunto non autosufficiente con problematiche dovute ad anzianità, disabilità e patologie. A questa categoria occorre fornire adeguato sostegno proprio perché nei prossimi anni crescerà dell’85%, a causa del progressivo invecchiamento demografico”.</em></p>
<p><strong>Come si muovono gli amministratori pubblici?</strong></p>
<p><em>“In Italia la regione Emilia-Romagna è stata la prima a dotarsi di una legge regionale (“Norme per il riconoscimento ed il sostegno del caregiver familiare”, e addirittura ha istituto la “Giornata del caregiver” ogni ultimo sabato di maggio). I primi riferimenti a questa figura, per chi volesse approfondire, si trovano nella L. del 27 dicembre 2017 n.205”.</em></p>
<p><strong>Ci sono dei dati che diano un’idea della dimensione del fenomeno?</strong></p>
<p><em>“Un’interessante survey realizzata da uno dei partner di <strong>ASSIDIM</strong>, <strong>Europ Assistance</strong>, sottolinea che una grande parte di lavoratori attivi si dedicano quotidianamente ad attività che assorbono tantissime energie fisiche e soprattutto mentali: monitoraggio costante e visite quotidiane, sollecitare e ricordare l’assunzione di medicine, accompagnare dal medico o in ambulatori, ricercare di personale di sostegno (badanti) affidabili e competenti, verificare presso gli Enti Assistenziali (INPS…) la possibilità di ottenere sostegni economici ad integrazione delle pensioni dei familiari anziani. Insomma, una miriade di problemi pratici che sono aggravati da un forte pathos emotivo. Va da sé che diviene più chiaro il pesantissimo “rebound” che provocano sulla Salute Emotiva e Serenità dei Caregiver, in maggioranza donne, che vedono spesso praticamente raddoppiato il carico operativo delle attività giornaliere, dovendo conciliare Vita e Lavoro”.</em></p>
<p><strong>Mi sembra proprio che il carico, sia fisico, sia emotivo, finisca per il singolo a diventare eccessivo</strong></p>
<p><em>“A questo punto diviene chiaro il “corto circuito” che si crea nelle persone e l’impatto sul business: emergenze familiari da gestire + ansia e preoccupazioni per i propri cari + surplus di attività ed incombenze penose = distrazione, meno focus su attività professionali, assenze non pianificate. Diventa prezioso per le PMI dotarsi di soluzioni di welfare per questo tipo di situazioni. Devono però essere soluzioni accessibili economicamente e quindi sostenibili per i nostri imprenditori ed imprenditrici, così da liberare più energie produttive garantendo ai lavoratori una “serenità sostenibile”.</em></p>
<p><strong>Ci può fare qualche esempio?</strong></p>
<p><em>“Un esempio concreto è offerto dai Servizi che ASSIDIM garantisce ai propri beneficiari con coperture sanitarie o che hanno adottato ASSIDIM CARD (oltre 34.000 lavoratori in più di 1.200 aziende). A loro disposizione l’innovativa Suite di Supporto e Orientamento: SENIOR ASSISTANCE, compresa nei servizi offerti dalla CARD<strong>.</strong>. Un servizio che mette a disposizione un Care Manager, un professionista qualificato e competente che effettua un vero e proprio assesment della situazione che coinvolge il familiare del lavoratore. Il check up coinvolge a 360° gli aspetti personali, logistici (la situazione degli spazi in cui vive l’anziano-fragile), la documentazione “amministrativa” e molto altro”.</em></p>
<p><strong>In pratica come si svolge il servizio?</strong></p>
<p><em>“Viene rilasciato dal Care Manager un <strong>Piano di Cura Personalizzato</strong> che fornisce anche preziose indicazioni sui sistemi welfare locali, su dove trovare ausili e presidi medici, Servizi Socio Sanitari ed eventuali risorse economiche che il SSN mette a disposizione, ma che richiedono complesse istruttorie. Naturalmente è offerta anche la <strong>Digital Health</strong> che permette tramite la <strong>APP ASSIDIM MYCLINIC</strong> l’accesso alla Centrale Medica H24 7/7 e Video-Consulto e Soccorso Immediato con invio ambulanza. E prevede anche un prezioso e confidenziale Desk per <strong>Supporto Psicologico ed Ascolto”</strong>. </em></p>
<p><strong>Possiamo parlare di business continuity?</strong></p>
<p><em>“Sì, è proprio così che la business continuity delle PMI può trovare una risposta concreta, sostenibile, innovativa, con standard di eccellenza che fino a poco tempo fa erano riservati solo a grandi aziende. Questo è il valore che una realtà non profit come ASSIDIM offre ai suoi beneficiari, un mix di innovazione e sostenibilità che è frutto di una costante attività di ricerca e sviluppo per rendere più diffusa la consapevolezza di quanto la Salute e la Protezione siano colonne portanti per la crescita della nostra economia”.</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>A cura di Antonio Corrias<br />
</em><em>Ringraziamo Paolo Brambilla per l’intervista</em></p>
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		<title>Indagine ASSIDIM su salute e protezione nelle PMI. Qual è lo stato dell&#8217;arte?</title>
		<link>https://www.assidim.it/indagine-assidim-su-salute-e-protezione-nelle-pmi-qual-e-lo-stato-dellarte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ASSIDIM]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Feb 2022 10:03:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità, welfare e terzo settore]]></category>
		<category><![CDATA[ASSIDIM]]></category>
		<category><![CDATA[pmi]]></category>
		<category><![CDATA[salutesostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[valoreassidim]]></category>
		<category><![CDATA[welfare aziendale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ASSIDIM, perseguendo la mission di intercettare le esigenze dei dipendenti per ottimizzare coerentemente i propri piani di Employee Benefit, promuove periodicamente delle indagini con le aziende finalizzate a conoscere le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/indagine-assidim-su-salute-e-protezione-nelle-pmi-qual-e-lo-stato-dellarte/">Indagine ASSIDIM su salute e protezione nelle PMI. Qual è lo stato dell&#8217;arte?</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>ASSIDIM, perseguendo la mission di intercettare le esigenze dei dipendenti per ottimizzare coerentemente i propri piani di Employee Benefit, promuove periodicamente delle indagini con le aziende finalizzate a conoscere le evoluzioni della domanda e del mercato.</p>
<p>Dopo la grande survey sugli stili di vita dei lavoratori durante la pandemia, pubblicata su rivista scientifica internazionale, condividiamo con i lettori del nostro blog i risultati di una indagine che mirava a rilevare le pratiche più diffuse nelle piccole e medie imprese italiane relativamente all’offerta di soluzioni per la salute e la protezione dei dipendenti e dell’imprenditore.</p>
<p>Il rinnovato impegno dei piccoli e medi imprenditori italiani a sostegno dei propri dipendenti, come dimostrano recenti ricerche &#8211; es. Welfare Index PMI (ed. 2021) &#8211; è testimoniato dalla crescita esponenziale del welfare negli ultimi anni, avvenuto grazie agli interventi normativi e all’impulso della contrattazione di I° e II° livello.</p>
<p><strong><em>Un trend incoraggiante, ma…</em></strong></p>
<p>A questo trend positivo, fa da contraltare la necessità di riflettere sul valore “vero” del welfare aziendale, che non può ridursi a moltiplicatore di benefit (anche “di tendenza”) o peggio di disuguaglianze, ma deve contemperare le esigenze di produttività e benessere dei dipendenti, binomio vincente per un’impresa proiettata al futuro in ottica sostenibile.</p>
<p>È quanto emerge dall’indagine promossa da ASSIDIM nel novembre 2021.</p>
<p>I lettori hanno risposto a un breve questionario anonimo e compilato su base volontaria. Il campione, non probabilistico e auto-selezionantesi, include un numero di aziende eterogenee sia per dimensione che per settore.</p>
<p>Esso è composto per il <strong>67% da micro-imprese</strong> con un numero di dipendenti inferiore ai 15, riflettendo così l’universo di riferimento costituito dal 95% delle PMI italiane che non superano i 9 dipendenti.</p>
<p>Si tratta di quelle realtà dove le cifre destinate alle prestazioni di welfare tendono ancora ad “andare al risparmio”, soprattutto per le difficoltà economiche da parte del datore di lavoro di attuarli nonché per l’assenza di adeguate conoscenze e metodologie di azione in materia.</p>
<p><strong><em>Nessun benefit welfare aggiuntivo a quello definito dalla contrattazione</em></strong></p>
<p>La maggior parte delle aziende coinvolte nell’indagine applicano il CCNL Commercio per i dirigenti e i non dirigenti (60%) e non propone benefit aggiuntivi rispetto a quelli definiti all’interno della contrattazione collettiva di riferimento (65%).</p>
<p>Questo dato, se da una parte certifica da una parte il successo della contrattazione collettiva per il welfare integrativo, dall’altra potrebbe suffragare l’interpretazione “riduzionista” per la quale s’intende il welfare come mero surrogato dell’aumento retributivo.</p>
<p>Sono però gli stessi rispondenti a smentire questa interpretazione.</p>
<p><strong><em>Non è la riduzione del costo del lavoro il principale driver</em></strong></p>
<p>Come si vede dal <strong><em>grafico 1</em>,</strong> non è la riduzione del costo del lavoro il driver principale per il welfare aziendale, soprattutto per le imprese di medie dimensioni.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-601 size-full" src="https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2022/03/indagine-assidim-su-salute-e-protezione-nelle-pmi-qual-e-lo-stato-dellarte-g1.jpg" alt="" width="657" height="295" srcset="https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2022/03/indagine-assidim-su-salute-e-protezione-nelle-pmi-qual-e-lo-stato-dellarte-g1.jpg 657w, https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2022/03/indagine-assidim-su-salute-e-protezione-nelle-pmi-qual-e-lo-stato-dellarte-g1-300x135.jpg 300w" sizes="(max-width: 657px) 100vw, 657px" /></p>
<p><strong><em>Senso di Appartenenza e Aumento Produttività</em></strong></p>
<p>Prevalgono infatti altre variabili che correlano positivamente con la scelta dei <em>decision makers</em> di stanziare budget per il benessere dei dipendenti: il senso di appartenenza all’azienda e la produttività su tutti.</p>
<p><strong><em>Welfare: è ancora un “obbligo” non una strategia di business e riguarda solo le figure di vertice</em></strong></p>
<p>Altra evidenza tratta dall’indagine è relativa al fatto che le PMI considerano ancora il welfare come un mero obbligo contrattuale senza cogliere l’opportunità di considerare un’integrazione aggiuntiva con l’offerta di prestazioni e servizi che possano migliorare la qualità della vita dei lavoratori. Di tutti i lavoratori.</p>
<p>Perché, anche laddove l’integrazione c’è – vale a dire <strong>nel 35 % dei casi &#8211;</strong> essa <strong>è appannaggio delle sole figure apicali</strong> all’interno delle aziende (<em>si vedano grafici 2 e 3)</em>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-602 size-full" src="https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2022/03/indagine-assidim-su-salute-e-protezione-nelle-pmi-qual-e-lo-stato-dellarte-g2.jpg" alt="" width="657" height="295" srcset="https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2022/03/indagine-assidim-su-salute-e-protezione-nelle-pmi-qual-e-lo-stato-dellarte-g2.jpg 657w, https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2022/03/indagine-assidim-su-salute-e-protezione-nelle-pmi-qual-e-lo-stato-dellarte-g2-300x135.jpg 300w" sizes="(max-width: 657px) 100vw, 657px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_456" aria-describedby="caption-attachment-456" style="width: 657px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-456" src="https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2022/03/indagine-assidim-su-salute-e-protezione-nelle-pmi-qual-e-lo-stato-dellarte-g3.jpg" alt="Grafico 3 – Categorie di dipendenti con tutela caso morte" width="657" height="295" /><figcaption id="caption-attachment-456" class="wp-caption-text"><strong>Grafico 3 – Categorie di dipendenti con tutela caso morte</strong></figcaption></figure>
<p>Su questo potrebbe pesare il “gap informativo” che aumenta via via che si scende la gerarchia aziendale, con i lavoratori a reddito più basso che preferiscono più soldi in busta paga alle soluzioni di welfare.</p>
<p>L’indagine mostra inoltre che più di 1 su 2 dei referenti delle aziende coinvolte nell’indagine si affida alle casse di assistenza, seguite da broker e agenzie di assicurazione, per la gestione dei piani di copertura sanitaria e/o infortuni, caso morte e non autosufficienza. (<em>grafico 4</em>)</p>
<figure id="attachment_457" aria-describedby="caption-attachment-457" style="width: 657px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-457" src="https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2022/03/indagine-assidim-su-salute-e-protezione-nelle-pmi-qual-e-lo-stato-dellarte-g4.jpg" alt="Grafico 4 – Provider per la gestione dei rischi" width="657" height="326" /><figcaption id="caption-attachment-457" class="wp-caption-text"><strong>Grafico 4 – Provider per la gestione dei rischi</strong></figcaption></figure>
<p><strong><em>Perché le Casse di Assistenza?</em></strong></p>
<p>Grazie al <strong>principio mutualistico</strong> connaturato alle Casse, viene garantito l’accesso a servizi e prestazioni per la tutela della salute e protezione a <strong>condizioni più sostenibili</strong> economicamente anche per i piccoli imprenditori i quali, costruendo piani sanitari e di protezione in linea con il mercato che evolve sempre più rapidamente, ottengono benefici tangibili in termini di <strong>produttività, fidelizzazione e qualità della vita</strong> dei dipendenti e loro familiari.</p>
<p>Per un utile approfondimento in merito ai vantaggi e al ruolo propulsivo delle Casse di Assistenza, si rimanda a un contributo pubblicato su “Il Giornale delle PMI” qualche mese fa: <a href="https://www.giornaledellepmi.it/casse-di-assistenza-una-scelta-efficiente-per-la-tutela-della-salute-e-la-protezione-delle-persone-in-azienda/">https://www.giornaledellepmi.it/casse-di-assistenza-una-scelta-efficiente-per-la-tutela-della-salute-e-la-protezione-delle-persone-in-azienda/</a></p>
<p><strong><em>Serve una spinta in più</em></strong></p>
<p>Con la pandemia che morde ancora e rallenta la ripresa – comunque incoraggiante – le imprese nostrane hanno dato prova di grande resilienza e gestione del cambiamento.</p>
<p>Molte organizzazioni hanno sperimentato per la prima volta lo smart working, seppur in deroga, come modalità di lavoro prevalente e più di un terzo di esse continuerà a farlo anche nel 2022 (Indagine Confindustria sul lavoro, 2021).</p>
<p>Tuttavia, le politiche aziendali per la salute e la protezione dei dipendenti necessitano di una spinta ulteriore se si considera che l’<strong>Italia è fanalino di coda in Europa</strong> per quanto riguarda la protezione dei rischi cosiddetti “biometrici”, ovvero derivanti da infortuni, malattie professionali, caso morte, invalidità, non autosufficienza (Indagine Prometeia per Elipslife, 2020).</p>
<p>Serve un maggiore impegno da parte dell’attore pubblico ma anche e soprattutto delle imprese per fronteggiare adeguatamente le conseguenze derivanti da eventi rari ma potenzialmente devastanti, al di là delle straordinarie testimonianze di solidarietà.</p>
<p>A partire, per esempio, dal consolidamento di alcuni benefit all’interno dei piani di welfare aziendale che, da “congiunturali”, potrebbero diventare “strutturali”: si pensi alle coperture assicurative per il rischio Covid-19 o a quelle in caso di infortuni in ambito domestico piuttosto che ai servizi di telemedicina adottati dalle aziende durante l’emergenza pandemica e particolarmente apprezzati dai dipendenti.</p>
<p>Un welfare che sia così realmente integrativo e di sostegno a quello pubblico, focalizzato sull’innovazione ma ben ancorato alla sua dimensione “sociale” e, soprattutto, sempre più svincolato da finalità ed esigenze di consumo.</p>
<p>Un segnale in tal senso arriva dal mancato recepimento nella Legge di Bilancio 2022 della proposta di rendere permanente la misura, sperimentata nel 2020 e nel 2021, che prevede il raddoppio della detassazione per i cosiddetti “fringe” benefit, la cui soglia rimane così fissata a 258,23 euro l’anno.</p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>CENTRO STUDI ASSIDIM</em></strong></p>
<p><strong>*L’articolo riprende il nostro contributo pubblicato mercoledì 1° febbraio sul “Giornale delle PMI” dove lo scorso 12 novembre era stato lanciato il questionario: </strong><a href="https://www.giornaledellepmi.it/welfare-e-pmi-lora-della-svolta/"><strong>https://www.giornaledellepmi.it/welfare-e-pmi-lora-della-svolta/</strong></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/indagine-assidim-su-salute-e-protezione-nelle-pmi-qual-e-lo-stato-dellarte/">Indagine ASSIDIM su salute e protezione nelle PMI. Qual è lo stato dell&#8217;arte?</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
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		<title>La salute delle persone come leva di Employer Branding</title>
		<link>https://www.assidim.it/la-salute-delle-persone-come-leva-di-employer-branding/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Corrias]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jan 2022 08:25:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità, welfare e terzo settore]]></category>
		<category><![CDATA[ASSIDIM]]></category>
		<category><![CDATA[employer branding]]></category>
		<category><![CDATA[pmi]]></category>
		<category><![CDATA[salutesostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[valoreassidim]]></category>
		<category><![CDATA[welfare aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[welfareaziendale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La capacità di un&#8217;impresa di essere attraente non solo per i clienti ma anche come datore di lavoro (Employer Branding) è uno stimolo per gli imprenditori delle PMI che stanno [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La capacità di un&#8217;impresa di essere attraente non solo per i clienti ma anche come datore di lavoro (Employer Branding) è uno stimolo per gli imprenditori delle PMI che stanno riflettendo su come caratterizzare il loro business nel 2022. Certamente riguarda i giovani talenti, che possono portare vitalità e nuove skills, ma anche dipendenti più esperti e maturi, che hanno contribuito al successo delle PMI italiane.</p>
<p><strong>Come rendere questa intuizione un Progetto concreto?</strong></p>
<p>Ne parliamo con il <strong>Presidente di ASSIDIM, Marcello Marchese, esperto di Employee Benefit. </strong></p>
<p><strong>D.</strong> Quando parliamo di EMPLOYER BRANDING (EB) pensiamo a progetti gestiti da grandi aziende che vantano prestigiosi brand, con strutturate Direzioni del Personale che sviluppano sofisticate politiche di ricerca e valorizzazione delle risorse umane strategiche. Come l’EB può riguardare le PMI?</p>
<p><strong>R. Marchese</strong>: <em>“In realtà, questo approccio di Valore alle persone può e deve riguardare le PMI, quelle che intendono distinguersi dalla media con una forte scelta di posizionamento strategico. </em></p>
<p><em>Le nuove generazioni con competenze internazionali e digitali sono sempre più interessate </em><em>al</em><em> Work Life Balance, cioè ad un buon equilibrio fra vita lavorativa e privato, che lasci spazio al Benessere, alla cura di sé,</em> <em>al tempo libero e che offra Sicurezza e Protezione</em><em> anche al nucleo familiare.</em></p>
<p><em>La Pandemia ha amplificato ed accelerato questa tendenza, generando aspettative di un supporto aziendale che fornisca sostegno ai disagi e alle paure che l’instabilità in cui viviamo oggi ha prodotto.</em></p>
<p><em>L’</em><em>Osservatorio-Centro Studi di Assidim, che effettua un costante monitoraggio delle nostre 1800 aziende associate e dei 250.000 beneficiari delle nostre assistenze, evidenzia come sia in crescita la richiesta</em><em>,</em> <em>da parte dei </em><em>dipendenti</em><em>,</em><em> di servizi legati alla Salute e Protezione in senso esteso: Supporto Psicologico, Counseling per orientarsi nella gestione di anziani e persone fragili del proprio nucleo famigliare, che vedono spesso il dipendente svolgere il ruolo di </em><em>“</em><em>Care Giver</em><em>” cioè quel familiare che si occupa della cura, supporto e vicinanza della persona fragile aggiungendo al suo normale lavoro questa incombenza emotivamente e fisicamente molto impegnativa. </em></p>
<p><strong>D. Quali sono le migliori soluzioni? </strong></p>
<p><strong><em>R. Marchese</em></strong><em>: La retribuzione in busta paga è rilevante, ma da sola non è più un incentivo. Servono BENEFIT e componenti integrative alla retribuzione, anche non strettamente monetarie: Formazione non solo tecnica, Flessibilità dell’orario di lavoro, Buoni Pasto, Buoni Acquisto</em><em> e </em><em>Piani Welfare, cioè Piani di Protezione e di tutela della Salute che riguardino sia il dipendente che il suo nucleo familiare, </em><em>cioè </em><em>una vera Assistenza Sanitaria Integrativa e/o una Protezione Infortuni</em><em>, </em><em>anche in Smart Working</em><em>.</em></p>
<p><em> </em><em>E proprio lo smart working ha dato spazio alla sempre più elevata richiesta di </em><em>servizi evoluti di Digital Health</em><em>: </em><em>prestazioni di Assistenza 24 ore al giorno, sette giorni su sette. Soluzioni moderne, facilmente</em> <em>fruibili dal lavoratore </em><em>ma </em><em>sostenibili per l’imprenditor</em><em>e,</em><em> che integrino quanto previsto dai Fondi Negoziali come EST per il Commercio o METASALUTE per il metalmeccanico…</em><em>L</em><em>a nostra </em><strong><em>ASSIDIM CARD®</em></strong><em> è un esempio di Salute Sostenibile e Accessibile. Con una cifra simbolica di dieci euro all’anno per persona offriamo al titolare, ai dipendenti, incluso il nucleo familiare, uno scudo di tranquillità e serenità. Attraverso la nostra APP, scaricabile sul telefonino</em><em>,</em><em> si accede a tutti i più avanzati servizi di una vera Centrale Medica: Soccorso Immediato, Video Consulto Specialistico, un desk che fornisce Supporto Psicologico e Sessioni individuali </em><em>con lo </em><em>specialist</em><em>a</em><em> e una </em><em>Service</em><em> di </em><em>C</em><em>onsulenza e </em><em>O</em><em>rientamento per aiutare il dipendente che lavora ad affrontare i problemi dell’assistenza a persone anziane e fragili…</em></p>
<p><em>Un altro esempio è dato dal nostro “prodotto” </em><strong><em>INDENNITA’ SALUTE®. </em></strong><em>In</em><em> questo frangente critico di quarta ondata Covid offriamo una interessante </em><em>formula</em><em> di Indennità in caso di ricovero ospedaliero, che prevede oltre ad una serie di servizi </em><em>utilissimi </em><em>una somma “una tantum” per malattie gravi</em><em> che comportano l’ospedalizzazione</em><em> ed una interessante diaria giornaliera</em><em> di tutto rispetto</em><em>…</em><em>questo</em><em> a poco più di quaranta euro l’anno.</em></p>
<p><strong>R. Quindi Assidim supporta anche le PMI?</strong></p>
<p><strong>Marchese:</strong> <em>“</em><em>Certamente, abbiamo previsto nel nostro sito web (</em><a href="https://www.assidim.it/assidim-per-le-pmi" target="_blank" rel="noopener"><em>https://www.assidim.it/assidim-per-le-pmi</em></a><em>) una sezione dedicata proprio al segmento PMI. Ed è </em><em>proprio questo il grande Valore che ASSIDIM fornisce alle </em><em>nostre </em><em>PMI: svolge un ruolo di INTGRATORE fra pubblico e privato e consente cos</em><em>ì</em><em> anche ad un operatore di piccole dimensioni di accedere agli stessi servizi </em><em>evolu</em><em>ti adottati dalle multinazionali</em><em>, con la medesima qualità e livello di servizio.</em></p>
<p><em>Questa è la Mutualità che caratterizza la nostra Associazione non profit. </em><strong><em>Mutualità</em></strong><em> per una </em><strong><em>Salute</em></strong> <strong><em>Sostenibile</em></strong><em> e </em><strong><em>Accessibilità </em></strong><em>a soluzioni avanzate di Digital Health e a Soluzioni di ASSISTENZA e P</em><em>ROTEZIONE</em><em> di qualità.</em></p>
<p><em>Proprio u</em><em>na PMI con pochi dipendenti può così garantire ai suoi collaboratori &#8211; con un budget di poche centinaia di Euro e con tutti i vantaggi contributivi e fiscali connessi</em> <em>&#8211; più sicurezza </em><em>e serenità </em><em>e trasmettere un segnale di grande attenzione al Valore delle proprie </em><em>P</em><em>erson</em><em>e lavorando sui pilastri fondamentali della qualità della vita, …. che non sono i buoni acquisto …..</em></p>
<p><em>Con </em><em>decine di formule di assistenza </em><em>accessibili e sostenibili ASSIDIM si propone da oltre 40 anni come un player etico, che colma gli spazi del nostro Sistema Sanitario sempre più in difficoltà</em><em> a sostenere i costi delle prestazioni erogate in tempi ragionevoli.</em></p>
<p><strong><em>Per una PMI adottare</em></strong> <strong><em>soluzioni di welfare</em></strong><em> come queste, che hanno la stessa qualità e contenuto di innovazione che forniamo alle grandi aziende </em><strong><em>è fare un efficace Employer Branding</em></strong><em> e tenere in grande considerazione il Valore dei propri dipendenti</em><em> che lo apprezzeranno e trasmetteranno al mercato.</em></p>
<figure id="attachment_446" aria-describedby="caption-attachment-446" style="width: 117px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-446 size-full" src="https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2022/01/marcello-marchese.jpg" alt="" width="117" height="152" /><figcaption id="caption-attachment-446" class="wp-caption-text">Marcello Marchese Presidente ASSIDIM</figcaption></figure>
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		<title>Servizio di automatic refill di farmaci e dispositivi per diabetici su Roma</title>
		<link>https://www.assidim.it/servizio-di-automatic-refill-di-farmaci-e-dispositivi-per-diabetici-su-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ASSIDIM]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Nov 2021 09:03:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[aderenzaterapeutica]]></category>
		<category><![CDATA[ASSIDIM]]></category>
		<category><![CDATA[pharmaprime]]></category>
		<category><![CDATA[pmi]]></category>
		<category><![CDATA[salutesostenibile]]></category>
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		<category><![CDATA[welfare aziendale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>#ASSIDIM è da sempre impegnata a fornire un supporto concreto, accessibile ed innovativo ai suoi beneficiari e contribuire con le sue soluzioni sostenibili a dare concretezza al processo di crescita [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>#ASSIDIM </strong>è da sempre impegnata a fornire un supporto concreto, accessibile ed innovativo ai suoi beneficiari e contribuire con le sue soluzioni sostenibili a dare concretezza al processo di crescita di un secondo pilastro di assistenza sanitaria integrativa che affianchi il servizio pubblico.</p>
<p>Parliamo di risposte concrete che impattano fenomeni che i cittadini sentono come veri limiti alla qualità della Sanità pubblica: liste di attesa che si allungano e costringono a ricorrere a strutture private, o peggio a rimandare accertamenti spesso decisivi, costi importanti per una adeguata assistenza domiciliare e cura di malattie croniche ne sono solo un esempio.</p>
<p>Anche la nuova Legge di Bilancio e il PNRR sta cercando di intervenire con le risorse importanti che consentano di ridurre la spesa sanitaria delle famiglie.</p>
<p>In questo quadro <strong>ASSIDIM</strong> è lieta di condividere un piccolo segnale, ma significativo, per dare risalto allo sforzo di sensibilizzazione sulla necessità di rafforzare il Secondo Pilastro del Welfare.</p>
<p>Siamo quindi lieti di segnalare il nuovo servizio che il nostro partner, <strong>PharmaPrime</strong> ha iniziato a sviluppare per dare aiuto concreto alle persone affette da <strong>diabete</strong>.</p>
<p>“<strong>Automatic Refill</strong>” è il nuovo servizio di rifornimento automatico di farmaci e dispositivi medici dedicato alle persone con diabete <strong>fornito gratuitamente</strong> da <strong>PharmaPrime</strong>, azienda che già fornisce a tutti gli assistiti <strong>ASSIDIM</strong> la <strong>consegna a domicilio di farmaci</strong>, con e senza ricetta medica.</p>
<p>Il servizio per i diabetici è al momento operativo su ROMA ma destinato a diffondersi nelle città dove <strong>PharmaPrime</strong> è già operativa: Milano, Bologna e Genova.</p>
<p>“Dai dati di navigazione sul nostro sito <a href="http://www.assidim.it">www.assidim.it</a> i servizi di <strong>PharmaPrime</strong> risultano riscuotere molto interesse” &#8211; spiega <strong>#Marcello Marchese</strong>, Presidente di <strong>ASSIDIM</strong> – “attualmente siamo in grado di fornire con il nostro dinamico partner questo servizio accessorio alle nostre assistenze tradizionali solo in 4 città importanti ma credo che nel corso del 2022 sarà possibile avere una copertura molto più ampia, visto il successo che riscontra questa prestazione”.</p>
<p>L’iniziativa <strong>“Mai Più Senza farmaci &#8211; Automatic Refill”</strong>, rafforza la sensibilità sul tema delicato dell’Aderenza Terapeutica che causa costi importantissimi al nostro Sistema Sanitario” &#8211; continua Marchese – “<strong>in Europa</strong><strong> si stimano 194.500 decessi e </strong><strong>125 miliardi di euro l’anno</strong><strong> per i </strong><strong>costi dei ricoveri dovuti a questo problema</strong><strong>”.</strong><strong>  “La mancata aderenza sul nostro SSN &#8211; conclude Marchese &#8211; si attesta intorno ai 19 miliardi di Euro” </strong>(fonte Rapporto OsMed di AIFA)</p>
<p><a href="https://www.fortuneita.com/2021/11/14/diabete-nuovo-servizio-di-automatic-refill-dei-farmaci/">https://www.fortuneita.com/2021/11/14/diabete-nuovo-servizio-di-automatic-refill-dei-farmaci/</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/servizio-di-automatic-refill-di-farmaci-e-dispositivi-per-diabetici-su-roma/">Servizio di automatic refill di farmaci e dispositivi per diabetici su Roma</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
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