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	<title>XXL Archivi - ASSIDIM</title>
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	<description>Salute e Protezione dal 1981</description>
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	<title>XXL Archivi - ASSIDIM</title>
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	<item>
		<title>Come sta la sanità integrativa?</title>
		<link>https://www.assidim.it/come-sta-la-sanita-integrativa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Corrias]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Mar 2025 08:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità, welfare e terzo settore]]></category>
		<category><![CDATA[pmi]]></category>
		<category><![CDATA[sanità integrativa]]></category>
		<category><![CDATA[welfare aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[XXL]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>15 milioni di lavoratori hanno diritto alla sanità integrativa, ma solo 8 milioni sono iscritti ai Fondi. 8,5 milioni di lavoratori restano senza copertura. Il sistema si sta trasformando: quali scenari futuri?</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/come-sta-la-sanita-integrativa/">Come sta la sanità integrativa?</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La sanità integrativa, il &#8220;secondo pilastro&#8221; del welfare sanitario italiano, è destinata ad assumere un ruolo sempre più centrale nel garantire salute e benessere. La salute è il motore principale della qualità della vita: senza di essa, anche gli altri fattori del Benessere Equo e Sostenibile (BES) perdono valore. (*)</p>
<p>Tuttavia, con questo sistema sanitario pubblico in difficoltà, la sanità integrativa mostra segnali di criticità da non sottovalutare. <strong>Marzio Bartoloni</strong>, sul <strong>Sole 24 Ore</strong>, ha recentemente analizzato la situazione basandosi su dati di <strong>Ania</strong> e del <strong>Ministero della Salute</strong>. Già in fase di stagnazione, il settore rischia di perdere efficacia e sostenibilità economica senza interventi e riforme mirate.</p>
<p>Tre parole chiave fotografano la situazione attuale: <strong>Frenata, Contrazione ed Elusione</strong>.</p>
<ol>
<li><strong>Frenata</strong>: Dal 2021 la crescita si è arrestata. Dopo un decennio di espansione con un incremento medio di un milione di iscritti all&#8217;anno (passando da 5,8 milioni nel 2013 a oltre 16 milioni nel 2020), il numero si è stabilizzato, segnalando un rallentamento.</li>
<li><strong>Contrazione</strong>: Anche il numero di Fondi integrativi è in calo, passando da 327 nel 2021 a 334 nel 2022, per poi scendere a 324 nel 2023.</li>
<li><strong>Elusione</strong>: Uno dei principali sintomi di malessere riguarda l’elusione contributiva.</li>
</ol>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-8083 size-full" src="https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2025/03/come-sta-la-sanita-integrativa-1.jpg" alt="" width="541" height="220" srcset="https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2025/03/come-sta-la-sanita-integrativa-1.jpg 541w, https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2025/03/come-sta-la-sanita-integrativa-1-300x122.jpg 300w" sizes="(max-width: 541px) 100vw, 541px" /><strong> </strong></p>
<h3>L&#8217;IMPATTO DELL&#8217;ELUSIONE CONTRIBUTIVA</h3>
<p>Il divario tra i lavoratori che avrebbero diritto alla sanità integrativa tramite i contratti collettivi e quelli effettivamente iscritti ai Fondi sanitari è significativo.</p>
<ul>
<li>Secondo i dati <strong>ISTAT e INPS (2023-2024)</strong>, il numero complessivo di occupati in Italia è di circa <strong>23,5 milioni</strong>.</li>
<li>Di questi, <strong>15 milioni</strong> di lavoratori risultano coperti da contratti collettivi che prevedono la sanità integrativa (<strong>64% del totale</strong>).</li>
<li>Tuttavia, solo <strong>8 milioni</strong> risultano effettivamente iscritti ai Fondi sanitari (<strong>53% dei lavoratori aventi diritto</strong>).</li>
<li>A questi si aggiungono <strong>4 milioni di familiari iscritti, 2 milioni di liberi professionisti e 500.000 pensionati</strong>.</li>
<li><strong>8,5 milioni di lavoratori risultano dunque senza alcuna copertura sanitaria integrativa.</strong></li>
</ul>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-8081" src="https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2025/03/come-sta-la-sanita-integrativa-2.jpg" alt="" width="559" height="362" srcset="https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2025/03/come-sta-la-sanita-integrativa-2.jpg 559w, https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2025/03/come-sta-la-sanita-integrativa-2-300x194.jpg 300w" sizes="(max-width: 559px) 100vw, 559px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questa situazione crea un cortocircuito finanziario: le aziende versano i contributi per la sanità integrativa, ma se i lavoratori non si iscrivono ai Fondi, i finanziamenti non confluiscono nel sistema, generando una copertura inefficace.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-8079 size-full" src="https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2025/03/come-sta-la-sanita-integrativa-3.jpg" alt="" width="643" height="371" srcset="https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2025/03/come-sta-la-sanita-integrativa-3.jpg 643w, https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2025/03/come-sta-la-sanita-integrativa-3-300x173.jpg 300w" sizes="(max-width: 643px) 100vw, 643px" /></p>
<h3>SPOSTARE L’ESIGIBILITÀ DEL DIRITTO AI FONDI</h3>
<p>Per garantire continuità e accesso alle cure, una riforma essenziale sarebbe il <strong>trasferimento dell&#8217;esigibilità del diritto alla sanità integrativa direttamente ai Fondi</strong>, anziché ai singoli lavoratori.</p>
<p><strong>📌 Flusso ideale (funzionamento corretto):</strong></p>
<p>1️. L’azienda → Versa i contributi direttamente ai Fondi di sanità integrativa.</p>
<p>2️. I lavoratori → Si iscrivono ai Fondi.</p>
<p>3️. I Fondi sanitari → Raccolgono i finanziamenti e garantiscono la copertura sanitaria.</p>
<p>✅ Risultato → Sistema funzionante, con copertura efficace per i lavoratori.</p>
<p><strong>📌 Cortocircuito finanziario (problema attuale):</strong></p>
<p>1️. L’azienda → versa i contributi all&#8217;INPS, che poi li destina ai Fondi Sanitari. Tuttavia, se i lavoratori non si iscrivono, i fondi non ricevono risorse, creando un blocco finanziario e una copertura inefficace.</p>
<p>2️. I lavoratori ❌ NON si iscrivono ai Fondi.</p>
<p>3️. I Fondi sanitari → Non ricevono abbastanza adesioni, risorse bloccate.</p>
<p>❌ Risultato → Finanziamenti che non confluiscono nel sistema, copertura inefficace.</p>
<p><strong>Benefici attesi:</strong></p>
<ul>
<li>Maggiore continuità assistenziale e accesso alle cure.</li>
<li>Eliminazione della necessità di adesione attiva da parte del lavoratore.</li>
<li>Maggiore potere negoziale per i Fondi, con un miglior rapporto costi/benefici.</li>
<li>Riduzione della frammentazione e semplificazione del sistema.</li>
</ul>
<h3>ALTRE AZIONI PER UNA MAGGIORE SOSTENIBILITÀ</h3>
<ol>
<li><strong><strong>COINVOLGERE UN NUMERO PIÙ ELEVATO DI PMI</strong></strong>&nbsp;
<p>Le PMI rappresentano il tessuto imprenditoriale più ampio in Italia, ma spesso faticano ad accedere a soluzioni di sanità integrativa.<strong>ISTAT:</strong></li>
</ol>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li>Le imprese con meno di 250 dipendenti costituiscono <strong>oltre il 99%</strong> delle aziende italiane.</li>
<li>Le microimprese (&lt;10 addetti) rappresentano il <strong>94,9%</strong> del totale.</li>
<li>Le piccole imprese (10-49 addetti) e le medie imprese (50-249 addetti) costituiscono rispettivamente il <strong>4,5%</strong> e lo <strong>0,5%</strong>.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p style="padding-left: 40px;"><strong>Welfare Index PMI 2024:</strong></p>
<p style="padding-left: 40px;">Per quanto riguarda specificamente il <strong>welfare sanitario</strong>, il Rapporto indica che nonostante le aziende attive in questo ambito siano cresciute dal 38,5% nel 2022 al 43,4% nel 2024, le iniziative più propriamente definibili di welfare aziendale, come le polizze sanitarie aziendali, sono adottate solamente dal 10% delle imprese, mentre l&#8217;adesione a fondi o casse aperte riguarda solamente il 2,1% delle PMI. ​</p>
<p style="padding-left: 40px;">Sotto, un confronto tra <strong>distribuzione delle imprese per dimensione</strong> e il loro <strong>contributo al PIL</strong>:</p>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li><strong>A sinistra:</strong> predominanza delle microimprese.</li>
<li><strong>A destra:</strong> impatto significativo delle grandi imprese sul PIL, nonostante la loro scarsa numerosità.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p style="padding-left: 40px;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-8077" src="https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2025/03/come-sta-la-sanita-integrativa-4.jpg" alt="" width="604" height="310" srcset="https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2025/03/come-sta-la-sanita-integrativa-4.jpg 604w, https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2025/03/come-sta-la-sanita-integrativa-4-300x154.jpg 300w" sizes="(max-width: 604px) 100vw, 604px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<ol>
<li><strong>ESTENDERE LA COPERTURA DELLA SANITÀ INTEGRATIVA ANCHE AI LIVELLI INTERMEDI E OPERATIVI,</strong> oltre agli apicali, migliorerebbe equità e sostenibilità del sistema, riducendo l&#8217;elusione contributiva.</li>
</ol>
<h3>LE ALTRE CRITICITÀ</h3>
<ul>
<li><strong>Copertura insufficiente:</strong> solo il <strong>24%</strong> degli italiani è coperto da sanità integrativa, contro il <strong>70%</strong> di Francia e Germania.</li>
<li><strong>Spesa sanitaria elevata:</strong> nel 2023, la spesa sanitaria italiana ha raggiunto <strong>133 miliardi di euro</strong>, con <strong>43 miliardi</strong> a carico diretto dei cittadini (out-of-pocket).</li>
<li><strong>Sostenibilità economica a rischio:</strong> il rapporto tra premi incassati e sinistri pagati è salito dal <strong>50% al 70%</strong>, riducendo la marginalità per Fondi e assicurazioni.</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-8075" src="https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2025/03/come-sta-la-sanita-integrativa-5.jpg" alt="" width="576" height="294" srcset="https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2025/03/come-sta-la-sanita-integrativa-5.jpg 576w, https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2025/03/come-sta-la-sanita-integrativa-5-300x153.jpg 300w" sizes="(max-width: 576px) 100vw, 576px" /></p>
<h3>IL RUOLO DI ASSIDIM</h3>
<p>Casse e Mutue sanitarie come <strong>Assidim</strong> giocano un ruolo chiave nella trasformazione e sostenibilità della sanità integrativa. Con particolare attenzione alle PMI, Assidim offre soluzioni innovative come <strong>ASSIDIM XXL</strong>, che favorisce:</p>
<ul>
<li>Coperture estese per categorie meno tutelate.</li>
<li>Tecnologie digitali per semplificare adesioni.</li>
<li>Programmi di formazione su corretti stili di vita per abbattere costi sanitari futuri.</li>
<li>Webinar e Talk gratuiti per sensibilizzare aziende e lavoratori.</li>
</ul>
<p>🔗 <strong>Scopri di più sulle soluzioni per le PMI</strong> <a href="https://www.assidim.it/sei-una-pmi/">www.assidim.it/sei-una-pmi</a></p>
<p>La Commissione Affari Sociali del Senato sta lavorando a una <strong>riforma organica della sanità integrativa</strong> per ampliarne le prestazioni e migliorarne l’accessibilità. Assidim partecipa attivamente al <strong>GdL 3 Salute di ASvIS</strong> – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile.</p>
<p>🔗 <strong>Scopri di più su ASvIS</strong> <a href="https://asvis.it/" target="_blank" rel="noopener">www.asvis.it</a></p>
<p style="text-align: right;"><em>Antonio Corrias<br />
</em><em>ASSIDIM<br />
Marketing Comunicazione Sviluppo Associativo</em></p>
<h3>NOTE</h3>
<p>(*) Il <strong>BES (Benessere Equo e Sostenibile)</strong> è un indice sviluppato dall&#8217;ISTAT per misurare il benessere della popolazione in Italia, andando oltre il PIL e includendo dimensioni sociali, economiche e ambientali.</p>
<p>Caratteristiche principali:</p>
<ul>
<li>Multidimensionale: Comprende 12 domini chiave come salute, istruzione, lavoro, benessere economico, ambiente e sicurezza.</li>
<li>Equità: Analizza le disuguaglianze tra fasce di popolazione e territori.</li>
<li>Sostenibilità: Considera il benessere attuale e la capacità di mantenerlo nel futuro.</li>
</ul>
<p>Struttura dell’indice:</p>
<ol>
<li>Condizioni economiche (reddito, lavoro, conciliazione vita-lavoro)</li>
<li>Salute e benessere (speranza di vita, accesso ai servizi sanitari)</li>
<li>Istruzione e competenze (livello di istruzione, partecipazione culturale)</li>
<li>Qualità della vita e relazioni sociali (sicurezza, fiducia nelle istituzioni)</li>
<li>Ambiente e sostenibilità (qualità dell’aria, consumo di suolo)</li>
<li>Disuguaglianze e parità di genere (differenze sociali ed economiche)</li>
<li>Benessere soggettivo (soddisfazione della vita)</li>
</ol>
<p>Utilizzo:</p>
<ul>
<li>Strumento per le politiche pubbliche (inserito nel DEF per valutare l&#8217;impatto delle scelte di governo).</li>
<li>Guida per imprese e istituzioni per sviluppare strategie orientate alla sostenibilità e inclusione.</li>
</ul>
<p>Il BES è fondamentale per monitorare lo sviluppo sostenibile e la qualità della vita in Italia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/come-sta-la-sanita-integrativa/">Come sta la sanità integrativa?</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Investimenti di Transizione per più Salute e Protezione sul Lavoro: la FAST TRACK verso il Benessere Equo e Sostenibile</title>
		<link>https://www.assidim.it/investimenti-di-transizione-per-piu-salute-e-protezione-sul-lavoro-la-fast-track-verso-il-benessere-equo-e-sostenibile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Corrias]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 May 2024 07:01:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità, welfare e terzo settore]]></category>
		<category><![CDATA[AGA]]></category>
		<category><![CDATA[Assidim Piccole Medie Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[BES]]></category>
		<category><![CDATA[CSR]]></category>
		<category><![CDATA[Investimenti Di transizione]]></category>
		<category><![CDATA[pmi]]></category>
		<category><![CDATA[XXL]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://assidim.it/?p=6238</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le proteste di agricoltori e allevatori, insieme alle crisi occupazionali nel settore automotive legate ai combustibili fossili, mettono in luce i limiti della politica UE di transizione sostenibile. Le scadenze rigide rischiano di compromettere i benefici di un'Europa più unita.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/investimenti-di-transizione-per-piu-salute-e-protezione-sul-lavoro-la-fast-track-verso-il-benessere-equo-e-sostenibile/">Investimenti di Transizione per più Salute e Protezione sul Lavoro: la FAST TRACK verso il Benessere Equo e Sostenibile</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le recenti proteste di agricoltori, allevatori e le crisi occupazionali nel settore automotive e negli altri ambiti di produzione collegati ai combustibili «fossili» evidenziano qualche limite della politica di “transizione sostenibile” dell&#8217;UE, con scelta di tempistiche e deadline molto tassative che rischiano di vanificare le positività della costruzione di una Europa che deve essere sempre più unita.</p>
<p>Queste scelte &#8211; sebbene ideali in una prospettiva puramente ambientale &#8211; possono risultare economicamente penalizzanti nel breve termine e possono innescare disagi sociali importanti la cui gestione non sono sempre trova preparate le governance di tutti i paesi.</p>
<p>Il “Triangolo del Valore” ideale dovrebbe essere un equilatero, con tre le componenti Ambiente, Sociale, Economia di uguale rilievo.</p>
<p>Mantenere l&#8217;equilibrio tra questi tre aspetti della sostenibilità è essenziale per evitare gravi ripercussioni, non ultime quelle sulla salute fisica e mentale delle comunità, che gli indicatori del Benessere Equo e Sostenibile (BES) indicano essere al primo posto.</p>
<h3><strong>Misurare il benessere oltre al tradizionale indicatore economico del PIL </strong></h3>
<p>Il BES (Benessere Equo e Sostenibile) è un indicatore che valuta il benessere e la qualità della vita degli individui in una società.</p>
<p>Il concetto di BES (Benessere Equo e Sostenibile) è stato sviluppato principalmente da alcuni economisti italiani, tra cui <em>Enrico Giovannini (*).</em> Giovannini, in particolare, è stato uno dei principali sostenitori della teoria per cui il benessere di un paese vada misurato oltre al tradizionale indicatore economico del PIL (Prodotto Interno Lordo). Ha lavorato per introdurre nuovi indicatori di benessere che tengano conto di fattori sociali, ambientali ed economici, proponendo il BES come un&#8217;alternativa più completa ed equilibrata alla sola misurazione della crescita economica.</p>
<p><strong>L&#8217;indice relativo alla Salute</strong> nel contesto del BES valuta diversi fattori che influenzano la salute di una popolazione, come l&#8217;accesso ai servizi sanitari, la qualità dell&#8217;assistenza sanitaria, l&#8217;aspettativa di vita, la mortalità infantile e altre misure correlate alla salute pubblica.</p>
<h3><strong>Strumenti di Partecipazione e Influenzamento</strong></h3>
<p>Gli operatori economici hanno la possibilità di incidere in modo più attivo e partecipato sulla transizione attraverso le <strong>Assemblee Generali degli Azionisti</strong> <strong>(AGA)</strong> per influenzare la governance e influenzare le scelte relative agli <strong>Investimenti di Transizione.</strong></p>
<p>Gli Investimenti di Transizione e le AGA sono determinanti per guidare le imprese verso una sostenibilità più equilibrata, poiché offrono una piattaforma per un coinvolgimento attivo e partecipato degli azionisti nelle decisioni aziendali strategiche per lo sviluppo.</p>
<p>Se nei grandi gruppi sono le AGA, nelle PMI il coinvolgimento può assumere forme diverse, attraverso il Consiglio di amministrazione o le Assemblee familiari o dei soci, che consentono un approccio più condiviso e consapevole sulle scelte di governance e crescita.</p>
<h3><strong>Ruolo delle PMI nella Transizione Sostenibile</strong></h3>
<p>Le PMI, essenziali nel tessuto produttivo italiano (in Italia più del 75% del totale aziende, oltre 760.000 imprese, che impiegano oltre l&#8217;80% della forza lavoro nel paese) hanno il potenziale di svolgere un ruolo chiave nella transizione verso pratiche di <strong>CSR &#8211;</strong> <strong>Corporate Social Responsibility</strong> che integrano sostenibilità ambientale, economica e sociale. La loro agilità e connessione con le comunità locali le rendono ideali per implementare rapidamente strategie di CSR efficaci.</p>
<p>Fra queste, l’adozione di Piani di Protezione Sanitaria e la creazione di ambienti di lavoro più sicuri sono fra le scelte di CSR più impattanti e visibili nel breve (e anche le più facili da adottare). Queste iniziative generano ritorni positivi trasversali, sia sugli imprenditori sia sui dipendenti, migliorano la produttività, la soddisfazione e il senso di appartenenza e amplificano la percezione pubblica dell&#8217;azienda come player responsabile e generatrice di valore sul territorio e sulla comunità.<strong> Ma deve esserci sul mercato la disponibilità di una offerta</strong> <strong>che dia accesso a soluzioni accessibili e sostenibili economicamente</strong>.</p>
<p><strong>ASSIDIM PICCOLE MEDIE IMPRESE accompagna la transizione verso un welfare aziendale integrato e responsabile che mette al centro sia gli imprenditori sia i dipendenti e che stabilisce una nuova linea di demarcazione per il successo a lungo termine delle PMI.</strong></p>
<p>Una proposizione (<a href="https://www.assidim.it/sei-una-pmi/" target="_blank" rel="noopener">https://www.assidim.it/sei-una-pmi/</a>) pensata per garantire la <em>business continuity</em> aziendale e che fornisce risorse, soluzioni innovative ed economicamente accessibili affinché le PMI possano navigare le sfide del cambiamento attraverso un nuovo modello di welfare aziendale, olistico, capace di gratificare il benessere complessivo dei dipendenti senza trascurare di valorizzare e mettere in sicurezza il ruolo propulsivo degli imprenditori e delle imprenditrici che gestiscono quotidianamente i rischi di impresa.</p>
<p style="text-align: right;"><em>A cura di Antonio Corrias<br />
</em>ASSIDIM<br />
Sviluppo Associativo &#8211; Marketing – Comunicazione</p>
<h3><strong>NOTE</strong></h3>
<p><em>(*) Enrico Giovannini è un economista e statistico italiano, dal 13 febbraio 2021 al 22 ottobre 2022 è stato Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili nel governo Draghi e dal 28 aprile 2013 al 22 febbraio 2014 è stato Ministro del lavoro e delle politiche sociali del governo Letta. È co-fondatore e direttore scientifico dell’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (ASviS), una rete di oltre 300 soggetti della società civile creata per attuare in Italia l’Agenda 2030 dell’Onu. ASSIDIM è partner del GdL 3 Salute in ASviS.</em></p>
<p><em>L&#8217;indagine più recente sul BES è del 2022 ed ha evidenziato diversi aspetti significativi relativi al benessere, all&#8217;equità e alla sostenibilità della società italiana. Fra questi:</em></p>
<ul>
<li><em> Crescita economica sostenibile: analisi della crescita economica che tiene conto degli impatti ambientali e sociali, e che promuove uno sviluppo equilibrato e sostenibile nel tempo.</em></li>
<li><em> Indicatori di benessere: misurazione del benessere oltre al solo prodotto interno lordo (PIL), includendo parametri come la soddisfazione personale, la qualità dell&#8217;ambiente, l&#8217;accesso ai servizi pubblici e la coesione sociale.</em></li>
<li><em> Equità sociale: valutazione dell&#8217;equità nella distribuzione delle risorse e delle opportunità all&#8217;interno della società, identificando eventuali disparità socioeconomiche e lavorando per ridurle.</em></li>
<li><em> Sostenibilità ambientale: esame delle pratiche e dei comportamenti che influenzano l&#8217;ambiente, come l&#8217;uso delle risorse naturali, le emissioni inquinanti e la gestione dei rifiuti, al fine di promuovere uno sviluppo che preservi il patrimonio naturale per le generazioni future.</em></li>
<li><em> Salute e benessere: analisi della salute della popolazione, inclusi fattori come l&#8217;accesso ai servizi sanitari, l&#8217;aspettativa di vita, la mortalità infantile, le disuguaglianze nella salute e altre metriche che riflettono il livello di benessere fisico e mentale della società.</em></li>
</ul>
<p><a href="https://www.istat.it/it/files/2023/04/Bes-2022.pdf" target="_blank" rel="noopener">https://www.istat.it/it/files/2023/04/Bes-2022.pdf</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/investimenti-di-transizione-per-piu-salute-e-protezione-sul-lavoro-la-fast-track-verso-il-benessere-equo-e-sostenibile/">Investimenti di Transizione per più Salute e Protezione sul Lavoro: la FAST TRACK verso il Benessere Equo e Sostenibile</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
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