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	<title>assistenza Archivi - ASSIDIM</title>
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	<description>Salute e Protezione dal 1981</description>
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	<title>assistenza Archivi - ASSIDIM</title>
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		<title>&#8220;Grazie per il Reclamo!&#8221; Quando la critica è il miglior alleato per la fidelizzazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ASSIDIM]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Nov 2024 08:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità, welfare e terzo settore]]></category>
		<category><![CDATA[assistenza]]></category>
		<category><![CDATA[customercare]]></category>
		<category><![CDATA[customerloyalty]]></category>
		<category><![CDATA[fidelizzazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ASSIDIM valorizza i reclami come opportunità per rafforzare la fedeltà e migliorare il servizio, trasformando ogni critica in occasione di crescita per fidelizzare le aziende.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Treccani se digitiamo la parola <em><strong>reclamo</strong> </em>ci restituisce questo significato:</p>
<p><em>s. m. [der. di reclamare]. – 1. L’azione e il fatto di reclamare, di lamentarsi di un’ingiustizia subita, o anche solo di una irregolarità qualsiasi avvenuta a proprio danno: per qualsiasi r. rivolgersi alla direzione; anche il documento scritto con cui si reclama: fare un r.; ufficio reclami, in un’azienda erogatrice di servizî o sim., sede preposta all’inoltro di reclami; nello sport, ricorso contro il risultato di una gara sanzionato da un arbitro, un giudice o una giuria, presentato agli organi federali competenti. </em></p>
<p>E’ tempo di dare un accezione positiva a questo termine perché è l’unica variabile “sincera “ che permette alle aziende di migliorare quella che in gergo viene definita la <em>Customer Loyalty</em> che induce ad una genuina <em>Customer Retention che impatta sul profitto! (cit) </em></p>
<p>Ma che vuol dire avere un’azienda fedele, un’azienda che rimane con noi nel tempo, <strong>come si fa a trattenerlo nell’universo omnicanale in cui è immerso</strong>?</p>
<p>Intanto iniziamo a capire cosa si intende per fedeltà di un’azienda: un’azienda è fedele quando sceglie <strong>volontariamente</strong> di usare i nostri servizi o acquistare i nostri prodotti nonostante la scelta infinita di cui gode dello stresso prodotto o servizio.</p>
<p>Non possiamo ritenere fedele un’Azienda che sceglie o acquista un nostro prodotto o servizio ma ne acquista anche altri, e nemmeno un’azienda che compra solo un prodotto o servizio una volta ogni tanto.</p>
<p>Quindi la volontà di scegliere la nostra azienda in modo incondizionato rende un’azienda fedele. Ci sceglie non solo, come abbiamo detto per il prodotto o per il servizio, ma per quella che chiamiamo una esperienza di vendita di un servizio che è data dalla professionalità, dalla genuinità, dalla reattività con la quale rispondiamo alle sue esigenze: quando è soddisfatto!</p>
<p>Se la soddisfazione di un’azienda fosse garantita dalla qualità del prodotto, tutte le aziende, nel loro segmento qualitativo e di mercato, potrebbero stare tranquille ed evitare slogan tipo: “<strong>il Cliente è il nostro patrimonio più grande</strong>” o di investire risorse nel marketing per cercare di invogliare sempre di più l’azienda a sceglierle.</p>
<p>La qualità e la soddisfazione sono condizioni soggettive e non oggettive e le variabili che le condizionano sono infinite.</p>
<p>In questo contesto il reclamo che ci fa l’azienda lo dobbiamo considerare un assist prezioso e fondamentale per migliorare il nostro servizio e prodotto.</p>
<p>Le aziende che reclamano sono percepite come negativi all’interno delle aziende ma sono da considerarsi i nostri migliori alleati perché un’azienda che si lamenta è considerato ancora un’azienda interessata.</p>
<p>Un’azienda che prova il sentimento della delusione ha una frattura tra quello che si aspettava e quello che è nella realtà. Un’azienda delusa è un’azienda persa.</p>
<p>E allora utilizziamo al meglio il reclamo:</p>
<ul>
<li>accogliamolo e ringraziamo l’azienda per la segnalazione;</li>
<li>mostriamoci calmi e difendiamo l’organizzazione senza cercare a tutti i costi un colpevole;</li>
<li>rassicuriamo l’azienda sulla gestione del disservizio;</li>
<li>cogliamo l’occasione per spiegare il funzionamento della nostra attività;</li>
<li>risolviamo il problema;</li>
<li>comunichiamone l’esito all’azienda.</li>
</ul>
<p>All’interno della nostra organizzazione capiamo le cause che hanno portato al disservizio, miglioriamo i processi, cambiamoli se non sono efficienti ed efficaci (sbagliare è il modo più potente di apprendere, sic!), favoriamo una comunicazione verso l’azienda più snella proficua utile e vantaggiosa.</p>
<p>Non sempre la responsabilità degli errori o dei disservizi è dell’azienda, ma se non fornisco all’azienda la possibilità di utilizzare al meglio il mio prodotto o servizio genero comunque un disservizio.</p>
<p><strong>Nel mondo omnicanale la rapidità di intervento è fondamentale perché l’insoddisfazione vola rapidamente in rete. La gestione veloce di un disservizio fornisce all’azienda la percezione che per noi lui è l’unico, lo riconosciamo come importante.</strong></p>
<p>All’azienda è utile per aggiustare e per mostrare a tutti gli utenti che è presente nel disservizio, che non si tira indietro quando c’è la critica ma la cavalca per migliorare e migliorarsi! E gli utenti parleranno del nostro brand e lo consiglieranno influenza le scelte degli utenti.</p>
<p><strong>E allora GRAZIE PER IL RECLAMO!</strong></p>
<p>Come scriveva Alberto Fedel esattamente 20 anni fa in un meraviglioso saggio dove ci illustrava come trasformare i Clienti insoddisfatti in clienti, da cui ho tratto l’ispirazione per questo articolo, ancora oggi estremamente attuale nell’era del Social Customer Care.</p>
<p><strong>ASSIDIM si impegna quotidianamente non solo ad accogliere ma valorizza i reclami degli Associati e/o dei beneficiari delle proprie soluzioni come opportunità per rafforzare la fedeltà e migliorare continuamente la qualità del servizio.</strong></p>
<p>Trasformare ogni critica in un&#8217;occasione di crescita è la migliore modalità per restare in connessione con le aziende e le persone.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Elena Quattrone<br />
</em><em>Customer Care ASSIDIM</em></p>
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		<title>È un paese di vecchi ma anche per vecchi? Le principali novità sull’assistenza agli anziani fragili e non autosufficienti in Italia</title>
		<link>https://www.assidim.it/e-un-paese-di-vecchi-ma-anche-per-vecchi-le-principali-novita-sullassistenza-agli-anziani-fragili-e-non-autosufficienti-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Capria]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Mar 2024 08:00:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità, welfare e terzo settore]]></category>
		<category><![CDATA[anziani]]></category>
		<category><![CDATA[assistenza]]></category>
		<category><![CDATA[fragilità]]></category>
		<category><![CDATA[non autosufficienti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono 3,8 milioni le persone non autosufficienti in Italia, di cui il 25% over 65 anni, a cui corrisponde un tasso di copertura del loro bisogno sociosanitario che, per i servizi di assistenza domiciliare supera di poco il 20% sul territorio nazionale, e per quelli residenziali o semi-residenziali arriva a stento al 10%</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono 3,8 milioni le persone non autosufficienti in Italia, di cui il 25% over 65 anni, a cui corrisponde un tasso di copertura del loro bisogno sociosanitario che, per i servizi di assistenza domiciliare supera di poco il 20% sul territorio nazionale, e per quelli residenziali o semi-residenziali arriva a stento al 10%. [<strong>Fonte</strong>: 5° Rapporto Osservatorio Long Term Care, a cura di CERGAS Bocconi e Essity]
<p>Una coperta troppo corta se si considerano i trend demografici e che impone scelte politiche di maggior finanziamento pubblico per evitare che molti anziani rimangano “scoperti”.</p>
<p>La ratio del decreto legislativo di inizio anno del governo, attuativo della legge delega 33/2023, è quella di semplificare un quadro normativo estremamente frammentario, coordinare l’offerta integrata di servizi di assistenza sanitaria, sociale e sociosanitaria e rivedere importi e modalità dei trasferimenti monetari.</p>
<p>Relativamente a questi ultimi, il decreto non ha abolito l’indennità di accompagnamento, come invece previsto dalla legge delega, ma ha introdotto in aggiunta ad essa una prestazione universale che però è destinata a una platea numericamente ridotta di beneficiari: gli over 80 anni, con bisogno assistenziale “gravissimo” e indicatore ISEE pari o inferiore a 6 mila euro.</p>
<p>Da una parte è stato rispettato l’impegno temporale a dare seguito ai contenuti di riforma dell’assistenza agli anziani fragili e non autosufficienti; dall’altra, però, alcuni punti salienti del vecchio schema di legge delega sono stati ridisegnati.</p>
<p>Oltre alla già citata prestazione universale, che aumenta l’importo dell’assegno di accompagnamento portandolo da 530 a 1.400 euro mensili, il decreto al varo del Consiglio dei ministri interviene sulla governance, prevedendo una cabina di regia a livello centrale per la programmazione, valutazione e monitoraggio degli interventi e servizi sociali, ma sacrificando la componente sanitaria e demandando agli enti locali la funzione di coordinamento dei servizi già esistenti, che però non contemplano la prospettiva dell’integrazione. [<strong>Fonte</strong>: <a href="https://www.vita.it/non-autosufficienza-i-tre-punti-spariti-dalla-riforma/" target="_blank" rel="noopener">https://www.vita.it/non-autosufficienza-i-tre-punti-spariti-dalla-riforma/</a>]
<p>Nel decreto compare altresì un articolo dedicato al ruolo del caregiver, che assumerebbe un ruolo più attivo partecipando al sistema dei servizi territoriali.</p>
<p>Del resto, la fluidità nel funzionamento dei servizi territoriali, che si esprime nella transizione tra diversi setting di cura e assistenziali, renderebbe il nostro paese più allineato alle politiche di long-term care adottate dalla gran parte dei paesi europei.</p>
<p>Se è vero che il domicilio rappresenta il luogo ideale di cura, altrettanto vero è che l’Italia negli ultimi anni ha mostrato un incremento del numero di degenze in RSA. [<strong>Fonte</strong>: Trend di fragilità e long-term care in Italia, Indagine 2023, a cura di ITALIA LONGEVA]
<p>Tra i due estremi, quella intermedia – ovvero la semi-residenzialità, anch’essa in crescita – rappresenta una situazione efficace poiché permette di coniugare il bisogno di assistenza sanitaria in una struttura protetta e quello, parimenti significativo, di comfort e familiarità che una persona può ricevere all’interno del proprio ambiente domestico.</p>
<p>Questa forma di assistenza è possibile solo grazie alla disponibilità e professionalità dei caregiver, sia formali che informali.</p>
<p>Di questi ultimi, che possono essere familiari o amici dell’anziano fragile e/o non autosufficiente, se ne contano circa 3 milioni, [<strong>Fonte</strong>: Le condizioni di salute della popolazione anziana in Italia, ISTAT, 2019] a cui si aggiungono i 2 milioni di lavoratori domestici, regolari e irregolari [<strong>Fonte</strong>: Rapporto DOMINA su lavoro domestico, 2023], che complessivamente si prendono cura dei nostri nonni.</p>
<p>È proprio per i caregiver, a cui si dà spazio nell’ultimo decreto, che occorre muovere passi concreti e in avanti sul fronte legislativo. È infatti su di loro che grava il carico assistenziale ed emotivo conseguente alla gestione della persona cara che invecchia o si ammala.</p>
<p><em>“Se la gioventù è il fiore più bello, la vecchiaia è il frutto più delizioso”. </em>(Madame Swetchine)</p>
<p style="text-align: right;"><em>A cura di Francesco Capria</em><br />
<em>Centro Studi ASSIDIM</em></p>
<h2></h2>
<h2><strong>Per approfondire:</strong></h2>
<ul>
<li>RAPPORTO DOMINA SU LAVORO DOMESTICO, 2023 <a href="https://associazionedomina.us4.list-manage.com/track/click?u=dee6474def086f05e0093721f&amp;id=6b712a3a47&amp;e=9cf48d8c54" target="_blank" rel="noopener">https://associazionedomina.us4.list-manage.com/track/click?u=dee6474def086f05e0093721f&amp;id=6b712a3a47&amp;e=9cf48d8c54</a></li>
<li>5° RAPPORTO OSSERVATORIO LONG TERM CARE, A CURA DI CERGAS BOCCONI E ESSITY: <a href="https://cergas.unibocconi.eu/sites/default/files/media/attach/Def_5%20Rapporto%20OLTC.pdf?VersionId=nBCtXf8Sb8l.5ue0Ksy5vUcrNiVTCJvl" target="_blank" rel="noopener">https://cergas.unibocconi.eu/sites/default/files/media/attach/Def_5%20Rapporto%20OLTC.pdf?VersionId=nBCtXf8Sb8l.5ue0Ksy5vUcrNiVTCJvl</a></li>
<li>TREND DI FRAGILITÀ E LONG-TERM CARE IN ITALIA, INDAGINE 2023, A CURA DI ITALIA LONGEVA: <a href="https://www.italialongeva.it/wp-content/uploads/2023/07/Indagine-Italia-Longeva-2023.pdf" target="_blank" rel="noopener">https://www.italialongeva.it/wp-content/uploads/2023/07/Indagine-Italia-Longeva-2023.pdf</a></li>
<li>FONTE: LE CONDIZIONI DI SALUTE DELLA POPOLAZIONE ANZIANA IN ITALIA, ISTAT, 2019: <a href="https://www.istat.it/it/files/2021/07/Report-anziani-2019.pdf" target="_blank" rel="noopener">https://www.istat.it/it/files/2021/07/Report-anziani-2019.pdf</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/e-un-paese-di-vecchi-ma-anche-per-vecchi-le-principali-novita-sullassistenza-agli-anziani-fragili-e-non-autosufficienti-in-italia/">È un paese di vecchi ma anche per vecchi? Le principali novità sull’assistenza agli anziani fragili e non autosufficienti in Italia</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>COVID-19: Isolamento domiciliare</title>
		<link>https://www.assidim.it/covid-19-isolamento-domiciliare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ASSIDIM]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jan 2021 15:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute sostenibile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La campagna vaccinale contro COVID-19 è partita da una quindicina di giorni nel nostro paese e, nonostante le differenze regionali, procede speditamente. Non è però ancora il momento di abbassare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La campagna vaccinale contro <strong>COVID-19</strong> è partita da una quindicina di giorni nel nostro paese e, nonostante le differenze regionali, procede speditamente.</p>
<p>Non è però ancora il momento di abbassare la guardia! Ecco perché il governo, di concerto con le regioni, si appresta a prorogare lo stato di emergenza e varare nuove restrizioni.</p>
<p>La pressione sugli ospedali è in lenta risalita e, come sappiamo, c’è carenza di personale sia medico che infermieristico.</p>
<p>Tuttavia, negli ultimi mesi, sono decisamente migliorati l’approccio terapeutico e la gestione dei pazienti COVID-19, molti dei quali vengono trattati direttamente al proprio domicilio, perlomeno in presenza di una sintomatologia non critica e controllabile a distanza.</p>
<p><strong>Qualora un familiare convivente risultasse positivo a Covid-19, dovrà essere isolato.</strong></p>
<p>Cosa fare esattamente?</p>
<p>Di seguito alcuni semplici ma importanti suggerimenti, a cura della professoressa Daniela Lucini, Docente Ordinario presso il Dipartimento di Biotecnologie Mediche e Medicina Traslazionale dell’Università Statale di Milano<em>.</em></p>
<p>La persona che è in “isolamento” dovrebbe:</p>
<ol>
<li>rimanere in un locale dedicato, da aerare spesso aprendo le finestre;</li>
<li>utilizzare un bagno dedicato o, laddove non fosse possibile, pulirlo dopo l’uso pulirlo con prodotti a base di cloro (candeggina, amuchina);</li>
<li>dormire da sola;</li>
<li>mangiare da sola;</li>
<li>limitare al massimo i movimenti in spazi dove vi sono altre persone e comunque mantenere la distanza di almeno 1 metro ed evitare il contatto diretto (strette di mano, baci e abbracci…);</li>
<li>evitare oggetti condivisi (asciugamani, lenzuola, piatti, bicchieri, posate…);</li>
<li>pulire (indossando un camice monouso o un grembiule dedicato, mascherina e guanti) e sanificare le superfici dei locali utilizzati almeno una volta al giorno con prodotti detergenti e a base di cloro (amuchina, candeggina) con concentrazione di 0.5% di cloro attivo oppure con alcol 70%;</li>
<li>utilizzare per la biancheria sporca un sacco separato e lavarla in lavatrice a 60° per 30 minuti (o per tempi più brevi a temperature superiori) con comuni detersivi.</li>
</ol>
<p>Per ulteriori approfondimenti, rimandiamo al poster realizzato nei mesi scorsi dall’Istituto Superiore di Sanità:<br />
<a href="http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioNotizieNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&amp;menu=notizie&amp;p=dalministero&amp;id=4266">http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioNotizieNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&amp;menu=notizie&amp;p=dalministero&amp;id=4266</a></p>
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		<item>
		<title>Gli stili di vita in tempi di COVID-19</title>
		<link>https://www.assidim.it/gli-stili-di-vita-in-tempi-di-covid-19/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ASSIDIM]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jan 2021 09:46:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute sostenibile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pensi che il tuo stile di vita sia sostenibile? Ti piacerebbe scoprirlo? Uno stile di vita corretto rappresenta un potente strumento di sostenibilità individuale e sociale: fare qualcosa oggi per preservare un bene prezioso come la salute.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pensi che il tuo stile di vita sia sostenibile? Ti piacerebbe scoprirlo?</p>
<p>Uno <strong>stile di vita corretto</strong> rappresenta un potente strumento di<strong> sostenibilità individuale e sociale</strong>: fare qualcosa oggi per preservare un bene prezioso come la salute.</p>
<p>Compila il questionario “ASSIDIM &amp; STILI DI VITA”, disponibile sul sito <a href="http://www.assidim.it">www.assidim.it</a>, e riceverai immediatamente una semplice ma efficace valutazione del tuo stile di vita, nonché alcune indicazioni personalizzate, concrete e realizzabili per migliorarlo.</p>
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		<item>
		<title>Un Natale in Salute</title>
		<link>https://www.assidim.it/un-natale-in-salute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ASSIDIM]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Dec 2020 14:14:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
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		<category><![CDATA[assistenza]]></category>
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		<category><![CDATA[welfare aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[welfareaziendale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le Feste Natalizie sono ormai alle porte anche se non saranno certamente come tutti ci aspettavamo. Gli effetti della tempesta sanitaria ed economica si stanno facendo sentire ma, continuando ad [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/un-natale-in-salute/">Un Natale in Salute</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le Feste Natalizie sono ormai alle porte anche se non saranno certamente come tutti ci aspettavamo.</p>
<p>Gli effetti della tempesta sanitaria ed economica si stanno facendo sentire ma, continuando ad adottare comportamenti responsabili e con la campagna vaccinale che inizierà a breve, possiamo finalmente essere fiduciosi nella ripresa.</p>
<p>Detto ciò, un po’ di sano riposo e rallentamento dei ritmi lavorativi aiuta sempre. Trascorreremo le vacanze a casa e non mancheranno le ricche e tradizionali ricette natalizie. Durante le feste, riuscire a non ingrassare è una “mission (quasi) impossible”.</p>
<p>Un trucco utile è quello di rimanere leggeri nei pasti tra una festa e l’altra, scegliendo alimenti sazianti ma facilmente digeribili e con un ridotto apporto calorico. L’altro modo più semplice e immediato che conosciamo per contenere gli effetti delle classiche “abbuffate” è quello di riuscire a smaltirle. L’attività fisica all’aperto durante la zona rossa natalizia, in forma individuale e nel perimetro del proprio comune, è comunque permessa. All’aperto o al chiuso, l’importante è approfittare di questo periodo per muoversi un po’.</p>
<p>Ricordiamo che, a seconda della modalità di esercizio, si può ottenere un obiettivo diverso: attività endurance aerobiche, come camminare, correre, nuotare, andare in bici o sulla cyclette o bici ellittica, ci aiutano a ridurre il rischio di mortalità, perdere massa grassa, migliorare il benessere personale; attività di flessibilità (stretching) ci aiutano a rilassare la muscolatura e migliorare la funzione articolare; attività di forza, come fare gli addominali, sollevare pesi, usare elastici o macchine in palestra, ci aiutano a migliorare la massa e forza muscolare.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-314 alignleft" src="https://www.assidim.it/wp-content/uploads/2020/12/un-natale-in-salute-1.jpg" alt="" width="303" height="262" /></p>
<p>E attività come quella della vignetta??? Beh, sicuramente ci strappano un sorriso!</p>
<p>Cogliamo l’occasione per invitarvi a compilare il nostro questionario sugli stili di vita: <a href="https://www.assidim.it/conosci-il-tuo-stile-di-vita">https://www.assidim.it/conosci-il-tuo-stile-di-vita</a> nonché per augurarvi un sereno Natale in Salute!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/un-natale-in-salute/">Un Natale in Salute</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Gli stili di vita ai tempi del COVID-19</title>
		<link>https://www.assidim.it/gli-stili-di-vita-ai-tempi-del-covid-19/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ASSIDIM]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2020 11:16:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute sostenibile]]></category>
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		<category><![CDATA[assistenza]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pensi che il tuo stile di vita sia sostenibile? Ti piacerebbe scoprirlo? Uno stile di vita corretto rappresenta un potente strumento di sostenibilità individuale e sociale: fare qualcosa oggi per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Pensi che il tuo stile di vita sia sostenibile? Ti piacerebbe scoprirlo?</p>
<p>Uno <strong>stile di vita corretto</strong> rappresenta un potente strumento di<strong> sostenibilità individuale e sociale</strong>: fare qualcosa oggi per preservare un bene prezioso come la salute.</p>
<p>Compila il questionario “ASSIDIM &amp; STILI DI VITA”, disponibile sul sito <a href="http://www.assidim.it">www.assidim.it</a>, e riceverai immediatamente una semplice ma efficace valutazione del tuo stile di vita, nonché alcune indicazioni personalizzate, concrete e realizzabili per migliorarlo.</p>
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		<item>
		<title>ASSIDIM presente all&#8217;Osservatorio Mercer 2020</title>
		<link>https://www.assidim.it/assidim-presente-allosservatorio-mercer-2020/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ASSIDIM]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Nov 2020 13:48:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità, welfare e terzo settore]]></category>
		<category><![CDATA[ASSIDIM]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In occasione dell’Osservatorio Mercer 2020, previsto per il prossimo 10 dicembre, sarà presente anche #ASSIDIM che, attraverso la voce del suo presidente, Marcello Marchese, illustrerà le principali evidenze e trend dei benefit legati [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione dell’<strong>Osservatorio Mercer 2020</strong>, previsto per il prossimo 10 dicembre, sarà presente anche <a href="https://www.linkedin.com/feed/hashtag/?keywords=assidim&amp;highlightedUpdateUrns=urn%3Ali%3Aactivity%3A6737723001200017408"><strong>#ASSIDIM</strong></a> che, attraverso la voce del suo presidente, <strong>Marcello Marchese</strong>, illustrerà le principali evidenze e trend dei benefit legati alla salute.</p>
<p>L’intervento è in agenda alle 10:50.</p>
<p>Iscriviti al link: <a href="https://www.mercer.it/events/doppio-appuntamento-con-il-capitale-umano.html">https://www.mercer.it/events/doppio-appuntamento-con-il-capitale-umano.html</a>  e segui questo importante evento.</p>
<p>È un’interessante opportunità per riflettere sul tema della salute e protezione delle persone, in un periodo e contesto che richiedono grande sensibilità e attenzione da parte dei manager che gestiscono il Capitale Umano all’interno delle organizzazioni.</p>
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		<item>
		<title>Coronavirus: cosa fare in caso di sospetto contagio</title>
		<link>https://www.assidim.it/coronavirus-cosa-fare-in-caso-di-sospetto-contagio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ASSIDIM]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2020 09:04:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità, welfare e terzo settore]]></category>
		<category><![CDATA[ASSIDIM]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dall’inizio della pandemia ad oggi, è andata in crescendo l’aderenza dei cittadini alle tre regole basilari per prevenire il contagio da coronavirus: igiene frequente delle mani, distanziamento fisico e utilizzo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dall’inizio della pandemia ad oggi, è andata in crescendo l’aderenza dei cittadini alle tre regole basilari per prevenire il contagio da coronavirus: igiene frequente delle mani, distanziamento fisico e utilizzo della mascherina sia nei luoghi chiusi che all’aperto.</p>
<p>In caso di sintomi sospetti e malaugurato caso di infezione da Covid-19, in tanti non hanno ancora capito come comportarsi.</p>
<p>Di seguito, proponiamo un vademecum utile per genitori e lavoratori alle prese rispettivamente con il ritorno dei figli a scuola e il rientro in azienda.</p>
<ol>
<li><strong>Cosa deve fare una mamma se suo figlio ha più di 37.5° di febbre?</strong>
<ul>
<li><strong>Se a SCUOLA:</strong>
<ul>
<li>non allarmarsi perché suo figlio sarà isolato e sorvegliato;</li>
<li>sarà prontamente avvertita e il pediatra valuterà se prescrivere il tampone.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Se a CASA:</strong>
<ul>
<li>non mandare il figlio a scuola;</li>
<li>contattare la scuola e il pediatra che valuterà se prescrivere il tampone;</li>
<li>mentre tuo figlio è a casa in attesa del risultato del tampone, il pediatra potrebbe prescrivere il suo isolamento fiduciario.</li>
</ul>
</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Cosa deve fare una mamma se suo figlio è positivo?</strong>
<ul>
<li>è necessario avvisare la scuola;</li>
<li>occorre che tutti i conviventi e i contatti stretti stiano in quarantena per almeno 10 giorni;</li>
<li>attendere le disposizioni e il contatto di ATS per effettuare il tampone;</li>
<li>avvisare il suo datore di lavoro e rispettare la quarantena;</li>
<li>comunicare alla direzione del personale della sua azienda l’eventuale positività del tampone effettuato al figlio;</li>
<li>attendere l’esito di due tamponi negativi, come da protocollo ATS, prima di rimandare il figlio a scuola.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Cosa deve fare una mamma in caso di positività di un compagno di classe del figlio?</strong>
<ul>
<li>essere consapevole che tutti i componenti della classe, insegnanti compresi, come stabilito dal Ministero della Salute, devono stare in quarantena, tranne chi non è entrato in contatto con il positivo nelle 48 ore precedenti;</li>
<li>sottoporre al tampone il figlio, se necessario e disposto da ATS.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Cosa deve fare una mamma se suo figlio è in quarantena precauzionale?</strong>
<ul>
<li>Qualora il figlio fosse in quarantena precauzionale, ma non positivo, può serenamente andare al lavoro al pari dei familiari conviventi, i quali possono tranquillamente svolgere le normali attività, a meno che il pediatra o ATS abbiano dato indicazioni di isolamento fiduciario dei contatti stretti.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Cosa deve fare una mamma se il figlio è venuto in contatto con una persona positiva al di fuori della scuola?</strong>
<ul>
<li>Dovrà avvisare la scuola e il pediatra;</li>
<li>Far rispettare la quarantena al figlio e, se disposto da ATS, sottoporlo al tampone.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Cosa devo fare se sono venuto a contatto con una persona positiva o che potrebbe essere positiva?</strong>
<ul>
<li>È necessario avvisare il medico di famiglia, sarà lui a prescrivere la quarantena e organizzare l’eventuale tampone;</li>
<li>Occorre avvisare la direzione del personale dell’azienda presso si presta servizio.</li>
<li>Monitorare la situazione: informandosi sulle condizioni di salute del possibile contatto: se negativo al tampone, non serve fare nulla; se positivo, comportarsi come indicato sopra.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>La direzione del personale della mia azienda mi ha avvisato che un mio collega è risultato positivo: cosa fare?</strong>
<ul>
<li>Avvisare il medico di famiglia, sarà lui a prescrivere la quarantena e organizzare un eventuale tampone.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Ho fatto il tampone ed è positivo: cosa fare?</strong>
<ul>
<li>Seguire tutte le indicazioni del medico di famiglia e, qualora presentassi anche dei sintomi, la terapia che verrà prescritta;</li>
<li>Rispettare la quarantena;</li>
<li>Avvisare la direzione del personale dell’azienda presso cui si presta servizio;</li>
<li>Avvisare le persone con cui si è entrati in contatto negli ultimi giorni.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>La mia temperatura corporea è di 37.5°: cosa devo fare?</strong>
<ul>
<li>Avvisare subito il medico di famiglia, sarà lui a organizzare un tampone con l’indicazione del luogo in cui effettuarlo;</li>
<li>È necessario rispettare la quarantena;</li>
<li>Avvisare la direzione del personale della azienda presso cui si presta servizio.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Ho raffreddore, tosse ma non la febbre: cosa devo fare?</strong>
<ul>
<li>Monitorare la temperatura corporea e, se uguale o superiore ai 37.5°, avvisare subito il medico;</li>
<li>Se la febbre non si manifesta, è opportuno comunque avvisare il medico per avere suggerimenti che possono variare da caso a caso.</li>
</ul>
</li>
<li><strong>Se il medico di famiglia mi prenota il tampone, dopo quanto tempo mi verrà fatto?</strong>
<ul>
<li>Generalmente entro 2-3 giorni, con l’esito atteso entro 3 giorni dall’esecuzione;</li>
<li>In attesa di fare il tampone, è opportuno rimanere in quarantena. Qualora il tampone fosse negativo, si potrà tornare alla normalità; se positivo, comportarsi come specificato <u>al punto 9</u>.</li>
</ul>
</li>
</ol>
<p><em>a cura di Daniela Lucini – Professore Ordinario MEDF/01, Dipartimento di Biotecnologie Mediche e Medicina Traslazionale, Facoltà di Medicina e Chirurgia – Direttore Scuola Specializzazione in Medicina dello Sport ed Esercizio Fisico</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>La non autosufficienza: è tempo di aprire gli occhi</title>
		<link>https://www.assidim.it/la-non-autosufficienza-e-tempo-di-aprire-gli-occhi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ASSIDIM]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2020 07:44:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità, welfare e terzo settore]]></category>
		<category><![CDATA[ASSIDIM]]></category>
		<category><![CDATA[assistenza]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tanti i “nonni d’Italia” che purtroppo hanno perso la loro vita a causa del Coronavirus. Altrettanti sono quelli che vivono in condizione di solitudine e alle prese con singole o morbilità [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tanti i “<strong>nonni d’Italia</strong>” che purtroppo hanno perso la loro vita a causa del Coronavirus. Altrettanti sono quelli che vivono in condizione di solitudine e alle prese con singole o morbilità multiple.</p>
<p>Tra i temi più importanti, e più attenzionati anche nell’ultimo <strong><em>Health Insurance Summit</em></strong>, c’è quello <strong>della disabilità e della non autosufficienza</strong>.</p>
<p>Un fenomeno che solo in Italia:</p>
<ul>
<li>riguarda oggi <strong>3 milioni di anziani &gt; 65 </strong>e <strong>1 milione di disabili &lt; 65 con gravi limitazioni</strong> [elab. dati ISTAT 2016 e 2018]</li>
<li>coinvolge <strong>7 milioni di <em>caregiver </em>familiari </strong>e <strong>1 milione di badanti </strong>[Fonti: Osservatorio Diritti 2019 e Rapporto OASI 2019]</li>
<li>costa allo Stato oltre <strong>30 miliardi di euro</strong> tra fondi &#8211; nazionale e regionale &#8211; e prestazioni INPS [Fonte: Rapporto OASI 2018]</li>
<li>grava sulle famiglie per <strong>12 miliardi di euro </strong>[Fonte: Fondazione GIMBE 2018]</li>
<li>non gode di un regime di tutela attraverso un’assicurazione obbligatoria</li>
</ul>
<p>Dati che fanno riflettere e che impongono agli attori – pubblici e privati – che operano nell’ecosistema salute una valutazione sull’organizzazione del sistema dell’offerta, con un bilanciamento tra contributi economici e servizi.</p>
<p>Nel mercato assicurativo sembra che negli ultimi tempi ci sia più fermento: sono presenti prodotti attraverso i quali è garantita una rendita economica oppure il rimborso di spese sostenute a seguito del manifestarsi della non autosufficienza.</p>
<p>Una soluzione assicurativa <strong><em>Long Term Care</em></strong>, per esempio, è stata inserita in alcuni CCNL per tutelare categorie di dipendenti quali, ad esempio, il personale bancario e i dirigenti nell’ambito commercio e terziario.</p>
<p>Nella maggior parte dei casi la <strong>copertura LTC</strong> prevede una rendita annuale in caso in cui il dipendente sia considerato non autosufficiente derivante da malattia o infortunio</p>
<p>Queste tutele sono pertanto considerate un sostegno economico alla persona, e indirettamente alla famiglia, per consentire di sostenere le spese necessarie e avvalersi di un <strong><em>caregiver</em> </strong>in grado di assistere l’assicurato nell’ambito delle attività della vita quotidiana</p>
<p>A fronte di un rischio ormai “certo” e un numero ancora limitato di beneficiari, la sfida è di estendere la copertura <strong>LTC</strong> a una platea sempre più ampia di persone per soddisfare un bisogno che il welfare pubblico non riesce più a sostenere.</p>
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		<item>
		<title>La sanità integrativa durante l’emergenza pandemica</title>
		<link>https://www.assidim.it/la-sanita-integrativa-durante-lemergenza-pandemica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ASSIDIM]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2020 09:45:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità, welfare e terzo settore]]></category>
		<category><![CDATA[ania]]></category>
		<category><![CDATA[ASSIDIM]]></category>
		<category><![CDATA[assistenza]]></category>
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		<category><![CDATA[welfare]]></category>
		<category><![CDATA[welfare aziendale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’emergenza sanitaria ha messo a nudo i limiti di programmazione e di costante definanziamento della sanità pubblica che, secondo alcune stime, avrebbe visto sottrarsi circa 37 miliardi di euro nel [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/la-sanita-integrativa-durante-lemergenza-pandemica/">La sanità integrativa durante l’emergenza pandemica</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’emergenza sanitaria ha messo a nudo i limiti di programmazione e di costante definanziamento della sanità pubblica che, secondo alcune stime, avrebbe visto sottrarsi circa 37 miliardi di euro nel decennio 2010 – 2019.</p>
<p>Il raggiungimento dell’equilibrio economico &#8211; finanziario del SSN dopo decenni di disavanzi a livello regionale ha comportato, soprattutto per le regioni meno ricche, oculate e performanti, la chiusura di interi presidi ospedalieri, la riduzione di posti letto in quelli restanti e il mancato investimento nella medicina territoriale. Il tutto evidentemente a danno di tutti i cittadini.</p>
<p>Il governo nelle prossime settimane sarà impegnato a mettere a sistema le risorse per fronteggiare le carenze strutturali, organizzative e di personale medico e infermieristico emerse drammaticamente durante l’emergenza, oltre che rimpinguare adeguatamente il fabbisogno sanitario nazionale.</p>
<p>La sanità privata convenzionata dal canto suo e fin da subito ha messo a disposizione la propria capacità produttiva – medici e posti letto – a supporto del sistema pubblico.</p>
<p>Molti erogatori, compresi fondi, mutue ed enti operanti nella sanità integrativa, hanno introdotto servizi innovativi che rispondono alla domanda delle famiglie e trasformano l’interazione tra medici, professionisti sanitari e assistiti.</p>
<p>Come già discusso in un precedente articolo: <a href="https://blog.assidim.it/salute-prestazioni-sanitarie-e-innovazione-tecnologica-gli-scenari-post-covid/">https://blog.assidim.it/salute-prestazioni-sanitarie-e-innovazione-tecnologica-gli-scenari-post-covid/</a>, <strong>ASSIDIM</strong>, consapevole della crescente rilevanza dei dati per la salute delle persone, ha messo a disposizione delle proprie aziende associate una serie di importanti servizi quali, ad esempio, il soccorso a domicilio in caso di necessità, il consulto e videoconsulto medico, una sofisticata piattaforma di Digital Health e altro ancora.</p>
<p>Molto probabilmente, registreremo un aumento degli operatori che sul mercato sceglieranno un posizionamento di prezzo e tecnologico proprio per sostenere la domanda emergente di salute e protezione sociale delle famiglie che la crisi pandemica ha fatto esplodere.</p>
<p>Il <strong>welfare</strong> che verrà, oltre a caratterizzarsi per servizi sempre più focalizzati sulla persona, non potrà inoltre trascurare nel medio – lungo periodo il legame con il territorio per integrare l’offerta pubblica di servizi sanitari e socio-sanitari, nonché temi come la job security o la formazione permanente, quest’ultima strumento essenziale di tenuta dell’employability.</p>
<p>Sarà centrale in tutto questo – come evidenziato nella relazione della Presidente Farina durante l’Assemblea 2020 di ANIA – la cooperazione pubblico – privato, sfruttando appieno le potenzialità di quest’ultimo nell’offrire risorse integrative e quel capitale di capacità produttiva di cui il sistema pubblico necessità per poter essere ancora sostenibile.</p>
<p>Per leggere l’intervento integrale della Presidente di Ania, Maria Bianca Farina, clicca qui: <a href="https://www.ania.it/-/assemblea-ania-2020-relazione-presidente">https://www.ania.it/-/assemblea-ania-2020-relazione-presidente</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.assidim.it/la-sanita-integrativa-durante-lemergenza-pandemica/">La sanità integrativa durante l’emergenza pandemica</a> proviene da <a href="https://www.assidim.it">ASSIDIM</a>.</p>
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