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	<title>smartworking Archivi - ASSIDIM</title>
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	<description>Salute e Protezione dal 1981</description>
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	<title>smartworking Archivi - ASSIDIM</title>
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		<title>“TUTTO CAMBIA PERCHÉ NULLA CAMBI”. L’ITALIA E IL POST PANDEMIA</title>
		<link>https://www.assidim.it/tutto-cambia-perche-nulla-cambi-litalia-e-il-post-pandemia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Capria]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Sep 2022 07:36:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità, welfare e terzo settore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Superata l’emergenza pandemica, il Governo è da mesi alle prese con i decreti attuativi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che prevedono finanziamenti per circa 15 miliardi di euro destinati al comparto sanità.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Superata l’emergenza pandemica, il Governo è da mesi alle prese con i decreti attuativi del <strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)</strong>, che prevedono finanziamenti per circa 15 miliardi di euro destinati al comparto sanità.</p>
<p>Questi ultimi, ricordiamolo, sono finanziamenti in conto capitale, ovvero finalizzati alla realizzazione di investimenti formativi, strutturali e infrastrutturali nella sanità, e non possono essere utilizzati per acquistare beni di consumo o assumere nuovo personale.</p>
<p>Per questo c’è già il Fondo Sanitario Nazionale (FSN) che, durante il biennio 2020-21, è stato eccezionalmente aumentato di circa 10 miliardi di euro ma che oggi e fino al 2025, complici guerra e crisi energetica, non sembra destinato ad essere ulteriormente rimpolpato.</p>
<p>Anzi, secondo le previsioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze, il rapporto della spesa sanitaria con il <strong>PIL</strong> passerà dal 7% del 2022 al 6,2% del 2025.</p>
<p>La pandemia ci ha lasciato oltretutto un altro grande insegnamento: servirà dotarsi di piani di ricerca scientifica con la flessibilità necessaria per far fronte a eventi non previsti ma prevedibili in futuro.</p>
<p><strong>Anche in questo caso però le evidenze disponibili non sono incoraggianti e anzi dimostrano lo stato di salute “precario” della ricerca nel nostro paese.</strong></p>
<p>Secondo l’Eurostat infatti, al 2019, l’Italia era tra i Paesi che finanziavano meno la ricerca scientifica, dacché investiva solo l’1,4% del Pil, decisamente meno rispetto alla media europea (2,1%) e a quella Ocse (2,5%).</p>
<p>La spesa pubblica nella sanità non può che passare attraverso la ricerca scientifica che, offrendo dati essenziali per la comprensione del mondo sanitario reale, rappresenta il volano per la crescita del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). In tal senso, appare necessaria una drastica inversione di tendenza se si vuole preservare il diritto di tutela della salute nonché prevenire future emergenze sanitarie e conseguenti shock economici e sociali.</p>
<p>La pandemia, oltre alla sanità e al nostro rapporto con la salute in generale, avrebbe cambiato anche il lavoro – dinamiche occupazionali e organizzazione &#8211; e il nostro modo di lavorare.</p>
<p>Se si guarda alla relazione semestrale dell’<strong>INPS</strong>, sono oltre un milione le dimissioni dal lavoro registrate dall’Istituto con un aumento del 31,73% rispetto allo stesso periodo del 2021.</p>
<p>Il confronto con l’anno precedente risente però dal blocco dei licenziamenti che era ancora in vigore per fronteggiare la crisi economica determinata dalla pandemia.</p>
<p>Bisogna analizzano i dati in profondità per comprendere che, nel nostro paese, non c’è stata quella che è stata definita come una epocale “<strong>fuga dal lavoro</strong>”, bensì una più accentuata mobilità “<strong>job to job</strong>” che caratterizza, dalla fine degli anni Ottanta, le traiettorie e le transizioni di carriera dei lavoratori italiani.</p>
<p>In un contesto in cui le dimissioni si spalmano piuttosto uniformemente su lavoratori a termine o stabili e nel quale il tasso di occupazione è in leggera ripresa (con la disoccupazione che ricomincia a scendere), il risultato è di avere un mercato del lavoro con dinamiche interne più veloci ma non necessariamente un mercato del lavoro più dinamico.</p>
<p>Per quanto concerne invece l’organizzazione del lavoro, la riflessione da fare è la seguente: quello dello <strong>smart working</strong> da “congiunturale” è diventato fenomeno “strutturale”?</p>
<p>Dal 1° settembre il lavoro agile “emergenziale” è stato superato con la necessità di stipulare gli accordi individuali tra datore di lavoro e lavoratori per proseguire, ai sensi della legge 81/2017, con tale modalità di lavoro (anche se, in questi giorni, si fa largo l’ipotesi che il governo possa ripristinare lo “<strong>smart working</strong>” in deroga per tutti i dipendenti del settore privato almeno fino alla fine dell’anno).</p>
<p>La recente indagine a cura Randstad Research (2022), che elabora dati Eurostat e Istat, ci offre uno spaccato interessante sullo stato dell’arte nelle aziende italiane.</p>
<p>Dall’indagine emerge che, ad oggi, la diffusione dello <strong>smart working</strong> nel settore privato coinvolge poco più di un terzo (37,2%) dei potenziali beneficiari (circa 7-8 milioni di lavoratori).</p>
<p>Nel confronto con gli altri paesi europei, l’Italia è fanalino di coda, con una media del 13,6% contro quella UE pari al 20,6% e in grave ritardo rispetto a paesi come la Germania o la Francia, dove la percentuale di diffusione della modalità di lavoro agile è doppia (rispettivamente il 25% e oltre il 30%).</p>
<p>Una battuta d’arresto che segue lo stop allo <strong>smart working</strong> per i lavoratori del pubblico impiego iniziato un anno fa.</p>
<p><strong>Eppure, in termini di produttività, sostenibilità e benessere dei dipendenti, i nuovi modelli organizzativi “misti”, con alternanza del lavoro tra ufficio e casa, hanno avuto un effetto senz’altro positivo.</strong></p>
<p>Lo testimoniano le conclusioni di diverse indagini e laboratori di ricerca, tra cui citiamo “Smart &amp; Value”, un progetto realizzato grazie alla partnership tra Stantec e Dilium con il ‘Sustainability &amp; Circular Economy Lab’, in collaborazione con l’Università di Bologna e Manageritalia Emilia-Romagna, e presentato lo scorso 15 settembre presso la Bologna Business School, che fotografano uno scenario di perfetta armonia tra le componenti sopraccitate.</p>
<p>Dal campione di dipendenti intervistati, risulta che oltre 300 dipendenti di 11 aziende ha:</p>
<ul>
<li>evitato spostamenti per oltre 700 mila chilometri ed emissioni di CO2 pari a quelle assorbite in un anno da una foresta di 32 ettari;</li>
<li>risparmiato 14.000 ore di spostamento casa-lavoro;</li>
<li>ha guadagnato in benessere e qualità della vita con un 37% degli intervistati che si è detto meno stressato, il 25% più concentrato e il 7% più creativo.</li>
</ul>
<p>Dunque, se il paese si è dimostrato resiliente nella fase più acuta dell’emergenza sanitaria, rischia oggi di vanificare gli sforzi fatti in materia di sanità, ricerca e innovazione organizzativa dimostrandosi incapace di trasformare, ancora una volta, la crisi in opportunità.</p>
<p>È il momento di realizzare il cambiamento che il post pandemia impone scacciando il fantasma dell’Italia sonnolenta e gattopardesca.</p>
<p style="text-align: right;"><em>A cura di Francesco Capria</em></p>
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		<title>Smart working e welfare aziendale: quale futuro dopo l&#8217;emergenza?</title>
		<link>https://www.assidim.it/smart-working-e-welfare-aziendale-quale-futuro-dopo-lemergenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ASSIDIM]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Mar 2022 13:49:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità, welfare e terzo settore]]></category>
		<category><![CDATA[ASSIDIM]]></category>
		<category><![CDATA[pmi]]></category>
		<category><![CDATA[smartworking]]></category>
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		<category><![CDATA[welfare aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[welfareaziendale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con la fine dello stato di emergenza prevista per il prossimo 31 marzo, si chiudono due anni difficili, tra chiusure e ripartenze, attività in deroga, bonus e sostegni economici a imprese, lavoratori e famiglie.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con la fine dello stato di emergenza prevista per il prossimo 31 marzo, si chiudono due anni difficili, tra chiusure e ripartenze, attività in deroga, bonus e sostegni economici a imprese, lavoratori e famiglie.</p>
<p>La pandemia, che ha avuto pesanti ripercussioni sul nostro lavoro e sulla nostra quotidianità, tende ad esaurirsi per diventare endemia. Ha colpito i diversi settori in modo eterogeneo ma la produzione economica e il mercato del lavoro hanno saputo dimostrare resilienza e adattamento alle nuove condizioni. A sorpresa il governo con il decreto Covid ha qualche giorno ha dilazionato di qualche mese la data di cessazione del regime semplificato emergenziale al 30 giugno 2022. I datori di lavoro avranno così tempo per avviare un percorso virtuoso che ridefinisca principi, regole, modalità di svolgimento del lavoro agile disciplinato dalla legge 81/2017.</p>
<p>In questi mesi di transizione verso nuovi modelli organizzativi che concilino benessere individuale, organizzativo e produttività, verranno siglati gli accordi individuali tra datore di lavoro e dipendenti. Le aziende e organizzazioni più lungimiranti sanno che il posticipato ritorno alla normalità non può costituire un alibi per continuare a lasciare a casa le persone senza un disegno organizzativo ben preciso. Il lavoro da remoto non sarà più una necessità ma un’opportunità sia per le aziende che per i 9 milioni di lavoratori che hanno beneficiato dello <strong>smart working</strong> in deroga. Si getteranno le basi per l’applicazione dello <strong>smart working</strong> ordinario che sarà però “rivitalizzato” alla luce dei cambiamenti e delle esigenze collegati alla pandemia.</p>
<p>Un’indagine dall’Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche (INAPP), condotta lo scorso anno su un campione nazionale di 45.000 lavoratori italiani, evidenzia luci e ombre conseguenti all’introduzione dello <strong>smart working</strong> in deroga, con risultati in chiaroscuro per quanto riguarda l’impatto dello stesso sulla conciliazione vita lavoro delle persone.</p>
<p>In particolare, se il 67% delle persone intervistate ritiene che questa modalità abbia contribuito ad avere un’organizzazione del lavoro più flessibile, il 56% delle stesse tende invece a sottolineare le ricadute negative in termini di conciliazione vita lavoro con confini più complicati tra le due sfere.</p>
<p>È curioso incrociare questa evidenza con quella che emerge dall’indagine <strong>Marsh Benefit “Health on Demand” (2021)</strong> secondo cui 1 italiano su 2 si sente stressato nella vita quotidiana, a conferma di una condizione preesistente ma certamente amplificata dalla pandemia che vede il nostro paese registrare una percentuale più alta della media europea e in linea con quella globale.</p>
<p>I risultati di indagini come quelle richiamate pongono l’attenzione su aspetti specifici dei programmi aziendali che mettano le persone al centro per supportarli nella risoluzione delle loro problematiche quotidiane; tra questi, l’offerta di servizi di supporto per il benessere psicologico piuttosto che per il reperimento di informazioni, nel mare magnum della burocrazia e legislazione sociale italiana, relative all’erogazione di prestazioni assistenziali erogate da INPS, INAIL e altri enti.</p>
<p><strong>ASSIDIM</strong> dal canto suo, fin dal primo lockdown, oltre a fare una costante attività di divulgazione su salute e benessere sostenibili, ha rafforzato le proprie linee assistenziali per dare una risposta adeguata alle esigenze di associati e beneficiari.</p>
<p>Di questo abbiamo già parlato sul nostro blog e lo faremo ancora nei prossimi articoli.</p>
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		<title>Esercizi per rilassare la muscolatura del rachide cervicale, delle spalle e del rachide lombare</title>
		<link>https://www.assidim.it/esercizi-per-rilassare-la-muscolatura-del-rachide-cervicale-delle-spalle-e-del-rachide-lombare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ASSIDIM]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2020 07:05:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[ASSIDIM]]></category>
		<category><![CDATA[emergenzacovid]]></category>
		<category><![CDATA[insiemecelafaremo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come eseguirli in modo corretto: LENTAMENTE: controllate sempre i movimenti che state facendo ATTENZIONE AL DOLORE: se un esercizio vi procura dolore, fermatevi. In presenza di patologie, ad esempio protrusioni [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Come eseguirli in modo corretto:</h2>
<ol>
<li><strong>LENTAMENTE:</strong> controllate sempre i movimenti che state facendo</li>
<li><strong>ATTENZIONE AL DOLORE:</strong> se un esercizio vi procura dolore, fermatevi. In presenza di patologie, ad esempio protrusioni a livello cervicale, o anche solo se accusate dolore mentre eseguite gli esercizi, interrompete e chiedete consiglio al vostro Medico.</li>
<li><strong>RESPIRATE:</strong> mentre eseguite l’esercizio continuate a respirare regolarmente, non trattenete il respiro.</li>
<li><strong>ESEGUITE GLI ESERCIZI REGOLARMENTE:</strong> solo se eseguiti con regolarità, tutti i giorni, anche più volte al giorno, si potranno percepire i benefici.</li>
</ol>
<table style="margin-bottom: 50px; margin-top: 50px;" cellpadding="10">
<tbody>
<tr>
<td style="width: 10%;">1</td>
<td style="width: 60%;">Cambia la posizione spesso. Approfitta di ogni opportunità per alzarti dalla sedia, anche solo per pochi secondi, ad esempio per parlare al telefono o per parlare con un collega, ecc.</td>
<td style="width: 30%;"><img decoding="async" src="https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2020/05/image002.png" /></td>
</tr>
<tr>
<td>2</td>
<td>Se usi la tastiera per molto tempo, è una buona idea fare stretching con le dita, polsi e gomiti. Intreccia le dita, gira il palmo verso l’esterno ed allunga lentamente le braccia in avanti. Ripeti questo esercizio 3 volte</td>
<td><img decoding="async" src="https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2020/05/image004.png" /></td>
</tr>
<tr>
<td>3</td>
<td>Spingi la schiena indietro contro lo schienale della sedia ed allunga le braccia e le gambe</td>
<td><img decoding="async" src="https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2020/05/image006.png" /></td>
</tr>
<tr>
<td>4</td>
<td>Con una mano prendi le dita dell’altra e, tenendo il braccio di quest’ultima teso, cerca di tirare lentamente le dita verso di te. Ripeti l’esercizio con l’altra mano</td>
<td><img decoding="async" src="https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2020/05/image008.png" /></td>
</tr>
<tr>
<td>5</td>
<td>Solleva le spalle e muovile prima in avanti poi indietro, poi rilassale in posizione naturale</td>
<td><img decoding="async" src="https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2020/05/image010.png" /></td>
</tr>
<tr>
<td>6</td>
<td>Siediti senza appoggiare la schiena allo schienale. Tieni la schiena ben dritta. Appoggia le mani sulla schiena in regione lombare e cerca di allungare verso l’alto la schiena</td>
<td><img decoding="async" src="https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2020/05/image012.png" /></td>
</tr>
<tr>
<td>7</td>
<td>Incrocia le mani dietro alla schiena. Allunga le braccia e cerca di sollevarle</td>
<td><img decoding="async" src="https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2020/05/image014.png" /></td>
</tr>
<tr>
<td>8</td>
<td>Appoggia una caviglia sul ginocchio dell’altra gamba. Spingi lentamente il ginocchio sollevato verso il basso con entrambe le mani. Ripeti l’esercizio dall’altro lato</td>
<td><img decoding="async" src="https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2020/05/image016.png" /></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h2>Esercizi per rilassare la muscolatura oculare</h2>
<ol>
<li>Sfregate le mani per renderle calde. Chiudete gli occhi e copriteli con i due palmi, le dita sulla fronte. Non premete. Tenendo le mani sugli occhi, apriteli un attimo per assicurarvi che non vedete la luce. L&#8217;assenza di luce e il calore delle mani rilassano i muscoli oculari. Inspirate ed espirate lentamente e profondamente per uno o due minuti.</li>
<li>Mettere a fuoco un oggetto il più lontano possibile guardando fuori da una finestra. L’occhio è fatto per guardare lontano e in questo modo riacquista la sua “posizione” più naturale.</li>
<li>Con la punta delle dita, massaggiate l&#8217;area al di sotto delle sopracciglia (dalla parte superiore del naso al bordo delle palpebre) compiendo movimenti circolari.</li>
<li>Sedetevi con il busto eretto e distendete un braccio davanti a voi con il pollice rivolto verso l&#8217;alto. Ora, considerate cinque oggetti: la punta del vostro naso, il vostro braccio disteso, il vostro pollice e altri due oggetti più distanti nella stanza. Guardate un oggetto dopo l&#8217;altro, fermandovi con lo sguardo fisso su ognuno per alcuni atti respiratori. Infine, utilizzate entrambi gli occhi e lasciate vagare lo sguardo sulla punta del naso, sul braccio, sul pollice e sui due oggetti e terminate l&#8217;esercizio guardando un punto in lontananza.</li>
<li>Tenete il dito indice della mano destra a livello degli occhi, a circa mezzo braccio di distanza dagli occhi. Tenete il dito indice della mano sinistra a circa 15 centimetri dietro di esso. A intervalli costanti, guardate alternatamente le due dita. Continuate per un minuto.</li>
<li>Guardate in avanti tenendo la testa diritta e rilassate i muscoli facciali e la mandibola. Aprite e chiudete entrambe le palpebre per 20 volte. Durante tutto l&#8217;esercizio mantenete i muscoli rilassati – le palpebre devono muoversi lentamente e senza sforzo, come le ali di una farfalla.</li>
</ol>
<p><em>a cura di Daniela Lucini – Professore Ordinario MEDF/01, Dipartimento di Biotecnologie Mediche e Medicina Traslazionale, Facoltà di Medicina e Chirurgia &#8211; Direttore Scuola Specializzazione in Medicina dello Sport ed Esercizio Fisico</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Postura davanti al PC: problemi e soluzioni</title>
		<link>https://www.assidim.it/postura-davanti-al-pc-problemi-e-soluzioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ASSIDIM]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2020 06:35:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[ASSIDIM]]></category>
		<category><![CDATA[emergenzacovid]]></category>
		<category><![CDATA[insiemecelafaremo]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sanitàintegrativa]]></category>
		<category><![CDATA[smartworking]]></category>
		<category><![CDATA[stilidivita]]></category>
		<category><![CDATA[welfare]]></category>
		<category><![CDATA[welfare aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[welfareaziendale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.assidim.it/?p=219</guid>

					<description><![CDATA[<p>Lavori tutto il giorno a casa e a fine giornata ti senti molto stanco/a? Avverti fastidi o dolori a collo, braccia o schiena conseguenti alla posizione assunta davanti al PC? [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Lavori tutto il giorno a casa e a fine giornata ti senti molto stanco/a? </em></p>
<p><em>Avverti fastidi o dolori a collo, braccia o schiena conseguenti alla posizione assunta davanti al PC? </em></p>
<p><em>La postura mantenuta durante lo studio e/o l’attività lavorativa è fondamentale e può causare o peggiorare problemi osteomuscolari. </em></p>
<p>Quel “fastidio” o, peggio, dolore che si avverte a collo, spalle, testa, schiena dopo un po’ di tempo trascorso al PC è molto spesso dovuto a un’eccessiva o comunque sbagliata contrazione muscolare.</p>
<figure id="attachment_224" aria-describedby="caption-attachment-224" style="width: 640px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-224 size-full" src="https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2020/05/postura-davanti-al-pc-problemi-e-soluzioni-1.jpg" alt="" width="640" height="468" /><figcaption id="caption-attachment-224" class="wp-caption-text">La postura scorretta mantenuta per ore può comportare dolori al collo, schiena, zona lombare, emicranie ed altro</figcaption></figure>
<p>Grandi e soprattutto piccoli muscoli rimangono contratti a lungo conseguentemente all’assunzione di posture scorrette. Se poi già preesisteva qualche problema, come protrusioni o ernie al disco per esempio, il tutto inevitabilmente peggiora.</p>
<p>I muscoli del collo e della schiena per essere nella loro posizione naturale necessitano che venga rispettata la fisiologica curvatura della schiena con una lordosi (convessità anteriore) cervicale e lombare e una cifosi (convessità posteriore) a livello toracico e sacrale.</p>
<figure id="attachment_223" aria-describedby="caption-attachment-223" style="width: 640px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="wp-image-223 size-full" src="https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2020/05/postura-davanti-al-pc-problemi-e-soluzioni-2.jpg" alt="" width="640" height="549" /><figcaption id="caption-attachment-223" class="wp-caption-text">Andamento naturale della colonna vertebrale</figcaption></figure>
<p>Quando il collo è chinato per ore verso il basso, cosa che per esempio succede quando si utilizza per tanto tempo il PC portatile, oppure quando tutta la schiena è protesa in avanti, come quando si è seduti su una sedia senza appoggiarsi per scrivere o leggere, ecco che la muscolatura si contrae.  Avete mai provato a tenete un braccio sollevato, magari con una bottiglietta d’acqua in mano, per un po’ di tempo rimanendo fermi?</p>
<p>Dopo pochissimo tempo i muscoli del braccio fanno male. La stessa cosa succede a quelli della schiena, collo e spalle mantenendo posture scorrette.  L’essere giovani e senza problemi mitiga queste cose ma, con il passare del tempo specie in chi non fa per nulla attività fisica, le cose possono velocemente peggiorare.</p>
<figure id="attachment_222" aria-describedby="caption-attachment-222" style="width: 640px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="wp-image-222 size-full" src="https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2020/05/postura-davanti-al-pc-problemi-e-soluzioni-3.jpg" alt="" width="640" height="440" /><figcaption id="caption-attachment-222" class="wp-caption-text">La posizione scorretta davanti ad un pc portatile</figcaption></figure>
<p><strong>Cosa fare allora?</strong></p>
<p>Se i problemi sono significativi, il primo consiglio è ovviamente quello di valutare la cosa con il proprio medico, potrebbero essere necessari degli accertamenti o cure specifiche.</p>
<p>Consultare più specificamente l’oculista se vi capita di avere difficoltà visive o percepite fatica oculare, mal di testa, dopo una giornata di studio.</p>
<h3><strong>POSTAZIONE DI STUDIO/LAVORO</strong></h3>
<p>La postazione ideale dovrebbe avere le caratteristiche indicate nella figura sottostante, riassunte nella tabella sotto dove sono riportati anche gli errori più comuni e qualche suggerimento per evitarli, specie di questi tempi in cui molti dipendenti lavorano da casa.</p>
<figure id="attachment_221" aria-describedby="caption-attachment-221" style="width: 640px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-221 size-full" src="https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2020/05/postura-davanti-al-pc-problemi-e-soluzioni-4.jpg" alt="" width="640" height="360" /><figcaption id="caption-attachment-221" class="wp-caption-text">Confronto tra la postura corretta e quella scorretta</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<table style="border-color: #DEDEDE; border-style: solid; margin-bottom: 30px;" border="1" width="100%" cellpadding="10">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;" width="10%"><strong> </strong></td>
<td style="text-align: center;" width="45%"><strong>IDEALE</strong></td>
<td style="text-align: center;" width="45%"><strong>ERRORI COMUNI E SUGGERIMENTI PER MIGLIORARE</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>COMPUTER</strong></td>
<td>Computer fisso con video, tastiera e mouse esterni o PC portatile con video tastiera e mouse esterni posizionati su scrivania.</p>
<p>Avere sufficiente spazio (almeno 10 cm) davanti alla tastiera in modo da poter appoggiare le mani o i polsi mentre la si usa. Quando si utilizza il mouse, mantenere mano e polso allineati e fare in modo che l’avambraccio sia ben appoggiato. Per il video preferire sfondo chiaro con caratteri scuri con dimensione adatta.</p>
<p>&nbsp;</td>
<td>Errori: usare portatile per tante ore senza video, tastiera e mouse esterni. Peggio se non appoggiati su scrivania ma seduti sul divano, letto, ecc…</p>
<p>Tenere il gomito sollevato mentre si utilizza il mouse; in questo modo, i muscoli di collo, spalla e braccio rimangono sempre in tensione con conseguente dolore.</p>
<p>Suggerimenti: se in casa non è sempre possibile avere postazione ideale, usare almeno scrivania con schermo e mouse esterni.</p>
<p>Ricordarsi di appoggiare il braccio sulla scrivania o bracciolo, occorre percepire il rilassamento della spalla mentre si lavora.</p>
<p>Adattare la grandezza del carattere alla propria visione.</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>SCRIVANIA</strong></td>
<td>Ampia superficie di lavoro, almeno di 120 cm X 80 cm, tenuta in ordine.</td>
<td>Errore: spazi piccoli, o pieni di carte, libri e altro. Un piano di lavoro troppo basso obbliga a incurvare la schiena.</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>MONITOR</strong></td>
<td>Posizionare il monitor davanti a voi a una distanza pari circa alla lunghezza delle vostre braccia (50-70 cm)</p>
<p>La parte superiore del monitor deve essere appena sotto il livello degli occhi in modo tale che la testa non sia chinata verso il basso con conseguenti problemi al collo</p>
<p>La luce &#8211; finestra o lampada &#8211; deve essere perpendicolare al monitor e in modo da non incidere direttamente sul video creando problemi agli occhi.</td>
<td>Errore: non avere video esterno o tenerlo troppo vicino o, per contro, troppo distante.</p>
<p>Suggerimenti: Posizionatevi in modo da avere la luce di lato o, se non fosse possibile, schermate la finestra con tenda scura, in caso di sole o luce fastidiosa.</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>SEDILE</strong></td>
<td>Utilizzare una sedia ergonomica che abbia le seguenti caratteristiche:</p>
<ul>
<li>sedile regolabile in altezza</li>
<li>schienale regolabile con supporto lombare</li>
<li>5 razze con ruote</li>
<li>con poggiabraccia</li>
</ul>
<p>Sistemate l’altezza del sedile in modo che i piedi possano essere interamente appoggiati al suolo.</p>
<p>Persone molto alte invece potrebbero avere le ginocchia poste a un livello maggiore delle anche. Tale posizione va corretta alzando l’altezza del sedile; in alcuni casi, e’ necessario aumentare anche l’altezza della scrivania in quanto le gambe devono sempre essere sotto il piano di lavoro con uno spazio di almeno 18 cm tra gambe e scrivania.                                                                               Lo schienale deve essere leggermente reclinato (5-10 gradi) e regolato in altezza in modo tale che la regione lombare della schiena appoggi sul supporto lombare. Si eviterebbe così un eccessivo carico muscolare</p>
<p>&nbsp;</td>
<td>Errore: usare sedia ergonomica rimanendo seduti “in avanti” senza appoggiare la schiena. oppure usare una sedia normale o poltroncina senza supporto lombare.</p>
<p>Suggerimenti: se avete una sedia ergonomica. utilizzatela nel modo corretto!  Se non riuscite a trovare una sedia ergonomica e dovete utilizzarne una normale, fate in modo che non sia troppo pesante e difficile da muovere, mettete dietro la schiena un cuscino in modo da appoggiare la parte lombare e quindi tenere la schiena più dritta.</p>
<p>Avvicinate la sedia al piano di lavoro in modo che le gambe siano comodamente posto sotto il piano.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Accedendo al link: <a href="https://www.youtube.com/watch?v=ZLwIP8cBaWA&amp;feature=emb_title" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.youtube.com/watch?v=ZLwIP8cBaWA&amp;feature=emb_title</a>, potrete vedere un simpatico video che mostra in modo incredibilmente efficace come correggere possibili errori nell’utilizzo del PC sia a casa che in ufficio!</p>
<p>Nel prossimo articolo, pubblicheremo una serie di esercizi utili per il rilassamento della muscolatura oculare, delle spalle, del rachide cervicale e lombare.</p>
<p><em>a cura di Daniela Lucini – Professore Ordinario MEDF/01, Dipartimento di Biotecnologie Mediche e Medicina Traslazionale, Facoltà di Medicina e Chirurgia &#8211; Direttore Scuola Specializzazione in Medicina dello Sport ed Esercizio Fisico</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/postura-davanti-al-pc-problemi-e-soluzioni/">Postura davanti al PC: problemi e soluzioni</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
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		<title>Alimentazione: cosa mangiare in smart working?</title>
		<link>https://www.assidim.it/alimentazione-cosa-mangiare-in-smart-working/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ASSIDIM]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2020 07:08:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[ASSIDIM]]></category>
		<category><![CDATA[emergenzacovid]]></category>
		<category><![CDATA[insiemecelafaremo]]></category>
		<category><![CDATA[restiamoacasa]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sanitàintegrativa]]></category>
		<category><![CDATA[smartworking]]></category>
		<category><![CDATA[stilidivita]]></category>
		<category><![CDATA[welfare]]></category>
		<category><![CDATA[welfare aziendale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lavori tutto il giorno da casa e per “staccare un attimo” vai verso il frigorifero o la dispensa? Hai comprato chili di pasta e scatolame per sopravvivere in questo periodo?  [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Lavori tutto il giorno da casa e per “staccare un attimo” vai verso il frigorifero o la dispensa? Hai comprato chili di pasta e scatolame per sopravvivere in questo periodo?  Per ingannare il tempo ti dedichi a preparare pranzi e cenette succulente? Temi di <strong>aumentare di peso</strong> stando fermo in casa e mangiando di più?</p>
<p>E se invece lo stare in casa fosse l’occasione per prendersi cura di sé e mangiare in modo gustoso e salutare ottimizzando la propria forma fisica?</p>
<p>Ecco alcuni consigli pratici per riuscire ad <strong>avere un’alimentazione corretta</strong>, in genere, e soprattutto in questo periodo di isolamento domiciliare.</p>
<ul>
<li>Innanzitutto, definisci gli obiettivi che ti interessa raggiungere:</li>
</ul>
<ol>
<li style="list-style-type: none;">
<ol>
<li><strong>mantenere la forma fisica attuale</strong>;</li>
<li><strong>perdere peso</strong>/ottimizzare la propria composizione corporea perdendo ad esempio massa grassa e mantenendo/migliorando la massa muscolare;</li>
<li>alimentarsi senza avere <strong>disturbi di vario tipo</strong> come algie addominali, fastidi gastrici, ecc…;</li>
<li>imparare a <strong>cucinare in modo sano</strong>;</li>
<li><strong>mangiare in modo corretto</strong> senza fare troppa fatica;</li>
</ol>
</li>
</ol>
<ul>
<li>Ricorda che il legame tra salute ed alimentazione è complesso, dipende non solo da “cosa” si mangia, ma anche da altri fattori: per esempio, dalla <strong>qualità dell’alimento</strong> (da dove arriva, come è stato prodotto, conservato, cucinato, ecc…) dalle caratteristiche della persona (struttura fisica, eventuali patologie presenti, ecc…) e dal livello di <strong>attività fisica</strong> svolto. Stare in casa tutto il giorno comporta un <strong>dispendio energetico</strong> minore e conseguentemente occorre ridurre l’apporto calorico se non si vuole aumentare di peso.</li>
<li>I dati più recenti della letteratura scientifica suggeriscono di porre attenzione non tanto ai singoli <strong>nutrienti</strong> o al loro valore calorico, <strong>ma alla qualità e tipologia degli alimenti scelti</strong> e a come viene composta la totalità degli alimenti assunti in una giornata in base all’obiettivo di ognuno.Un modo semplice ed efficace per organizzare in modo salutare la propria <strong>alimentazione</strong> è quello di immaginare ciò che assumiamo in una giornata (idealmente ogni pasto) come un piatto così composto:
<ul>
<li><strong>1/2 da verdura e frutta</strong> (compatibilmente con eventuali patologie intestinali): verdure e frutta devono essere presenti in modo significativo, sia come quantità che varietà e mangiate sempre ben lavate. Contengono infatti, oltre alle fibre, grandi quantità di sali minerali, vitamine con effetto antiossidante. Attenzione: le patate non sono da considerarsi verdure dato l’elevato contenuto in carboidrati;</li>
<li><strong>1/4 carboidrati</strong>: sono importanti come fonte di energia. Devono essere presenti in quantità dipendenti dalle esigenze cliniche della persona. In ogni caso sempre meglio se derivanti da cibi realmente integrali (sopra almeno il 6-7% di fibre, controllate sempre le etichette nutrizionali!). Molte infatti sono le evidenze che indicano che i cibi integrali riducano il rischio di malattia neoplastica, cardiovascolare-cardiometabolica, oltre che a saziare maggiormente ed a favorire una flora intestinale adeguata;</li>
<li><strong>1/4 proteine</strong>: le proteine devono essere presenti in giusta quantità (non troppe, ma nemmeno troppo poche!) per garantire la massa muscolare indispensabile. Meglio se derivano da cibi contenenti pochi grassi come ad esempio carni bianche e magre, pesce, latte scremato, albume di uovo, semi/frutta secca, legumi (attenzione, questi contengono anche molti carboidrati). Limitare le carni rosse e salumi e in particolare quelle lavorate e conservate. Limitare formaggi (specie se con tanti conservanti), scegliere quelli meno grassi come ad esempio la ricotta fresca. Bene anche latte parzialmente scremato e soprattutto lo yogurt;</li>
</ul>
</li>
</ul>
<ul>
<li>  Infine, ricorda di:
<ol>
<li><strong>evitare le bevande zuccherate</strong>, una delle maggiori fonti di calorie nonché i superalcolici. Si raccomandano invece le spremute/centrifugati di frutta, tisane, tè non zuccherati.</li>
<li><strong>cucinare senza l’aggiunta di grassi preferendo oli vegetali di qualità</strong>, come l’<strong>olio extravergine d’oliva</strong>, stando attentissimi alle quantità. Da evitare gli oli parzialmente idrogenati, che contengono grassi trans. E attenzione: anche oli “buoni” se portati ad elevate temperature cambiano le loro caratteristiche chimiche.</li>
</ol>
</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-213 aligncenter" src="https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2020/04/piatto-del-mangiar-sano.jpg" alt="" width="640" height="502" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Copyright © 2011 Harvard University, Per maggiori informazioni sul Piatto del Mangiar Sano, per favore consulta The Nutrition Source, Department of Nutrition, Harvard T.H. Chan School of Public Health, </em><a href="http://www.thenutritionsource.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>http://www.thenutritionsource.org</em></a><em> e Harvard Health Publications, <u>harvard.edu</u>.”</em></p>
<p><a href="https://www.hsph.harvard.edu/nutritionsource/healthy-eating-plate/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.hsph.harvard.edu/nutritionsource/healthy-eating-plate/</a></p>
<p><em>a cura di Daniela Lucini – Professore Ordinario MEDF/01, Dipartimento di Biotecnologie Mediche e Medicina Traslazionale, Facoltà di Medicina e Chirurgia &#8211; Direttore Scuola Specializzazione in Medicina dello Sport ed Esercizio Fisico</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/alimentazione-cosa-mangiare-in-smart-working/">Alimentazione: cosa mangiare in smart working?</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
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