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	<title>psicologo Archivi - ASSIDIM</title>
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	<description>Salute e Protezione dal 1981</description>
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	<title>psicologo Archivi - ASSIDIM</title>
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	<item>
		<title>Ansia: come riconoscerla e affrontarla efficacemente</title>
		<link>https://www.assidim.it/ansia-come-riconoscerla-e-affrontarla-efficacemente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stimulus Italia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 May 2024 07:40:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mental health e benessere organizzativo]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[ASSIDIM]]></category>
		<category><![CDATA[benesserepsicologico]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo]]></category>
		<category><![CDATA[rubricaeditoriale]]></category>
		<category><![CDATA[STIMULUSITALIA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosa si intende quando si parla di “ansia”? Si tratta di un termine ampiamente utilizzato per definire uno stato emotivo che chiunque, almeno una volta nella vita, ha sperimentato in prima persona.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/ansia-come-riconoscerla-e-affrontarla-efficacemente/">Ansia: come riconoscerla e affrontarla efficacemente</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa si intende quando si parla di “ansia”? Si tratta di un termine ampiamente utilizzato per definire uno stato emotivo che chiunque, almeno una volta nella vita, ha sperimentato in prima persona.</p>
<p>L’ansia è un’emozione fondamentale e spontanea dell’essere umano. Nello specifico si tratta di un insieme complesso di reazioni fisiologiche, emotive, cognitive e comportamentali che si manifestano quando percepiamo che qualcosa o qualcuno possa essere per noi una potenziale minaccia, e nei cui confronti ci sentiamo incapaci di reagire.</p>
<p>Da principio, dunque, ha una funzione positiva di campanello d’allarme e rappresenta una modalità di risposta a stimoli stressogeni: se il livello di stress si colloca entro una certa soglia di intensità, né troppo alta né troppo bassa, può permettere di raggiungere i propri obiettivi e migliorare le proprie performance. Può diventare però patologica se si protrae nel tempo fino a prendere il sopravvento e sfociare in veri e propri attacchi di panico (reazioni corporee ed emotive così potenti da arrivare talvolta anche a perdere il contatto con la realtà).</p>
<p>Stimulus Italia, società di consulenza per il benessere psicologico nei luoghi di lavoro e partner di ASSIDIM, nel report del 2023 ha riscontrato come la maggior parte dei colloqui effettuati attraverso i propri servizi di supporto psicologico – 5 su 10 – vertesse proprio su problematiche correlate all’ansia.</p>
<h3><strong>Come si manifesta l’ansia e come riconoscerla</strong></h3>
<p>Quando l’ansia si manifesta è difficile non accorgersene perché il nostro corpo si fa sentire: tensione muscolare, palpitazione, nausea e la mente si iper-attiva cominciando a rimuginare. Questo stato di allerta sollecita la nostra risposta intrinseca di attacco o fuga per far fronte alla situazione, come ad esempio cercare rassicurazioni oppure modi per scappare o evitare il pericolo percepito.</p>
<p>Spesso si arriva a mettere in atto una specifica strategia definita <em>“Better safe than sorry”</em> (meglio prevenire che curare) che conduce a evitare determinate situazioni o fuggire da ciò che risulta potenzialmente minaccioso o pericoloso. In questo modo si allontana o rigetta un’emozione che però tenderà a ripresentarsi. Risulta più utile capire come gestirla e affrontarla andando a scoprire cosa c’è sotto e allargando il campo d’attenzione oltre il singolo sintomo.</p>
<h3><strong>Come gestire e affrontare questi momenti</strong></h3>
<p>L’origine di questa situazione di malessere è da ricercare nella propria mente, per questo è da lì che bisogna partire per intervenire e risolvere il disturbo. Ora elencheremo alcune strategie per comprendere come gestire e calmare l’ansia:</p>
<ol>
<li><strong>Accogliere l’ansia e non respingerla</strong><br />
Cercare di respingere l’ansia può rivelarsi controproduttivo portandoci a evitarla o negarla, ottenendo come possibile conseguenza il suo continuare a ripresentarsi. Per questo è molto più utile provare a rallentare i pensieri e accettare in modo consapevole il verificarsi dello stato d’ansia piuttosto che tentare in tutti i modi di reprimerlo.</li>
<li><strong>Consapevolezza e respirazione</strong></li>
</ol>
<p><span>Sul momento è normale avere l’impressione che la sensazione di disagio che si sta provando durerà per sempre, in realtà non è così. Tutto passa e, soprattutto in questi momenti, può essere utile concentrarsi su questa consapevolezza. Partendo da ciò, anche la respirazione gioca un ruolo fondamentale. Quando si è preda di un attacco d’ansia, il respiro si fa corto e contratto. Concentrarsi sul fare respiri lenti e profondi riporta ad avere il controllo sul proprio respiro ed è di enorme aiuto per tornare a rilassarsi e ristabilire una sensazione generale di calma, sia fisica che mentale.</span></p>
<h3><strong>Riconoscere i pensieri preoccupati come uno tra gli scenari possibili</strong></h3>
<p>Un buon allenamento in tal senso, ad esempio, è quello di contare i tempi dell’espirazione e dell’inspirazione. In questo modo, focalizzandosi sul presente, si aiuta la propria mente a recuperare uno stato di quiete. Dedicarsi al benessere del proprio corpo permette sia di sciogliere lo stato di tensione accumulato, sia di concedersi una tregua dai pensieri preoccupati che continuamente la mente propone. Inoltre, si possono osservare i pensieri per quello che sono: pensieri e non realtà oggettive, quindi solo una tra le possibili eventualità che potrebbero accadere.</p>
<h3><strong>Quando e come intervenire</strong></h3>
<p>Quando l’ansia aumenta di intensità sino a compromettere la qualità della vita e si tramuta in un ostacolo anche nelle semplici attività quotidiane, allora ci si trova in una condizione di rischio. È proprio nel momento in cui ci si accorge che l’ansia sta prendendo il sopravvento sulla propria vita che è fondamentale rivolgersi tempestivamente a un/una psicologo/a, così da capire cosa sta succedendo e come poter affrontare la situazione, recuperando in questo modo un maggiore livello di benessere mentale.</p>
<p style="text-align: right;"><em>A cura di Marisabel Iacopino,</em><br />
<em>Psicologa Stimulus Italia</em></p>
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		<item>
		<title>Il lavoro sostenibile</title>
		<link>https://www.assidim.it/il-lavoro-sostenibile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lisa Antonutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 May 2024 07:57:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità, welfare e terzo settore]]></category>
		<category><![CDATA[benessere psicologico]]></category>
		<category><![CDATA[mental health]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un campo in cui, sempre di più, la parola sostenibilità sta diventando centrale è anche quello del lavoro. Una spinta verso il lavoro dignitoso è infatti tra i 17 obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (SGD), dell’Agenda 2030 sottoscritta il 25 settembre 2015 dall’Assemblea generale dell’ONU. </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per molti versi, “<strong>sostenibilità</strong>” si sta dimostrando essere una delle parole chiave del 2024. Non a caso, il punto di sostenibilità rappresenta l’incontro perfetto tra le tre macroaree: ambiente, società ed economia (ESG360, 2023), nonché un utilizzo delle risorse disponibili che sia non solo efficiente, ma anche rispettoso.</p>
<p>Un campo in cui, sempre di più, la parola sostenibilità sta diventando centrale è anche quello del lavoro. Una spinta verso il lavoro dignitoso è infatti tra i 17 obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (SGD), dell’Agenda 2030 sottoscritta il 25 settembre 2015 dall’Assemblea generale dell’ONU.</p>
<p>Si potrebbe contestare che lavoro dignitoso e crescita economica dovrebbero rappresentare già realtà di fatto oggi e non mete prefisse per il futuro; tuttavia, occorre guardare questa situazione anche sotto la lente positiva: la società muta costantemente e così i suoi bisogni. Garantire un’occupazione piena e appagante economicamente e personalmente per tutti è uno sforzo che non deve finire, un obiettivo verso il quale è sempre giusto tendere e non raggiungere (perché continuerà a cambiare nella sua definizione e continuerà a richiedere misure diverse).</p>
<p>Ad oggi, la pienezza e durabilità della crescita economica si devono a due fattori:</p>
<ul>
<li>Produttività economica in senso stretto;</li>
<li>Appagamento e auto-realizzazione personale;</li>
</ul>
<p>La produttività economica e la crescita economica riguardano uno sforzo dal basso verso l’alto e una capacità delle istituzioni di proteggere i diritti dei lavoratori (tutti, donne, migranti, categorie protette, precariato), incoraggiare ed ampliare lo sviluppo di imprese locali e nazionali, migliorare l’efficienza dei processi tramite un sano impiego della tecnologia.</p>
<p>Il secondo punto è più difficilmente inquadrabile in bilanci, rendiconti economici e grafici di confronto e, anche e proprio per questo motivo, risulta particolarmente importante da considerare. L’appagamento e l’auto-realizzazione personale riguardano altrettanto diversi ambiti: una dignità personale, regolarità contrattuale, condizioni di lavoro sicure, reddito adeguate alle necessità, uguaglianza e <strong>benessere</strong>.</p>
<p>Un lavoro sostenibile per la persona è un lavoro che non si limita a garantire una sicurezza di tipo economico, ma che gli permetta di realizzare il suo potenziale, permettergli di sentirsi integrato e parte della società e della sua crescita, aiutarlo a sviluppare e mantenere anche le sue passioni e relazioni extra-lavorative.</p>
<p>Il lavoro sostenibile dovrebbe seguire le norme della “qualità, non quantità”. Ce lo dimostrano alcuni dati, come il fatto che il 56% degli italiani sperimenti il “burnout” (Fonte: The Adecco Group, 2023, “Global workforce of the future”), un logoramento ed esaurimento psico-fisico, spesso dovuto all’impiego di tutte le proprie risorse di tempo, energia e persona nel lavoro.</p>
<p>Si potrebbe (e si è fatto*) scrivere un libro, e non limitarsi ad un articolo sull’argomento, ma qui lo scopo è più semplicemente quello di presentare alcune delle proposte che negli ultimi anni si sono portate avanti e che aiuteranno a incamminarsi verso la giusta direzione:</p>
<ul>
<li>La settimana lavorativa di 4 giorni; È già realtà in Paesi come Spagna, Nuova Zelanda, Giappone ed Islanda e, sebbene non applicabile a tutti i settori produttivi, permetterebbe una riduzione delle ore lavorative settimanali a 32, incrementando la produttività, garantendo una maggiore flessibilità lavorativa e riducendo lo stress e le sindromi da <strong>burn-out</strong> e <strong>workaholism</strong> (dipendenza da lavoro).</li>
<li>Focus sui benefit aziendali; oltre a rappresentare un vantaggio per le aziende (sia in termini di ritenzione e fidelizzazione del personale, nonché vantaggi di scarico fiscale), offrire varie misure di benefit connesse al lavoro aiutano i lavoratori nello svolgimento delle proprie mansioni.</li>
</ul>
<p>E quali sono i benefit aziendali di cui si sente maggiormente il bisogno? Assistenza sanitaria integrativa, Fondo pensionistico integrativo, possibilità di lavorare da remoto/orari flessibili, sostegni al reddito.</p>
<p>La formula magica per una situazione lavorativa migliore, dunque, è tutt’altro che magia: ciò che fa la differenza è un ambiente di lavoro che sia positivo e incoraggiante, che consenta ai dipendenti di sperimentare un benessere maggiore e di essere più innovativi e performanti nello svolgimento delle proprie mansioni, anche e soprattutto supportandoli nella vita al di fuori dell’impiego.</p>
<h3><strong>FONTI E ARTICOLI INTERESSANTI SULL’ARGOMENTO</strong>:</h3>
<ul>
<li>ESG360 &#8211; <a href="https://www.esg360.it/esg-world/sostenibilita-significato-obiettivi-e-perche-e-importante/" target="_blank" rel="noopener">https://www.esg360.it/esg-world/sostenibilita-significato-obiettivi-e-perche-e-importante/</a></li>
<li>Fondazione GiGroup &#8211; <a href="https://fondazione.gigroup.it/lavoro-sostenibile/" target="_blank" rel="noopener">https://fondazione.gigroup.it/lavoro-sostenibile/</a></li>
<li>Factorial &#8211; <a href="https://factorial.it/blog/settimana-lavorativa-4-giorni/" target="_blank" rel="noopener">https://factorial.it/blog/settimana-lavorativa-4-giorni/</a></li>
<li>La svolta &#8211; <a href="https://www.lasvolta.it/5848/aziende-come-prevenire-il-burnout" target="_blank" rel="noopener">https://www.lasvolta.it/5848/aziende-come-prevenire-il-burnout</a></li>
<li><em>Burnout e organizzazione. Modificare i fattori strutturali della demotivazione al lavoro</em> (2013), Maslach, C., Leiter, M. P., Bolech, I.</li>
<li><em>I cosiddetti sani. La patologia della normalità</em> (2023), Fromm, E.</li>
<li><em>Burnout globale. La malattia del secolo</em> (2014), Chabot, P.</li>
</ul>
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			</item>
		<item>
		<title>Psicologo: qual è il suo ruolo e perché è così importante Cosa fa uno psicologo e quando è utile fissare una consulenza</title>
		<link>https://www.assidim.it/psicologo-qual-e-il-suo-ruolo-e-perche-e-cosi-importante-cosa-fa-uno-psicologo-e-quando-e-utile-fissare-una-consulenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Florio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Apr 2024 07:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mental health e benessere organizzativo]]></category>
		<category><![CDATA[benessere psicologico]]></category>
		<category><![CDATA[mental health]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel 2023, Stimulus Italia ha ascoltato 17mila storie, con un quinto che segnala stress e 54,22% ansia. Cresce la consapevolezza sulla salute mentale, ma molti non sanno a chi rivolgersi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/psicologo-qual-e-il-suo-ruolo-e-perche-e-cosi-importante-cosa-fa-uno-psicologo-e-quando-e-utile-fissare-una-consulenza/">Psicologo: qual è il suo ruolo e perché è così importante Cosa fa uno psicologo e quando è utile fissare una consulenza</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel corso del 2023 gli psicologi di <a href="https://www.stimulus-consulting.it/" target="_blank" rel="noopener">Stimulus Italia</a>, società di consulenza per il benessere psicologico nei luoghi di lavoro nonché partner di ASSIDIM, hanno ascoltato oltre 17mila storie. Un quinto di coloro che si sono rivolti ai nostri professionisti, nell’area dei colloqui su tematiche personali, ha segnalato momenti di stress eccessivo. Sempre nella stessa area, il 54,22% delle consulenze, quindi 5 su 10, riguardava una sofferenza legata all’ansia. Da questi dati emerge una situazione di malessere diffuso e al contempo una necessità impellente di prendersi cura del proprio benessere psicologico.</p>
<p>Al giorno d’oggi sono sempre di più le persone che, anche grazie a una maggior consapevolezza rispetto al passato, si rendono conto di come lo stare bene in generale sia strettamente connesso alla Salute Mentale. Ne deriva quindi un’attenzione più alta verso il proprio benessere mentale, soprattutto nel caso di situazioni che vanno a modificare o stravolgere gli equilibri nella vita personale e professionale.</p>
<p>Non sempre però le persone sanno a chi rivolgersi e difficilmente prendono in considerazione l’idea di farsi aiutare. Dunque, può essere utile fare chiarezza sul ruolo del professionista che, in un momento di difficoltà, di cambiamento o semplicemente di curiosità, accoglie e supporta la persona nel trovare risposta ai suoi bisogni.</p>
<h3>APPROFONDIAMO LA FIGURA DELLO PSICOLOGO</h3>
<p><span>La parola psicologia deriva da due termini greci: <em>psychè</em>, cioè anima, spirito, e <em>logos</em>, discorso, studio. Lo psicologo, quindi, è colui che studia l’anima o, meglio, l’individualità delle persone, al fine di ristabilirne o promuoverne il benessere. In Italia è riconosciuto come figura sanitaria e dopo la laurea consegue un’abilitazione all’esercizio dell’attività tramite Esame di Stato e iscrizione al relativo ordine professionale. Lo psicologo può operare in diversi contesti, non solo clinici e sanitari, come supporto a individui, famiglie, gruppi e organizzazioni.</span></p>
<p><span>Lo strumento principale dello psicologo è il dialogo, il quale rimanda a due dimensioni fondamentali: l’ascolto e la relazione. Quanto più lo psicologo riesce a mettere a suo agio la persona che ha davanti, e se quest’ultima sceglie di mettersi in gioco, tanto più il dialogo sarà ricco e produttivo. L’obiettivo è quello di arrivare insieme a trasformare i vincoli in possibili risorse, si tratta quindi di conversazioni orientate al cambiamento durante le quali il professionista si pone in ascolto attivo e curioso. </span></p>
<h3>QUANDO RIVOLGERSI A UNO PSICOLOGO?</h3>
<p><span>Se per i problemi fisici è più facile capire a quale specialista rivolgersi, per quanto riguarda la figura dello psicologo non sempre le persone hanno chiaro quando può essere utile richiedere una consulenza. Oltretutto fino a poco tempo fa incidevano molto i pregiudizi legati alle malattie mentali e la paura dell’esporre le proprie fragilità. </span></p>
<p><span>È possibile e utile rivolgersi a uno psicologo nel momento in cui ci si ritrovi in una situazione difficile, dalla quale non si riesce a vedere una via d’uscita. Se si sta vivendo un periodo pesante che grava sul proprio stato d’animo, come può esserlo un lutto, una separazione o un fallimento. Se si desidera affrontare determinate situazioni personali e relazionali che possono essere fonte di sofferenza, per migliorare la qualità della propria vita. Oppure se si sente la necessità di confrontarsi con una figura esterna alla propria cerchia ristretta.</span></p>
<h3>SITUAZIONI DI BISOGNO, QUALCHE ESEMPIO</h3>
<p><span>Quando può essere utile rivolgersi a un professionista dell’ascolto?<br />
Ecco alcuni esempi pratici che possono emergere nella quotidianità.</span></p>
<h4>Worklife harmony</h4>
<p><span><em>Senti di provare insoddisfazione e frustrazione nei confronti delle tue attività quotidiane, sia lavorative che personali?</em></span><span><em>  </em></span><span><em>Torni a casa da lavoro, ma continui a pensare alle scadenze che ti aspettano?</em></span><span> </span></p>
<p><span>Trovare un equilibrio tra la vita personale e quella lavorativa è una delle sfide dei lavoratori e delle lavoratrici del nostro tempo. La società attuale spesso impone una routine frenetica, in cui si cerca in tutti i modi di incastrare gli impegni. Stabilire una nuova gestione del tempo e delle proprie risorse, che sia il più possibile armoniosa e ritagliata sui propri bisogni, può comportare numerosi benefici.</span><span> </span></p>
<h4>Genitorialità</h4>
<p><span><em>Sognavi di diventare genitore, ma le tue aspettative circa questo ruolo non sono rispecchiate dalla realtà che ti trovi ad affrontare?</em></span><span><em> </em></span><span><em>È una scelta su cui ti stai interrogando, ma hai dubbi sui quali vorresti confrontarti con un esperto?</em></span><span><em> </em></span><span><em> Sei genitore di un figlio adolescente e non riesci a comunicarci più come prima?</em></span><span> </span></p>
<p><span>Una transizione tanto emozionante quanto difficile è quella verso la genitorialità. Per chi sogna di diventare genitore, parlare con un professionista può essere utile per ricevere supporto verso un cambiamento così importante. Per chi lo è già, è possibile sentirsi sopraffatti da questa nuova dimensione e da ciò che richiede in termini di energie, risorse, tempo, aspettative.</span><span> </span><span>Per chi vorrebbe diventarlo ma non riesce, è importante sapere di poter contare su uno spazio di ascolto e accoglienza.</span><span> </span></p>
<h4>Affrontare il cambiamento</h4>
<p><span><em>Sai che ci sarà un cambiamento di ruolo all’interno dell’azienda, e hai timore di non essere all’altezza?</em></span><span><em> </em></span><span><em> Hai una routine molto dettagliata e degli impegni serrati, però senti che questa organizzazione comincia ad essere troppo rigida. Vorresti capire da dove arriva questa sensazione?</em></span></p>
<p><span>Il cambiamento è un fattore sempre presente nella vita dell’essere umano, si manifesta con sfide e nuovi bisogni personali. Nonostante ciò, come individui preferiamo la stabilità e la prevedibilità della routine, quindi di fronte a un cambiamento è comune sentirsi affaticati o disorientati.</span><span> </span><span>Lo spaesamento spesso nasce con quei cambiamenti che non decidiamo noi e che quindi percepiamo fuori dal nostro controllo. Questa sensazione può accompagnarsi a sentimenti di ansia, paura o rabbia.</span><span> </span></p>
<p style="text-align: right;"><em>A cura di Marco Florio,<br />
Psicologo Stimulus Italia</em></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Psicologo di base: Mens sana in corpore sano</title>
		<link>https://www.assidim.it/psicologo-di-base-mens-sana-in-corpore-sano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lisa Antonutti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Mar 2024 08:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità, welfare e terzo settore]]></category>
		<category><![CDATA[assistenza territoriale]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[case di comunità]]></category>
		<category><![CDATA[employee assistance program]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo]]></category>
		<category><![CDATA[salute mentale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'antico detto "Mente sana e corpo sano" riassume la filosofia di ASSIDIM. ASSIDIM si occupa del tuo welfare aziendale, offrendo servizi per la salute fisica, mentale e il tuo equilibrio di vita. Dalla prevenzione e cura alla conciliazione vita-lavoro, ASSIDIM promuove un benessere a 360° per un futuro migliore.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/psicologo-di-base-mens-sana-in-corpore-sano/">Psicologo di base: Mens sana in corpore sano</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È la locuzione latina “Mente sana e corpo sano” che il poeta Giovenale nelle “Satire”, scriveva nel 100 d.C e che è oggi una massima più valida che mai.</p>
<p>ASSIDIM è sinonimo di welfare, che è a sua volta sinonimo di salute e benessere, che devono intendersi a tutto tondo: salute fisica, equilibrio di vita, stili di vita corretti e <em>benessere mentale.</em></p>
<p>Per moltissimo tempo, nella medicina, così come nella storia del welfare in generale, la salute della mente ha ricoperto una posizione secondaria rispetto a quella del corpo. Ci siamo forse dimenticati della massima di Giovenale, allora? Fortunatamente, sembra di no.</p>
<p>Lo dimostra, infatti, la recente approvazione in sede del Consiglio della Lombardia, della Legge n.16 (del 23 gennaio 2024), in cui si stabilisce un budget di 36 miliardi, da distribuirsi in 3 anni e destinati all’inclusione delle cure psicologiche tra quelle primarie. Nasce lo “psicologo di base”. Lo scopo della nuova legge è quello inserire la figura dello psicologo all’interno della rete territoriale delle strutture di prossimità (esempio, tra le Case di Comunità) al fine di creare per il servizio sociosanitario l’occasione di prevenire -prima che di curare- eventuali situazioni di disagio psicologico.</p>
<p>Parola d’ordine del servizio dello “psicologo di base” è <strong>cooperazione</strong>: con i medici di medicina generale (medici di base) e con le altre figure specialistiche della sanità e dell’area di psicologia delle ASST.</p>
<p>Quello della Lombardia, comunque, non è un primato, ma comunque sintomo di un’ottima diffusione di iniziativa. Lo psicologo di base, infatti, è già realtà in sette altre regioni italiane: Puglia, Sicilia, Campania, Lazio, Pimonte, Umbria e Veneto. Tutto questo implica la possibilità che lo psicologo di base diventi realtà nazionale? Forse! Attualmente, infatti, la Camera dei Deputati si trova ad analizzare un nuovo progetto di legge, che introdurrebbe l’assistenza psicologica di base su tutto il territorio italiano.</p>
<p>Il PNNR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), prevede la messa a disposizione tra i 25 e i 30 milioni di euro in risorse entro il 2026, destinate proprio alla creazione diffusa sul territorio italiano delle Case di Comunità: dei centri ambulatoriali gratuiti e messi a disposizione dei cittadini che necessitano un sostegno di tipo psicologico. Base di questi centri saranno proprio i professionisti psicologici, per i quali si prevede un’assunzione tra le 5.000 e 6.000 unità (Il Sole 24 ore, 2024).</p>
<p>Tutto questo ci riporta alla domanda di apertura: la massima di Giovenale non è affatto caduta nell’oblio, ma sembra diventare il motto che guida gli sforzi del futuro in campo di salute. Si tratta di una manovra sana e che impatterebbe positivamente ogni aspetto del discorso:</p>
<ul>
<li>L’accessibilità alle cure e un aiuto al mettere uno stop allo stigma del disagio psicologico e alla spesso irraggiungibilità (per motivi anche economici) del servizio psicologico privato. Il diritto alla salute mentale verrebbe dunque riconosciuto a prescindere dalle possibilità economiche del cittadino</li>
<li>Aumento dell’occupazione nel settore welfare: guardando la notizia dal punto di vista prettamente economico, la creazione delle case di comunità creerà nel concreto anche delle concrete possibilità di impiego per varie figure professionali</li>
</ul>
<p>Il sostegno alla salute mentale nel 2024, però, non si ferma qui, grazie alle 10 milioni di risorse economiche destinate al “bonus psicologo”, richiedibile dal 18 marzo al 31 maggio 2024.</p>
<p>Entrambe le iniziative, il bonus psicologo in tutta Italia e l’inclusione della figura dello “psicologo di base” in Lombardia, sono sintomo di una felice inclusione a tutto tondo del benessere psicologico e mentale tra gli obiettivi della sanità italiana per il 2024.</p>
<p>ASSIDIM, dal canto suo, convinta promotrice del definitivo superamento dello stigma associato al ruolo dello psicologo nella comunità, ha introdotto un servizio di assistenza psicologica per i dipendenti delle proprie aziende associate beneficiari delle prestazioni di assistenza sanitaria.</p>
<p>Visita il nostro sito web e scopri l’Employee Assistance Program: <a href="https://www.assidim.it/employee-assistance/">https://www.assidim.it/employee-assistance/</a></p>
<p style="text-align: right;"><em>A cura di Lisa Antonutti<br />
</em><em>Centro Studi ASSIDIM</em></p>
<h3><strong>Fonti</strong>:</h3>
<p>Articolo de “Il Sole 24 Ore”, 5 marzo 2024</p>
<p><a href="https://24plus.ilsole24ore.com/art/in-arrivo-psicologo-base-lavorera-case-comunita-AFADXVtC" target="_blank" rel="noopener">https://24plus.ilsole24ore.com/art/in-arrivo-psicologo-base-lavorera-case-comunita-AFADXVtC</a></p>
<p>Articolo de “Il Giorno”, 24 gennaio 2024</p>
<p><a href="https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/lo-psicologo-di-base-diventa-legge-f3ab675b" target="_blank" rel="noopener">https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/lo-psicologo-di-base-diventa-legge-f3ab675b</a></p>
<p>Articolo de “Il Sussidiario.net”, 5 marzo 2024</p>
<p><a href="https://www.ilsussidiario.net/news/psicologo-di-base-sbloccati-i-fondi-per-il-servizio-5-6-mila-professionisti-nelle-case-di-comunita/2672164/#:~:text=Entra%20in%20vigore%20lo%20%E2%80%9Cpsicologo,stanziati%20dai%20fondi%20del%20Pnrr" target="_blank" rel="noopener">https://www.ilsussidiario.net/news/psicologo-di-base-sbloccati-i-fondi-per-il-servizio-5-6-mila-professionisti-nelle-case-di-comunita/2672164/#:~:text=Entra%20in%20vigore%20lo%20%E2%80%9Cpsicologo,stanziati%20dai%20fondi%20del%20Pnrr</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/psicologo-di-base-mens-sana-in-corpore-sano/">Psicologo di base: Mens sana in corpore sano</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
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